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No alla deriva

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20 novembre 2005

L'ultimo dei Grandi di Spagna *


30 anni fa moriva, nel suo letto, a Madrid, all’età di 83 anni (era nato il 4 dicembre 1892) un uomo che ha fatto la Storia della Spagna: Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade, il “Generalissimo”, il Caudillo spagnolo, clui che salvò la Spagna da un governo socialcomunista.

La Spagna è stata terra di Grandi condottieri e re e regine.
Di grandi passioni e grandi tumulti.

Nel 1936 i socialcomunisti ottennero una contestatissima vittoria elettorale.

La Spagna si stava avviando ad un destino tragico ed oscuro di stampo sovietico.

Il Generalissimo, dal suo esilio nelle Canarie, organizzò la resistenza alla deriva socialcomunista e entrò in Spagna dal Marocco sostenuto dalle sue capacità militari e dalla fierezza degli Antichi Spagnoli, deciso a combattere per impedire la dominazione socialcomunista nel suo paese.

L’aiuto dei volontari dell’Italia Fascista e delle truppe della Germania nazionalsocialista, compensando le “brigate internazionali” che combatterono per il fronte socialcomunista, consentì a Franco, dopo tre anni di guerra civile, di entrare a Madrid da Caudillo.

La Spagna era salva.

Franco seppe tenersi in posizione di neutralità nella seconda guerra mondiale, come in Portogallo fece Salazar, e pur tenuto ai margini delle convenzioni internazionali, seppe guadagnarsi un rispettoso posto tra i governi fieramente anticomunisti durante la guerra freda che oppose l’Occidente all’est comunista, posizionando con fedeltà e coerenza la sua Spagna nel campo Occidentale.

Franco, da subito, pose in atto una politica di pacificazione nazionale, onorando i caduti d'ambo le parti: un esempio che in Italia i "vincitori" (grazie alle armate Alleate) non seppero seguire.
E non è un caso che oggi, in Spagna, a voler infrangere quell'esempio di civiltà sia proprio il vile meschinello che è fuggito dall'Iraq.

Ma Franco era anche un organizzatore e seppe preparare il paese alla sua scomparsa, restaurando la monarchia e nominando un primo ministro nella persona di Adolfo Juarez, il traghettatore alla democrazia compiuta, noto anche per aver mantenuto composta dignità durante l’incursione nel parlamento del Colonnello Tejero.

Che Franco seppe organizzare la sua Spagna è anche testimoniato dal numero dei primi ministri spagnoli che si sono succeduti dal 20 novembre 1975 ad oggi: 4.

Il già citato Juarez, Felipe Gonzales (socialista), Josè Maria Aznar (popolare proveniente dalle file giovanili del partito di Manuel Fraga Iribarne, ministro franchista) e l’attuale Zapatero (socialista) che ha posto in atto la vergognosa fuga spagnola dall’Iraq.

Quanti i presidenti del Consiglio italiani negli stessi 30 anni ?

Credo nessuno possa, senza compulsare gli annuari, ricordarselo.

Sono 5 solo negli ultimi dieci anni: Dini, Prodi, D’Alema, Amato e Silvio Berlusconi (grazie al quale sono appunto 5 e non di più vista la sua longevità che dura ininterrottamente dal 2001 !).

La storiografia comunista ha cercato di sminuire la figura di Franco, come cerca di fare con quella di tutti i “dittatori” non appartenenti all’area comunista.

Qui noi ricordiamo un uomo che, senza alcuna garanzia di successo, confidando solo sulla sua fede e capacità, tentò, riuscendovi, di impedire che la Spagna fosse corrotta dal cancro socialcomunista.

La Spagna di oggi è diretta erede di quella di Franco, non certo del Fronte popolare.


(*) questo post è dedicato ad un amico dei miei genitori, morto 11 anni fa, che, giovanissimo, combattè volontario in Spagna, rimanendo ferito, e che non ha mai rinnegato la sua Fede.

26 commenti:

Otimaster ha detto...

In agosto è morto il ppadre di Marta una mia amica spagnola, anche lui combatte per impedire che il socialismo si impadronisse della Spagna. E' sempre un piacere leggerti, spero di conoscerti un giorno, sei un pozzo di storia e sono certo che avresti molte cose da insegnarmi, magari avanti ad un bicchiere di Sangiovese. Di Franco ho una conoscenza ideologica più che storica, mi ha fatto piacere saperne un pò di più. Inutile dire che condivido tutti i tuoi giudizi sul pavido Zapatero.
Ciao e buona domenica

Massimo ha detto...

Un bicchiere di Sangiovese non lo si rifiuta mai ... ;-)

Vi sono aspetti della Storia che la vulgata sinistra manipola o tace.
Credo che internet, a disposizione di tutti, possa essere utile per ripristinare la giusta dimensione di un evento, fonendo anche una versione diversa da quelle diffuse dal regime dell'informazione.
Aggiungo anche che in Franco, come nel Fascismo e in Pinochet (tanto per citare tre argomenti che ho qui affrontato) vi sono anche aspetti negativi e violenti.
Ma quelli sono ampiamente citati e sviscerati (magari anche con l'aggiunta di perticolari inventati) dala storiografia sinistra: qui reclamo il "diritto di compensazione" :-)

Anonimo ha detto...

Si,
c'è un viale del quale non ricordo il nome, dove sono sepolti tutti i caduti della guerra civile.

Non credo che se avessero vinto i sociaslcomunisti ci sarebbe stata un'iniziativa simile, essi vivono nell'odio contro tutti e contro tutto.

Mons, bel post, mi hai fatto turnare alla mente i racconti del mio padrino, aviatore volontario che ha combattuto in Spagna contro i Russi.

Dovresti dedicarlo a tutti coloro che credono nei valori della fratellanza nella libertà.

Massimo ha detto...

Nel dedicarlo ad una persona specifica che non c'è più è idealmente dedicato a tutti coloro che hanno combattuto contro l'ideologia più infame che mai sia apparsa sulla terra: il marxismo leninismo.

Anonimo ha detto...

Sto malissimo! E' sempre bello, leggerti. E giovane.



Tanto un giorno vinciamo e apriamo i gulag di concentramento.

Massimo ha detto...

E bravo Cazzidui ... "un giorno" ... appunto, aspetta e spera ... :-D

Domenico Naso ha detto...

Non mi piace questo post. E' apologia del fascismo, niente di più. TocqueVille DEVE essere altro. Almeno spero.

Massimo ha detto...

Apologia di ... Fascismo ?!?!?
Mi consenta megafono: parliamo della Spagna. di una Guerra Civile e di un uomo che ha impedito la sovietizzazione di quello splendido paese !
Tocqueville deve rompere gli schemi ingessati da 60 anni di monocolore "culturale", dove in quattro paroline (antifascismo, resistenza, partigiani,razzismo) era compresso tutto il mondo.
Post come questo ne leggerà sempre più spesso, per offrire una versione diversa, alternativa, rispetto alla minestra più volte riscaldata e ormai indigesta di questi 60 anni.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

APOLOGIA DI FASCISMO ?

Ma se era Franchismo ?
Reato che non esiste in Spagna,dove i morti della guerra Civile sono sepolti insieme,senza essere morti di serie A e di serie B.

Qui in Italia invece sindaci comunisti dedicano piazze ad Arafat invece che ai Martiri di Nassirya...

Per chi non lo sapesse,"Cara al Sol",l'Inno della Legione,parla VERAMENTE di Pace:

"Volveràn banderas victoriosas al paso alegre de la paz".

Mentre i rossi in Italia scrivevano,dopo il 25 aprile,"Pietà l'è morta..."

Lo PseudoSauro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lo PseudoSauro ha detto...

Cazzidui apre i gulag... guarda che per fare queste cose bisogna "studiare", sai? Vai a farti un po' di "serali" a Aubain, (in Spagna non si puo' piu').Oltre ai due cazzi ci vogliono anche quattro coglioni e parecchia fortuna. La guera e' una cosa seria, e non si fa se non si e' preparati.


Comunque non e' vero che Franco spinse per la neutralita'. Lui voleva entrare in guerra, ma fu dissuaso perche' l'esercito non era pronto. In realta' furono gli USA a tenerlo fuori. Lui chiese a Mussolini una ingente scorta di grano, questo lo mando' da Hitler che non ne aveva abbastanza; gli americani glie ne diedero il doppio, e fu cosi' che la Spagna divenne neutrale.

Otimaster ha detto...

Qui si ozia!!! Che fine hai fatto?

Massimo ha detto...

Qui si lavora ! Mica siamo in un centro sociale !

Comunque, grazie allo Pseudosauro, ho tirato fuori dal cassetto un pezzo sulla Turchia che, peraltro, so non poss accontentare te e tanti altri ... :-)

il_Corsanico ha detto...

a proposito di fascismo e franchismo....
Una persona che considero Maestro di vita e di politica, Eddy Sogno fu combattente in Spagna, poi partigiano in Italia e poi si occup d'impedire l'avvento del comunismo ancora in Italia....
la Libertà, per la quale vale la pena di combattere, bisogna cercarla e talvolta scegliere dove ce ne sia appena un pò di più::::

Anonimo ha detto...

Qui si lavora ! Mica siamo in un centro sociale !


A giudicare dai blog gestiti non sembrerebbe! :)))

Massimo ha detto...

E' vero, Corsanico.
La libertà non si trova sotto un fungo, bisogna anche guadagnarsela, soprattutto contro chi, comunisti e terroristi islamici, fanno un punto d'onore nel reprimerla.

Anonimo: a giudicare dalle tue presenze, stai in Rete, in questi blog, più tu di noi ... :-D

Anonimo ha detto...

Anonimo: a giudicare dalle tue presenze, stai in Rete, in questi blog, più tu di noi ... :-D

La presenza in rete tutto il giorno e' ovvia: senza internet non potrei lavorare per definizione!...postare...mah, se sommi le righe che lascio in un mese non viene fuori un post di media lunghezza...dai, ammettilo che hai ritmi da scioperato: gestisci tre blog (o piu'?), posti a destra e a manca...sembri l'archetipo del parastatale! :)))

Massimo ha detto...

Le tue righe sono il nulla, ma la tua presenza è ben superiore ai tuoi scritti.
Del resto quando si hanno argomenti e idee, scrivere è facile e veloce, quando invece si è il nulla, più di un paio di righe off topic non si riesce a tirar fuori, neppure restando ore a navigare in rete ... :-D

Anonimo ha detto...

Del resto quando si hanno argomenti e idee...

Definisci cosi' la rimasticatura delle gag proposte da di Libero, il Giornale e la Padania?

Massimo ha detto...

Non ho letto nulla su quei giornali su Franco, pena di morte (anzi, mi sembra che Feltri sia contrario), libertà di portare armi ... del resto a chi idee non ha non si può chiedere di capire gli argomenti che vengono proposti, infatti il solito anonimo è sistematicamente off topic :-D

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

E probabilmente anche la sua vita è off topic... :-))))

Anonimo ha detto...

aaaaahhh
franco, che nostalgia,
la garrota, le torture, l'alleanza con Hitler e i nazisti. Che nostalgia.
Ma non mettete un po' in imbarazzo i vostri colleghi che difendono le (giuste) posizioni di Israele con questi post farneticanti e neanche troppo nascostamente filonazisti?

Massimo ha detto...

Sfido chiunque a trovare della nostalgia in quello che è il ricordo di un evento che salvò la Spagna dalla sovietizzazione.
E' Storia.
Ma è interessante l'intervento anonimo perchè dimostra come a sinisra siano rimasti con il cerino acceso in mano, con la politica dell'intimidazione psicologica nel richiamo al vecchio arco costituzionale.
E rompendo il complesso di inferiorità che ancora molti hanno nei confronti delle parole d'ordine della sinistra (che poi sono le vecchie, trite e ritrite paroline: fascista, razzista, xenofobo, resistenza ...) vince la Storia e vince la Politica.

Anonimo ha detto...

e perde Franco, perde miseramente

che lascio una Spagna che era un paese da terzo mondo.
Poi son venuti 15 anni di governo socialista a salvare veramente la Spagna.

Anonimo ha detto...

Nonostante il post lo dicesse chiaramente a sinistra dimenticano che non furono i socialisti i primi a governare la Spagna del dopo Franco, ma Suarez, designato da Franco stesso.
I socialisti, come sempre, utilizzarono soldi altrui (quelli della comunità europea) arrivando quando il passaggio ad una piena democrazia occidentale era già compiuto.

Massimo ha detto...

Socialisti che, dopo Adolfo Juarez, accettarono la monarchia, (voluta da Franco); il sistema parlamentare e democratico (adottato da Juarez, ultimo primo ministro di Franco e primo del dopo Franco); la permanenza nella Nato (scelta di Franco) e, soprattutto, la pacificazione nazionale (offerta da Franco con la valle de los Caidos), lasciando al loro posto tutte le statue dedicate al Caudillo.