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22 aprile 2010

Federalismo scolastico

Il Ministro Gelmini, che si sta dimostrando uno dei migliori di questo governo che è uno dei migliori degli ultimi settanta anni, sta elaborando un progetto che potrebbe trovare la sua applicazione già nel 2011: graduatorie scolastiche su base ragionale.
E’ la vittoria del federalismo anche in campo scolastico.
Quante volte abbiamo visto insegnanti, dalla inequivocabile parlata meridionale abbandonare la cattedra per averne conseguita una più vicina a casa ?
E’ la stessa, identica storia di altre amministrazioni pubbliche, dove il concorso, aperto a tutti, senza limitazioni geografiche di residenza, concedendo vantaggi (punteggi) per motivi vari, spesso clientelari, a chi aveva o proveniva da famiglie “numerose”, oppure da zone disagiate o soggette a benefit di vario genere per la loro “crescita”, trovava una collocazione là dove c’era necessità, superando in graduatoria personale del luogo, salvo poi muovere i maggiorenti del “paese” di origine per esservi trasferito.
La scuola è un servizio, almeno finchè sarà pubblica ... dubito di vedere una scuola privata che assume personale non residente, delicato per la formazione dei giovani italiani.
La scuola è già stata massacrata da 40 anni di mancate riforme, provvisorietà, scarse retribuzioni, vorticose sostituzioni di insegnanti, progressiva debolezza, troppa sociologia e massificazione, scarsa competenza e polso degli insegnanti, progressiva estinzione degli insegnanti maschi per diventare un gineceo e da tante altre questioni che l’hanno ridotta all’attuale stato.
Il progetto del Ministro potrebbe restituire una stabilità, almeno per un ciclo di insegnamento, avvicinando l’insegnante alla sua residenza già nel momento della chiamata.
E questo senza contare la maggior comprensione che si può avere tra insegnanti e alunni che vivono nella stessa terra.
Naturalmente non può essere un provvedimento risolutivo, ma si deve necessariamente iniziare, sennò rimarremo a discutere all’infinito.
E non possiamo neppure lasciarci fermare dai talebani della costituzione.
Una costituzione può essere cambiata, ma non può fermare l’evoluzione di una società che oggi, paradossalmente proprio grazie alla loro europa unita, riscopre le proprie radici locali con la necessità di un accentuato federalismo in ogni settore, quindi anche in quello scolastico.
Il Ministro Gelmini ha ben compreso tutto ciò e mi auguro che possa portare a compimento la sua riforma della scuola, per riproporci una istruzione degna delle tradizioni della nostra Nazione.


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1 commento:

gio88 ha detto...

Brava la Gelmini. All'inizio avevo qualche dubbio su di lei, mi sembrava troppo giovane per un ruolo così delicato, ma la grinta con cui ha affrontato il martirio mediatico a cui la sinistra l'ha sottoposta a completamente fugato tutte le mie perplessità. Questo è un provvedimento SACROSANTO!