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09 giugno 2024

Il mandato della mia "Decima"

Non sono passati due giorni dalla decisione della BCE di ridurre, come previsto, il tasso dello 0,25, che la Lagarde straparla, come spesso le è accaduto in passato, con conseguenti danni alle borse, "ammonendo" che l'inflazione è ancora alta e che non è automatico procedere a breve verso ulteriori riduzioni.

Vedremo le conseguenze lunedì delle sue parole, anche se vorrei sperare che, visti i precedenti, siano considerate meno di una volta, soprattutto se dalle urne dovesse emergere un forte spostamento a destra dell'asse del parlamento europeo.

Ma la Lagarde incarna simbolicamente il Male rappresentato da una struttura sovranazionale che impone le sue visioni sugli stati nazionali, danneggiando i rispettivi Popoli.

Senza la BCE, nessuno si preoccuperebbe dello spread, sarebbe la Banca d'Italia a determinare i tassi in base alle esigenze della sola Italia e sarebbe il nostro stato a stampare moneta.

Senza la BCE l'Italia potrebbe agire come fanno negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e persino in Russia dove sono stati in grado di assorbire le sanzioni.

Soprattutto senza la ue e senza tutte le ragnatele sovranazionali costruite da Bruxelles proprio per imbrigliare le capacità nazionali, non dovremmo preoccuparci del "patto di stabilità" che se pone un traguardo più che condivisibile (la riduzione del debito pubblico e, in prospettiva,il pareggio di bilancio) volendo imporre regole e sanzioni nei confronti di chi, ad avviso di qualche commissario che si crede unto dal Signore, non seguirebbe una strada virtuosa.

Annullare le differenze, che esistono !, tra le Nazioni e quindi tra le politiche nazionali, si pretende di dare soluzioni uniche a situazioni differenti.

Il mio personale mandato affidato alla "Decima" che ho convintamente apposto poco fa al seggio elettorale, è quello non tanto di cancellare la ue, quanto di riportarla in un alveo meno invasivo, in cui possa esistere come mercato comune, all'interno del quale vigano poche leggi di rispetto della concorrenza e della circolazione delle meri e delle persone, ma che non intervenga, non limiti, non abbia potere sanzionatorio nei confronti delle Nazioni e dei Popoli europei.

Perchè l'approccio alle cosiddette "istituzioni" europee deve essere lo stesso che si ha nei confronti dei magistrati quando interferiscono nelle scelte della Politica: l'unico giudice è il Popolo Sovrano che esercita la sua potestà con il voto.

Se l'azione di un governo è gradita, verrà confermato, se non lo fosse, verrebbe sostituito, ma sempre per scelta popolare.

Perchè solo un governo nazionale può comprendere e rispondere alle necessità del suo Popolo.

01 settembre 2023

All in

La lettura dei quotidiani, anche di quelli della mia area politica, è sempre più irritante.

Confesso che quando leggo le dichiarazioni di Landini, di Carofiglio, della Schlein, della Ferragni, vorrei tornare agli anni settanta (sia come clima politico, ma, soprattutto, come età).

E' possibile che si debba perdere tempo solo perchè ci sono esseri con un ego sproporzionato alle loro reali possibilità e qualità e che hanno bisogno di un minuto di notorietà per pubblicizzarsi e autopromuoversi ?

Ma se le idee (?!?) di quei signori sono racchiuse nelle loro dichiarazioni, forse varrebbe la pena di buttare tutto sul tavolo: respingimento con la forza dei clandestini, riduzione delle tasse, taglio delle spese assistenzialiste, privatizzazioni, revoca di tutte le agevolazioni per cinema e giornali.

Anche a costo di andare in scontro con la commissione europea ed i suoi mandanti delle consorterie affaristico e finanziarie globali.

Ma se gli stati africani riescono ad affrancarsi dal giogo francese, perchè noi non dovremmo fare altrettanto nei confronti di quello di Bruxelles ?

Che sensso ha un dibattito lungo quattro mesi su miserrime partite di spesa, da incrementare, diminuire, introdurre o togliere, se poi tutto è sub iudice perchè deve pronunciarsi l'oracolo di Bruxelles ?

Ma quanto tempo si perde aspettando e trattando con gli gnomi di Bruxelles ?

E quanti soldi si sperperano dando retta alle loro indicazioni, tra l'energia, le case verdi, le automobili elettriche, i superbonus, l'accoglienza dei clandestini, il reddito di cittadinanza, tutto a spese di noi cittadini ?

E basta !

E se a loro non piace, il mondo è pieno di stati con i quali possiamo fare affari e la cui alleanza sarebbe meno invasiva di quella di Bruxelles e dei suoi mandanti.

Contrariamente a quanto continua ad affermare Mattarella, se agissimo da soli, senza dover misurare ogni passo con le imposizioni e le normative di Bruxelles, noi Italiani avremmo molto più successo, perchè rinunciarvi ?

24 giugno 2022

Quando le "istituzioni" italiane remano contro l'Italia e gli Italiani

Il duo composto da Draghi e Mattarella, non pago dei disastri già a regime, invece di preoccuparsi di garantire agli Italiani Benessere (con la fornitura a costi ridotti di gas, grano, petrolio e materie prime) e Sicurezza (evitando di entrare in una controversia tra Russia e Ucraina che non ci riguarda) ha ieri messo un altro tassello nella sua opera di distruzione della Sovranità e Indipendenza dell'Italia.

All'unisono hanno infatti blaterato contro il principio dell'unanimità in sede europea, che rappresenta lo scudo di ogni singolo stato, contro l'aggressività altrui.

Unanimità che è richiesta per tutte quelle decisioni che imporrebbero una soluzione che, in molti casi, rischierebbe di danneggiare solo uno o due stati e che, quindi, gli altri assumerebbero a cuor leggero.

Come le sanzioni contro la Russia, il riparto dei clandestini che l'Italia lascia arrivare senza ostacoli sulla sua terra, l'embargo a gas e petrolio, l'ingresso di nuovi postulanti nell'Unione del Male con aggravio delle spese per ogni singolo stato contributore e non percettore di risorse.

Sostenere l'abolizione del principio di unanimità significherebbe abdicare al ruolo essenziale di difesa degli interessi nazionali che sono l'essenza di ogni azione governativa, per rimettersi alle decisioni altrui fondate sugli interessi di stati che hanno altre tipologie di economia, se non altro per il diverso clima che li assiste.

Rinunciare al veto che il principio di unanimità concede ad ogni stato, vorrebbe dire rinunciare ad un ennesimo pezzo di Sovranità e dare al prossimo la possibilità di decidere su ogni aspetto della nostra vita.

Non credo che quella di Draghi e Mattarella sia una "voce dal sen fuggita", bensì, stante la provenienza dei due, un voluto, ennesimo sfregio alla Nazione ed ai Valori che ci portano sempre e comunque a dire "prima l'Italia, prima gli Italiani".

Lo smantellamento di ogni coscienza Nazionalista rientra infatti nei piani della Spectre finanziaria e affaristica che vorrebbe dominare il mondo senza il disturbo del voto popolare, da cui proviene Draghi, ma è anche la conseguenza di due millenni di ostilità della chiesa nei confronti dello stato laico, nel malinteso nome di una universalità che dovrebbe più correttamente chiamarsi "internazionalismo", filone ideologico dal quale proviene e di cui è imbevuto Mattarella.

E Salvini e la Lega continuano ancora a restare aggrappati a tre misere poltrone ministeriali in un governo con Draghi e il pci/pds/ds/pd.

21 aprile 2022

Com'è andato l'accattonaggio in Africa ?

Non abbiamo visto stappare lo spumante dopo la missione di accattonaggio di Di Maio e Cingolani in Africa, con il cappello in mano a piatire qualche bidone di gas in più.

Presumo sia finita come quella in Algeria e in Egitto, con la concessione di un aumento di forniture che però, per essere concretizzata, necessita di interventi sui condotti, sulle estrazioni e sullo stoccaggio.

Cioè se ne parlerà fra qualche anno quando l'operazione militare speciale russa in Ucraina sarà terminata e non ci sarà più bisogno di pagare di più quello che ci verrà dato a meno e attraverso un percorso già pronto.

Perchè è evidente che anche quel fenomeno inenarrabile di Draghi ha la testa altrove e non è affatto occupato perd un concreto intervento per rendere indipendente l'Italia da ogni eventuale futura turbolenza (perchè qualche guerra locale c'è sempre stata e sempre ci sarà e dopo l'Ucraina avremo scossoni da qualche altra parte in Asia, Africa o Sud America se non in Europa).

Una Indipendenza che è un valore di suo e che è inscindibile dalla Sovranità e dalla Identità Nazionale.

Indipendenza che si declina sull'energia, sugli alimentari, sugli allevamenti, sulle scelte di politica estera e anche di politica monetaria, tutti aspetti di un'unica faccia: la Patria, l'Italia, la Nazione Italiana.

E' divertente vedere gli internazionalisti cattocomunisti presi dal ballo di S. Vito per sostenere i nazionalisti ucraini e li attendo al prossimo passaggio: il recupero di Sovranità dell'Italia che può e deve tornare Indipendente dagli aguzzini dell'Unione del Male.

09 dicembre 2011

Forza Inghilterra !

Il vertice europeo è in corso, ma all'alba, tanto che nulla è apparso sui quotidiani, hanno trovato un accordo per un nuovo trattato che limiterà ancora di più la sovranità degli stati nazionali, trasformando i liberi popoli d'europa in sudditi.
Dei ventisette stati dell'unione solo quattro non hanno firmato.
Due (Repubblica Ceca e Svezia) riservandosi un voto parlamentare e due declinando da subito le modifiche per rivendicare la piena sovranità: Ungheria e Regno Unito.
Domani leggeremo nei dettagli (almeno quelli resi pubblici) la nuova fregatura che ci verrà propinata.
Nel frattempo possiamo dire che, ancora una volta, quando nel continente - sempre francesi o tedeschi ... oggi assieme - cercano di instaurare una dittatura, come con Napoleone o con Hitler, l'unica nazione che mostra schiena dritta e il coraggio di opporsi, anche da sola, è la Gran Bretagna che reclama la propria Indipendenza e Sovranità.
Che sia di esempio per tutti.
Forza Inghilterra !

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