Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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18 giugno 2024

L'unione europea è nociva

Quando la vecchia commissione è ormai scaduta, quando ancora sono aperte le trattative per la formazione di quella nuova e la spartizione delle cariche ben remunerate, con un colpo di mano viene approvata definitivamente la direttiva che vorrebbe imporre agli stati nazionali di ripristinare la natura nel 20% del proprio territorio.

Questo significa rinunciare a terreni agricoli, coltivabili e produttivi, per aumentare il debito pubblico con l'aumento delle necessarie importazioni dall'estero.

E' evidente che tale provvedimento è il frutto di menti malate e obnubilate dal fanatismo verde e che, se applicato, danneggerebbe gravemente le economie degli stati nazionali, soprattutto di quelli del sud europa, senza arrecare alcun beneficio effettivo in relazione alle finalità che vorrebbe perseguire visto che sarebbe applicabile solo in una piccola porzione della Terra, cioè una parte dell'europa.

La direttiva natura è solo l'ultima tra le stupidaggini sesquipedali che negli anni ci sono state propinate e, ahimè, imposte da un plotone di burocrati il cui unico scopo è darsi importanza arrecando disturbo alle nostre attività.

Purtroppo gli elettori europei, nonostante la benaugurante avanzata della Destra, hanno riconfermato la fiducia a quegli esseri che si inventano case e auto green, leggi natura, viziosi distinguo tra riciclo e riuso, patti di stabilità ed ogni altra corbelleria che ha come, risultato, l'esatto contrario dello scopo iniziale di una comunità europea.

Lo scopo iniziale, infatti, era di liberare la circolazione delle merci, delle persone, delle idee, all'interno di uno spazio di libertà.

I risultati di oggi ci dicono che l'unione europea è l'erede dell'Unione Sovietica, con i suoi piani quinqunnali, le sue regole asfissianti, il suo dirigismo persino sui tappi delle bottiglie: il contrario di un sistema fondato sulla Libertà individuale.

Personalmente credo che, qualunque sia il prezzo da pagare, dovremmo uscire dalla unione e ricominciare con la nostra Lira e la nostra piena Sovranità e Indipendenza Nazionale.

Così non sarà, tanti sono i cappi al collo che ci sono stati messi, soprattuttonegli undici anni di governi cattocomunisti e grillini da Monti a Draghi.

Allora dobbiamo puntare al ribasso, concedere qualcosa ai burocrati, esercitando con oculatezza il nostro diritto di veto, essere presenti in ruoli che possano incidere nelle scelte e organizzare la vasta area di Destra per dare, in ogni occasione, una spallata al dirigismo sovietico dell'unione.

Ad ogni spallata, l'unione traballa sempre di più: finirà per crollare.

Ma per ottenere quel risultato, occorrerà una duplice legittimazione,

Da un lato non ci dovranno essere chiusure verso i partiti della Destra europea, di qualunque orientamento essi siano.

Dall'altro i vari soggetti, individuali o poco più, che, dalle mie letture, sembrano trovar più gusto a criticare la Meloni e Salvini invece di combattere la sinistra, dovranno cessare di pretendere la Luna, la purezza ideale, per sostenere lo sforzo di chi cerca di cambiare le cose, anche per e nonostante loro.

 

06 febbraio 2024

No sussidi,la parola al Mercato depurato dai fanatismi ambientalisti

La protesta degli agricoltori è fondata.

Sono obbligati dalle direttive europee a vendere sotto costo, consentendo guadagni stratosferici agli intermediari, spesso multinazionali.

L'esempio classico è quello del latte, martoriato da quote, tetto dei prezzi, quantità da buttare.

Ma a tutto ciò si sono aggiunte in tempi recenti le tassazioni "ecologiche", cioè quelle tasse (che, ricordiamoci bene, paghiamo anche noi in molte attività e fruizione di servizi) legate al presunto consumo della terra e immissione di co2.

La risposta, però, non può essere: dateci sussidi per compensare quello che perdiamo.

La risposta è ripristinare le regole del Mercato, per cui un produttore possa produrre in base alle sue capacità e vendere al prezzo che viene realizzato, parametrato alla domanda e all'offerta.

Senza che tale, perfetto, armonico equilibrio sia alterato dall'intervento di balzelli e limiti nella produzione e nella distribuzione.

Altrettanto dicasi per le automobili.

Gli Agnelli Elkan che già nei decenni hanno usufruito dei nostri soldi attraverso incentivi, rottamazioni, agevolazioni, casse integrazioni, facciano il loro lavoro, producendo automobili valide, senza pretendere aiuti di stato per socializzare le perdite, ma poi privatizzando gli utili scappando all'estero con la sede legale e fiscale.

E si liberino le case autoobilistiche dagli obblighi e dalle scadenze figli del fanatismo ecoambientalista.

E' possibile tutto ciò ?

Sì, è possibile separando il destino dell'Italia da quello dell'unione europea, riprendendo la nostra Sovranità, non solo alimentare e industriale, ma anche e soprattutto legislativa e monetaria.

Se non taglieremo i legami con Bruxelles, saremo sempre condizionati e obbligati dalle sue direttive, imbrigliando e soffocando ogni attività imprenditoriale ed il naturale genio italiano.

E forse è proprio questo che vogliono i robottini senza fantasia del nord Europa.

06 ottobre 2023

Spread: l'unica causa è l'appartenenza alla ue

I giornali radio, giulivi, annunciano trepidanti: è tornato lo spread.

Chissà, pensano i megafoni delle consorterie affaristico e finanziarie, non ci regalino un altro Monti o un altro Draghi.

Ma chissenefrega dello spread ?

Lo spread ha assunto una importanza rilevante esclusivamente dopo che ci siamo legati mani e piedi all'unione del male, rinunciando a gran parte della nostra Sovranità e, nello specifico, alla Sovranità Monetaria.

Riprendendoci il diritto sovrano di battere moneta nazionale, lo spread non avrebbe più alcun rilievo.

Pensiamoci bene: cosa ci ha portato l'Europa di buono ?

A me non viene in mente nulla.

Noi Italiani non abbiamo avuto alcun dividendo dalla partecipazione all'unione del male e lo specchietto allegato lo dimostra.

Dal 1999 abbiamo versato nelle casse dell'Europa 370 miliardi, ne abbiamo ricevuti in cambio 249 con un saldo negativo per noi di 121 miliardi che non coprono neppure quella quota del prestito del pnrr che dobbiamo restituire pagandoci sopra pure gli interessi (l'altra metà - quasi - corrisponde ai versamenti cui l'Italia sarebbe obbligata fino al 2026 e che non dobbiamo restituire per l'ottima ragione che sono comunque soldi nostri).

Il successo del collocamento del BTP Valore, seconda emissione, dimostra che non abbiamo bisogno di Bruxelles che, anzi, ci danneggia ed è solo un costo.

Anche le intese raggiunte in Spagna dalla Meloni con i primi ministri del Regno Unito, dell'Olanda e dell'Albania, dimostra che anche sulla questione dei clandestini, l'Europa non ci serve, anzi è una zavorra.

Il Governo ne prenda atto.

Freghiamocene dello spread e riprendiamo nelle nostre mani tutto il nostro Destino assieme alla pienezza della nostra Sovranità.


23 agosto 2023

La finanziaria impossibile

Come ogni anno, passato Ferragosto, il mondo politico inizia la sua guerra sulla finanziaria, con il Governo che, con la sua Maggioranza, fa quadrato attorno a scelte sempre minimaliste e l'Opposizione, qualunque sia il colore, che chiede questo e quello, senza però indicare dove prelevare i soldi necessari.

Il Ministro Giorgetti, il ministro meno amato nel Centro Destra (anche se adesso Crosetto gli contende il primato) per la sua ambiguità che gli deriva dall'essere stato ministro di Draghi, ha messo le mani avanti dicendo che, per vari motivi (ultimo quello della natalità) non si possono fare molte cose, ma dovremo accontentarci di aiuti ai redditi più bassi e poco altro.

Gli ha fatto eco il Ministro Fitto (la cui statura è cresciuta in questi dieci mesi per la competenza con la quale si è mosso per modificare un disastroso pnrr a firma Conte e Draghi) che teme un ritorno ai limiti del piano di stabilità europeo.

Il problema delle finanziarie del dopo euro è tutto qui: mancanza di soldi, perchè non li stampiamo più noi ed abbiamo perso Sovranità monetaria e i vincoli imposti da un ente sovranazionale che non abbiamo eletto.

Allora è bene dirlo subito: se vogliamo rispettare le regole che ci sono imposte dall'estero, allora non potremmo fare alcuna finanziaria significativa, a meno di ridurre le spese in modo sensibile, cancellando del tutto il reddito di cittadinanza residuo, chiudendo i rubinetti per ogni contributo alle varie associazioni che si occupano di clandestini, efficientando la pubblica amministrazione il che significa anche ridurre personale per aumentare la produttività, cancellando quelle miriade di spese pubbliche clientelari per le sagre di questo o quel paesino, di questo o quel prodotto, cancellando i contributi per la stampa, la televisione, le radio, il cinema, e via discorrendo.

Berlusconi sostenne che non era possibile non trovare spazio per una riduzione delle tasse in un bilancio pubblico che prevedeva 800 miliardi di spesa e il debito pubblico era assestato a 1800 miliardi.

Oggi la spesa pubblica annua è di 1100 miliardi e il debito pubblico raggiunge i 2800 miliardi e siamo ancora al punto di partenza: dove sono finiti i nostri soldi ?

Nel reddito di cittadinanza per 32 miliardi, 120 miliardi per il 110% e queste sono le due spese più consistenti che mi siano venute in mente, ma l'accoglienza dei clandestini ci costa un'altra manciata di miliardi ogni anno.

Nel contempo da Bruxelles ci dicono di fare questo e quello, recuperare e ospitare i clandestini, mandare in discarica tutte le nostre inquinanti fabbriche, automobili, case, per spendere altre centinaia di miliardi per fabbriche, case, automobili che abbiano una tecnologia costosa e alla moda (prodotto altrove e non a casa nostra), ma di non spendere più di un rapporto fisso tra pil e debito.

Insomma l'europa vuole la botte piena e la moglie ubriaca, diversamente è pronta a sanzionarci.

Gira e rigira, tutte le nostre difficoltà arrivano da Bruxelles.

Mi piacerebbe che un Governo di Centro Destra recuperasse Sovranità e Dignità Nazionale per realizzare una finanziaria che ponga le basi (attensione: non pretendo che sia realizzata hic et nunc, basta iniziare il percorso) per dare corpo ai programmi elettorali su riduzione delle tasse, pensionamenti prima che si diventi cadaveri, respingimento dei clandestini e quindi cancellazione di quel capitolo di spesa come di qualsiasi capitolo di spesa assistenzialista da sostituirsi con un più agile e meno costoso programma solidaristico che incentivi il lavoro e non il divanismo.

Per i primi anni si sforerebbero certamente tutti i limiti imposti da Bruxelles e, allora, si deve fare chiaro un discorso agli gnomi europei: o accettate quello che il governo di una grande nazione intende fare a beneficio di tutti, oppure finisce qui ogni collaborazione sovranazionale e ci riprendiamo la nostra piena Sovranità, inclusa quella monetaria.

E sono certo che l'esempio dell'Italia, che seguirebbe quello del Regno Unito, troverebbe emuli, dando vita ad un libero mercato alternativo a quello sovietico di Bruxelles, senza le regole che rallentano e soffocano la libertà individuale e anche lo sviluppo economico.

Il nemico, ancora oggi, per ogni finanziaria, resta Bruxelles, avere il coraggio di andare oltre, darebbe all'Italia una nuova spinta verso il progresso e la crescita.

03 luglio 2023

Rovesciare il tavolo (ma solo dopo le europee del 2024)

La lettura dei quotidiani non asserviti al mainstream (La Verità, Il Tempo, Il Secolo d'Italia, Libero, Il Giornale) induce a non sedersi sugli allori delle vittorie elettorali, perchè il nemico è costantemente al lavoro, probabilmente perchè è ottusamente convinto di quello che fa e non è in malafede quando, ogni tanto, si riposerebbe.

Leggo quindi che la politica verde sulle case che il commissario socialista olandese Timmermans insiste nel propinarci con la scusa del cambiamento climatico, aprirebbe le porte ai fondi stranieri e costerebbe ad ognuno di noi almeno cinquantamila euro.

L'Unione del Male, in persona dei suoi strapagati (con i nostri soldi) impiegati, continua a cavillare sull'erogazione delle rate del pnrr all'Italia, senza capire che gran parte di noi "tifa" perchè quei soldi non arrivino, così da essere liberi dai loro condizionamenti.

Le ong, tutte battenti bandiera di altri stati, vogliono fare causa all'Italia che assegna loro porti troppo lontani e non perchè non possano arrivarci senza rischi, ma perchè costa loro troppo.

I cattocomunisti si ritrovano sulla striminzita proposta di salario minimo a 9 euro lordi (netti, dice La Verità, sarebbero 6 !) ignorando che già adesso, tranne marginali settori, il salario minimo contrattuale in Italia è tra i più alti, oltre i 13 euro.

Del resto, quando si mettono assieme allo stesso tavolo dei fenomeni come la Schlein, Fratoianni, Bonelli, Calenda e Conte, non possono che partorire un qualcosa che è già superato dalla realtà: quando mai quelli conoscono come vive chi lavora e produce ?

C'è una soluzione ?

Sì, rovesciare il tavolo e riprendersi ogni Libertà, Indipendenza e Sovranità, lasciando l'Unione del Male al suo destino, ricominciando a battere moneta e respingendo le navi ong, spedendole ai porti degli stati di cui battono bandiera.

Anche con la forza, se necessario (semprechè ci siano rimasti siluri dopo tutti quelli spediti al comico di Kiev).

E' una opzione che mi gratificherebbe molto, ma che merita di essere posticipata, perchè, non sia mai che riesca il tentativo di sostituirci ai Timmermans, ai Gentiloni di turno.

A fine mese si voterà in Spagna e già da quel risultato potremo vedere se in Europa ci sarà spazio per un cambio di rotta sul problema dei problemi: l'invasione dei clandestini.

La Spagna è uno stato in prima linea, anche se la sua reazione è molto dura, pur avendo allargato le maglie da quando cè un governo socialcomunista come quello di Pedro Sanchez che, nell'unione, regge il moccolo a Germania e Francia.

Se cambiasse la maggioranza in Spagna e si allineasse a quella di Italia e Polonia, si creerebbe un bell'asse che potrebbe ben contrastare una Germania che con Scholz ha perso la sua forza economica e una Francia, sconvolta da una guerra etnica all'interno dei suoi confini nazionali, in cui Macron sta dimostrando tutta la sua imbarazzante inettitudine.

Ma bisgnerà comunque attendere il giugno 2024, ormai solo undici mesi, perchè se cambiasse la maggioranza nel parlamento europeo e, quindi, anche la composizione della commissione, allora si potrebbe realizzare quel che potremmo, con grandi sacrifici, perseguire anche da soli, ma con più facilità e meno costi.

Naturalmente, senza dimenticare l'incognita guerra che potrebbe far saltare il banco da subito.

03 giugno 2023

Il dilemma della Meloni

Pur non avendola mai frequentata, ho conosciuto abbastanza l'ambiente della Destra Romana degli anni novanta, dove e quando la Meloni è cresciuta politicamente, per immaginare il suo dilemma nel guidare il Governo.

La sparata di un portavoce unionista, poi ridimensionata dalla stessa Unione del Male dopo aver capito di averla fatta fuori dal vaso, ci conferma come nel prossimo anno, fino alle elezioni del 6-9 giugno 2024, non saranno risparmiati colpi bassi e falsità contro il Governo Italiano e gli altri Governi non allineati, per cercare di conservare il potere a Bruxelles, impedendo il cambio di maggioranza con l'esautorazione dei socialisti e l'ingresso dei conservatori capitanati dalla Meloni.

Quello che dicono gli esponenti unionisti, dalla Von der Leyen a Timmermans a Dombrovski fino a scendere a Gentiloni, non deve essere considerato come un oracolo, ma semplicemente come mera propaganda.

La stessa che vede i mandarini stagionati come Prodi, Visco e Monti, spingere per adeguarsi ai voleri delle consorterie finanziarie e affaristiche che guidano nei fatti le decisioni degli unionisti.

La follia di Conte2 e di Draghi nel chiedere l'intera somma a disposizione dell'Italia con il pnrr (e non solo la somma da non restituire che, in pratica, corrisponde ai versamenti dell'Italia nel periodo, cioè sono soldi nostri, come hanno fatto sensatamente quasi tutti gli altri stati), senza alcun criterio di selezione, ma ben sapendo che l'Italia (come nessun altro stato) non è in grado, in quattro anni, di realizzare le opere per 200 miliardi (con costi in aumento per l'inflazione !) che rimarranno sulla carta, ha un solo fine: mettere dei cappi al collo dell'Italia per imporre un commissariamento unionista con la scusa della mancata realizzazione di programmi faraonici e megalomani, scritti appositamente per renderne impossibile la realizzazione.

La soluzione a tutti i problemi sarebbe uscire dall'euro e dall'unione, riprendendo la piena Libertà di azione, Indipendenza e Sovranità, anche e soprattutto monetaria.

Ed è il dilemma che, suppongo, abbia dovuto sciogliere la Meloni.

Mollare gli ormeggi e buttare a mare la zavorra unionista, oppure scommettere sulle elezioni del giugno 2024 per cambiare l'unione dall'interno ?

Pare che, con la pazienza che sta dimostrando, la Meloni abbia scelto la seconda strada.

Non ci resta che sostenerla, anche se sarebbe maggiormente nelle nostre corde rovesciare il tavolo.

25 maggio 2023

Chi fa da sè fa per tre

Mentre siamo alle prese con un'alluvione, l'aiuto che ci arriva dall'Unione del Male è rappresentato da intimazioni ad allinearsi al volere di quattro individui non eletti, inviati in quelle posizioni in quanto politici di basso profilo e senza seguito nelle loro nazioni.

La commissione, un autentico Politburo che richiama la vecchia Unione Sovietica, ha infatti inviato all'Italia il monito su quattro questioni che dovrebbero essere di esclusiva competenza nazionale:

1 - pretende che si ponga termine agli sconti finalizzati a contenere il costo dell'energia (provocato da una campagna bellica insensatamente sposata dalla stessa Unione del Male);

2 - pretende che si proceda con la revisione del catasto (che aumenterebbe in modo intollerabile la tassazione sulle case degli Italiani, finalizzando il tutto all'esproprio a favore delle multinazionali degli immobili);

3 - pretende che si mettano all'asta le concessioni balneari (ancora una volta per favorire le multinazionali delle vacanze a scapito delle sane conduzioni familiari delle nostre spiagge);

4 - diffida dal procedere ad una riforma fiscale (non sia mai che gli Italiani paghino meno tasse !).

Tutti quei punti, se seguiti, sarebbero contrari agli interessi di noi Italiani, di tutti noi Italiani, che si abbia votato per il Centro Destra o per i cattocomunisti.

Per non parlare di come sbavano gli unionisti per imporre l'adesione al Mes (con il quale all'Italia sarebbe richiesto di pagare decine di miliardi per salvare le banche tedesche, senza peraltro poter ipotizzare una reciprocità cui accedere liberamente e senza condizioni) e la pretesa di veder realizzato un pnrr scritto prima dell'operazione militare speciale russa in Ucraina e ingessato quando invece, con le evoluzioni dei tempi (crisi energetica, alluvioni etc.) richiederebbe massima flessibilità.

Purtroppo ideologia e dirigismo di stampo sovietico (tipico di mezze figure che temono il confronto perchè non saprebbero argomentare) porta i cattocomunisti a sposare le tesi dell'Unione del Male, contro gli interessi nazionali e dei loro stessi elettori.

Appare sempre più evidente che per una grande Nazione come l'Italia, che ha le risorse umane e materiali per essere Sovrana e Indipendente, continuare a far parte dell'Unione del Male è una gabbia che pregiudica il nostro Progresso, la nostra Libertà, la nostra Sicurezza e il nostro Benessere.

Posso comprendere il timore a tagliare i legami con Bruxelles a causa delle ritorsioni (ricatti) che le consorterie finanziarie a affaristiche globali possono porre in atto (come l'attacco ai nostri titoli di stato), potendo anche contare sulla complicità delle quinte colonne organizzate di italiani che preferiscono l'europa all'Italia, ma la strada maestra è quella di navigare, da soli, in mare aperto, liberi dalla prigionia di direttive e patti fatti apposta per favorire chi non sa, chi non fa, a scapito di chi sa e di chi fa, ad immagine dei commissari del politburo sovietico.

Sono i proverbi popolari, fonte di saggezza, che dovrebbero essere applicati e se chi fa da sè fa per tre, dobbiamo ricordarci anche che è meglio soli che male acompagnati.

E la compagnia delle Von der Leyen, Timmerman, Gentiloni, Borrel, Dombrowsky, Lagarde, Macron è una pessima compagnia.

03 maggio 2023

Tasse, clandestini ed Europa dividono gli Italiani

Le manifestazioni e, ancora di più, le esternazioni dei cattocomunisti in occasione della loro "settimana santa" tra il 25 aprile e il primo maggio, hanno dimostrato che le differenze tra Destra e sinistra esistono ancora e saranno sempre presenti.

Se una volta la Destra era la parte politica che faceva riferimento ai notabili della burocrazia, della politica, dell'industria, delle terre, al Vaticano e ad una borghesia in crescita, mentre la sinistra aveva il monopolio del mondo dei lavoratori, oggi non è più così.

Industriali, alta borghesia, Vaticano, praticamente tutta la immensa burocrazia statale e locale impersonata da cinque milioni di dipendenti pubblici, capitalisti di ogni ordine e grado, sono oggi l'ossatura della sinistra che usufruisce di enormi possibilità economiche e mediatiche (la quasi totalità delle radio e televisioni, dei nani e ballerine, dei quotidiani sono organi di propaganda della sinistra).

La Destra invece ha le sue radici nel Popolo produttivo, quello chiamato a pagare le scelte (da quelle ecoambientaliste a quelle assistenzialiste) di chi vorrebbe stravolgere l'intero modello di vita che per millenni ha portato progresso e benessere.

Ma in una Italia dove il Benessere è diffuso anche se in arretramento, i motivi di divisione sono ben altri.

Innanzitutto la divisione portante è data dalla visione dell'Europa che la sinistra, come sempre, sia che si tratti di quella di orientamento socialcomunista che quella clericale, contrappone all'Italia, al concetto stesso di Nazione che è sempre stato osteggiato dai cattocomunisti per motivi differenti (il Vaticano per gli strascichi della perdita del potere temporale, i socialcomunisti nel nome dell'internazionalismo ideologico che guardava alla Mosca dell'Unione Sovietica).

L'Unione del Male, come la chiamo io, è la continuazione, ben più minacciosa e pericolosa, della vecchia Unione Sovietica, con il suo ottuso dirigismo economico, le direttive, le sanzioni, le sovrastrutture burocratiche elevate all'ennesima potenza, i piani quinquennali, le imposizioni di modelli di vita e costumi estranei alle società locali.

La Destra aspira invece ad un'Europa dei Popoli e delle Nazioni, dove le diversità sono poste in evidenza a beneficio comune, dove sia la volontà dei popoli a disporre le leggi che li governano in un armonico contenitore di libero scambio di idee, persone, capitali, che non si trasformi in nuova burocrazia e nuovi obblighi.

Da ciò discendono altri elementi due dei quali prevalenti.

Per funzionare l'Unione del Male, come tutti gli organismi burocratici, divora risorse ed ecco che la principale preoccupazione diventa l'approvvigionamento di denaro tramite una politica fiscale vessatoria che viene imposta agli stati sotto forma di pianificazione del debito e del suo rapporto con il pil.

A loro volta gli stati nazionali sono costretti, per rispettare parametri teorici studiati solo a tavolino, a sottrarre risorse ai cittadini tramite le tasse e da qui la contrapposizione essenziale tra una Destra che cerca di limitare il prelievo statale anche se questo dovesse comportare una frizione continua con l'Europa e una sinistra che, sposando in toto lo spirito distruttivo contro gli stati nazionali dell'Unione del Male, insiste nel proporre patrimoniali, con sempre maggiori prelievi sulle case, sui risparmi e sui redditi degli Italiani, con la scusa della "redistribuzione del reddito" e del "tassare i ricchi".

Infine la bomba clandestini.

Una autentica arma di distruzione di massa, con la quale i teorici della sostituzione etnica, serviti e riveriti dalla sinistra, pensano di trasformare i Popoli in masse amorfe, senza Radici, senza Identità e, quindi, senza quella forza morale per contrapporsi al loro dominio.

Ecco la nuova divisione tra Italiani di Destra e di sinistra.

Tasse, clandestini ed Europa sono i nuovi spartiacque, le nuove barricate della lotta politica in Italia e non solo.

29 aprile 2023

Come ridurre il debito

L'Unione del Male, con la sua politica dirigista di stampo sovietico, ripropone i vincoli di bilancio e, se verrà approvato il nuovo patto di stabilità, l'Italia dovrà, ogni anno, ridurre di circa 10 miliardi il proprio debito.

Sono personalmente convinto che uno stato sano, come una famiglia sana, non debba avere debiti, non debba spendere più di quanto incassi e non debba vessare i propri cittadini per poter avere sempre più soldi da spendere con tasse eccessive che superino l'antica decima romana.

E' esattamente il contrario di quello che vorrebbero i cattocomunisti che sono sempre con la mano tesa per infilarcela nelle tasche e scipparci qualche banconota da 100 euro.

Chiedono soldi (pudicamente chiamati "risorse", come i loro clandestini) per la sanità, per la scuola, per il sud, per l'accoglienza, per i trasporti, per questo e per quello e poichè il debito pubblico, soprattutto negli ultimi undici anni a guida cattocomunista, da Monti a Draghi passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte2, è aumentato di circa mille miliardi di euro (da poco più di 1800 a poco meno di 2800) incluso il periodo di Draghi che, dall'alto del suo genio finanziario, lo ha incrementato, in soli 20 mesi di governo, di 180 miliardi, è lecito domandarsi come mai siano ancora con la mano tesa, pronta a sfilarci con destrezza il portafogli, ravanando nei nostri conti correnti come fece, una notte del 1992, l'ex presidente di tutto Giuliano Amato.

Allora sì, il debito deve essere ridotto, lo stato deve smettere di spendere e spandere e cominciamo con il ridurre il contributo per la burocrazia di Bruxelles: a cosa servono commissioni, parlamento, funzionari, burocrati, che sono solo la duplicazione, lautamente stipendiata, di quelli che già esistono in tutti gli stati dell'unione ?

E poi azzeriamo ogni spesa per i clandestini.

Ci impediscono, con leggi e sanzioni internazionali, di respingerli manu militari ?

Bene, se arrivano in proprio, una volta sbarcati e verificato che non portino malattie, espulsione immediata con biglietto pagato di sola andata verso il loro paese di origine.

Se non rispettano il foglio di via e restano abusivamente in Italia, cerchino a loro spese vitto, alloggio, cure, istruzione, ovviamente con l'ordine alle Forze di Polizia di impedire bivacchi e atti lesivi delle persone e delle proprietà.

Se invece sono portati in Italia dalle ong, restino sulle navi finchè le ong stesse non ne curino o il rientro ai loro paesi di orgine, o il trasporto, alloggio, vitto, cure presso strutture private delle ong, a spese delle ong, delle cooperative,del Vaticano e di quant'altri berciano in continuazione per accoglierli.

Li volete ? Li mantenete voi, con i vostri soldi  e non con le mie tasse e senza alcun contributo, neppure un centesimo, da parte dello stato, cioè nostro.

Siete buoni ?

Allora conquistatevi la santità con i vostri soldi, non con i nostri.

Credo che con quei due provvedimenti ci sia un margine sufficiente per ridurre il debito pubblico come preteso dall'Unione del Male e con un grande beneficio per tutti noi, senza aumentare, ma anzi diminuendole, le tasse e senza taglieggiare le pensioni e il loro adeguamento annuale all'inflazione, per tutti e per intero.

Poi, se vogliamo accelerare il rientro del debito, si possono mettere le mani sulla pubblica amministrazione e l'esercito di dipendenti che mantiene.

27 aprile 2023

Possiamo salvarci solo fuori dalla Ue

Leggo che dei funzionari della burocrazia europea (dei funzionari !!! dei burocrati !!!) vogliono mettere alle strette il Governo Italiano sul Mes, chiedendo spiegazioni, pretendendo decisioni.

Ma come si permettono ?

I burocrati devono solo eseguire le disposizioni politiche.

In Italia come in Europa.

L'Unione Europea appare sempre più come una Unione del Male, dal sovietismo spinto con il suo dirigismo ottuso e burocratico.

Non mi viene in mente nulla, nessun provvedimento, nessuna direttiva, nessuna iniziativa che l'Unione del Male abbia assunto e ci abbia portato vantaggi, riduzioni di tasse, snellimento di procedure, maggiori forniture di materie prime a costi inferiori, presenza pacificatrice nel mondo, maggior Benessere, maggiore Sicurezza, difesa da assassini, ladri, rapinatori.

Al contrario tutto ciò che arriva da Bruxelles comporta maggiori oneri, restrizioni della nostra Libertà individuale e della nostra Sovranità Nazionale, maggiori costi, maggiori tasse e nessun intervento salvifico sullo scacchiere internazionale.

Le ultime notizie ci dicono che da Bruxelles ci impongono di spendere per rendere "verdi" le nostre case, le nostre automobili, senza alcuna necessità visto che di combustibile fossile ne avremmo ancora per decine e forse centinaia di anni.

Ripropongono il dirigismo economico mettendo il becco nel pnrr e ricattando gli stati sulle loro scelte.

Impongono risparmi, che si riducono in maggiori oneri per i cittadini, per raggiungere surreali percentuali di debito pubblico, degne dei fallimentari piani quinquennali della fu Unione Sovietica moscovita, di cui l'Unione del Male di Bruxelles è degna figlia.

Rifiutano finanziamenti alla Tunisia, ben sapendo che comporterà un incremento della invasione di clandestini, in base a pretese applicazioni di leggi sui diritti civili e umani, quando quelle stesse persone hanno ferocemente imposto un regime, con tanto di sanzioni, a quanti non si sono sottoposti alla cosiddetta vaccinazione per il covid.

E continuano a pretendere che si versino nelle loro casse soldi per mantenere una inutile e, anzi, nociva, burocrazia che, avendo a che fare con politici di quinta e sesta fila, trombati e riciclati (veggasi il commissario all'economia, l'italiano Gentiloni, sconfitto alle elezioni  del 2018 da presidente del consiglio e premiato con un ruolo inutile ma ben pagato per i servizi svolti sempre genuflesso verso i potenti) si permettono di pretendere dal Governo Italiano l'adesione al Mes per consentire al tedeschi di coprire i debiti delle loro banche con i nostri soldi.

Qualunque nazione che si rispetti, avrebbe preso cappello e se ne sarebbe andata mandando a quel paese burocrati, commissari, tedeschi e francesi con i loro vassalli.

Qualunque nazione che, però, avesse come stella polare l'Interesse Nazionale e, riconoscendolo nello stare fuori da quelle Sturmptruppen di Bruxelles, fosse unita in tale scelta.

Purtroppo il Governo Meloni non solo deve fronteggiare il nemico esterno e gli sgambetti di Bruxelles e delle consorterie affaristico finanziarie che si esprimono attraverso gli ignobili consigli finanziari delle presunte agenzie di rating internazionale che invitano a comprare bonos e vendere i Btp, ma deve anche guardarsi dal nemico interno che, pur di riprendersi quei posti ben retribuiti, è disposto, come sempre è accaduto in Italia, ad applaudire, chiedere l'intervento e salire sul carro dello straniero che scende a casa nostra, come fece Napoleone, vandalizzandola e sottraendoci i nostri beni.

Il Governo Meloni cammina su un filo sottile e c'è da augurarsi che sappia, anche accettando obtorto collo qualche compromesso, ottenere ben maggiori vantaggi, tenendo presente che, se proprio non vogliono patti tra pari, l'uscita dall'Unione del Male è una opzione perseguibile, a qualunque costo (e non solo economico).


24 aprile 2023

L'Europa piccola, piccola dei Di Maio

Non è possibile ignorare la nomina di Di Maio a rappresentante europeo nel Golfo Persico.

Non è possibile perchè è talmente ridicola che è, infatti, notizia di apertura di giornali cartacei, radio e televisivi.

Di Maio non ha colpe se è quello che è, le colpe sono tutte di quelli che lo hanno e lo stanno coprendo letteralmente di onori e prebende, perchè dimostrano di essere al suo stesso livello.

Colpa primigenia di Grillo, che lo fece eleggere per due volta in parlamento e lo innalzò a portavoce del suo movimento, salvo poi vederlo abbandonare una nave che sembrava dovesse affondare.

Colpa di Draghi che lo ha proposto come candidato italiano (del suo governo !) a quel ruolo.

Colpa di Borrel che lo ha scelto tra altri presumibilmente della medesima levatura.

Colpa di chi ne approverà la nomina, forse sperando che mettendo uno come Di Maio in un ruolo di responsabilità, anche le proprie incapacità vengano occultate da quelle del nominato.

O forse perchè, come scrive Repubblica, si vuole inviare un messaggio al Governo Meloni, perchè approvi il Mes che serve ai tedeschi per salvare le sue banche ancora una volta con soldi nostri e perchè continui ad accogliere clandestini, accettando per l'Italia il ruolo di discarica europea.

E allora mi domando cosa ancora stiamo a fare dentro quella organizzazione.

Comunque sia la nomina di Di Maio è la cifra dello spessore di questa europa piccola, piccola di burocrati, di affaristi, di congiurati.

Triste epilogo per chi, una volta, andava in giro per il mondo a portare Civiltà e conoscenza.

 

15 marzo 2023

Le mani dell'europa sulle nostre case

Con la complicità dei parlamentari europei di sinistra, il parlamento europeo ha votato a maggioranza la disposizione che vorrebbe obbligare ad interventi molto onerosi, economicamente, per "adeguare" gli edifici a criteri opinabili di risparmio energetico.

Lasciando da parte ogni ulteriore considerazione sulla bufala del cambiamento climatico causato dall'Uomo (all'uopo suggerisco la lettura del volume "Dialoghi sul clima" edito da Rubettino che contiene gli interventi di una ventina di scienziati che dimostrano quanto sia fasulla tale impostazione) i parlamentari europei pretenderebbero che in dieci anni i privati cittadini Italiani spendessero migliaia di euro per interventi edilizi.

E senza alcuna normativa che preveda contributi che, peraltro, sarebbero frutto delle nostre stesse tasse, in pratica una partita di giro, sempre meglio che pagare le tasse senza ricevere nulla in cambio, ma si tratterebbe pur sempre di soldi nostri, che vengono sottratti dai nostri redditi e risparmi.

Non ho ben capito la sanzione, ma sembra che sia un divieto alla compravendita dell'immobile che dal 2033 non fosse "a regola", cosa che porterebbe alla svalutazione, sin da ora, del patrimonio degli Italiani che, quindi, o pagano subito per gli interventi o pagheranno nel momento in cui avranno la necessità di vendere l'immobile.

La Verità pubblica oggi i nomi dei parlamentari eletti in Italia che si sono prestati a tale manovra, contro l'interesse stesso di chi li ha votati (vedi immagine).

Chiunque abbia un minimo di coscienza e almeno una cellulina grigia in funzione, capisce quanto l'Unione del Male sia ostile all'Italia.

Dalla pretesa di trasformarci in discarica per i clandestini che arrivano, fino alla imposizione di direttive che vorrebbero modificare sostanzialmente il nostro modello di vita.

Sempre ieri il Senato ha bocciato una assurda direttiva che avrebbe voluto introdurre il "certificato di filiazione", cioè, surrettiziamente, accontentare la potente lobby omosessuale che, visto due uomini o due donne tra di loro non possono fare figli, non possono per Natura, non per legge di uno stato!, con un tratto di penna punta ad aggirare l'ostacolo dichiarando figlio di una coppia che non può avere un figlio, il figlio di uno solo di essi procreato con tecniche di fecondazioni che coinvolgono una terza persona, ovviamente di sesso opposto, estranea al "rapporto" (absiti iniuria verbis) dei due omosessuali.

Questo risultato è la conseguenza benefica di votare per il parlamento nazionale e votare bene.

Anche se si considerano la Meloni, Salvini, Berlusconi e i loro partiti troppo appiattiti sulla Nato, troppo molli nell'affrontare l'invasione dei clandestini, troppo lenti nell'abbassare le tasse, resta il fatto che quando si arriva al dunque, la differenza con la sinistra c'è e si vede.

E votare, quindi, conta.

Conta in europa dove la presenza dei parlamentari del Centro Destra consente di lasciare aperto uno spiraglio per l'affossamento della normativa sulla casa come stanno facendo per quello sull'automobile elettrica e conta in Italia visto che le direttive devono essere recepite nel nostro ordinamento con un voto del nostro parlamento.

28 febbraio 2023

Le mani dell'Europa sull'Italia e sui beni degli Italiani

L'Italia ha in corso 88 procedure di infrazione europee.

Sembra però che l'unica che interessi Mattarella e smuova la burocrazia di Bruxelles sia il rinvio al 2024 della messa a gara delle concessioni balneari.

Siamo arrivati al punto in cui colui che dovrebbe "rappresentare l'unità nazionale", quindi tutelare e garantire i cittadini Italiani, chiede al Governo di abbandonare la difesa dei cittadini Italiani titolari di una concessione balneare, per metterli in competizione (novelli Davide contro Golia) con le multinazionali del turismo, tutte in mani straniere e con sede all'estero dove pagano la maggior parte delle loro tasse.

Un bel modo per "rappresentare l'unità nazionale", non c'è che dire.

Ma la vicenda (eclatante) dei balneari è solo l'ultima di una serie di attacchi all'Italia ed al patrimonio degli Italiani che è scientemente portato avanti dall'Unione del Male con la regia di Parigi e Berlino e la complicità di tutti i cattocomunisti sia del pci/pds/ds/pd, che dei grillini che del cosiddetto terzo polo calendanrenziano.

Le direttive "verdi" su case (con scadenza 2030) ed automobili (scadenza 2035), la richiesta di revisione del catasto (altro attacco alla casa di proprietà degli Italiani), la pretesa di approvare il mes (l'ennesimo cappio al collo degli Italiani), le capziose politiche di limitazione del debito e sugli aiuti di stato, le etichette contro i prodotti alimentari italiani (formaggi, vini, salumi) per favorire cibi sintetici e le schifezze a base di insetti, fino ad arrivare al tentativo, in corso da anni, di espropriare l'intero territorio italiano favorendo l'invasione dei clandestini e la sostituzione etnica degli Italiani con africani, asiatici e sudamericani.

Chiunque abbia un minimo di celluline grigie funzionanti, capirebbe che l'Italia vista da Bruxelles, dalla burocrazia europea e dalle consorterie che guidano da Davos i destini del mondo, vogliono stroncare il modello italiano, per evitare che, in clima di diffusione globale delle informazioni, possa attecchire in altre nazioni.

Perchè quello che a Berlino come a Parigi e a Davos non possono tollerare è che un Popolo, una Nazione possa vivere bene, in salute, divertendosi e avendo persino delle proprietà come la casa o l'automobile.

Non sia mai che un popolo possa capire che si può vivere bene senza genuflettersi davanti ad un sinedrio di privilegiati che si credono uniti dal Signore e, in quanto tali, disdegnano il voto popolare e vorrebbero comandare senza sottoporsi al giudizio dei cittadini elettori, calpestando leggi e democrazia.

Per ottenere tale risultato mandano avanti quelli che mettono la faccia per eseguire le direttive ricevute e il loro compito, in questo momento, è stroncare l'Italia, pericolosamente (per loro) governata dal Centro Destra e che potrebbe, in quanto una delle tre più grandi nazioni dell'unione, essere polo di attrazione per una rivolta contro il sinedrio che porta solo miseria, povertà e guerre con le quali può controllare i popoli incutendo terrore e minacce.

Gli Inglesi lo hanno capito da qualche anno e ne sono usciti, diventando nuovamente padroni delle loro vite, delle loro terre e dei loro beni.

Non è mai troppo tardi neanche per noi Italiani.

 

26 febbraio 2023

I cattocomunisti abbaiano per distrarre dalle questioni serie

Le quotidiane richieste di dimissioni che i cattocomunisti annunciano a mezzo stampa per i più disparati (e vacui) motivi, sono solo un mezzo per intralciare il Governo obbligandolo ad occuparsi delle mosche che gli ronzano intorno e per distrarre dalle questioni più importanti che ci troviamo ad affrontare.

Due votazioni nel parlamento unionista hanno dimostrato da che parte stanno i cattocomunisti (ed i grillini) rispetto agli interessi degli Italiani: stanno dalla parte opposta e non è un caso se il loro segretario occulto, abbia firmato "con riserva" il decreto "milleproroghe" stigmatizzando, tra le tante questioni, il provvedimento che, rinviando la messa a gara delle concessioni balneari, difende gli interessi di migliaia di famiglie Italiane, minacciate dalle multinazionali che hanno messo gli occhi sul business del turismo in Italia.

Così tra la assurda richiesta di dimissioni per Delmastro e Donzelli (quando a dimettersi dovrebbero essere i parlamentari cattocomunisti che, ingenuamente o meno non ha importanza, hanno comunque fatto da megafono alle pretese ricattatorie di un anarchico terrorista), per il Ministro dell'Istruzione e del Merito che ha ridicolizzato la lettera di una preside militante del pd sull'antifascismo (che NON E' un Valore), per il Presidente del Senato La Russa "reo" di preferire i figli eterosessuali che ha ad un figlio omosessuale (che non ha), i cattocomunisti, grazie al fuoco di sbarramento (che consiste nell'insabbiamento nelle pagine interne) della stampa, radio e televisioni allineati, hanno fatto passare sotto silenzio il voto da loro espresso, contro gli interessi dell'Italia e degli Italiani, per l'obbligo di classificazione energetica delle abitazioni entro il 2030 e per la soppressione della vendita di automezzi con motori endotermici entro il 2035.

Provvedimenti che, se recepiti, costerebbero migliaia di miliardi all'Italia ed agli Italiani.

E' bene quindi ricordare, perchè si vota, sempre, chi può rappresentare i nostri interessi e non chi prende i nostri voti e i nostri soldi per favorire gli interessi stranieri, che i cattocomunisti (e i grillini), dopo il regime sanitario e in previsione della fine del regime di guerra (perchè prima o poi finirà con il brillante esito di aver regalato la Russia alla Cina in cambio dell'esosa e costosa Ucraina), si apprestano ad introdurre il regime ecologista che rappresenta l'ennesimo, ulteriore passo indietro dell'Umanità rispetto all'obiettivo di una Società migliore, del Benessere, dove sia perseguita la Felicità e non la povertà, la miseria, la regressione che deriverebbe dalla applicazione delle cosiddette politiche verdi.

Ricordiamocelo perchè fra un anno avremo la possibilità di ribaltare tale deriva, cambiando, con il voto, la maggioranza del parlamento unionista.

16 febbraio 2023

Se il reddito è di cittadinanza, perchè pagarlo agli stranieri ?

In questo scorcio finale della legislatura del parlamento dell'Unione del Male, la "maggioranza Ursula" (socialisti, popolari, comunisti, liberali, grillini, verdi, macronianrenzocalendiani) che esprime la commissione, ne infila una peggiore dell'altra.

Non bastasse l'aggressione ai risparmi, alle case, alle automobili, alla salute dei Popoli europei, ecco che viene aperta una procedura di infrazione contro l'Italia per contestare l'assegno unico per i figli e il reddito di cittadinanza nella parte che li lega alla permanenza in Italia da almeno due e dieci anni.

Ancora una volta chi guida la commissione, tedeschi e francesi, cercano di spremere il contribuente italiano per i loro sporchi interessi.

La stessa denominazione di "reddito di cittadinanza" intuitivamente attesta che la platea cui è indirizzato è la cittadinanza, non la residenza e, anzi, un non cittadino italiano, uno straniero, non dovrebbe mai percepirlo, nè oggi, nè fra dieci anni, nè mai.

I soldi degli Italiani vadano agli Italiani, per sostenere le Famiglie Italiane, non vadano dispersi, addebitando la collettività, per aggiungersi ai già costosi contributi versati per il trasporto, il vitto, l'alloggio, le cure e l'istruzione di clandestini scaricati sulla nostra terra dalle ong tedesche e francesi.

Comunque, si prenda atto della procedura di infrazione aperta e la si risolva abolendo tout court il reddito di cittadinanza.

15 febbraio 2023

I neofeudatari europei odiano i loro stessi popoli

Il voto di ieri al parlamento europeo, con il quale si approva la direttiva che, se recepita, impedirà dal 2035 la commercializzazione delle autovetture a combustione fossile, è solo un'ulteriore prova di quanto i neofeudatari dell'Unione del Male, preposti a fare gli interessi delle corporazioni finanziarie e affaristiche mondiali come si è visto con i "vaccini" covid, odino i loro stessi popoli, danneggiandoli, vessandoli, togliendo loro quel benessere per il quale i nostri Avi hanno sofferto e combattuto.

L'attacco ai risparmi, ai redditi, all'alimentazione, alla casa e, adesso, anche all'automobile che è simbolo di mobilità e quindi di Libertà, nascondendosi dietro una ragazzina ignorante svedese ed alle sue studiate paturnie "ecologiste", rappresenta l'attacco ai Popoli ed alle Nazioni dell'Europa.

Il voto di ieri è stata anche una dichiarazione di appartenenza e se socialisti, liberali, verdi, grillini e una parte dei popolari, hanno perso ogni credibilità e si prestano ad essere meri esecutori delle volontà delle consorterie finanziarie e affaristiche, si è rafforzato il fronte contrario che ha visto non solo i cosiddetti "sovranisti", ma anche parte dei popolari votare contro il provvedimento che porterà solo disoccupazione, arretramento e miseria.

Importante la divisione del voto dei parlamentari europei italiani, con i cattocomunisti e i grillini tutti allineati e coperti dietro i grandi manovratori senza volto e con la maggioranza di Governo, tutto il Centro Destra compresa Forza Italia che appartiene al gruppo dei popolari, che ha votato contro.

La coesione del Centro Destra di Governo in Italia ci fornisce qualche speranza che si possa evitare una simile scadenza, sia con una opposizione in sede di Consiglio europeo, dove contano i voti degli stati, sia all'atto del recepimento della direttiva.

Questo, ovviamente, avrebbe maggiore possibilità di successo se non ci fossero quelli che remano contro, a cominciare dai cattocomunisti e dai grillini, per arrivare alla stampa, radio e televisioni con conduttori e commentatori pronti a gridare all'isolamento dell'Italia se il Governo difende i nostri interessi e quindi pronti a genuflettersi davanti alla protervia di tedeschi e francesi e dei loro caudatari di cui cattocomunisti, grillini e stampa italiana sono sudditi.

Il voto di ieri, che si aggiunge a quello sulla casa di qualche giorno fa, conferma la bontà della scelta per il voto ai partiti di Centro Destra, uniti in Europa per fare gli interessi degli Italiani, a differenza del comportamento seguito da cattocomunisti e grillini che si disinteressano e, anzi, remano contro all'Italia e agli Italiani.

24 gennaio 2023

Si può fare tutto

Per due giorni i benzinai sciopereranno per protestare contro quella che loro considerano la "criminalizzazione" della categoria cui sono stati accollati oneri informativi per dimostrare l'adeguatezza del prezzo alla pompa.

Il Governo e la Meloni in prima persona, hanno spiegato dettagliatamente le ragioni di un aumento che, comunque, contiene il prezzo al di sotto di quanto è stato praticato in passato, da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte 2, con o senza la sospensione delle accise.

Sospensione, non abolizione e sospensione a termine, scaduto il quale sono state ripristinate perchè il prezzo generale era rientrato a livelli abbordabili.

Ma, dicono, all'estero si paga di meno, perchè non hanno le accise.

Allora perchè, da Monti a Draghi e compagni in mezzo, nessuno ha abolito le accise ma, al massimo, le ha sospese ?

Perchè servono al bilancio dello stato e la Meloni ha ben spiegato che quei dieci miliardi lei ha preferito utilizzarli per dare un aiuto concreto e strutturale a quella parte di Italiani che più soffre gli aumenti dei costi dell'energia.

Approvo.

Aggiungo inoltre che si potrebbe avere sia l'aiuto strutturale sull'energia, che l'abolizione delle accise.

Inserendovi anche la sospensione dei finanziamenti all'Ucraina e dell'invio di armi, il respingimento attivo dei clandestini, l'adeguamento integrale al costo della vita di tutte le pensioni, la estensione della flat tax a tutti i contribuenti, la riduzione dei costi energetici con l'immissione di quantità adeguate di gas e petrolio proveniente dalla Russia e a prezzi di favore, una legislazione, sulla giustizia, sulla cosiddetta ecologia, sui cosiddetti "diritti umani", che finalmente rappresenti una svolta rispetto al politicamente corretto.

Però bisogna uscire dall'Unione del Male, abbandonare l'euro e ritornare alla Lira.

Perchè l'ostacolo a realizzare tutto quello che desideriamo è solo e soltanto l'appartenenza all'Unione del Male, i vincoli di bilancio, la genuflessione davanti alle "osservazioni" di una commissione squalificata da ogni singola dichiarazione dei suoi membri, dalle sanzioni e dalle multe che vengono comminate se non si rispetta una loro direttiva, insomma da un dirigismo marxista di impronta stalinista.

Del resto il comportamento tenuto in undici anni di governo, da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte2, è emblematico della sudditanza nella quale hanno spinto noi Italiani e la nostra Patria.

Ed è purtroppo la presenza di quei signori, con chi li sostiene anche elettoralmente, anche son il solo voto, sulla stampa, per radio e nelle televisioni, che costringe anche la Meloni a non poter fare tutto quello che si può fare uscendo dall'Unione del Male, ma a dover agire con prudenza, con lentezza e scegliendo le priorità.

Se noi Italiani fossimo compatti nel mandare a quel paese l'Unione del Male, i problemi finirebbero presto.

Purtroppo il male endemico di tanti piccoli italioti è di prestarsi a servire lo straniero, Franza o Spagna (o Germania), pensando di poterne ricavare un effimero vantaggio personale, salvo poi montare in cattedra quando vedono che qualcun altro cerca di liberare gli Italiani dalle catene cui loro si sono prontamente abituati.


16 gennaio 2023

La mani dell'Unione sui nostri risparmi

Anche se "la repubblica tutela e incoraggia il risparmio in tutte le sue forme", sembra che questa parte della "costituzione più bella del mondo, nata dalla resistenza antifascista bla ... bla ... bla ..." sia totalmente sconosciuta ai cattocomunisti.

In undici anni (da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte2) hanno fatto lievitare il debito pubblico di quasi mille miliardi, hanno infarcito di tasse ogni operazione finanziaria che portasse al risparmio (tasse sulle transazioni, tasse sui conti correnti, tasse sui guadagni di borsa, tasse anche solo per tenere depositati e fermi dei titoli obbligazionari ed azionari), hanno venerato Imu e Tari e, soprattutto, vorrebbero totale genuflessione verso l'Unione del Male che continua a chiedere più tasse sulle case, riforma del catasto per aumentare il gettito dalle case di proprietà degli Italiani, l'adesione al Mes che è un ennesimo cappio al collo in quanto debito, autorizza etichette diffamanti verso i prodotti Italiani come il Parmigiano ed il Vino per lanciare "prelibatezze" a base di scarafaggi e grilli.

Fino ad allungare le mani sulle nostre case, rendendo talmente oneroso possederne una, da spingere alla vendita presumibilmente a grandi società multinazionali, use a speculare su case e terreni.

L'ultima, dietro il paravento falso e bugiardo della politica "verde", è la volontà di imporre lavori su tutte le abitazioni per portarle alle categorie superiori per quella grandissima bufala che è l'efficientamento ecologico.

Sostengono che bisogna risparmiare sul gas e, quindi, bisogna spendere nelle ristrutturazioni.

Un ragionamento che solo dei babbei possono accettare.

Noi Italiani potremmo procedere con una resistenza passiva, semplicemente non eseguendo i lavori, ma ancor meglio sarebbe se i partiti di Governo, che già si sono espressi contro tali obblighi, dessero seguito alla totale opposizione ad un simile salasso.

E, per tagliare la testa al toro, così da impedire le reiterate azioni predatorie contro i nostri risparmi, suggerirei di prendere in seria considerazione l'uscita dall'Unione del Male, per ristabilire la primazia assoluta dell'Italia in ordine a tutto ciò che concerne la vita, le leggi, i risparmi degli Italiani.