Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

18 agosto 2005

B come Bologna

Game over.

Sapevamo che Bologna era destinata ad un rapido declino quando, nel giugno del 2004, la maggioranza dei cittadini ha scelto di abbandonare la concretezza dell'amministrazione della città per ritornare alle scelte dettate dall’ideologia, eleggendo un sindaco sindacalista cremonese, avulso, come la sua giunta, dalla realtà bolognese (e lo ha dimostrato il fallimento dell’estate bolognese organizzata dall’ex direttore di rai tre Guglielmi) e rimandando a casa Guazzaloca, sindaco bolognese e bravo amministratore, ma la compilazione dei calendari ha sancito che anche la squadra di calcio è retrocessa in serie “B”.

Una retrocessione che avevamo rimosso cullandoci nella battaglia legale di Gazzoni e che, invece, è riapparsa certificando il risultato del campo.

Come è giusto che sia per una squadra che negli ultimi 4-5 anni ha solo venduto senza nulla costruire, affidandosi al tocco fortunato di San Guidolin prima e di San Mazzone poi e, soprattutto, al fondo schiena del patron Gazzoni.

Ma anche la fortuna, ad un certo punto, abbandona gli audaci.

E di audacia si può certo parlare quando si struttura una squadra con giocatori a parametro zero, svincolati e in cerca di improbabili riscatti.

Ma quello è il passato.

Gazzoni farebbe bene a fare quel che avrebbe dovuto sin dall’inizio, dopo la sconfitta nello spareggio con il Parma: dare a Ulivieri quei 5-6 giocatori necessari a costruire una buona formazione, in grado di competere nel lunghissimo campionato di serie “B”.

E lasci stare i ricorsi, il suo atteggiamento ha già creato al Bologna tanti nemici e con strategie opinabili con il risultato di finire cornuto e mazziato: in serie “B” e con alcune nuove antipatie tra le squadre minori, dopo aver negli anni accumulato quelle di Roma, Lazio e di tutta la serie “B”.

Già, perché è opportuno ricordare come Gazzoni sia stato il principale artefice di quell’accordo che riduce i trasferimenti dei diritti televisivi alle squadre di serie “B”: una perfetta nemesi.

Di buono c’è che sembrano svegliarsi gli imprenditori bolognesi che “non ci stanno” a vedere la squadra, che faceva “tremare il mondo” e che “giocava come in Paradiso”, vivacchiare nelle categorie inferiori.

Vedremo se alle parole, seguiranno i fatti, cioè l’afflusso di denaro fresco, come ha fatto Della Valle nella Fiorentina.

E c’è di buono anche che noi, tifosi del Bologna ( e saremo sempre tali, in qualsiasi serie giocherà la squadra, perché il Bologna è una Fede ) ma anche amanti del bel calcio, ci gusteremo, senza patemi, le migliori partite del campionato, senza essere “parte”, ma potendo gustare le acrobazie e i virtuosismi di autentici campioni che speriamo di tornare a vedere presto giocare sotto le Due Torri con indosso una maglia rossa e blu.

2 commenti:

Simone Bressan ha detto...

il bologna che tremare il mondo fa..

bologna rimane sempre basket city (con una city tricolore e l'altra no!!), ma la serie a senza il bologna non è la stessa cosa!

Massimo ha detto...

Grazie, Freedom.
La serie A è già stata senza il Bologna, ma senza tutta la cagnara che Gazzoni ha messo in piedi, forse per salvare la faccia davanti ai tifosi.

Cito spesso il suo comportamento nel 1995 quando si candidò a sindaco.
Prima rifiutò l'accordo con Alleanza Nazionale.
Poi quando il candidato di AN (l'on. Berselli) ottenne più voti di lui (anche se a vincere fu il solito candidato comunista (Vitali) rilasciò una dichiarazione che, più o meno, suonava così: avevo una proposta per il bene di Bologna, peggio per i bolognesi che mi hanno respinto.

E nel calcio si è comportato uguale.
Senza quel tatto, quella diplomazia che magari avrebbe consentito di raccogliere intorno alle sue ragioni (perchè ha ragione) dei consensi.
Poi, come ho scritto in altro post, sono personalmente contro i ripescaggi e il Bologna avrebbe giocato ugualmente in serie "B" con una seria "A" ridotta nel numero di squadre per aver fatto rispettare le regole, ma senza ripescaggi.