Silvio Berlusconi è partito lancia in resta contro Grillo.
Che il buffone professionista di Genova sia indigesto è un dato di fatto.
Le sue posizioni su nucleare, tav e gli stessi attacchi personali a Berlusconi lo rendono invotabile.
Ma il suo modo di opporsi al conformismo imperante della stampa prona a Renzi che, a sua volta, è prono ai poteri forti finanziari europei, è quello giusto.
Basta parlare di evasori e di pagamenti in nero: chi se ne frega ?
A noi interessano :
meno tasse
meno immigrati sulla nostra terra
meno deriva morale
meno droga
meno europa, anzi abolizione dell'euro e ritorno alla Lira.
Non può importarci di meno del passato "criminale" di Grillo e di Berlusconi.
Il nemico è Renzi con tutta la sinistra che non aspetta altro che appiopparci una patrimoniale dopo averci già taglieggiato casa, risparmi e redditi, la distinzione tra droghe "leggere" e pesanti, cittadinanza e voto per i clandestini, l'asservimento alla Germania ed alla unione sovietica europea.
Berlusconi smetta di attaccare Grillo, perchè con ogni attacco perde voti.
Certo non a favore di Grillo, ma della Lega e di Fratelli d'Italia sì e, probabilmente, anche a favore di Renzi perchè alcuni moderati, con la politica del terrore verso il babau Grillo, magari potrebbero pensare che il bulletto fiorentino sia l'unico a potervisi contrapporre.
Berlusconi rischia di fare come Francesco De Martino, segretario socialista, nel 1976, quando scosse talmente l'albero nella sua polemica contro la DC che i frutti caddero tutti nel giardino del pci.
E per De Martino venne l'ora della pensione (sostituito da un signore che di cognome faceva Craxi).
Se il Cavaliere vuole continuare a fare politica, deve affrontare i temi cari al suo Popolo, lasciando che i due parolai, quello professionista di Genova e il dilettante di Firenze, si scornino tra di loro.
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1 commento:
...è invece ci scommetti che finirà con l'offrire una stampella a Renzi, in funzione anti-Grillo?
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