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No alla deriva

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27 novembre 2011

Obiezione fiscale

L’annunciato ritorno di una delle tasse più odiose, l’ici sulla prima casa, e la possibile introduzione di una “patrimoniale” ulteriore sui risparmi, obbligano ad una riflessione sulla equità e moralità delle tasse e imposte.
Il prelievo fiscale deriva dalla necessità per uno stato di fornire ai cittadini che si sono uniti per meglio raggiungere i propri scopi di Benessere e Sicurezza, quei servizi che derivano dal contratto sociale della unione.
Sono servizi essenziali:
difesa dai nemici esterni al gruppo,
punizione di chi, all’interno del gruppo, viola i patti sociali,
sostegno reciproco in caso di calamità naturali,
agevolazione degli scambi commerciali.
Non è contemplato il mantenimento a carico di tutti di sacche di fannulloni o di inefficienze.
Il tutto nell’ambito delle disponibilità che, liberamente, i contraenti hanno ceduto allo stato, rinunciando volontariamente ad una parte della propria libertà per renderla compatibile con l'analogo diritto di libertà degli altri soci.
Naturalmente è nell’ambito di tali disponibilità che lo stato deve agire rispettando le priorità che sono rappresentate dai primi due punti.
Nel tempo abbiamo visto come la leva fiscale sia stata abusata per finalità specifiche.
Vuoi per distruggere un contropotere all’interno dello stato (i monarchi assoluti contro i feudatari), vuoi per pretendere una partecipazione alle decisioni politiche dello stato (come la Rivoluzione Americana ).
Napolitano e i suoi oligarchi mai eletti dal Popolo stanno violando palesemente queste regole.
Si sono riempiti la bocca con la parola “democrazia” e adesso vogliono tassare ferocemente gli Italiani attraverso un governo che non ha alcun mandato elettorale.
Si sono riempiti la bocca con i 150 anni dell’unità d’Italia e adesso non solo hanno ceduto la Sovranità agli antichi padroni dell'Italia (francesi e tedeschi) ma vorrebbero persino regalare la cittadinanza e il voto agli ultimi venuti, per lo più musulmani, eredi cioè di un'altra popolazione che ha dominato il sud Italia, perché possano pasteggiare con i soldi e le ricchezze che i nostri Avi hanno faticosamente creato.
La politica consociativa che a partire dagli albori del centrosinistra (1962) ha fatto danni enormi alla nostra economia, toccando negli anni settanta, quelli del compromesso storico e dell’arco costituzionale, punte fortunatamente mai più raggiunte dopo, oggi viene pari pari riproposta da questo governo di non eletti.
Leggiamo infatti di interventi che non modificano di uno iato il debito pubblico, ma sono solo finalizzati a drenare denaro dalle nostre tasche.
E’ del tutto inutile rapinare e impoverire i privati cittadini con l’ici, la patrimoniale, l'aumento dell'iva penalizzando i consumi e il commercio, se, PRIMA, non vengono chiusi i rubinetti della spesa come le elargizioni alla stampa, al fondo per lo spettacolo, alla cooperazione internazionale, alla pubblica amministrazione inefficiente ed elefantiaca (nel numero del personale e nella burocrazia che deve giustificare tale numero pur senza riuscirci ma ottenendo solo di creare ulteriori ostacoli e vessazioni contro i cittadini).
Ma se il governo degli oligarchi, con la complicità dei parlamentari che voteranno a favore (e massima sarebbe la colpa del Pdl se vi si accodasse e, soprattutto, se Alfano avesse veramente partecipato a vertici segreti con comunisti e democristiani), vorranno perseguire questa politica da prima sprecona repubblica, allora assume valenza moralmente nobile l’obiezione fiscale che priverebbe il governo stesso dei fondi necessari a perseguire quella politica dissennata.
Del resto che sia moralmente riprovevole l’eccesso di tassazione è facilmente dimostrabile.
L’ici sulla casa, non solo la prima !, ad esempio.
Quando si compra una casa si pagano le tasse (di registro, di bollo, di passaggio di proprietà) , il bene arriva già al netto di tutto quanto necessario alla formalizzazione del suo trasferimento (e probabilmente con cifre ben superiori al costo effettivo di trascrizione e certificazione del passaggio).
Se in quella casa ci abitiamo, non ne abbiamo alcun reddito.
Se teniamo a nostra disposizione quella casa per le vacanze, ugualmente non ne abbiamo alcun reddito.
Percepiamo un reddito solo se la concediamo in locazione.
Ma quel reddito è soggetto alla tassazione specifica, quindi anche la casa in locazione non deve alcuna imposta allo stato.
Ma, dirà qualcuno, i servizi comunali.
Perché non paghiamo forse con apposite e salatissime bollette gas, luce, fognature (i famigerati “consorzi” che sono spuntati come funghi ...), raccolta dei rifiuti ?
Non vi è quindi alcun sottostante per pagare l’ici, né sulla prima, né sulla seconda, terza o centesima casa che si possiede.
Analogo ragionamento è applicabile alla patrimoniale che mischia le proprietà immobiliari (vedi alla voce casa) con quelle mobiliari (vedi alla voce risparmi).
I nostri risparmi sono, lo dice il termine stesso, quanto riusciamo a conservare del nostro reddito lavorativo detratte le imposte sullo stesso e le spese correnti per il mantenimento nostro e della famiglia.
Il rendimento (l’interesse) su tali somme se mai dovesse essere accettato (ed ho forti dubbi che sia moralmente giusto tassare le rendite di un capitale formato da risparmi già tassati) una volta tassato, esaurirebbe completamente ogni obbligo fiscale.
Per quale ragione dovrebbero assoggettarlo ad una ulteriore imposizione fiscale ?
Solo per avidità e per distribuire i nostri soldi a nicchie di clientele privilegiate.
Ma, dicono, lo stato ci fornisce dei servizi.
Senza soffermarci sulla qualità di quei servizi (con quello che si paga avremmo diritto al tappeto rosso ogni volta che entriamo in un ufficio pubblico ed essere ossequiati come principi dai funzionari e dipendenti statali cui paghiamo lo stipendio !) i nostri redditi sono già tassati con quella che da alcuni anni si chiama Irpef.
Quello è il nostro contributo ai servizi essenziali dello stato: difesa esterna ed interna, funzionamento di una snella macchina amministrativa e istituzionale.
Ogni ulteriore servizio è qualcosa in più che probabilmente è utile solo ad una porzione, grande o piccola, della popolazione: perché dovremmo pagarlo tutti ?
Ognuno paghi il servizio di cui usufruisce, possibilmente erogato in forma privatistica per sollecitare concorrenza e mercato.
Perché poi dovremmo pagare il servizio sanitario inefficiente di certe regioni meridionali che, confidando sul flusso continuo di denaro dal Nord produttivo, non ci pensano proprio ad intervenire per l’efficientamento delle strutture e l’eliminazione delle clientele e se la ridono, sfottendo il Nord, nella più classica rappresentazione del “piange e frega” ?
Che i ricavi dai redditi locali siano utilizzati localmente, in modo che ognuno abbia i servizi che merita in base agli amministratori che ha eletto.
E poi finiamola con la mania cattocomunista della “progressività”.
Chi guadagna di più paga di più anche con la semplice proporzionalità.
Se la tassa fosse al 10% ed io guadagno mille pagherei dieci, sempre meno di chi pagherebbe cento perché guadagna diecimila e se guadagna diecimila vuol dire che la tipologia del lavoro o anche la sua personale capacità, intraprendenza, imprenditorialità è superiore alla mia e, quindi, merita la differenza di reddito.
La progressività è solo una idea comunista per livellare verso il basso il Popolo, creando conflitti sociali e un “nemico” fittizio per abbindolare i gonzi e gli invidiosi delle altrui fortune e capacità.
Ecco perché la risposta alle gabelle del governo degli oligarchi mai eletti non può che essere la chiusura dei rubinetti del finanziamento al loro stato.
L’obiezione fiscale, appunto, che richiede una organizzazione nazionale che istruisca su modalità e tempi, fornendo anche consulenza fiscale e assistenza legale in caso di azioni ritorsive.
Una organizzazione che può essere realizzata solo dai partiti del Centro Destra: Lega e Pdl (o la parte sana del Pdl che non si riconosce negli inciuci peraltro smentiti di Alfano).
Perché il singolo che facesse obiezione, è destinato ad essere schiacciato dal Moloch stato ed essere percepito persino come “evasore”, senza ottenere alcun risultato, mentre se fossero mobilitati i milioni di elettori del Centro Destra verrebbero sconfitti i gabellieri costringendo lo stato a ridurre le spese per mancanza di fondi e si passerebbe alla Storia come rivoluzionari, esattamente come i Patrioti Americani del Tea Party.
Mentre aspettiamo che i politici del Centro Destra capiscano che sostenere Monti significa perdere le prossime elezioni, possiamo dare il nostro piccolo, legittimo contributo al taglio delle spese pubbliche, riducendo la disponibilità di denaro per lo stato: NON compriamo titoli di stato.

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6 commenti:

Le Barricate ha detto...

"i milioni di elettori del Centro Destra"

I milioni di elettori del centro-destra non saranno più tali perchè il Pdl che si è inciuciato col Pd e i finioti sta dimostrando di non avere tanto a cuore la sorte dei comuni cittadini che l'hanno sostenuto anche andando nelle piazze, ma di avere a cuore solo la parte dei cittadini più benestanti. Allora i "milioni di cittadini" voteranno per un partito che dichiarerà demagocicamente di avere a cuore l'interesse dei cittadini qualunque che sono i lavoratori che compongono per la maggior parte la società italiana e mondiale.

marshall ha detto...

Sono d'accordo sull'obiezione fiscale organizzata su scala nazionale. Peccato che il grosso del mio reddito, assoggetabile ad IRPEF, sia tassato alla fonte; resterebbero però ICI e quantaltro.

I tuoi ragionamenti non fanno una grinza, e siccome parte di quelle nuove tasse che hanno in mente di applicare, andrebbero a coprire i buchi causati dall'evasione fiscale e contributiva, è allora inutile continuare con lo stato sociale così come lo si è organizzato. Meno tasse, meno servizi statali, così ci saranno per forza di cose meno evasori. E che ognuno paghi per i servizi di cui ha veramente bisogno; oppure si organizzi in proprio con assicurazioni di gruppo che gli coprano ciò che gli interessa.
Ecco quindi così scoperto l'Uovo di Colombo: sparendo certe tasse, e riducendo le attuali, ci saranno anche molto meno evasori fiscali, che pare sia la piaga di questa nazione.
Aumenterebbe così anche il senso di appartenenza a questa popolo, perchè i big nazionali non avrebbero più ragione di trasferire la residenza all'estero (inutile fare dei nomi, noi del Castello ne conosciamo parecchi di tali furbetti).
Altro Uovo di Colombo: facendo rimpatriare i big, aumenterebbero le entrate fiscali italiane, perchè quelli pagherebbero più volentieri le tasse qui da noi.

Giulio ha detto...

La quantità di spesa pubblica è direttamente proporzionale agli sprechi, alla corruzione, all'inefficienza. Nelle regioni del sud e delle isole la spesa pubblica raggiunge percentuali (rispetto al pil) che sono maledettamente alte. Queste stesse regioni sono anche le più povere ed inefficienti.
Il mito dello Stato che spende per fare del bene non esiste:

http://www.rischiocalcolato.it/2011/11/dati-regionali-spesa-pubblica-complessiva.html

Nessie ha detto...

"soprattutto, se Alfano avesse veramente partecipato a vertici segreti con comunisti e democristiani)" Consolati: ha partecipato a Palazzo Giustiniani, ovvero nella sede del Grande Oriente. Mancavano i cappucci e i compassi :-)

Poi c'è l'altra cosetta che hai dimenticato di citare: la tracciabilità oltre ai 300 euro dei nostri conti: roba da Stasi. Titolo "I soldi degli altri".

Massimo ha detto...

Gaetano. L'alternativa a Berlusconi (inteso come alleanza tra Lega e Pdl) è Forza Nuova. Tutto il resto è peggio.
Marshall. Siamo in tanti ad avere il prelievo alla fonte. Ma vi sono anche tanti obblighi extra. Anche questa è una vessazione dello stato: gli obblighi burocratici.Non solo dobbiamo pagare troppo, ma dobbiamo pure calcolare e fare code per pagare !
Giulio. Perfettamente d'accordo.
Nessie. Io non c'ero e i presunti colpevoli negano, per cui applico il principio in dubio pro reo :-).
La questione del 300 euro è una infamia. Avrò pure il diritto di fare con i miei soldi quello che voglio e di non essere obbligato ad utilizzare strumenti di pagamento che portino altri a conoscenza di quel che compro ?

Giulio ha detto...

"I sodi degli altri", sarebbe un ottimo film dopo "le vite degli altri" !
Pagamenti massimi 300 o 500 euro ? Prevedo fiumi di pensionati e vecchiette con basso reddito che saranno costretti ad aprire conti correnti nelle banche, che naturalmente costano qualche euro al mese...