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24 febbraio 2013

Destra vs sinistra

Nonostante le gufate di Monti e di tutti coloro che sono interessati ad omogeneizzare  e massificare per controllare meglio, ancora una volta, domenica e lunedì, voteremo e la scelta è tra Destra e sinistra che rappresentano due poli inconciliabili, due visioni del mondo, della società, tra loro in perenne contrasto.
Anche se la sinistra è piegata dal suo fallimento e trova la sua ridotta sul limite delle consorterie finanziarie internazionali, negli spazi che le restano concessi da poteri forti esprime tutta la sua vena distruttiva e apocalittica.
Così vediamo che i primi provvedimenti di Bersani sarebbero:
"matrimonio" degli omosessuali
legge che punisca il libero pensiero
concessione della cittadinanza e del voto agli immigrati
aumento della spesa pubblica a danno di tutti i cittadini.
Se i poteri forti, dei primi due punti, non hanno alcun interesse, gli ultimi due sono funzionali al loro disegno oppressivo perchè l'arrivo di una gran massa di diseredati rafforza il loro potere scatenando la "guerra tra poveri", per la sopravvivenza, mentre una Italia con una spesa pubblica dilatata diventerebbe sempre più asservita e debitrice delle istituzioni sovietiche europee.
Ma anche Bersani dovrà accettare e concedere spazi alle esigenze dei suoi strani alleati.
Quindi un Monti o un Prodi al Quirinale,
un aumento della imposizione fiscale perchè i cittadini abbiano da pensare a come sbarcare il lunario e non a contestare la politica dei potenti,
tracciabilità e limiti ai contanti per poter meglio controllare i novelli sudditi,
leggi di controllo contro la libertà individuale,
liturgiche esaltazione della più aberrante scelta di rinuncia alla Sovranità e all'Indipendenza di un Popolo: l'unione sovietica europea.
Di suo Bersani ci aggiunge anche la sovietizzazione dei partiti che dovranno dimostrare di essere come il pci/pds/ds/pd a pena dell'esclusione da ogni elezione e questo per evitare che emerga un personaggio carismatico, autorevole, di carattere che possa contrastare gli gnomi che vogliono comandare senza mostrare il loro volto.
Tutto questo ci porterà all'elezione del nuovo parlamento.
Tutto questo è già rappresentato nelle altre nazioni.
Destra contro sinistra, Berlusconi contro Bersani, tertium non datur.
Gli altri non contano, possono solo, a seconda delle circostanze, sottrarre voti ad uno dei principali contendenti, favorendo la vittoria dell'altro.
In questo momento storico ad esserne danneggiato è il Centro Destra di Berlusconi, che vede fiorire soggetti politici minori che gli sottraggono consensi, puntando alla sua stessa base elettorale utilizzando le stesse argomentazioni, anche se prive di quella concreta fantasia che contraddistingue il progetto berlusconiano.
Chi non vuole le tasse e l'oppressione rappresentata da una sinistra collusa con i poteri forti, può solo votare per uno dei partiti e movimenti che si sono raccolti nella coalizione di Berlusconi.



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8 commenti:

Emanuele Gatti ha detto...

E' vero: come sempre la scelta è fra destra e sinistra. Tra Bersani e Monti. Berlusconi ha come compagni di viaggio storie e personaggi inconciliabili (Meloni e la Santanchè, Alfano e Storace), la maggior parte dei quali ha già la valigia pronta. Il programma della sx ? 1. Più tasse: non è vero, è impossibile, il Paese non può più sopportare un carico fiscale eccezionale come quello dell'ultimo anno. Dobbiamo crescere. Non più tasse, quindi, ma una diversa distribuzione dell'imposizione: meno tasse sul lavoro e sull'impresa, più tasse sulle rendite e sui patrimoni. E una lotta feroce all'evasione fiscale: recuperare base imponibile per abbassare le aliquote e ridare potere d'acquisto alle famiglie. La tracciabilità serve a questo: fino a quando avremo imprenditori che dichiarano meno dei loro dipendenti non andremo da nessuna parte. In più, la lotta al contante è uno strumento molto efficace per contrastare corruzione e criminalità organizzata, due palle al piombo per lo sviluppo del Paese. Infine, forse lei lo ignora, ma le detenzione e la gestione del contante ci costa moltissimo, e ridurne l'uso a quote fisiologiche (come la Francia o la Gran Bretagna), ci farebbe risparmiare parecchio. 2. L'immigrazione è una risorsa, non è un pericolo. Le tasse e i contributi degli immigrati serviranno a pagare i servizi e le pensione dei miei (e suoi) figli e nipoti. E chi paga le tasse ha diritto a scegliere i propri rappresentanti. 3. Nella geopolitica del XXI secolo non c'è futuro per l'Italia (ma neppure per la Francia o la Germania) fuori dall'Europa. Difendere l'Europa, e portare avanti il progetto, accrescendo la legittimazione popolare e democratica delle Istituzioni europee, è vitale per difendere i nostri stessi interessi. Chi difende l'identità nazionale fuori dall'Europa, semplicemente non sta difendendo il Paese. Come Italia, non siamo nessuno al tavolo della globalizzazione; con Cina, India, USA non possiamo neppure immaginare di competere. Come Europa, è tutto un altro discorso. Mi fa ridere (o piangere, faccia Lei) chi parla di “unione sovietica europea”: le parole sono importanti, bisogna utilizzarle con più accortezza. Sono chiacchiere da bar, buone per eccitare qualche adolescente foruncoloso nelle sezioni di Forza Nuova a Prati. 4. La crescita del Paese e la qualità della democrazia dipendono dall'istruzione dei suoi cittadini. Il Capo carismatico vuole dei sudditi, addomesticabili con le televisioni; la democrazia si base sulla controllo permanente e consapevole su chi esercitare il potere. Siamo tra gli ultimi in Europa per diplomati e laureati (altro che scuola di massa...): quindi più risorse alla scuola e all'Università. 5. Last but not least: una legge severa sul conflitto di interessi. Mai più un altro Berlusconi. Chi controlla i media deve essere incandidabile. Punto.

Massimo ha detto...

Non posso che ringraziarLa visto che con la sua dichiarazione di intenti sinistri, conferma la mia analisi e propone il Centro Destra, l’unico, l’originale, quello di Berlusconi , come l’unica alternativa ai comunisti ed ai loro caudatari più o meno mascherati. La volontà persecutoria verso chi produce e guadagna, la volontà di esproprio della proprietà altrui, la volontà internazionalista che calpesta ogni identità ed ogni valore, la penalizzazione dell’impresa individuale, della libertà personale che è sia di opinione che di poter spendere il proprio senza controlli, senza spionaggi, la limitazione (che è limitatezza di pensiero) verso le persone di qualità per comprimerle in una massificante nullità come fu quella voluta dai costituenti del 1948 dopo il Duce, rappresentano l’opposto di tutto ciò a cui credo. Lei dice che non aumenterà le tasse ma procederà ad una redistribuzione delle imposizioni. Già questo è un furto, come ogni concetto di progressività tributaria, perchè se io guadagno di più anche con una percentuale fissa di tasse pago di più, non occorre la progressività che è solo un metodo per sottrarre di più a chi più ha meritato. Poi bisogna intendersi quale sia il limite di “chi ha di più”. Trenta mila euro ? Quaranta mila euro ? Cento mila euro ? Un milione di euro ? Ma soprattutto mi ricordo che nel 2006 si diceva altrettanto, finchè i colleghi di sinistra, con in mano la busta paga del gennaio 2007, si sono guardati in faccia delusi, dopo aver visto che le nuove “democratiche” aliquote di Prodi e Visco avevano ridotto anche i loro stipendi. Ho cessato da anni, praticamente alla prima esperienza di forum in Rete nel 1999, di credere nella validità del confronto con i comunisti. Lei ha confermato che siamo su mondi totalmente opposti, inconciliabili e che la giusta battaglia, indipendentemente dall’esito del voto di oggi, sarà sempre e comunque contro la comunistizzazione, con qualsiasi nome venga proposta, della nostra società. Contro l’appiattimento mentale, sociale, economico. Contro il pensiero unico che, in realtà è negazione di ogni pensiero. Contro il pauperismo elevato a religione perchè più poveri ci sono, meglio pensate di controllarli raccontando loro le balle tipiche della sinistra. La soluzione migliore sarebbe dividerci, una bella secessione, ma non Nord e Sud, bensì tra chi vuole essere governato dalla sinistra e chi dal Centro Destra. Due Italie, ognuna con le sue leggi, le sue tasse, le sue libertà. Questo purtroppo è un sogno irrealizzabile. L’unica realtà è che martedì riderà qualcuno e fra cinque anni (o meno) qualcun altro. Ma nè oggi, nè fra cinque anni riderà Monti.

Josh ha detto...

caro Massimo, non so come faccia tu col Gatti.

Io manco fosse 'na penitenza pe' Quaresima.

Non dico tanto i miei blog, ma proprio la mia vita, il mio quotidiano, son del tutto de-comunistizzati
:-))

Massimo ha detto...

Josh. Lo so è una perdita di tempo, ma cristianamente si pensa sempre nella redenzione chi chi vive nell'errore (e nell'orrore comunista) ... :-)

Josh ha detto...

Ma vedi Massimo,
più che altro sono le bestialità che scrive impunemente. Oltre a non rispondere mai a tono. Una spocchia come pochi.

una cacchiata imparata a pappagallo come questa sopra, falsa e stupida che poi riporto:
eppoi chissà con chi si crede di parlare, con uno che lavora in banca da una vita,
e con un altro parente di uno dei maggiori studi legali e revisori conti della città, e cosa ti viene a dire come la maestrina col ditino alzato?

"Infine, forse lei lo ignora, ma le detenzione e la gestione del contante ci costa moltissimo"

ah sì? Proprio vero che a sinistra se li radunano tutti col lanternino.

ecco la sua teoria:

"La tracciabilità serve a questo: fino a quando avremo imprenditori che dichiarano meno dei loro dipendenti non andremo da nessuna parte. In più, la lotta al contante è uno strumento molto efficace per contrastare corruzione e criminalità organizzata, due palle al piombo per lo sviluppo del Paese. Infine, forse lei lo ignora, ma le detenzione e la gestione del contante ci costa moltissimo, e ridurne l'uso a quote fisiologiche (come la Francia o la Gran Bretagna), ci farebbe risparmiare parecchio"

capito? chi evade sono gli imprenditori (che se ne suicidano da anni 10 a settimana). Chissà come pensa di far ripartire produzione e lavoro aumentando tasse agli imprenditori, già strangolati al 70-80%, dal momento che gli "imprenditori" in Italia sono per i 4/5 di pmi a livello poco più che familiare.

Al che si aggiunge Fiscal Compact, MES, infinite tasse pagate per mandare soldi alle banche fallite della sinistra come MPS.

Corruzione e criminalità organizzata vanno tranquilli con oro e diamanti, partite di droga, anche valuta estera, non gliene frega nulla dell'euro in contante.

Tracciare il contante/euro in Italia serve solo a creare una gabbia fiscale ai cittadini onesti, (proprio quelli a cui si rivolgerebbe in teoria la sinistra)
operai, impiegati, dipendenti e pensionati, ma non fermerà di tutto l'altro nero.

La sinistra è sempre stata antilibertaria e amica del grande capitale, anche evaso, come evidente, ma nemica delle famiglie (di cui studia lo smantellamento in ogni modo, da omosessualità propugnata, ad aborti di massa, a disprezzo della vita in ogni forma)


Se poi la detenzione deel contante ci costa, e nel 2013 ha voglia di lamentarsene,
perchè abbiamo smesso di coniarlo noi, di avere una banca nazionale sovrana? sempre colpa della sinistra: nella sua idea di Europa (svenduta al mercatismo privato mondiale) con l'euro noi compriamo costosamente (80 miliardi l'anno) l'euro da banche private estere.
La verità è che dovevamo coniarlo noi, sovranamente.
Per questi qui invece la soluzione è abolire il contante.
della serie: come trasformare un problema nella sua parodia.

Non è affatto vero che in Nordeuropa (che non è la patria di bengodi, mica ci abita Odino lì) parlano di abolire il contante, la stessa ultima relazione della Bundesbank si intitolava contante ieri oggi e domani. Questi qui vivono di slogan.

La citata Francia con l'ipertassazione di Hollande sta facendo fuggire molti francesi benestanti.
La GB non l'euro (anche se ne detiene potere di controllo). La (peraltro limitatissima) restrizione del contante nei 2 paesi significa solo non che sia consigliabile (sono in effetti in mezza bancarotta)ma che le consuete elites sovranazionali stanno imponendo la moneta digitale privando i cittadini ulteriormente di ogni libertà.

Robe da Fassina.

Josh ha detto...

L'immigrazione non è una risorsa, ed è spesso un pericolo.
L'immigrazione ci costa moltissimo: in case che dobbiamo dargli spesso gratis, posti di lavoro, mentre gli italiani boccheggiano, e un domani in pensioni che dovremo inviare all'estero (altra preziosa valuta che se ne va e non viene spesa nè reinvestita sul territorio).
Ci costano molto anche i ricongiungimenti familiari, Ci costa la rinuncia allo ius soli, ci scostano gli assegni che dobbiamo dare ai parenti anziani degli immigrati arrivati in Italia (legge di Prodi) senza aver versato qui nemmeno un euro.

Non c'è nemmeno rispetto del diritto di reciprocità internazionale, noi all'estero non godiamo dello stesso livello di regali che gli immigrati possono godere da noi.

Ci costa anche nei termini in cui un paese non coeso in memoria, usi e costumi è ancor più smantellabile dalle elites cui la sinistra è usa svenderci.

Josh ha detto...

L'attuale Europa è un'Europa di mercati e non un'Europa di nazioni, e non è più la vecchia Europa, nè uno sviluppo della stessa. E' un'eurotruffa principalmente monetaria in cui non si fa la volontà dei popoli europei dato che le sue massime istituzioni BCE, FMI...sono composte di non eletti. Chissà come fa il Gatti a sentirsene rappresentato.

Josh ha detto...

se davvero "le parole sono importanti" per dirla con quello zuccone di Nanni Moretti,
non si capisce perchè dia fiato alle trombe il Gatti.

la situazione di scarsi diplomati e laureati di cui si lamenta: guardi bene che la scuola dall'asilo all'università è tutta marxista e a senso unico dal dopoguerra,
eccetto solo una parte delle private cattoliche e manco tutte (oltre metà e post Vaticano II sono cattocomuniste)...
se vi ravvisa degli ignoranti (e ci sono anche nelle massime cariche del vostro "partito") è proprio frutto vostro.

la "democrazia" ormai non esiste: noi siamo eterodiretti da schiatte di non eletti in UE!

altro che la "democrazzia che controlla i potenti"
ma che film ha visto?

Del resto s'è visto quando il suo Prodi ha svenduto la Lira alle speculazioni di Soros,
s'è capito lì
se sono i popoli democratici che controllano i potenti,
o se i potenti, con la balla della democrazia e dei "diritti",
possono spolpare singoli Stati mandandoli in bancarotta, fino a fargli cambiare moneta, togliendogliene anche il conio.


L'unico "controllo permanente e consapevole" non è da parte nostra su chi esercita il potere, ma da parte loro contro noi cittadini.
La sua moneta virtuale e la tracciabilità spinta all'ossessione va ancora in questa direzione globalista-mondialista-dittatoriale.

sul conflitto di interessi:

i media. Repubblica, Corriere, la 7 sono di Debenedetti legato al PD quanto al Rothschild Club.

Monte dei Paschi è del PD quanto Unipol, Unipol banca, Coop...siete gli ultimi a poter parlare di conflitti di interessi di chicchessia.