Leggo che Poletti, il comunista già presidente della Lega cooperative rosse voluto da Renzi a ministro del lavoro, vorrebbe modificare la legge sulle pensioni della Fornero, per consentire uno scivolo anticipato rispetto alle attuali scadenze.
Sarebbe una scelta da demagoghi, contraria agli interessi nazionali.
Una scelta costosa e che riaprirebbe una ferita che faticosamente sta rimarginandosi.
La Fornero ha realizzato la riforma che doveva essere realizzata, sbagliando completamente modi e tempi.
Ma questa adesso legge c'è.
Occorre molta abilità, pazienza e denaro per sistemare i danni provocati dalla frettolosa decisione della Fornero, ma sarebbe un suicidio tornare a facilitare l'ingresso in pensione a persone ancora giovani, fisicamente in forze e intellettualmente valide.
E lo dice uno che, se fosse ancora in vigore la legge esistente quando iniziò a lavorare, sarebbe già regolarmente in pensione da almeno un paio di anni.
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