Oggi La Verità ha pubblicato un articolo con un elenco di soggetti, entrati illegalmente in Italia, destinati ad essere ospitati in un centro di raccolta in Albania perchè, a causa dei loro precedenti, anche di omicidio, rappresentano un pericolo per la Sicurezza degli Italiani e invece sono stati liberati dai magistrati e quindi lasciati sciamare per l'Italia.
Contemporaneamente leggo che è stata "rinforzata" (vuol dire che già c'era !) la protezione nei confronti di un magistrato del tribunale dei minori dell'Aquila, a seguito di presunte minacce ricevute "tramite social".
Ecco che anche oggi abbiamo due notizie che motivano il SI' al referendum.
Lasciare liberi di circolare personaggi che già arrivano con un carico di precedenti, mi sembra un comportamento inaccettabile e "rafforzare" una protezione che già c'era ad un magistrato che avrebbe ricevuto delle minacce, beh allora vorrei che tutti noi che riceviamo da qualche squilibrato delle minacce appena scriviamo un commento su X, fossimo ugualmente tutelati.
E' possibile ?
Certo che no.
E' un privilegio che distorce profondamente anche la visione di quei magistrati, perchè se loro sono ampiamenti protetti dallo scudo delle scorte, come possono capire il rischio che noi, comuni mortali, corriamo se loro, privilegiati nella torre d'avorio delle protezioni pagate con i nostri soldi, ostacolano il Governo nel tenere sotto controllo dei pericolosi clandestini, fino alla loro effettiva espulsione ?
Certo che uno stupratore, un rapinatore, un assassino, non rappresenta un pericolo per chi vive sotto la protezione di una scorta che, magari, viene pure rafforzata alla prima flatulenza di uno squilibrato.
Ma per noi non è così.
E allora ?
Allora un SI' al referendum, perchè il magistrato che sbaglia a lasciare libero un soggetto pericoloso, alla pari del magistrato che sbaglia nel lasciare in galera o nel perseguire un innocente, paghi, di persona, come pagano di persona tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, di qualsiasi altro ambito lavorativo.
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