Una volta il Governatore della Banca d'Italia era un oracolo che parlava una volta all'anno e le sue parole erano pesanti.
Mi ricordo, bambino, la serietà con la quale i telegiornali davano conto del discorso di Guido Carli.
Poi hanno cominciato a parlare e straparlare anche loro e non solo al telefono.
Il governatore della bce dovrebbe essere un Carli all'ennesima potenza.
Me lo aspetterei severo, ieratico e riservato.
Ogni giorno invece leggo delle dichiarazioni di Mario Draghi e dei suoi bazooka.
A parte l'irritante snobismo, lui italiano, di parlare in inglese, calpestando la nostra Storia e la nostra Cultura che, almeno in questo, non deve prendere lezioni da nessuno, dice sempre le stesse cose.
Autoreferenzialità massima e poi, il pistolotto: la politica monetaria può aiutare, ma la crescita dipende dalle riforme.
Quali riforme ?
Abracadabra !
Mai una volta che dica esattamente dove e cosa riformare.
Tagliamo le tasse ?
E con quale e quante aliquote ?
O forse è meglio una flat tax ?
E la casa deve essere vessata ?
E i risparmi ?
E degli immigrati cosa facciamo ?
E se facessimo una repubblica presidenziale ?
Insomma, invece di parlare (in inglese) restando comodamente sul generico, si sporchi un po' le mani, così vediamo dove, in realtà, vuole infilarle !
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