Ogni mattina passo davanti al liceo che mi vide studente.
Le scuole inizieranno domani in Emilia Romagna ma una mattina, nei giorni scorsi, davanti all’ingresso del glorioso e famoso Istituto felsineo, erano ferme alcune persone, sicuramente non studenti, che fumavano.
Voglio sperare che non fossero insegnanti .
Non potrei, infatti, concepire un professore come colui che ci insegna solo a far di conto o a scrivere correttamente e non anche come educatore.
E non potrei considerare tale chi butta i mozziconi di sigaretta per strada o chi si presenta al lavoro con abiti che non tengano conto del decoro personale e del ruolo.
Libero ognuno di vestirsi come crede, ma quanto possono essere eleganti e consone in un luogo di lavoro le “infradito” viste ai piedi di una signora, tra l’altro di corporatura pesante e non più giovanissima, o la t-shirt da Big Jim esibita da un signore seduto o, meglio, svaccato, sui gradini del portone e appoggiato ad una colonna ?
Sì, mi auguro proprio che non fossero insegnanti ma casuali passanti in attesa di un loro amico per una gita al mare …
Entra ne