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07 settembre 2005

Le nostre radici

Dopo il Novecento (2002-2003), l’Ottocento (2003-2004) e l’Era Antica (2004-2005) Il Giornale dal 29 agosto propone per la sua Biblioteca StoricaIl Medio Evo”: 50 volumi e 15 DVD per conoscere cosa è stata quell’epoca, spesso sottostimata o bistrattata, ma fondamentale per la formazione della nostra Civiltà.

Il primo DVD, sulle Crociate, conferma la positiva opinione che si è avuta dell’analoga opera relativa all’Antichità.

I titoli dei volumi contengono sia biografie (in relazione alle quali ho sempre diffidenza, poiché il biografo tende un po’ troppo ad “innamorarsi” del soggetto prescelto) ma anche pregevoli studi sulla vita del Medio Evo.

Per chi già è appassionato dell’epoca e, più in generale, della nostra Storia, una occasione per integrare la propria biblioteca: sicuramente troverà qualche titolo mancante.

Ma è la coincidenza (casuale o meno che sia) con l’epoca che stiamo vivendo che ci porta a rinnovare l’interesse per la Storia e per il Medio Evo.

E’ nel Medio Evo che, dopo la caduta dell’Impero Romano, gli europei devono far fronte alla nuova minaccia esterna: quella musulmana.

Le Crociate, dunque, che caratterizzano un lungo periodo, ma anche la lotta tra papato e impero e la formazione dei primi sentimenti nazionali.

Dopo la Civiltà del diritto, della conoscenza, diffusa dai Romani e conservata dalla Chiesa Cristiana, è la creazione delle Nazioni europee cui assistiamo con il Medio Evo, in attesa di avere tutte quelle altre scoperte, rivoluzioni e innovazioni che hanno fatto fiorire quella che è adesso la Civiltà.

Questa Biblioteca storica del Giornale, consapevolmente o meno, soprattutto in queste ultime due serie di pubblicazioni, con la Storia Antica e con il Medio Evo, ci riporta ad una questione che tiene banco nell’ultimo anno: le nostre radici.

E piaccia o meno al comunislam, piaccia o meno a Chirac, Schroeder e Zapatero, le nostre sono radici inequivocabilmente Romane e Cristiane.

Le pubblicazioni della Biblioteca Storica sono un’ottima occasione perché lo capiscano anche quelli le cui menti sono ottenebrate dal nichilismo relativista.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caduta dell'impero romano d'occidente: 476
Nascita di Maometto: 571.
Cent'anni di differenza.
Le prime invasioni islamiche sono altri duecento anni dopo.
Prima crociata: 1095.

E poi la nostra cultura e civiltà non sarebbero state così fiorenti senza l'apporto di quella araba, ma certo si può pensarla come te e credere che l'europa sia fatta tutta di romani purissimi.

Massimo ha detto...

Un commento che sta come i cavoli a merenda.

Maometto ha conquistato manu militari i primi territori.
Espandendosi sempre con la guerra e la violenza.
L'islam è nato nella violenza e cresciuto nella violenza a differenza del Cristianesimo, nato subendo la violenza.

La civiltà araba si è esaurita 6-7 secoli fa, da allora segna il passo non avendo tutto quello che noi abbiamo avuto nelal nostra crescita (dalla Riforma alla Controriforma, dal Rinascimento alle Rivoluzioni).

Magari l'europa fosse fatta di Romani purissimi !
Ma la Civiltà Romana ha seminato in gran parte dell'europa e i frutti sono le radici, conservate e rinforzate dal Cristianesimo negli anni successivi alla caduta dell'Impero d'Occidente, che sono comuni dalla Romania alla Spagna.

Anonimo ha detto...

E' vero che anche dalla cultura araba furono importate tante cose. Ma la cultura araba dopo la sconfitta di Vienna è morta. La nostra è cresciuta costantemente.

Concordo sul fatto che la nostra cultura deve tanto ai valori cristiani quanto a quelli romani. GM

il_Corsanico ha detto...

Personalmente credo che le Crociate rappresentino un momento alto della storia europea, che guarda caso, fino alla ultima generazione che deve creare un grande mercato delle merci e dei capitali (per il lavoro e la cittadinanza direi che siamo ancora indietrino, neh), è esistita come un unico soggetto, dimenticando divisioni politiche,ideologiche e teologiche solo quando ha dovuto lottare contro l'Islam.
Cito sempre volentieri la storia dell'Ordine di Malta che fece dell'essere formato da Europei d'ogni nazionalità la sua essenza e della lotta all'Islam, anche nei periodi che potevano sembrare tranquilli, la sua missione.

Anonimo ha detto...

I "mercanti" erano arabi, leggiti "viaggio alla fine del millennio", che è anche un bel romanzo.


Monsoreau, c'è un unico motivo per cui sarebbe bello se fossimo tutti romani puri. Vorrebbe dire che non ci sarebbe mai stato tutto l'orrore creato dalla Chiesa cristiana prima e cattolica poi, tipo le affermazioni
"L'islam è nato nella violenza e cresciuto nella violenza"

Massimo ha detto...

La Chiesa Cristiana ha creato orrore, avolte (e spesso si è esagerato).
Ma è nata nella pace e per la pace.
L'islam è nato nella violenza e con la violenza si è espanso.
Fu un capo militare che annientò gli ebrei della Mecca e conquisto Medina con le armi, imponendo la sua religione e uccidendo chi non vi si inchinava.
Questa è Storia.
Come sono Storia le conquiste militari dell'islam, contrapposte alal diffusione pacifica del Cristianesimo.

Anonimo ha detto...

diffusione pacifica? Ma fatti un giro in sudamerica, va a vedere cosa è stato fatto in nome del Dio cristiano.
Non si consideravano gli indios nemmeno persone.
Chiedi un po' agli ebrei sparsi per il mondo quanto erano pacifici i cristiani. Credi che le persecuzioni se le sia inventate Hitler?

Massimo ha detto...

Tu parli di situazioni createsi 1400 anni dopo che il Cristianesimo si era diffuso (e anche molto gonfiate).
Oltre a non sapere che le persecuzioni hitleriane erano di stampo neopagano e non Cristiano.