Il papa ha inasprito il confronto con il Presidente Trump, dichiarando che la guerra contro gli ayatollah non sarebbe giusta.
Lo ha detto in aereo, luogo che già Bergoglio aveva usato per parlare a sproposito su tanti argomenti politici e non, lisciando il mainstream e picconando, molto più di quanto non avrebbe fatto Cossiga, le fondamenta sulle quali è stata costruita la Civiltà Occidentale, quella che ha dato più di tutte al maggior numero di persone.
Se Leone XIV ha dato segni di voler raddrizzare il timone rispetto a Bergoglio in materia teologica, non sembra che sia sua intenzione a farlo in campo politico, sempre minato per una chiesa.
Ovvio che, da questa premessa, risulti evidente come io non la pensi come il papa.
Vedo, infatti, tutto questo ripiegarsi ansiosamente nel timore di offendere i musulmani e temo che sia una abdicazione al ruolo che l'Occidente, tramite le sue singole Nazioni e i suoi Popoli, non certo tramite una organizzazione babelica sovranazionale, ha esercitato almeno dal 1571 quando, con la battaglia di Lepanto, fu definitivamente respinto l'attacco, portato per lunghi secoli, dall'Oriente con le vesti dell'Islam e che era la naturale continuazione dei ripetuti assalti precedenti e di cui i libri di Storia ci danno ampio conto con l'epopea delle guerre persiane e dei trecento di Leonida alle Termopili.
E proprio alle Termopili l'unica sconfitta di quelle guerre fu propiziata da un tradimento, quello di Efialte, che, per un pugno di denari, indicò ai persiani uno sconosciuto sentiero tra le montagne per prendere alle spalle gli Spartani che tenevano saldamente il passo.
Oggi abbiamo tanti Efialte che apertamente sostengono gli ayatollah che stanno semplicemente proseguendo il disegno invasore degli antichi persiani e dei loro successori sultani.
Non è sbagliata la guerra contro gli ayatollah, è arrivata in ritardo di 47 anni, viene combattuta con le mani legate dietro alla schiena e con la defezione di molti governi dai quali ci si aspetterebbe che fossero in prima fila per accelerare la fine del regime, per colpa delle quinte colonne che aiutano la propaganda del nemico e fanno perdere di vista l'obiettivo essenziale che è quello di rendere sicura la vita dei cittadini occidentali.
Nel 1571, con ogni evidenza, c'era un papa con una diversa concezione di ciò che è giusto o sbagliato.
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