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09 luglio 2026

Le Nazioni occidentali devono temere più l'Ucraina che la Russia

E' esattamente il contrario di quanto asseriscono i parrucconi dell'unione europea con, purtroppo, l'adesione anche della Meloni la cui politica estera (Ucraina e Iran) potrebbe farle perdere quei voti necessari a rivincere le elezioni.

Temo infatti che l'Ucraina, quando sarà firmata una pace che, sostanzialmente, a meno di una repentina e decisa svolta sul campo, concederà alla Russia quel che ha conquistato sul campo e in cambio consentirà all'Ucraina un rapido (e immotivato) ingresso nella ue (spero non nella Nato), farà seguito a quei comportamenti davanti ai quali i parrucconi europei si coprono gli occhi.

Da oleodotti e gasdotti che portavano petrolio e gas a nazioni della unione e della Nato (alla Germania, all'Ungheria, adesso anche alla Turchia mentre Zelensky era ospite riverito di Erdogan) fatti saltare, ad attentati, ultimo a Montecarlo, effettuati su territorio delle nazioni ue e Nato, lo zampino di Kiev emerge sempre più chiaramente per chi non ha gli occhi foderati di prosciutto ideologico. 

E questi sono solo i fatti più eclatanti ai quali aggiungere i vari sconfinamenti di droni ucraini, inizialmente attribuiti ai russi per mera compiacenza ideologica, ma, soprattutto, un comportamento arrogante nella pretesa di ricevere in continuazione armi, finanziamenti e licenze per fabbricare armi come se fosse un atto dovuto.

Ora, immaginiamoci a guerra finita, con l'Ucraina nella ue, un esercito da uno o due milioni di uomini ormai addestrati sul campo, un arsenale che noi abbiamo contribuito a formare con le nostre armi, licenze, finanziamenti.

Una Ucraina che siede con tale potenza ad un tavolo nel quale pretendeva con arroganza quando aveva bisogno, come si comporterebbe non avendo più bisogno ma dovendo, da un lato, restituire prestiti che non sarà mai in grado di restituire, dall'altro mettendo in campo l'esercito in assoluto più forte di tutte le Nazioni europee, pronto ad intervenire ovunque per saldare vecchi conti in sospeso (magari con l'Ungheria) ma anche a prestarsi a fare quelle guerre che i pusillanimi parrucconi europei non vogliono più combattere (ad esempio in Iran)?

E cosa pretenderebbe ancora in aiuti economici, trasferimenti di fondi e benefit vari che già ci hanno dissanguato per sostenere gli stati indebitati che venivano ammessi nella ue ?

Io non me li vedo i Macron, gli Starmer, i Merz, per non dire degli evanescenti parolai VdL, Kallas e Costa, opporsi a Zelensky.

Penso lo farebbe la Meloni, ma non sarebbe sufficiente, perchè noi invece di costruire un nostro piccolo esercito pronto ad intervenire, addestrato ed armato con le armi più moderne, efficienti e letali, abbiamo sperperato denaro per costruire la forza dell'Ucraina.

Non mi sembra una prospettiva rassicurante.

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