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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 luglio 2026

Ceuta: quando un romanzo diventa realtà

C'era una volta un romanzo, Il Campo dei Santi, scritto da Jean Raspail nei primi Anni Settanta (di cui ho già scritto: 19 febbraio 20217 agosto 2025, 2 settembre 2025)

Narra di una massa di milioni di indiani che partono su enormi barconi alla volta dell'Europa, raccogliendo per strada asiatici e africani.

Nessuno li ferma, nessuno, è scritto esplicitamente nel romanzo con un evidente tono critico, dà l'unico ordine possibile per impedire che arrivino a destinazione: affondare le imbarcazioni.

I governanti sperano che sia la natura a fermarli e, invece, nonostante ingenti perdite, arrivano e sbarcano a milioni, orde che sciamano come cavallette in Francia, distruggendo tutto e uccidendoquelli che incontrano per strada, con i governi e i presidenti che si dimettono incapaci di dare quell'unico ordine che salverebbe la nazione.

Pochi drappelli di militari, al comando di ufficiali che ancora sanno cosa voglia dire senso dell'Onore e della Patria, cercano di resistere, ma vengono sopraffatti dal numero e anche dalla ignavia del governo centrale che, invece di mandare rinforzi, manda gli elicotteri a sparare dall'alto contro chi resiste all'invasione.

Il romanzo si conclude senza speranza per il futuro.

Il medico pietoso ha fatto la piaga purulenta.

Era un romanzo, da ieri comincia ad essere realtà.

A Ceuta, enclave spagnola in Africa, sono arrivati migliaia di africani, a nuoto, superando e aggirando le barriere, senza che la Guardia Civil (ben diversa dai severi ed efficienti Gendarmi che furono con il Caudillo) abbia anche solo tentato di fermarli.

Anche in assenza di specifici, puntuali, appropriati ordini dal governo socialcomunista di Madrid guidato da Sanchez.

L'orda che ha invaso Ceuta, come l'orda che nel romanzo invase la Francia, trova connivenze in preti (nel romanzo un cardinale che istigava e aiutava a preparare le barche per la partenza viene ucciso dagli stessi che voleva aiutare: oggi qualcuno evocherebbe il karma, io, che ho ancora un retaggio classico, parlerei di nemesi), in anime belle, buoniste e woke, con tutto l'armamentario di chi è abituato a vivere alle spalle di chi produce, credendo di poterlo fare all'infinito.

Bene ha fatto la Meloni ha evocare la sospensione di Schengen e ancor meglio farebbe a sospenderla senza tanti indugi.

Persino Tajani ha tirato fuori gli attributi puntando l'indice accusatore contro la scelta di concedere la cittadinanza in Spagna a mezzo milione di clandestini.

E che la Spagna chiami pure il nostro ambasciatore e, se vuole, rompa le relazione diplomatiche, il Governo Italiano deve tutelare gli interessi, il benessere e la sicurezza dell'Italia e degli Italiani.

Se gli spagnoli accettano di farsi governare da Sanchez che apre agli intrusi, devono restare problemi esclusivamente loro.

Ma che cosa deve ancora accadere per cominciare a reagire in modo organico e appropriato ?

Che si avverino le previsioni di altri romanzi come Sottomissione di Houellebecq o la Trilogia della Guerriglia di Laurent Obertone ?


30 luglio 2026

Il riarmo è necessario

Mi sembra che sulla questione "Safe" il Centro Destra si stia incartando sul nulla.

La domanda cui rispondere è: abbiamo una forza militare in grado di difendere la Nazione in caso di attacco da parte di un nemico, ad esempio come l'Iran ?

La risposta è NO !

Abbiamo delle Forze Armate di validi professionisti, ma il cui impiego presuppone una guerra tradizionale, sul terreno, che, semmai, è successiva ad una azione fondata sulle nuove tecnologie.

Probabilmente se un esercito invasore cercasse di occupare l'Italia, le nostre Forze Armate sarebbero in grado di contenerlo, anche se sarebbe opportuno ripristinare il servizio militare obbligatorio per avere una riserva perchè, con una guerra tradizionale, contano anche le quantità.

Ma se fossimo attaccati da missili e droni, come ci insegnano le due guerre in corso in Ucraina e in Medio Oriente, abbiamo le capacità per evitare le immani distruzioni che subiremmo ?

E potremmo a nostra volta rispondere con adeguata efficacia ?

La risposta è sempre NO !

Per questo è giusto aumentare con gradualità il nostro impegno economico sulla difesa, con l'acquisto di armi tradizionali e tecnologicamente avanzate, di difesa e di offesa.

Con quali soldi ? 

Se è vero che i miliardi "offerti" dall'unione europea sono prestiti pelosi da restituire cui vengono applicati tassi variabili, allora ha ragione la Lega: lasciamoli dove sono, ci indebiteremmo per ingrassare la Von der Leyen e compagni.

Se invece fossero come la parte a fondo perduto del Pnrr, sarebbero da prendere subito.

L'alternativa sono titoli di stato, a lunga scadenza messi sul mercato e finalizzati all'ammodernamento delle nostre Forze Armate.

Le emissioni nazionali sono sempre debito, ma in un circolo in cui gli interessi vengono pagati ai possessori dei titoli, privati e aziende spesso italiani, mantenendo il debito all'interno della nostra Nazione.

Mi sembra quindi ovvio che non si debba accedere al fondo Safe, solo per fare un favore, costosissimo, all'unione europea.

29 luglio 2026

Ilva: vediamo se l'Alitalia ha insegnato qualcosa

Lo scrivo subito (oltre ad averlo già fatto in passato: 17 NOV 2019 , 9 GEN 202420 FEB 20244 DIC 2025  ): neanche un centesimo PUBBLICO per l'Ilva !

Se un imprenditore PRIVATO pensa di riuscire a guadagnare mettendoci del suo, si accomodi, ma dalle esauste casse dello stato non deve uscire neanche un centesimo per seguire le paturnie ambientaliste, quelle giudiziarie e quelle sindacali.

Con un decreto, arrivato proprio mentre il Governo stava concludendo la vendita dell'Ilva ad una società indiana, ponendo termine a decenni di sprofondo rosso e di dissanguamento delle casse pubbliche, la corte di appello di Milano ha sparigliato tutti i progetti, rendendo ancora più onerosa l'impresa di chi dovesse acquisire l'Ilva.

La vicenda è nota e si può riassumere in una fabbrica che era una delle maggiori acciaierie d'europa e che, con vari passaggi di proprietà, sembrava aver trovato una nuova vita con la famiglia Riva che, però ne è stata espropriata.

Il punto del contendere sarebbe l'inquinamento prodotto dalle lavorazioni, che avrebbe causato malattie e morti tra i tarantini, soprattutto in un quartiere e che richiederebbe una profonda trasformazione dell'impianto, con costi altissimi, presumibilmente irrecuperabili se non (forse) in un lasso di tempo superiore a qualsiasi ragionevole piano industriale.

Si sono quindi scontrate opposte esigenze, quelle degli ambientalisti che pretendono la purificazione dell'aria e quelle dei sindacati che pretendono la piena occupazione.

E così sono arrivati i magistrati che, incuranti dei costi, hanno detto che bisogna, in novanta giorni, mettere tutto a norma, sennò si chiude.

La cifra stimata per mettere a norma l'Ilva è di una decina di miliardi ... stimata, poi nella realtà, come sempre, sarebbe di gran lunga superiore.

Ma siamo sicuri che poi non ci sarebbero altre paturnie da inseguire ?

In passato abbiamo visto come lo stato si sia indebitato in modo irreversibile e la base dell'indebitamento di oggi è nato tutto dal centrosinistra iniziato nel 1962, con i socialisti in maggioranza e quindi direttamente al governo e con il consociativismo con i comunisti che ha portato a spendere per accontentare le loro pretese, facendo saltare l'equilibrio dei conti pubblici.

Non siamo più riusciti a recuperare.

Emblematico il caso dell'Alitalia, che tutti ricorderanno, la Compagnia aerea di Bandiera, un piccolo gioiello (io stesso nei primi anni Ottanta ho comprato azioni Alitalia, anzi furono le prime azioni che avessi mai comprato e ne ho guadagnato) rovinato da una ambiziosa politica socialista e di remunerazione delle varie categorie che vi hanno lavorato.

Ostinatamente sono stati buttati nella Compagnia miliardi su miliardi, è stata tentata la privatizzazione, fallita per le inesorabili leggi di Mercato che bastonano chi crede di poterle ignorare e lo stato è sempre intervenuto per rifinanziare e tutelare i posti di lavoro, fino all'ingloriosa fine in bocca ai tedeschi.

Analogamente possiamo ricordare i miliardi a fondo perduto buttati nella Fiat, con la conseguenza di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.

Quelle esperienze (e non posso mancare di ricordare le "privatizzazioni" di Prodi, tra i costi a seguito di ricavi mancati) dovrebbero aver insegnato a non intervenire, a non buttare sul tavolo della roulette Ilva i soldi degli Italiani.

Una azienda, qualsiasi azienda, anche l'Ilva deve avere la capacità di competere sul Mercato con le proprie forze, per la qualità dei propri prodotti e per la compatibilità degli esercizi finanziari.

Se, poi, intervengono fattori esterni che alterano l'equilibrio delle forze, con le pretese ieri degli ambientalisti, oggi del magistrati, domani dei sindacati, allora è meglio lasciare che siano costoro a gestire l'azienda.

Sempreché ci riescano.

Ma assolutamente senza che un centesimo di denaro pubblico, degli Italiani, venga bruciato in quegli altiforni. 

28 luglio 2026

Superficialità, ideologia e propaganda

Questa mattina ho ascoltato, come al solito, la bella e utile trasmissione di rassegna stampa condotta da Massimo Giraldi.

Ho già descritto come i giornali non offrano più notizie, ma solo propaganda e, per lo stesso evento, si trovano invettive ed esaltazioni a seconda della parte politica sposata dal quotidiano.

Purtroppo in maggioranza sono di sinistra, più o meno estrema e raccontano una storia distorta dalla volontà di screditare il Governo.

In fine trasmissione viene chiamato un "professionista dell'informazione" a commentare alcuni fatti, che dialoga con il conduttore.

Questa mattina c'era una certa Claudia Fusani di una sconosciuta testata di cui non ricordo neppure il nome che, a mio avviso, ha toccato il fondo della faziosità e della superficialità.

Normalmente chi commenta in trasmissione, anche i più sinistri, cercano di darsi un aplomb finto inglese per cercare di accreditarsi una vernice di imparzialità.

Alla signora Fusani non è riuscito neppure questo e, a me, sembra l'unico suo pregio: non essere in grado di nascondere quello che è e che rappresenta.

Due soli esempi.

Sulle devastazioni dei no tav in Val di Susa, piena condanna (e ci mancherebbe altro!) con una sfilza di "però" che ha tenuto a sottolineare (e che mi hanno ricordato le condanne tardive e condizionate con mille giustificazioni del pci nei confronti dei brigasti rossi durante gli Anni di piombo).

"Però", possibile, sostiene la Fusani, che siano arrivati in migliaia dall'estero e nessuno li abbia fermati ?

Riecheggia un altro fenomeno della politica, Bonelli, che sostiene come i violenti siano conosciuti e che è colpa del Governo se non sono stati fermati.

Ma non furono proprio loro ad opporsi al fermo preventivo ?

E cosa avrebbero detto se avessimo sospeso la libera circolazione e se la Polizia avesse effettuato perquisizioni a sorpresa nel campo no tav ?

Quale cagnara la signora Fusani, al seguito dei vari Bonelli, avrebbe fatto se si fosse agito in modo preventivo ?

Non avrebbe ululato alla lesione del diritto a manifestare ?

Il secondo esempio è ancora più illuminante della pochezza di tali commentatori.

Le accise.

Inutile palliativo temporaneo ridurle, sostiene.

Bisogna abolirle, dice la signora Fusani.

E sono d'accordo, ma come compensare quei soldi che si perderebbero e che sono già spesi in bilanci decennali ?

E' possibile toglierli a chi magari li riceve e li considera un "diritto acquisito", come, ad esempio, cinematografari, giornali, associazioni immigrazioniste ?

Anche qui, abolire le accise e tagliare le spese inutili citate solleverebbe ululati ancora più acuti e prolungati da parte della signora Fusani che, con un autentico colpo di genio fianziario, dice che i soldi per compensare quelli che verranno meno ... dovranno essere trovati.

Bellissimo.

Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle, superbonus, spese, spese, spese, detrazioni e agevolazioni, altre spese, contributi e spese per l'effimero (ho sentito un paio di giorni fa uno che, senza vergognarsi, ha affermato che una ricerca che ha portato a conoscere il numero degli orsi marsicani nel parco di Abruzzo è stata finanziata dal famigerato pnrr: e noi ci siamo indebitati con Bruxelles per contare gli orsi marsicani ?!?!?), i soldi in qualche modo si troveranno.

Molto comodo.

Apprezzo Massimo Giraldi perchè credo che, con sottile perfidia, ha lasciato la signora Fusani impiccarsi con la stessa corda formata dalle sue parole.

Infatti, a differenza di altre circostanze, non ha dialogato con l'invitata, ma, posto l'argomento (accise, disordini ...) ha lasciato che la sventurata si lanciasse in un assolo senza fine (e senza capo nè coda) mostrando a tutti gli ascoltatori tutta la sua ideologia e propaganda.

27 luglio 2026

La politica (sinistra) che inquina anche lo sport

L'Italia da tre mondiali, dodici anni che diventeranno sedici nel 2030, non partecipa alla fase finale del Campionato del Mondo di Calcio, che pure abbiamo vinto quattro volte (secondi dietro alle cinque del Brasile e davanti alla Germania che pure ne ha quattro ma quota raggiunta dopo di noi).

E' evidente che c'è bisogno di una rivoluzione e, non potendo o volendo assumere l'unica iniziativa che ci consentirebbe di risorgere, ampliando la base dei calciatori, imponendo nel Campionato Nazionale e in Coppa Italia alle squadre di mandare in campo e tenerveli, almeno otto o nove italiani, quando adesso a volte, persino squadre di secondo piano, schierano sin dall'inizio undici stranieri, talvolta bidoni, ma di poco costo, bisogna intanto incidere su organizzazione (cioè il lato dirigenziale) e staff tecnico.

Non so quanto possa rappresentare il necessario nuovo Malagò, che arriva da una dozzina di anni da presidente del Coni ed ha un'età e una attitudine al compromesso affinata in tutto quel periodo, da fargli prediligere il comodo riferimento ai precedenti, senza scossoni, invece della ruspa che occorrerebbe usare in Federazione.

Il primo atto, però, è stato di coraggio con la nomina di Paolo Maldini a Direttore Tecnico affidando a lui ed al suo consigliere Leonardo, il compito di scegliere il nuovo Commissario Tecnico.

Scartati da Maldini i nomi pesanti di ex CT come Mancini (fortunato vincitore di un Campionato europeo) e Conte, per sua stessa ammissione è stato chiesto ad Ancellotti prima, ma è sotto contratto con il Brasile, senza peraltro eccellere e Guardiola poi che ha declinato.

Quindi il prescelto è stato Pirlo, senza alcun pedigree da allenatore, se non la vittoria di una supercoppa e una Coppa Italia con la Juventus, per poi sprofondare negli esoneri, retrocessioni e finire nell'aureo esilio dell'Arabia Saudita o qualche ricco emirato del luogo.

Su Pirlo ho quindi le mie riserve tecniche, mentre avrei gradito Ancellotti, ma non Guardiola perchè è straniero e credo che sulla panchina della Nazionale debba sedere uno dei tanti bravi tecnici italiani.

Non posso però accettare che Calenda (Azione), Berruti (pd), la Picerno (ex pd non so dove andrà a collocarsi), Della Vedova (più europa) per non parlare del solito codacons (ma che cosa c'entrano le associazioni dei consumatori con la scelta del CT della Nazionale ?) contestino Pirlo non sul piano tecnico, bensì perchè ha allenato una squadra di proprietà di un riccone russo ed è testimonial di una società di scommesse russa.

Il tutto nell'ambito di un boicottaggio che nulla ha a che vedere con lo sport e, infatti, poco alla volta, persino il politicizzato Cio sta togliendo i divieti e le sanzioni alle squadre ed atleti russi.

Il comportamento dei suddetti inquina solo lo sport e non credo sia un caso che siano tutti di sinistra, personaggi che non sanno darsi limiti, mandando il prossimo avanti, perchè loro di responsabilità non ne hanno, sanno solo criticare, pontificare, alzare il ditino alla Scalfaro per propinarci qualche sermoncino buonista.

Lo sport deve essere lasciato allo sport e, infatti, il Ministro dello Sport del Governo Meloni, Abodi, ha fatto una osservazione tecnica sulla diffusione della notizia di Guardiola prima di conoscerne la risposta e sui precedenti da allenatore di Pirlo.

Analogamente il Presidente del Senato La Russa, noto appassionato di calcio, purtroppo tifoso dell'Inter, come tanti amici di destra che conosco, ha espresso dubbi di natura tecnica, non sui suoi sponsor, come faceva un altro grandissimo Statista e Uomo di sport come fu Silvio Berlusconi, di sponda milanista.

Anche questa volta si evidenzia la profonda differenza di stile, di sensibilità, di rispetto per la funzione autonoma dello sport (in questo caso) che contraddistingue la Destra, anche quando la sinistra pretende di uniformare alla sua ideologia qualunque aspetto della vita, negando con ciò ogni concetto di Libertà che, evidentemente, gli esponenti di sinistra non conoscono.

26 luglio 2026

Fakir è solo una strumentalizzazione cattocomunista

Il caso del marocchino morto a Bologna è una tipica strumentalizzazione cattocomunista, con la quale si cerca di screditare l'azione del Governo Meloni per il tramite della Polizia.

Personalmente non ritengo che ci si debba porre la questione della forza usata dai Poliziotti intervenuti, perchè per bloccare una persona che sta dando in escandescenze è evidente che si deve usare una energia tale che può provocare anche conseguenze sul fisico dell'esagitato.

Mi sembra pertanto fuori luogo ogni indagine sull'intervento della Polizia e, ancor di più, l'esame di ogni singolo frammento delle immagini disponibili.

Tanto non ci si troverà mai d'accordo.

I Poliziotti non hanno sparato, non hanno usato il taser, non hanno usato il manganello, solo spruzzato il peperoncino e agguantato il marocchino bloccandolo a terra ed ammanettandolo, dopo lunghi tentativi di calmarlo a parole.

Che, poi, sia morto, è una conseguenza non voluta, ma evidentemente al di fuori della possibilità dei Poliziotti di agire altrimenti.

L'avvocato della famiglia del defunto, dovrebbe dirci come lui bloccherebbe una persona che sta dando in escandescenze.

Con una carezza ?

Mi piacerebbe vederlo all'opera, così come anche il sindaco di Bologna dovrebbe dirci cosa farebbe, evitando l'uso della forza, per proteggere da un esagitato l'incolumità fisica delle persone e l'integrità delle proprietà pubbliche e private.

Possibilmente senza correre a chiedere una scorta a quella stessa Polizia che lui critica con tanta superficialità.

25 luglio 2026

Meno analisi e previsioni, più azioni concrete

I notiziari sono pieni delle analisi di questo o quel centro studi di organismi vari e delle organizzazioni sovranazionali, tutti concordi nell'alimentare ansia sul prezzo del petrolio.

In un Mercato Libero, se un prodotto scarseggia, il suo prezzo aumenta.

E' una regola semplicissima.

Invece di dire l'ovvio con conseguenze negative per lo stato d'animo delle persone che poi si riverbera nelle scelte economiche, perchè non ci dicono come fare per aumentare la disponibilità di un prodotto (il petrolio) di cui c'è abbondanza ?

Perchè non sanno cosa proporre oltre alla sterile e inconcludente aspirazione alla "pace" (magari, ma su quali basi ? ) e ad una generica indicazione sulle fonti alternative che, però non risolverebbero il problema perchè non sono sufficienti a coprire la richiesta nè, tantomeno, la potenza e il rendimento delle fonti fossili.

Tutti quelli che parlano, sanno però benissimo che il problema, il tappo, è il regime degli ayatollah con le sue metastasi Houthy, Hetzbollah e Hamas.

Però si guardano bene dal sollecitare i governi occidentali a scendere dal pero e stringere una alleanza con gli stati del golfo, per affiancare Stati Uniti e Israele nell'eliminare in modo radicalmente definitivo il tappo iraniano.

Solo in tal modo il petrolio tornerebbe ad affluire in modo costante, abbondante e con un benefico effetto sui prezzi.

Ogni altra soluzione, manterrebbe sospesa sull'economia mondiale la spada di Damocle di un nuovo ricatto degli ayatollah, con un qualunque pretesto.


24 luglio 2026

Vannacci sempre più attrattivo

A dar retta ai sondaggi (che comunque prenderei con cautela, perchè le domande vengono sempre poste in modo da forzare una risposta) il partito di Vannacci sarebbe a pochi decimali da Forza Italia dopo aver superato in scioltezza Lega e Avs.

Il punto è che i sondaggi, pur talvolta presentando delle opzioni alternative tipo Centro Destra con Vannacci, senza Vannacci ma con Calenda, senza Vannacci e senza Calenda, non sono in grado di determinare le scelte di elettori come il sottoscritto.

Per il semplice fatto che, anch'io, in questo momento non saprei chi votare perchè mi mancano alcuni elementi.

Tendenzialmente confermerei il voto a Fratelli d'Italia perchè sono soddisfatto dell'azione di questo governo nonostante la lentezza operativa di certi provvedimenti e le scelte di politica estera che non condivido (sostegno all'Ucraina, integrazione nell'unione europea, assunzione di distanza da Trump e da Netanyahu nell'azione di pulizia in Iran).

Però non sono in possesso, come non lo è nessuno, di due elementi essenziali per decidere: con quale legge elettorale di voterà e come saranno formate le coalizioni.

Poichè sia l'attuale legge elettorale che quella che si profila all'orizzonte approvata dalla camera, privilegiano le coalizioni, è indubbio che la prima scelta sia di campo per il Centro Destra.

A meno che, in un impeto di arroganza, gli attuali partiti di governo non decidano di escludere Futuro Nazionale come in passato veniva escluso l'Msi di Almirante.

In questo caso, a prescindere da ogni altra considerazione darei il mio voto a Futuro Nazionale.

Diversa l'ipotesi se fosse Vannacci a pretendere di dettare le condizioni per entrare in Coalizione e quindi ne restasse fuori perchè non credo che la Meloni abbia il carattere per accettare condizioni in odor di "ricatto" e, allora, confermerei il mio voto a Fratelli d'Italia.

Quindi si entra nell'ipotesi, a me più gradita, di una coalizione di Centro Destra con Vannacci e rigorosamente senza Calenda.

Allora darei il mio voto a Fratelli d'Italia, auspicando la continuità di questo governo.

Certo è che, se ci si potesse fidare della sinistra (cosa che escludo al 100%) sarebbe bello avere una legge proporzionale, con uno sbarramento alto (almeno il 5%) in modo da poter scegliere il partito che, comunque, è maggiormente rappresentativo delle proprie idee, senza alchemiche considerazioni su legge elettorale e coalizioni.

Ovviamente ci dovrebbe essere il vincolo di mandato (cambiando la costituzione del 1948, obsoleta anche su questo) e la perdita automatica del seggio per quei parlamentari che, in corso di legislatura, dovessero uscire dal partito per il quale sono stati eletti.

Ma qui si entra nel mondo dei sogni.

23 luglio 2026

Accise, prezzi, petrolio e dintorni

Siamo all'ennesimo ballo di San Vito per l'aumento dei carburanti.

Quando c'era Draghi la benzina era schizzata stabilmente sopra i 2 euro nonostante la riduzione temporanea delle accise, ma nessuno osava sollecitare il Fenomeno.

Da quando al governo c'è la Meloni, il Mercato ha avuto varie oscillazioni e il petrolio e derivati ne hanno puntualmente registrato gli effetti in aumento e in calo.

Con l'unica differenza che quando il prezzo dei carburanti sale, una pletora di personaggi, associazioni, partiti cattocomunisti che non aspettano altro che un pretesto per dare segnali di vita, si agitano istericamente, ma quando poi rientra l'aumento perchè così il Mercato sentenzia, stanno zitti.

Il risultato è che, arrivando sempre e solamente gli ululati che si levano con gli aumenti, all'osservatore distratto sembra che ci sia un aumento continuo dei carburanti.

Ma se così fosse, saremmo ben oltre i tre euro e non sempre a cavallo dei due.

Purtroppo in questa epoca nella quale i "professionisti dell'informazione" si sono scoperti megafoni delle fazioni più estreme ed hanno rinunciato a fare informazione per fare solo propaganda, anche un governo equilibrato come quello della Meloni si trova sollecitato ad assumere provvedimenti che non dovrebbe prendere, come le riduzioni parziali, periodiche del prezzo dei carburanti, che svenano i nostri conti economici.

La strada maestra sarebbe quella di abolire le accise, tutte e per sempre, ma questo sconterebbe la necessità di intervenire tagliando molte spese e, per le dimensioni del taglio, si dovrebbero abolire i contributi a chi si occupa dei clandestini, al cinema, ai giornali e a tutte le iniziative che comportano un esborso che non trova alcun ritorno economico.

Poichè tale strada è impraticabile per le ragioni esposte sopra (non verrebbe data informazione corretta, ma fatta solo propaganda) non possiamo che affrontare gli aumenti in attesa della successiva riduzione.

Il tutto, infatti, non dipende da noi, dal nostro Governo, dall'Italia, in quanto figlia di una situazione internazionale che si è incancrenita.

Al massimo, al Governo, possiamo imputare il fatto di non contribuire, associandosi a Stati Uniti ed Israele, a far finire prima le guerre in atto, mettendo a disposizione, senza restrizioni, le nostre basi ed inviando sul teatro di guerra quello che possiamo inviare, magari solo per fronteggiare e cancellare, assieme ad altre nazioni interessate al regolare flusso del petrolio, la minaccia Houthy, lasciando liberi Stati Uniti ed Israele di occuparsi dell'Iran.

Ma una simile scelta, che, accelerando la fine delle ostilità, ridurrebbe il costo dei carburanti senza che ci si debba svenare (inutilmente) con la riduzione delle accise a carico del bilancio dello stato, troverebbe il sostegno di chi, oggi, ulula contro l'aumento dei prezzi del carburante ?

22 luglio 2026

L'IA per una nuova forma di comunicazione politica

Fanno discutere (quindi hanno raggiunto lo scopo) i video che rappresentano il Generale Roberto Vannacci come un vittorioso generale romano, che stringe la mano all'Imperatrice Giorgia Meloni in compagnia di La Russa, Salvini e altri.

Non sempre ci sono tutti questi personaggi e in quei ruoli e c'è il video più discusso nel quale vengono rappresentati la Schlein, Conte e altri, legati come salami, in attesa del verdetto del Generale: pollice alzato o pollice verso ?

E c'è una bella scena nella quale il Generale mette la sua mano nella Bocca della Verità e la ritrae indenne, mentre vengono rappresentati Prodi e la Boldrini con il braccio fasciato e il moncherino all'altezza del polso destro.

Sono scene, realizzate tramite l'IA, che ricordano analoghe, discusse, clip aventi a protagonista il Presidente Trump, da Gaza trasformata in un resort a Trump che scende in campo ai mondiali, si impossessa del pallone e fa goal.

E' la nuova frontiera della propaganda politica che è passata dai manifesti e dagli striscioni degli anni del dopoguerra e che io ricordo negli anni Sessanta e Settanta, stesi da una casa all'altra, di colori diversi a seconda del partito (blu la DC, rosso socialisti e comunisti, verdi i repubblicani, gialli i liberali) con su scritto semplicemente il nome del partito.

L'uso innovativo della IA nella comunicazione politica, mi ricorda il vento di novità che soffiò prepotentemente nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi.

Preparata accuratamente sin dal 1993, la discesa in campo fu preceduta da misteriosi manifesti (che ho trovato in internet e qui riproduco) con bambini che gridano "Fozza Italia".

Una comunicazione politica che consentì al Cavaliere, alla prima prova elettorale del 28 marzo 1994, di fermare la "gioiosa macchina da guerra" comunista di Ochetto, ridurre al lumicino il partito popolare affidato al liquidatore Martinazzoli (chiamato per l'appunto "Mortimer" da Vittorio Feltri allora direttore de l'Indipendente) e, pur non ottenendo una stabile maggioranza che si infranse infatti dopo pochi mesi per il tradimento della Lega di Bossi, rappresentare la svolta politica della Nazione.

Una svolta politica, anticipata dalla svolta nella comunicazione politica.

L'uso della IA in modo così professionale da parte di Futuro Nazionale ci dice almeno tre cose.

1) La discesa in campo del Generale è stata accuratamente preparata, con una base di sostegno, anche professionale, non solo popolare, ben più consistente di quanto possa apparire;

2) Il trend di crescita, per ora solo nei sondaggi, di Futuro Nazionale potrebbe benissimo seguire quello di Forza Italia nel 1994, anche se Berlusconi ebbe la fortuna di galoppare nel nulla dopo la eliminazione per via giudiziaria dei partiti di centro e moderati, mentre Vannacci è rallentato dalla presenza di Fratelli d'Italia e della Lega;

3) Il nuovo scaccia il vecchio. La campagna con l'IA è molto efficace, il messaggio arriva con precisione e in modo gradevole. Lo si ricorda. Evoca un'epoca di grandezza che il Generale vuole restituire all'Italia. Meme, canzoncine, per non dire di manifesti e tribune elettorali sono ormai sorpassati, come lo sono le trasmissioni di propaganda dei megafoni "professionisti dell'informazione".

La Meloni è troppo intelligente per non capirlo e farà sicuramente in modo che anche i suoi creativi recuperino il terreno perduto, ma la sfida sarà nelle scelte politiche.

Da Elettore del Centro Destra, posso capire e accettare lentezze ed anche scelte (in politica estera) non sempre in linea con le mie convinzioni, non potrei però accettare l'esclusione di Futuro Nazionale dalla Coalizione per una sorta di arco costituzionale adattato al terzo millennio.



21 luglio 2026

Viva il Far West !

Nella convinzione di citare un periodo di storia americana da condannare, vari esponenti cattocomunisti nel commentare la vicenda di Mario Roggero e quindi del marocchino morto mentre faceva resistenza all'arresto, dichiarano che non vogliono il Far West in Italia.

Non si rendono conto, prima di tutto, della inconciliabile contraddizione della loro posizione.

Alzano il ditino ammonitore, nell'abusata imitazione di Mattarella quando recita uno dei suoi sermoncini buonisti, per straparlare riempendosi la bocca di costituzione, legge, diritto, sentenze da rispettare, ma solo quando si parla di Mario Roggero che, alla settima rapina rapina, ha reagito eliminando per sempre la possibilità che due dei tre rapinatori reiterassero il loro crimine.

Poi davanti all'esito mortale di un intervento di due agenti della Polizia che, chiamati dai cittadini, non potevano fare altro che usare la forza fisica per immobilizzare un esagitato che urlava e scalciava in preda a chissà quale raptus, senza attendere indagini, prove, sentenze, dimenticando costituzione, legge e giustizia, scendono in piazza, come un unico gregge, a belare in coro convocati dal sindaco di Bologna.

Delle due l'una: o si rispetta la legge e si attende l'esito di tutta la procedura di indagine, o la legge la si interpreta a seconda delle proprie convenienze politiche.

Ma, soprattutto, non si rendono conto che il Far West che loro dipingono è quello che abbiamo già, con i rapinatori tutelati, risarciti, graziati e i Poliziotti ed i Carabinieri, oltre ai cittadini che reagiscono alle violenze, perseguitati, indagati, aggrediti.

Questo è il Far West PRIMA che i cittadini si ribellassero, creando l'epopea del West che ci è stata narrata da John Wayne e che rappresenta la solida base sulla quale si è costruita la grandezza degli Stati Uniti.

La ribellione dei cittadini che si sono armati, hanno reagito alle violenze e, poco alla volta, hanno ricacciato nell'oscurità i criminali che facevano il bello e brutto tempo nelle città del West, sanò le piaghe di una società in costruzione e consentì, ma solo a bocce ferme, quando i cittadini, con i loro metodi, avevano ripreso il controllo delle città, alla Legge e alla Giustizia di trovare posto con le loro regole, i loro tempi, le loro lentezze.

Noi, oggi, grazie ai cattocomunisti siamo ancora nella fase iniziale, quando noi cittadini dobbiamo prendere coscienza che nessuno ci regala nulla, nemmeno la sicurezza e la tranquillità e, quindi, dobbiamo agire per fare quello che viene impedito a Polizia e Carabinieri, ai quali dicono "no" all'uso delle armi, "no" all'uso del manganello, "no" all'uso del taser, "no" all'uso dello spray al peperoncino, "no" ai posti di blocco e "no" agli inseguimenti dei criminali  e adesso vorrebbero che affrontassero un esagitato fuori controllo senza usare neppure la forza fisica che necessita di contatto anche rude.

E come si propongono allora di fermare rapinatori e folli esagitati ?

Forse, prendendo spunto da Arancia Meccanica, facendo vedere loro all'infinito i discorsi della Schlein, di Conte e della Serracchiani in modo da fiaccarli fino all'esaurimento ?

Funzionerebbe ?

Alla politica chiedo solo di normare il nostro diritto a difenderci e, se del caso, a offendere per proteggere noi stessi, i nostri cari, le nostre proprietà, le vite e le proprietà dei nostri vicini, senza dover subire processi nè, tanto meno, condanne risarcitorie o a restrizioni della libertà personale.

Come nel Far West, sarà solo con il nostro contributo che si potrà aprire un nuovo capitolo fatto di Legge, Ordine e Giustizia per tutti.

Dobbiamo solo essere messi nelle condizioni di poter agire.

20 luglio 2026

La pochezza di un sindaco

Ieri, a Bologna, un immigrato di 43 anni che stava dando in escandescenze tanto che i vicini hanno chiamato la Polizia, è morto mentre alcuni Poliziotti stavano cercando di immobilizzarlo SENZA usare la pistola nè il taser, ma solo spray urticante e manette.

Era presente, per ogni evenienza anche un'ambulanza del 118.

Sarà l'autopsia a dire come è morto l'immigrato che se stava dando in escandescenza tanto da allarmare i vicini, non poteva che essere neutralizzato utilizzando coercizione fisica.

Solo dopo si potrà eventualmente valutare la congruità e l'appropriatezza dell'intervento della Polizia, fermo restando che il primo dovere di un Poliziotto (o Carabiniere, ma anche di chiunque intervenga in una situazione di pericolo) è tutelare se stesso, la propria incolumità, poi assolvere al compito di tutela della comunità e infine adottare le misure proporzionali per mettere nelle condizioni di non nuocere il protagonista di una turbativa.

Senza attendere di conoscere l'esito dell'autopsia, però, si è scatenata la canea dei cattocomunisti che non vedevano l'ora di trovare un pretesto per distogliere l'attenzione dalla aberrante condanna alla prigione ed al risarcimento contro Mario Roggero.

La prova c'è in un lapsus che la dice lunga sul retropensiero di certi individui che bramano il pretesto per dar contro a questo Governo.

Il "finalmente", puntualmente evidenziato da Francesca Totolo nel post su X che riproduco, svela molto dell'approccio cattocomunista all'ordine pubblico ed a quanto poco loro interessi la Sicurezza ed il Benessere dei cittadini a fronte, invece, dell'utilizzo distorto di vicende a meri fini di propaganda.

"Finalmente" hanno un morto di cui impossessarsi e con il quale soffiare sul fuoco per danneggiare il Governo e se si danneggia anche l'Italia, tanto meglio, così quando andranno loro al governo sarà più facile sottomettersi completamente ai voleri di Bruxelles tra tasse verdi, patrimoniali, revisione del catasto e divieti a pioggia.

In un tale quadro il sindaco di Bologna, invece di rappresentare la città, cercando di evitare che si alzi tensione e possa sfociare in violenza, chiama la cittadinanza ad una adunata di piazza nella convinzione di poter controllare le frange violente.

In tal modo dimostra pochezza politica e smemoratezza della stessa storia di Bologna, quando nel 1977 la vetrina comunista fu infranta proprio da quelle frange violente fino ad allora sempre coccolate dalla amministrazioni rosse e dal pci. 

Come disse proprio il loro prediletto Marx, la Storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia e poi come farsa. 

19 luglio 2026

Ma cosa c'è nella testa dei cattocomunisti ?

Devo ammetterlo, sono così ingenuo da credere che, almeno davanti all'evidenza, persino i cattocomunisti riescano a dirne una giusta. 

Così, credevo che la condanna di Mario Roggero avrebbe visto una unanime disapprovazione, in gran parte per la condanna al carcere e la misura decisa, ma unanime, senza eccezioni, per il risarcimento.

Sì, perchè quello che ci hanno detto i magistrati condannandolo a centinaia di migliaia di euro da risarcire alle famiglie dei rapinatori, è che quei delinquenti, con la loro attività illecita, mancano alle loro famiglie che avrebbero mantenuto (si deve presumere con rapine e furti) per quegli stessi importi cui è stato condannato Roggero a risarcire.

Come sempre le leggi vengono fatte dopo che i buoi sono scappati e, come per i clandestini, non vorrei che qualche magistrato, forte del risultato al referendum, desse interpretazioni creative anche là dove c'è scritto che i parenti di uno vittima della sua stessa azione criminale non possono pretendere alcun tipo di risarcimento.

Poi i quotidiani sono pieni di paragoni con condanne più lievi per crimini commessi.

Invece i cattocomunisti, in preda ad una frenesia anti italiana, neppure questa volta riescono a mettere in funzione un minimo di oggettiva valutazione, neppure in questa occasione riescono a stare dalla parte dei cittadini che non chiedono molto, ma solo di vivere in sicurezza.

E se lo stato, con tutti i paletti che la magistratura impone alle Forze dell'Ordine (veggasi l'uso delle armi, i posti di blocco, gli inseguimenti, dove i primi ad essere indagati sono sempre Poliziotti e Carabinieri), non garantisce la sicurezza, i cittadini si riprendono il diritto a difendersi in proprio.

Non esiste un eccesso di legittima difesa, perchè la difesa è sempre legittima.

18 luglio 2026

Chi ha paura di Pietrangelo Buttafuoco ?

Corre voce, prevalentemente su X, che il palinsesto per la nuova stagione di Rai Radio Uno non preveda "Lupus in fabula", i dieci minuti nei quali, Pietrangelo Buttafuoco, con grande maestria, capacità di sintesi e senso della misura, consigliava, ogni giorno, la (ri)lettura di un classico o di un contemporaneo.

Io sono uno degli assidui ascoltatori di Lupus in fabula di cui apprezzo persino le repliche in onda da metà giugno.

Ho già scritto che considero Lupus in fabula, una delle trasmissioni più riuscite della radio nazionale, assieme a "Successo", di Umberto Broccoli, la rassegna stampa di Massimo Giraldi ed Enrica Belli e "Ping pong" di Annalisa Chirico.

Non so che fine faranno le altre trasmissioni, suppongo che per la rassegna stampa resterà in quanto servizio pubblico, al massimo con due nuovi conduttori, ma la voce su Lupus in fabula è inquietante.

Soprattutto perchè sembra legata alla scelta dell'autore e conduttore, Pietrangelo Buttafuoco, nella sua qualità di Presidente della Fondazione della Biennale di Venezia, di ammettere il padiglione dedicato alla Russia (e anche ad Israele), ritenendo che la Cultura, quella con la "C" maiuscola, non debba nè possa essere ostaggio della propaganda e delle fazioni politiche.

Ho anche letto di una ipotesi di assegnazione di un'altra trasmissione in una diversa fascia oraria, ma sembra smentita.

Dicono che la Rai sia TeleMeloni, ma io non me no sono accorto, anzi mi sembra che aver delegato ad uno come Alessandro Giuli che, come il frate Cimabue di una vecchia pubblicità di Carosello, se una ne fa ne sbaglia due, non sia stata una scelta felice.

La sua ostilità a Buttafuoco Presidente della Biennale per il padiglione russo si è concretizzata nell'assenza alla inaugurazione della Biennale stessa, mentre Giuli si è distinto per l'assoluta assenza nel sostenere le ragioni del Direttore di Orchestra Beatrice Venezi licenziata per volere dei sindacati cattocomunisti unicamente, stante il suo curriculum, per ostracismo politico anzi, peggio ancora, di fazione.

Indubbiamente la Meloni ha cannato tre o quattro ministri (e se sarà rieletta presumo che ne terrà conto) anche se qualcuno di quelli ogni tanto ne dice una giusta (veggasi Crosetto, deludente alla difesa, ma che è stato perfetto nel commentare la condanna del gioielliere Mario Roggero).

Non sempre ho condiviso le opinioni espresse da Buttafuoco, soprattutto sull'Islam che lui ha abbracciato come religione e che io, agnostico, accetterei come religione ma vi vedo i germi di una violenza endemica sorta con la fondazione stessa di quel culto.

Come non condivido alcune delle ultime, critiche posizioni di Marcello Veneziani, ma continuo a leggerne con grande piacere i saggi e gli editoriali e ancora.

Sono due Uomini di Cultura, mi dispiacerebbe chiamarli intellettuali come quelli del gregge cattocomunista, che in quanto tali fanno le loro scelte, espongono le loro idee senza farsi coartare neppure da quelli che sarebbero i politici di riferimento.

Non sono i soli, mi viene in mente la già citata Beatrice Venezi, ma anche Marco Tarchi, Franco Cardini, ognuno dei quali di grande spessore, con idee e argomentazioni che a volte sono irritanti e puntute, ma che rientrano perfettamente nella categoria degli Uomini di Cultura, che riescono a far paura, con la loro capacità di argomentare, persino quando hanno appena dieci minuti di trasmissione prima del giornale radio delle sette del mattino.

Mi piacerebbe che qualcuno che abbia seguito sui social iniziasse una campagna per chiedere il ripristino di Lupus in fabula e della presenza di Pietrangelo Buttafuoco in radio ... a meno che non sia vera l'ipotesi che a Buttafuoco venga assegnata una fascia orario con maggiori ascolti e più prestigiosa.

Magari in televisione.

17 luglio 2026

Quando lo stato è nemico in forza di legge

Non bastano le tasse che sono uno dei Mali delle nazioni, ecco il culto della legge applicata senza discernimento che porta a condannare a quasi 15 anni di reclusione e far pagare un risarcimento che, da quanto leggo, varia tra 750mila a 3 milioni di euro.

Per quale colpa ?

Aver reagito alla settima rapina subita ed aver sparato, inseguendoli fuori dal negozio, ai rapinatori abbattendone uno.

Un comportamento simile di alto valore civico meriterebbe una medaglia, un riconoscimento, non un processo e, ancora meno, una condanna al carcere e persino a pagare i parenti dei delinquenti morti o feriti.

Bene il Governo che ha predisposto una legge per vietare ogni tipo di risarcimento ai parenti dei disonesti operatori del crimine caduti sul lavoro.

Io mi aspetterei l'unanimità della solidarietà a Mario Roggero, a cominciare da chi dovrebbe essere il primo cittadino che, nella mia illusione di vivere in una nazione civile e progredita, avrebbe convocato il Ministro della Giustizia per sollecitare una accelerazione dell'istruttoria per la grazia, non per ribadire puntigliosamente che l'ultima parola spetta a lui, praticamente dicendo che per la grazia dovremo aspettare un presidente che non sia espressione del pd nella versione più cattocomunista possibile.

Si devono poi ascoltare le ignoranti esternazioni di uno dei due capi di AVS che "non vuole il Far West", non sapendo evidentemente nulla di come la civilizzazione dell'America del Nord sia passata attraverso l'eliminazione sistematica di chi cercava di approfittarsi del lavoro, delle proprietà e della libertà altrui.

Lo schifo del panorama politico italiano sul versante cattocomunista è tale che non si sa chi salvare e non si capisce quale dialogo si possa avere.

Non è che sarebbe meglio dividere l'Italia in due in base agli orientamenti politici e che ognuno vada per la sua strada ?

Nel frattempo vengo motivato sempre di più ad accantonare le mie riserve sulla politica estera della Meloni, per confermare il mio voto ad un Centro Destra che non potrà, per raggiungere l'obiettivo di rivincere le elezioni ed eleggere un presidente che conceda la grazia a Roggero, prescindere da una solida alleanza con Futuro Nazionale di Vannacci.


16 luglio 2026

I fatti stravolti dalle opinioni

Se qualcuno si domandasse perchè non ci sono più i giornali "organi di partito", come erano Il Secolo d'Italia, Il Popolo,  l'Unità, l'Avanti, deve solo leggere i titoli dei quotidiani "indipendenti" di oggi.

Un coacervo di invettive, istigazioni alla rabbia irragionevole contro questo e quello, palesi manipolazioni dei dati economici e politici, assenza di argomentazioni serie, tutto tranne il porgere una notizia.

Ed essendosi quindi trasformati tutti in organi di partito, o, meglio, di una fazione, ecco che gli organi di partito classici o si riciclano online come Il Secolo d'Italia o chiudono per la terza o quarta volta come l'Unità.

Ogni mattina ascolto, dopo il Gr1 delle sei, una ben fatta e ben condotta rassegna stampa, curata e condotta alternativamente dal tranquillo ed elegante Massimo Giraldi e da una brava ma, forse, troppo ansiogena Enrica Belli.

Ovviamente avrei un paio di appunti: che c'entrano ben tre canzonette in 40 minuti ?

Non sarebbe meglio lasciare spazio alla lettura dei titoli del maggior numero dei quotidiani ?

E perchè fare la marchetta al collega di questa o quella testata, invitandolo ad esprimere le sue opinioni che non fanno notizia e di cui, francamente, posso farne a meno non essendo loro interessato perchè so benissimo che cercano solo di convincere di una tesi e quindi continuare, con altri mezzi, la propaganda del loro giornale ? 

Non sarebbe più un servizio pubblico lasciare quello spazio ai messaggi degli ascoltatori ?

Ma la rassegna è utilissima per conoscere come la pensano "gli altri".

E più ascolto i titoli del Fatto Quotidiano, di Repubblica, della Stampa, del Domani, del Corriere, più mi convinco che non spenderei mai neanche una lira per comprare quella carta e vorrei che un governo liberale cessasse ogni contributo all'editoria, così che resterebbero in funzione solo i quotidiani che vendono perchè attraggono lettori, come è in un Libero Mercato.

Io non so cosa farà la Meloni, so (e lo scrivo) cosa farei io al suo posto e, probabilmente quello che scrivo non lo farei nel momento in cui fossi realmente investito di quel potere, perchè una cosa è discettare picchiando su una tastiera seduti in poltrona e senza alcuna responsabilità, altra è fare, agire, realizzare con tutti gli ostacoli che ci sono e le spinte e le pressioni contrarie e centrifughe che si devono subire.

Quindi, scelto un indirizzo, fatta una scelta di campo, anche se non tutto piace, se si vede che la direzione che si sta cercando di prendere è quella che sarebbe anche la nostra, non posso che apprezzare Giorgia Meloni anche e soprattutto dopo una sconfitta.

Ricordando anche che spesso è una sconfitta che pone le basi per la successiva vittoria e se dalla sconfitta sulle preferenze, il risultato è un avvicinamento tra Fratelli d'Italia e Futuro Nazionale, penso che allora anche quella sconfitta abbia prodotto un buon risultato.

15 luglio 2026

"Governare gli Italiani non è impossibile, è inutile"

Per la seconda volta in un anno devo richiamare la frase attribuita al Duce (ma anche ad altri) che riassume il significato del referendum di marzo e del voto alla camera di ieri sulle preferenze.

Se, però, al referendum, la frase era perfettamente appropriata, perchè a salvare i magistrati, lasciando loro ogni privilegio senza responsabilità per i loro errori, sono stati proprio gli Italiani con il loro voto, la bocciatura, per un solo voto con una trentina di traditori coperti dallo squallido scrutinio segreto, è uno schiaffo della casta a tutti gli Italiani ai quali continuerà ad essere sottratto il diritto di scegliere le persone che li dovranno rappresentare in parlamento.

I parlamentari privi di meriti e tali solo per investitura divina (del loro segretario che li aveva collocati in una posizione in cui potevano essere eletti, anche se catapultati in una circoscrizione o un collegio totalmente estraneo alle loro radici, dove non prenderebbero un voto neanche a pregare in cinese) hanno voltato le spalle all'emendamento di maggioranza, unicamente con la speranza di salvare il loro seggio.

Le opposizioni cattocomuniste hanno votato contro unicamente per alimentare nuova propaganda, anche se in tal modo danneggiano la Nazione.

Perchè il ruolo delle opposizioni non è quello di sgambettare sempre e comunque la maggioranza, ma di agire nell'interesse superiore della Nazione, invece la Schlein, Conte e compagni hanno preferito il loro piccolo interesse di partito, moralmente deprecabile come quello dei franchi tiratori, dimostrando di non essere all'altezza di unruolo di governo.

Del resto alcuni di loro al governo ci sono già stati, li hanno anche presieduti ed hanno lasciato alla Meloni solo delle macerie.

Senza le preferenze le liste saranno stilate nell'ordine e con i nominativi scelti da chi detiene il potere dei partiti, cancellando o quasi le minoranze interne (ad esempio i cosiddetti riformisti del pd che, infatti, hanno già cominciato a cercare casa altrove).

L'impianto della nuova legge elettorale, però, non cambia e se si avranno parlamentari scelti dal Capo e non da noi, almeno si avrà una legge che garantirà la stabilità di governo.

E in tale ottica bene farebbe la Meloni a non dimettersi, non tanto perchè si tornerebbe al voto con la vecchia legge, ma esclusivamente perchè non c'è da fidarsi di Mattarella che potrebbe decidere di non sciogliere le camere (come fece nel 2019 fregando Salvini e come fecero i suoi predecessori a cominciare da Scalfaro nel 1994 quando ad essere fregato fu Berlusconi) e far terminare la legislatura con un governicchio abborracciato, costruito su uno dei tanti sopravvalutati parrucconi, chiamati "tecnici".

La Meloni non ha certo bisogno di consigli (ne riceve anche troppi), ma se io fossi in lei porterei a casa la riforma elettorale e poi farei una legge di bilancio che, spostando e quindi recuperando risorse dagli sprechi che si chiamano rai, aiuti all'editoria, finanziamento dei film, immigrati, prenda un provvedimento che faccia storia, come fu l'abolizione dell'ici sulla prima casa o delle tasse di successione da parte di Berlusconi, ad esempio abolendo il bollo auto, oppure azzerando le accise sulla benzina o ancora abolendo il canone per la televisione.

Poi un altro anno di governo, facendo terminare la legislatura alla sua scadenza naturale: 12 ottobre 2027, cioè cinque anni dalla prima riunione (13 ottobre 2022) del parlamento eletto il 25 settembre 2022, come prescrive la costituzione del 1948 che non potrà certo essere contestata dai bella ciao che la venerano come un idolo d'oro, considerandola "la più bella del mondo".

14 luglio 2026

Bulimia da social

Ha fatto benissimo Giorgia Meloni a non partecipare all'ennesima, parolaia riunione dei "volonterosi" con Zelensky (al quale, la prossima volta, consiglierei di portare in regalo un rasoio ed un completo di sartoria italiana con cravatta Marinella, forse apparirebbe meno arrogante e più rispettoso della dignità sua, della sua istituzione e di chi incontra !) utile solo a far salire il numero dei collegamenti ad un post e neppure ad andare a vedere la finale di Wimbledon.

Siamo in un periodo di bulimia da presenzialismo, fotografie chiamate selfie, dichiarazioni, condoglianze, auguri, felicitazioni, anatemi, tutto pubblicato, esposto ai commenti a volte salaci, altre volte volgari, di una massa che male utilizza gli splendidi strumenti che ci procura il progresso.

Tutto condito da una sciatteria generalizzata che, come dicevano i greci antichi dell'aspetto esteriore di una persona, rappresenta la sciatteria interiore, la bruttezza spirituale, se vogliamo, di quelle persone.

Su X ho letto delle critiche alla Meloni perchè non è andata a sostenere Sinner.

Ha fatto bene, sarebbe stata solo una passarella ruffiana e quelli che oggi la criticano per non esserci andata, l'avrebbero criticata per esserci andata, magari con la figlia, per aver speso nel viaggio, nel volo di stato, nella scorta, capeggiati dal Bonelli o dalla Schlein di turno che le avrebbero chiesto di riferire urgentemente in parlamento sul tie break del secondo set.

Io non ricordo, durante la prima repubblica, simili derive nei costumi dei nostri politici, anzi, leggendo le critiche alla Meloni su temi che non sono neanche marginali, ma del tutto estranei, mi è venuta in mente una antica fotografia in bianco e nero di Aldo Moro in spiaggia, in giacca e cravatta.

L'ho cercata e ho visto che ce ne sono molte, ho scelto quella che era rimasta nella mia memoria.

Altri tempi, altre tempre, altri costumi, altro stile.

Bene che la Meloni, per quanto molto presente sui social, ogni tanto si ricordi di essere buon esempio per tutti noi.

13 luglio 2026

Forse si farà sul serio contro il terrorismo rosso

Agli albori degli anni di piombo, a cavallo tra la fine dei Sessanta e l'inizio dei Settanta, il fermento politico aveva trovato un comodo argomento che consentiva la fuoriuscita della peggior retorica: il terrorismo che, ovviamente, era solo "fascista".

Solo più tardi, qualche sparuto, coraggioso democristiano, cominciò a parlare di "opposti estremismi", una grandissima concessione, ma che certamente ancora ignorava volutamente, per viltà e non per ignoranza del fenomeno, il fatto che la maggior parte delle violenze provenivano da sinistra.

Fino al rapimento di Moro persino le Brigate Rosse non erano annoverate con certezza nelle file della sinistra, qualcuno ipotizzava fossero fascisti "provocatori", altri li definivano "compagni che sbagliano".

Solo con l'omicidio di Moro (1978) iniziò una lotta (molto debole e di breve durata) contro il terrorismo rosso che si concluse con la stagione dei delatori (chiamati pentiti) e quindi con qualche annetto (sempre troppo pochi) di carcere, salvo vedere oggi quasi tutti fuori i terroristi rossi.

Quel tipo di terrorismo prese alla sprovvista i governi occidentali, anche quelli maggiormente orientati a destra.

Il mainstream di allora (che non era molto differente da quello di oggi) comunque cercava di giustificare, di motivare, condannando gli omicidi, ma in modo molto blando, certo non come quando dovevano parlare dei (pochi) terroristi "neri".

Oggi, forse, non ci faremo cogliere alla sprovvista e non daremo spazio al risorgente terrorismo rosso.

Grazie a Trump.

Il Segretario di Stato americano Rubio, infatti, ha organizzato per questa settimana un convegno sul pericolo derivante dalle varie galassie cosiddette "antifa", addestratasi nel tempo e ormai probabilmente pronte a scatenare una nuova, estesa offensiva contro la Libertà in ogni sua estensione (di pensiero, di parola, di stampa, economica, di agibilità nelle piazze, di manifestazione, di circolazione etc.).

Sono quindi contento che il Governo Meloni abbia deciso di inviare una delegazione qualificata al convegno, guidata da un Sottosegretario, Molteni, che già collaborò con Salvini Ministro degli Interni, nella miglior stagione in cui si cominciò a bloccare l'arrivo dei clandestini in Italia.

E posso capire come la sinistra non apprezzi, perchè, per loro, come si vede, ad esempio, dai "patentini antifascisti", la libertà è solo ed esclusivamente dire quello che viene certificato dal nuovo Sant'Uffizio inquisitorio del cattocomunismo.

12 luglio 2026

E adesso continueranno a fare le principesse sul pisello ?

Un quotidiano iraniano asservito al regime degli ayatollah, con scarsa fantasia e copiando, in peggio, iniziative del passato (ricordo il geniale mazzo di carte con le immagini dei criminali iracheni del regime di Saddam Hussein) ha pubblicato, con la tuta arancione dei terroristi detenuti nelle carceri di Guantanamo, le fotografie dei principali leader occidentali, additandoli come colpevoli di quella che loro definiscono l'assassinio del vecchio Khamenei il cui figlio, come nella dittatura nord coreana, ha preso il ruolo di comando.

Ci sono tutti, Merz, Macron, Starmer, oltre, ovviamente a Trump ed a Netanyahu e c'è anche la Meloni.

Una presenza che le rende più merito ed onore della partecipazione a qualsivoglia riunione parolaia dei "volonterosi", ma che, purtroppo, non corrisponde alla realtà.

La singolarità vuole che i rapporti personali con Trump si siano incrinati perchè Trump accusa la Meloni (e non solo lei) di non aver aiutato, con la concessione delle basi e la partecipazione attiva alla missione in Iran, gli Stati Uniti e l'Iran accusa la Meloni (e non solo lei) di essere complice di Trump nell'attacco.

Delle due, solo una è la verità e, purtroppo, ancora una volta, Trump dice la verità e gli ayatollah mentono.

A questo punto, dopo tutti i sofismi che hanno portato l'Italia (e non solo) a chiamarsi fuori dalla missione contro il regime degli ayatollah, davanti ad una esplicita minaccia contro il nostro Presidente del Consiglio (e non solo), davanti al ricatto economico che viene costantemente portato con la doccia scozzese sullo Stretto di Hormuz, davanti a tutto questo, la Meloni, Merz, Starmer (e chi lo sostituirà), Macron e tutti gli altri, continueranno a fare le principesse sul pisello, aggrappati, come sempre, alla schiena degli Americani, lasciando loro combattere le battaglie che sono prevalentemente nel nostro interesse ?

11 luglio 2026

La ricchezza (in aumento) degli Italiani

 Pochi giornali danno conto di una indagine svolta dal principale sindacato dei bancari, la FABI, che, dati alla mano, ci comunica che gli Italiani hanno più risparmi di cinque anni fa.

Un incremento del 35% dei risparmi accumulati che smentiscono la tiritera disfattista e meramente propagandistica dei cattocomunisti.

Non voglio autocelebrarmi, ma circa due mesi fa scrissi un post nel quale, empiricamente, traevo la medesima conclusione, valutando la mia situazione personale e consigliando, per verifica, di guardare il saldo dei propri conti e il controvalore dei propri depositi titoli al 31 dicembre 2022 e quello al 31 dicembre 2025, cioè dal momento in cui il governo della Nazione era stato affidato alla Meloni e al Centro Destra (22 ottobre 2022) e l'ultimo anno completo di tale governo.

L'analisi Fabi parte del 2020 e parla di un incremento del 35%, ma credo che quello dal primo gennaio 2023 (cioè dal primo anno completo di governo Meloni) sia ancora maggiore.

Oltre a smentire la propaganda dei cattocomunisti, il dato ci dice anche che dovremo essere molto attenti per evitare che le grinfie cattocomuniste finiscano per sottrarci denaro che risparmiamo dopo aver già pagato le tasse.

Si odono infatti reiterate voci di patrimoniale (e vorrei ricordare che quando parlano di 500mila euro come limite, senza specificare in relazione a quali beni, basta possedere un appartamento - come l'85% degli Italiani - e qualche deposito in banca per superare quella cifra, quindi non sarebbe solo per "i ricchi", anche perchè non si riesce bene a definire quella categoria alla quale nessuno di noi si sente di appartenere) e la Schlein, nella sua ignoranza in economia, ha già blaterato sul mettere a frutto i risparmi degli Italiani per investimenti, non sapendo che quei depositi rappresentano la base con la quale le banche finanziano già aziende, imprese e privati.

E' la conferma che, pur con una lentezza a volte esasperante dovuta ad un eccesso di prudenza davanti a tante figure e figurine, anche istituzionali, che remano contro questo governo, quando si tratta di politica economica, come quando si tratta di gestione delle problematiche interne, la Meloni ed i suoi ministri hanno saputo intercettare l'onda giusta.

Qualche dubbio in più l'ho per la politica estera, ma questo deriva da una differente visione delle opportunità e delle scelte di campo che, con ogni evidenza, per quanto mi riguarda, al momento non trovano un riferimento di partito, almeno in Italia.

10 luglio 2026

La pistola di Erdogan

Come è prassi, il presidente della nazione che ospita i vertici dei capi di stato e di governo Nato, al termine dei lavori fa un omaggio personalizzato ai suoi colleghi.

La Nato è alleanza militare, si è parlato di guerra, di pace, di interventi, di riarmo, quindi la scelta di Erdogan di regalare una (bellissima) pistola a sei colpi, con i relativi proiettili, mi è sembrata spiritosa, ironica e azzeccata.

Credo che le regole per gli omaggi di stato impongano al nostro Presidente del Consiglio di conferire l'oggetto ricevuto al patrimonio di Palazzo Chigi, anche se la pistola è stata personalizzata con il nome della Meloni.

Posso anche immaginare che la Meloni non pratichi il tiro a segno e, forse, non ha mai impugnato una pistola, come milioni di Italiani che, da quando è stato abolito il servizio militare obbligatorio, non sanno cosa voglia dire impugnare un'arma, non si rendono conto della sua potenza e neppure del rumore che fa quando esplode il colpo (non parliamo poi dei colpi del cannone di un carro armato !).

E' un male, perchè a parte quelli che sono istituzionalmente preposti alla difesa interna ed esterna (Forze dell'Ordine e Forze Armate) a conoscere le armi sono solo quei pochi che le utilizzano legittimamente, magari solo per sport, e quei tanti che ne sono in possesso per delinquere, rendendo la stragrande maggioranza di noi inerme e impotente davanti ad un atto violento di rapina, aggressione o furto.

A maggior ragione abbiamo bisogno di sapere come difenderci ed avere a disposizione gli strumenti (armi) per farlo perchè non è pensabile che ci possa essere un Poliziotto dietro ogni angolo.

Alcuni capi di stato  di governo hanno lasciato in Turchia la pistola, non, a quanto ne so, la Meloni che ha fatto benissimo a portarla in Italia.

Intanto perchè lasciandola in Turchia sarebbe stata un'offesa al padrone di casa che ha fatto un regalo, in secondo luogo perchè la pistola di Erdogan può anche avere un significato simbolico e quello che che mi piace attribuirgli (anche se non credo rientrerebbe nelle intenzioni di Erdogan) è che l'Occidente, la Nato, si sta svegliando e non è più disposta, non siamo più disposti, ad accettare soprusi, a cominciare da quelli degli ayatollah, il cui regime deve cominciare a contare le sue ultime ore.

Con il contributo di tutti.

09 luglio 2026

Le Nazioni occidentali devono temere più l'Ucraina che la Russia

E' esattamente il contrario di quanto asseriscono i parrucconi dell'unione europea con, purtroppo, l'adesione anche della Meloni la cui politica estera (Ucraina e Iran) potrebbe farle perdere quei voti necessari a rivincere le elezioni.

Temo infatti che l'Ucraina, quando sarà firmata una pace che, sostanzialmente, a meno di una repentina e decisa svolta sul campo, concederà alla Russia quel che ha conquistato sul campo e in cambio consentirà all'Ucraina un rapido (e immotivato) ingresso nella ue (spero non nella Nato), farà seguito a quei comportamenti davanti ai quali i parrucconi europei si coprono gli occhi.

Da oleodotti e gasdotti che portavano petrolio e gas a nazioni della unione e della Nato (alla Germania, all'Ungheria, adesso anche alla Turchia mentre Zelensky era ospite riverito di Erdogan) fatti saltare, ad attentati, ultimo a Montecarlo, effettuati su territorio delle nazioni ue e Nato, lo zampino di Kiev emerge sempre più chiaramente per chi non ha gli occhi foderati di prosciutto ideologico. 

E questi sono solo i fatti più eclatanti ai quali aggiungere i vari sconfinamenti di droni ucraini, inizialmente attribuiti ai russi per mera compiacenza ideologica, ma, soprattutto, un comportamento arrogante nella pretesa di ricevere in continuazione armi, finanziamenti e licenze per fabbricare armi come se fosse un atto dovuto.

Ora, immaginiamoci a guerra finita, con l'Ucraina nella ue, un esercito da uno o due milioni di uomini ormai addestrati sul campo, un arsenale che noi abbiamo contribuito a formare con le nostre armi, licenze, finanziamenti.

Una Ucraina che siede con tale potenza ad un tavolo nel quale pretendeva con arroganza quando aveva bisogno, come si comporterebbe non avendo più bisogno ma dovendo, da un lato, restituire prestiti che non sarà mai in grado di restituire, dall'altro mettendo in campo l'esercito in assoluto più forte di tutte le Nazioni europee, pronto ad intervenire ovunque per saldare vecchi conti in sospeso (magari con l'Ungheria) ma anche a prestarsi a fare quelle guerre che i pusillanimi parrucconi europei non vogliono più combattere (ad esempio in Iran)?

E cosa pretenderebbe ancora in aiuti economici, trasferimenti di fondi e benefit vari che già ci hanno dissanguato per sostenere gli stati indebitati che venivano ammessi nella ue ?

Io non me li vedo i Macron, gli Starmer, i Merz, per non dire degli evanescenti parolai VdL, Kallas e Costa, opporsi a Zelensky.

Penso lo farebbe la Meloni, ma non sarebbe sufficiente, perchè noi invece di costruire un nostro piccolo esercito pronto ad intervenire, addestrato ed armato con le armi più moderne, efficienti e letali, abbiamo sperperato denaro per costruire la forza dell'Ucraina.

Non mi sembra una prospettiva rassicurante.

08 luglio 2026

Bruxelles vuole imitare la Mosca di Stalin ?

Il parlamento europeo, a maggioranza, ha votato per una indagine sui partiti del raggruppamento (ESN-Europa delle Nazioni Sovrane), regolarmente costituito perchè votato dei cittadini, di cui fa parte Futuro Nazionale di Vannacci.

I gruppi del Parlamento europeo che hanno votato a favore dell'indagine sono :
Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) (inclusa la delegazione italiana di Forza Italia)
Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D con il pd)
Renew Europe (Macron)
I Verdi/Alleanza Libera Europea
Il gruppo della Sinistra (The Left)
A favore 414 voti, 224 contrari e 18 astensioni.
Contrari i gruppi Conservatori e Riformisti Europei (ECR) con Fratelli d'Italia e il gruppo Patrioti per l'Europa (di cui fa parte la Lega).

L'indagine verte sulla domanda se le idee professate da tale raggruppamento, siano compatibile con i presunti valori dell'unione europea.

Da sottolineare che chi ha votato per indagare al fine di imbavagliare la destra, è la stessa, più o meno, accozzaglia che ha votato contro la revoca dell'immunità a Ilaria Salis, che dovrebbe andare a processo in Ungheria sotto l'accusa (ben più grave) di aver tentato di uccidere un cittadino ungherese.

E' una indagine sulle opinione, una censura del libero pensiero ma, soprattutto, una manifesta interferenza nelle scelte dei cittadini che, proprio perchè condividono Valori diversi da quelli dell'unione, si costituiscono in partiti che, democraticamente votati e partecipando alle assemblee elettive, cercano di modificare le leggi, le direttive, l'indirizzo di una istituzione.

Questa si chiama, molto semplicemente, democrazia ed è alla base della convivenza civile.

Se io non condivido le leggi che una maggioranza, negli anni, ha imposto, cerco di convincere altri ad unirsi a me per cambiarle.

La scelta della maggioranza del parlamento europeo, oltre ad avviare l'unione europea sulla stessa strada dell'Unione Sovietica di Stalin, oltre a dimostrare il terrore che stringe le chiappe della Von der Leyen e dei suoi sodali, cancella ogni principio democratico fondato sulla rappresentatività e sulla contrapposizione delle idee, per lasciare come unico sbocco la legittimazione della violenza per affermare la propria agibilità politica.

Perchè se a qualcuno viene impedito di manifestare pacificamente ed attraverso l'espressione del voto la sua opinione e le sue scelte, cos'altro gli rimane ?