L'avevo già scritto in occasione delle incapacità, con una inutilità che scade nella nocività, di organizzazioni come l'onu e l'unione europea di intervenire negli scenari di guerra, ognuna delle quali si risolve per l'intervento di singole nazioni, anche associate nello sforzo, ma al di fuori delle organizzazioni sovranazionali.
In precedenza lo abbiamo visto davanti alle invasioni di clandestini che si spostano da una nazione all'altra, con esodi biblici, davanti ai quali l'impotente onu si limita a strimpellare, riempendosi la bocca di parole senza concretezza.
Lo vediamo oggi davanti al terremoto in Venezuela, dove il grande assente è, ancora un volta, l'onu, essendo tutto lo sforzo per aiutare la popolazione così duramente colpita sostenuto da singole nazioni, in primis gli Stati Uniti, la Spagna, l'Italia.
E lo vediamo davanti alle cifre sparate a casaccio, della serie "ndo cojo, cojo", pur di instillare terrore, dall'oms, cifre smentite dai governi, ieri quello italiano, oggi quello francese.
L'unico aiuto che può venire dall'onu, dall'oms, dalla ue e da quelle organizzazioni sovranazionali, sarebbero le cifre risparmiate se evitassimo di finanziarle, tutto denaro che potrebbe essere meglio investito in protezione civile e nella sanità dai singoli governi nazionali.