Daniela Santanchè, con un colpo di teatro, ha proposto Antonio Di Pietro, che è stato sistematicamente alleato dei cattocomunisti quando aveva il suo partito, come candidato del Centro Destra a sindaco di Milano.
In precedenza Forza Italia, aveva proposto per quel ruolo Cottarelli, il candidato a tutto, che fu eletto nel 2022 senatore nelle liste del pd.
Eppure nel Centro Destra abbiamo, in ogni partito, personalità affidabili, degnissime di diventare presidente della repubblica (ad esempio Ignazio La Russa) e anche sindaco delle nostre città, a Milano come nella mia Bologna dove continuano a rimestare nel calderone dei "civici".
Un candidato deve essere espressione del partito o della coalizione, non una figurina accalappia voti (se mai li prende) per meriti, passati o presenti, veri o presunti.
Io vorrei sempre un candidato che avesse i quattro quarti di nobiltà che, per me, significa appartenenza storica, se non allo stesso partito, alla stessa area politica, per la quale si sia speso in militanza, abbia messo la sua faccia per sostenere le iniziative e gli uomini della sua parte politica.
Non mi piacciono quelli che salgono sul carro all'ultimo momento o alla penultima stazione prima del voto.
In caso fossero eletti, questi si riterrebbero investiti da un mandato superiore alla coerenza politica e crederebbero di essere gli unti dal Signore, cercando anche una captatio benevolentiae nei confronti dei loro vecchi sodali cattocomunisti.
Perchè, per i sindaci, visto che è previsto il doppio turno, i partiti del Centro Destra non presentano, ognuno, il proprio candidato ?
Applicando quindi la regola, bellissima, che hanno in campo nazionale, cioè chi prende più voti (e nel caso dei candidati sindaci va al ballottaggio) diventa il candidato di tutta la coalizione che si apparenta al secondo turno.
Più candidati vuol dire arrivare in più settori, portare più elettori al voto, aumentare il ilnumero di voti necessari per arrivare al 50% per l'elezione al primo turno e quindi favorire lo svolgimento del ballottaggio anche in città difficili e tetragone come Bologna.
Inoltre il candidato che ottenesse più voti e andasse al ballottaggio con l'apparentamento di tutti i "fratelli separati" del Centro Destra, sarebbe quello veramente scelto dagli elettori del Centro Destra, gente che veramente vota per il Centro Destra, non da primarie farlocche, dove si potrebbe presentare chiunque dichiarando di votare Centro Destra, magari per scegliere il candidato che reputa peggiore (della serie: la vera destra, gradita ai cattocomunisti è quella perdente o che fa perdere la destra).
Capisco, eccome !, che in ballo ci sono tante ragioni, soprattutto di prestigio personale, ma l'interesse della Coalizione, che vuole scelte coerenti con le Idee ed i Valori sostenuti, è secondo solo all'Interesse Nazionale e l'Interesse Nazionale vuole che il Centro Destra scelga un candidato affidabile e gradito ai suoi elettori.
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