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28 febbraio 2008

Veltroni sembra già bollito

Impietosamente i sondaggi, ancor di più i commenti della “gggente” segnalano che la corsa di Veltroni si è trasformata in un trotto stanco.
La “novità” rappresentata da un politico che si iscrisse in fasce alla segreteria del pci e che ha percorso tutta la vita nella politica sembra si sia infranta contro due ostacoli insormontabili.
Il primo l’eredità di Prodi.
Nessuno può dimenticare che l’attuale governo, quello dei disastri e delle gabelle, quello che ha realizzato l’impresa di regalare all’Italia la legislatura più breve e più tassata della storia, è il governo del pci/pds/ds/pd.
Del partito di Veltroni è il presidente della repubblica, il presidente del senato e il 70% dei componenti del governo.
Prodi è il presidente del governo, ma anche del pci/pds/ds/pd.
Ed è francamente incomprensibile come i pubblicitari assoldati da Veltroni possano aver scelto slogan imperniati sul “cambiamento”: da chi ?
Da loro stessi che sono al governo ?
Ma chi è così ingenuo da poter credere ad una simile facezia ?
Il secondo ostacolo è dato dai Valori.
D’accordo con Berlusconi, che ha analoghi, anche se inferiori, problemi, Veltroni sperava di bypassare i temi etici.
Invece sono lì, deflagrati quando ha scelto di candidare Bonino e i radicali.
Scelta che sembra gli sia costata un bel po’, in termini economici e di credibilità.
Non si può essere a favore della vita, ma anche dell’eutanasia e dell’aborto.
E’ un contro senso che è emerso e che ha frenato (o peggio … per lui) la spinta di Veltroni.
La fine della corsa di Veltroni segna l’inizio della guerra di posizione, la stessa che, tra composizione delle liste ed esclusioni di simboli e identità, aveva già cominciato a logorare Berlusconi.
E’ proprio campata in aria la speranza che non si ritorni al triste e fallimentare duopolio, come negli anni settanta fu tra dc e pci, che nulla di buono portò all’Italia ?

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7 commenti:

Ares ha detto...

Veltroni fa quasi pena.
Ma non è verso Veltroni che dobbiamo puntare i nostri fucili, ma verso il PdL. Perchè dobbiamo convincere quanti più possibile nel centrodestra a votare per le liste alternative a cominciare dalla Destra. Solo così si sconfiggerà la rinascita del compromesso storico.

Anonimo ha detto...

Sognare è bello. Concretamente c'è da impegnarsi, tutti, perchè il Veltrusconi non si realizzi e i voti della Destra siano determinanti per una maggioranza. So che non ami i sondaggi, ma dovresti leggerli. La Destra è in costante crescita, sta bucando tra i cittadini e potrebbe recuperare quasi integralmente i voti che furono dell'MSI. Significherebbe il superamento a vele spiegate dei quorum. Una trentina di deputati e una mezza decina di senatori. Sufficienti per condizionare Berlusconi e dare più destra all'Italia.

Freeman ha detto...

c'è anche il terzo ostacolo: ha detto che il PD è il partito dei lavoratori, ma lui non ha mai lavorato! voglio dire un lavoro normale, tipo apprendista meccanico, bagnino, avvocato, impiegato, non ha provato ad aprire una gelateria o il cantante sulle navi da crociera (vabbè l'ultima non è casuale)
x Ares io spero che la Destra entri in parlamento, però un grosso successo della Destra al Senato renderebbe più probabile l'impossibilità di avere una maggioranza senza la sinistra. Prendi il Lazio, se la Destra con il 10% elegge 3 senatori, il PDL perdendo il premio di maggioranza passa da 15 a 9 cioè 6 in meno. detto questo ognuno è giusto che voti comunque ciò che ritiene migliore senza calcolatrice, tanto come va a finire veramente lo sapremo solo il 14 aprile.

arachesostufo ha detto...

ottimo blog, ottimo post. la sinistra è la gramigna nel prato della vita

Massimo ha detto...

Un grosso successo della Destra condizionerebbe a tal punto il PdL da rendere impraticabile una qualsivoglia intesa. Se il PdL ottenesse una forte maggioranza (quei 16 seggi di cui parla Berlusconi) allora si sentirebbe generosamente predisposto ad accordarsi con il pci/pds/ds/pd su alcune riforme. E io mi domando: a cosa serve vincere largo se poi ci si siede al tavolo con i nemici per concordare con loro le riforme importanti e, magari, concedendo loro una presidenza istituzionale ?

Anonimo ha detto...

Continuo a dire che state fraintendendo.
Contate che, anzi siatene certi, se
PDL + La Destra hanno la maggioranza, non si fa nessun inciucio. Ma pensate veramente che Berlusca si sia rincoglionito??????
Di botto? Così ? Meningite fulminante?
Piuttosto Ares, non sono convinto che la tua strategia sia giusta. Non lo dico solo da elettore PDL. Ma dal fatto che il "grande inciucio" lo otterrete solo se
PDL + La Destra < naggioranza.
E questo accade se PDL non prende sufficienti voti da avere il bonus maggioritario.
Siccome La Destra non arriva ad avere il bonus maggioritario in nessuna regione, è inutile spingere verso La Destra.
Perché in ogni regione, il bonus O lo prende il PDL oppure lo prende il PD.
Questo mi pare realismo e nient'altro.
Parlare quindi di spinta verso "liste alternative" è proprio la strategia giusta per formare un governo di "grosse coalition".
Senza contare che se invece il partito maggioritario sarà il PD, costui sarà tentato da fare le seguenti alleanze:

PD + Sinistra Arcobaleno
(Veltroni ha detto mai, quindi la fa non appena può)
PD + COSA BIANCA
( E pure questa mi sembra molto possibile come alleanza post elettorale non credi?
Oppure pensi che CASINI abbia qualche remora? )

Massimo ha detto...

Caro Liberty, il tuo ragionamento è uguale a quello dei democristiani anni sessanta, settanta e ottanta: votate noi perchè sennò vince il babau. In pratica prendevano i voti a destra per trattare loro con i comunisti.
Se il PdL non vincerà le elezioni i suoi dirigenti, a cominciare da Berlusconi, dovranno girare per l'Italia con appeso al collo il cartello "COGLIONE", perchè è solo e soltanto colpa loro se hanno frantumato una alleanza che avrebbe vinto in modo schiacciante. Ma quel che mi preoccupa è che persone come te mettano in conto le larghe intese in caso di vittoria striminzita (probabile) invece di battersi per nuove elezioni a ranghi nuovamente compatti.
Il fatto che prendiate in esame l'ipotesi, mi induce a ritenere cancor più necessario il voto per La Destra/Fiamma Tricolore, perchè si sta riproponendo la situazione degli anni sessanta, settanta e ottanta, con l'MSI allora, La Destra/FIamma Tricolore oggi, come unica certezza contro l'inciucio.