Napolitano ha tuonato al parlamento europeo con l'appoggio di Schultz (il cui ruolo da presidente del parlamento europeo ci fornisce la misura esatta dello spessore di chi ci vuole imporre l'europa sovietica) che, da singolo parlamentare, interruppe ed offese il nostro Premier Berlusconi ma che oggi, si rivela un perfetto interprete di un "kapò" o, meglio, di un "vopos" intervenendo contro le pacifiche, giustificate e legittime interruzioni a Napolitano.
Indietro non si torna.
L'europa c'è e ce la teniamo.
Parla uno che, male che vada, dovrà sorbettarsela (e in una nicchia di assoluto privilegio) per pochi anni ancora.
Chissà se Napolitano, con quel suo indietro non si torna, pensava anche ai carri armati sovietici che, con la sua benedizione, invasero l'Ungheria ?
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