In questi giorni, dopo le esternazioni
di un Berlusconi ormai peggio che in confusione, anche gli unici due quotidiani
leggibili dall’elettorato di Centro Destra sono partiti per la
tangente, cedendo le armi.
Non stupisce il Giornale che,
doverosamente, deve rappresentare la linea del suo Editore (anche se
si chiama Paolo e non Silvio).
Meraviglia Libero con un Belpietro che
nell’editoriale di sabato ha sostanzialmente giustificato il
Cavaliere dicendo che è inutile fare una battaglia quando gli stessi
eserciti papalini hanno abbandonato il campo al nemico.
Ma la battaglia contro la deriva morale
rappresentata dall’assecondare i capricci omosessuali e dalla
svendita della nostra Identità rappresentata dalla concessione della
cittadinanza per ius soli ai figli degli immigrati, non è una
battaglia religiosa, bensì strettamente politica.
Sono elementi che, assieme alla guerra
al fisco e alle tasse e al contrasto alla rinuncia a Sovranità a
Indipendenza a favore degli gnomi di Bruxelles, rappresentano uno
spartiacque essenziale tra un’Italia dignitosa e civile ed
un’Italia marcia e serva.
Chissenefrega se il Vaticano molla il
colpo e, con Bergoglio, si schiera con i presunti vincitori ?
Un simile comportamento è tipico di
una organizzazione che è sopravvissuta per duemila anni.
Vorrà dire che noi abbandoneremo il
Vaticano al suo destino.
Importa invece che l’Ebola politica
che ha colpito Berlusconi venga individuata, circoscritta, isolata e
posta in quarantena perché possa contagiare il meno possibile.
La cronaca di questi giorni ci dice che
anche dall’Ebola si può guarire e, dopo, si è immuni al virus che
per il Centro Destra è rappresentata dalla accettazione delle unioni
“civili” (?) modello tedesco e della concessione della
cittadinanza ai figli di immigrati nati e con studi svolti in Italia.
Come per tutte le malattie, conoscerle,
conoscerne gli untori, conoscerne i falsi guaritori, sono i primi passi per guarire e per tornare sani.
Berlusconi era il collante del Centro
Destra e,per ora, manca il soggetto che sia in grado di ricreare
quella coalizione che ha rappresentato in questi venti anni l’Italia
migliore, che produce, che lavora, che non perde tempo a cinguettare,
che ha sorretto l’economia nonostante la ferocia del fisco che l’ha
dissanguata con tasse oltre ogni limite accettabile e sopportabile.
Ho fiducia che, però, possa emergere
il Leader che potrà condurci fuori dall’attuale situazione di
crisi.
Nel frattempo non possiamo lasciare
campo libero al nemico e dobbiamo, anche se non sempre condividiamo
le posizioni, sostenere, con il voto, quanti sono meno lontani dalle
nostre posizioni.
Vanno bene Lega, Fratelli d’Italia,
Forza Nuova, Casapound, possibilmente uniti.
E se la legge elettorale con la quale si voterà non permetterà di rendere utile ogni scelta, dovremo ricordarci che la
politica è l’arte del possibile e che tra tutti questi chi ha
maggiori possibilità di resistere a questo vento di dissoluzione è
la Lega di Salvini, il Matteo giusto.Entra ne
1 commento:
Dobbiamo adattarci anche all'informazione fai-da-te (e il web ci viene in soccorso), perché quel poco di opposizione informativa che facevano Libero e il Giornale, ormai non esisterà più.
Hai fatto bene a scrivere al direttore di LIbero, anche se il parere dei lettori è l'ultima cosa. In Francia del resto, è successo il contrario: le gerarchie ecclesiali si sono accodate alla deriva omosessualista, ma i laici hanno manifestato contro.
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