Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

04 settembre 2026

Governo Meloni: il valore aggiunto della stabilità

Se i giornalisti italiani non si prestassero a fare i piazzisti di pentole con i colori della loro ideologia, dovrebbero unanimemente riconoscere i meriti del Governo Meloni.

In primis in campo economico, dove TUTTI gli elementi sono migliorati o nettamente migliorati rispetto ai precedenti undici anni che hanno visto a capo dei governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi.

Ci sono dati che i cattocomunisti ed i loro piazzisti non osano nemmeno citare (spread, andamento della borsa, rapporto debito pil, occupazione, disoccupazione) tanto sono macroscopici i successi della Meloni.

Cercano invece di ciurlare nel manico, proiettando risultati tali solo nella loro fantasia, per altri aspetti, come la sanità, dove la Meloni ha investito la maggior cifra mai vista (143 miliardi) recuperando le decine di miliardi tagliati negli undici anni di governi cattocomunisti, arrampicandosi sullo specchio della percentuale di spesa sul pil che, se aumenta, per ovvi motivi vede tutte le percentuali di spesa diminuire anche quando vengono incrementate in valore assoluto.

Forse i cattocomunisti sarebbero felici se si arrivasse ad una spesa sanitaria raddoppiata in percentuale a fronte di un pil dimezzato ?

L'altra pentola propagandata dai piazzisti è quella del costo della vita superiore al recupero delle retribuzioni.

Per far tornare quei conti, però, devono iniziare il conteggio dal 2021, quando al governo c'era Conte e poi Draghi (cioè gli stessi cattocomunisti) e, come ho già avuto modo di scrivere, se si prende in esame il triennio pieno del Governo Meloni (dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025) la crescita delle retribuzioni è stata di quasi un punto superiore al costo della vita.

Infine le tasse che i piazzisti vorrebbero far passare per aumentate, quando sono calate, prima per i redditi bassi, quindi per una prima fetta del ceto medio con l'accorpamento dell'aliquota mediana fino a 50mila euro di reddito imponibile.

Il tutto senza ridurre le entrate dello stato incrementate non per l'aumento delle tasse, ma per l'aumento di chi le paga, essendo stati creati ben un milione e trecentomila posti di lavoro in più.

Poi, anche questo l'ho già scritto, noi stesso possiamo farci i conti in tasca.

Sommiamo il saldo dei nostri conti correnti con il controvalore dei nostri investimenti al 31 dicembre 2022 e paragoniamolo ad analoga somma al 31 dicembre 2025 (cioè dopo tre anni pieni di Governo Meloni).

Unica variabile di cui tenere conto se si sono sostenute spese straordinarie per comprare casa, automobili, ristrutturazioni che, ovviamente, non vengono effettuate ogni anno.

Io l'ho fatto e registro un incremento importante del mio patrimonio, dovuto per il 50/60% al grande aumento del valore dei titoli azionari.

Poi uno dice che si deve fare di più: certo che si deve sempre fare di più e meglio, ma non possono certo riuscirci quelli che, in undici anni, hanno dato prova di fare di meno e di peggio: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi, con svariati governi ai quali ha, tranne un anno, partecipato sempre la sinistra con il pd in testa, e mai Fratelli d'Italia della Meloni.

Anche in politica estera i piazzisti di pentole hanno molte difficoltà a trovare fallimenti della Meloni.

Erano partiti nel 2022 dicendo che la Meloni era isolata e se la ritrovano a fine 2026 tra i leader più ascoltati, più considerati, più influenti dell'unione europea, tanto da aver cominciato ad avviare una nuova maggioranza che da lei prende il nome, che finalmente esclude socialisti e verdi e che ha ripetutamente bastonato le speranze dei cattocomunisti italiani, in ultimo la vergognosa mozione di mandare una "ispezione" in Italia per verificare lo stato di diritto, sostenuta dai parlamentari europei cattocomunisti, manifestamente anti italiani.

Semmai ad avere qualche mal di pancia sulla politica estera siamo noi, almeno molti di noi, di Centro Destra, quando abbiamo visto la Meloni distaccarsi da Trump, da Netanyahu, continuando il sostegno a Zelensky.

Ma quella è una scelta politica, che non condivido, ma non è certo un fallimento di una politica.

Sull'immigrazione, poi, un dato di drastico taglio degli arrivi e soprattutto la capacità di aver sensibilizzato e fatto da apripista ed esempio per gli altri stati dell'unione europea.

Risultati positivi, tra l'altro, realizzati partendo da un testimone lasciatole con gravosi impegni di bilancio (ricordiamoci del superbonus di Conte), da uno spread triplo, da una inflazione tripla, da un rapporto debito/pil oltre il doppio del limite del 3%, senza un centesimo in cassa da spendere.

Il tutto ottenuto anche nonostante la palese ostilità di vari ambienti, come quello già citato della stampa che al 90% vende pentole per conto dei cattocomunisti, ma anche dei sindacati, della chiesa e di istituzioni come la magistratura e il Quirinale, per non parlare dell'associazionismo parcellizzato che assomiglia molto, per la petulanza delle sue pretese, ai bot che proliferano nei social.

Promuovo quindi la Meloni in questo giorno in cui il suo diventa il governo più longevo dal dopo guerra, un valore aggiunto, quello della stabilità, che mi auguro la Meloni sappia conservare con una appropriata legge elettorale e con il porre fine ad ogni ostracismo verso Futuro Nazionale e Vannacci che sono, devono essere, parte integrante, paritaria e pienamente legittimata dal consenso degli Elettori, del Centro Destra per proseguire l'esperienza del Governo Meloni anche oltre la fine di questa legislatura.

Nessun commento: