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No alla deriva

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01 settembre 2026

Una grande opportunità per la Rai

Premesso e confermato, come sostengo da anni, che la Rai andrebbe privatizzata, anche a spezzatino se può aumentare il ricavo per lo stato, ponendo i miliardi che si incasserebbero a decurtazione del debito pubblico ed eliminando definitivamente ogni querelle politica sulle decisioni in merito a programmi e conduttori, penso che le polemiche innescate dai dipendenti in relazione alla trasmissione Report, la minaccia di dimissioni di massa (fatelo !) e in ultimo la minaccia di una certa Fagnani di non voler più lavorare in Rai, siano una grandissima opportunità da cogliere al volo.

Sarebbe il momento adatto per riportare la Rai a quel vero servizio pubblico che vedeva l'informazione prevalere sulle opinioni, per cui i tg e i gr snocciolavano notizie senza chiamare Tizio o Caio, sempre della stessa cerchia, a commentarli o addirittura a farci trasmissioni di propaganda sopra.

E riservava, in seconda serata, il giovedì, una sobria, utile e civile Tribuna Politica in cui si alternavano dibattiti a due tra esponenti dei partiti rappresentati in parlamento e conferenze stampa dei segretari dei partiti che rispondevano alle domande di giornalisti delle più disparate testate.

Sotto campagna elettorale la trasmissione assumeva cadenza quotidiana, con anche programmi autogestiti dai partiti e si chiamava Tribuna Elettorale.

Per il resto la Rai era quello strumento di relax, spensierato, una parentesi tra due giornate di studio o lavoro, con commedie, film, telefilm, varietà, quiz.

Cancellare Report e le altre trasmissioni similari, per affidare a dei novelli Jader Jacobelli e Ugo Zatterin una Tribuna Politica che riconduca il dibattito ad un confronto di idee (e non di querele) civile e non urlato.

Se qualcosa lo si può sognare, allora lo si può anche realizzare (più o meno citato da Walt Disney).