Sabato sera ho guardato Milan-Juventus.
Pur essendo tifoso del Bologna, non manco di guardare, quando non sono in contemporanea con le partite dei rosso-blu, gli incontri tra le migliori.
Naturalmente la mia simpatia era (ed è) tutta per il Milan.
Sono rimasto allibito davanti alla svista (la buona fede, salvo prova contraria, è sempre presunta) del guardalinee e dell’arbitro sul goal di Muntari che avrebbe portato i rossoneri in vantaggio per due a zero, cambiando completamente la partita.
Per questo la Juventus non può dire che il goal di Muntari è “pareggiato” dal fuorigioco inesistente (altra svista, forse con retropensiero compensativo) di Matri.
Sul due a zero ben diversi sarebbero stati gli approcci all’incontro e, forse, non ci sarebbe neppure stato il “fuorigioco” di Matri.
Ma il mio commento verte sulla crocifissione in atto contro Buffon, portiere della Juventus, reo di aver candidamente dichiarato non tanto di non essersi accorto che il pallone era ampiamente in rete, quanto che, ove se ne fosse accorto, non l’avrebbe “confessato” all’arbitro.
E allora ?
Dov’è lo scandalo tale da farne chiedere, ad alcuni, l’esclusione dalla convocazione in nazionale ?
E tutti quelli che per un calcetto si rotolano come se fossero stati feriti a morte, salvo poi saltare come galletti appena ottenuta la punizione ?
E poi mi piacerebbe sapere se tutti i moralisti, severi censori del portiere della Nazionale qualora passassero con il rosso, andrebbero dal primo carabiniere per confessare la loro colpa …
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