Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Foibe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foibe. Mostra tutti i post

10 febbraio 2024

Foibe, un crimine comunista


Il 10 febbraio è, finalmente, ricordato con cerimonie e quel rilievo che merita di avere e finora non ha mai avuto.

C'è però un, neanche tanto sottile, tentativo di mettere un cappello antifascista anche su questa data.

Quelli che affermano, a sproposito, che le Foibe sono una conseguenza dell'amministrazione italiana, fascista, in quei territori, si macchiano di una nuova colpa: la negazione delle responsabilità.

Che furono tutte e interamente comuniste.

Dei comunisti titini come esecutori di una pulizia etnica che era nel loro dna come fu confermato anni dopo, con l'implosione della Jugoslavia, dalle barbare guerre ed eccidi tra serbi, bosniaci, croati.

Ma anche i comunisti italiani non sono esenti da responsabilità nell'aver, per decenni, nascosto quel crimine, perchè accolsero i nostri connazionali profughi, con offese, fischi e lancio di ortaggi come certificano le cronache di quei giorni al passaggio del loro treno nella mia Bologna, rossa, purtroppo, sin da allora.

Ed ancora oggi si oppongono alla revoca delle onoreficenze conferite al comunista Tito.

In tal senso, oggi ne La Verità, Marcello Veneziani scrive un bellissimo editoriale, di cui consiglio la lettura.

Resta comunque la consolazione che, sarà perchè al governo adesso c'è il Centro Destra, sarà perchè il messaggio è stato recepito, quest'anno le celebrazioni sono più diffuse e centrate sul tema.


10 febbraio 2022

Il giorno del Ricordo

E' solo da pochi anni, dal 2004-2005 (approvazione e prima celebrazione) grazie ad un periodo in cui il Centro Destra era al governo e Berlusconi Presidente del Consiglio, che si onorano i Morti del 1943-1946 delle Foibe.

Italiani assassinati dai comunisti slavi nel quadro di una operazione di genocidio per eliminare da Istria, Dalmazia, Fiume, Pola, Terre Italiane (prima con Roma poi con Venezia) da centinaia di anni, la Gente Italiana, occupandola.

Non possiamo dimenticarlo, come non possiamo dimenticare l'abietto comportamento dei loro compagni italiani, quei comunisti che ostacolarono in ogni modo l'approdo e il rifugio degli Italia sopravvissuti alle Foibe e che, usciti dalla nostra Terra in Istria e Dalmazia, cercarono rifugio nell'Italia fortunatamente occupata non dai comunisti, ma dagli Anglo Americani.

Il 10 febbraio, proclamato Giorno del Ricordo, è utile per non dimenticare, per non dimenticare che i padri e i nonni di quella sinistra che, oggi, si straccia le vesti per le ong e per accogliere i clandestini stranieri, si opposero con ogni mezzo a dare accoglienza a Italiani perseguitati dai loro compagni, comunisti slavi.

Ricordiamo, perchè ci consente di affrontare con maggiore consapevolezza e determinazione anche i passaggi più bui, come quello che stiamo attraversando, in cui il comunismo trova applicazione nei provvedimenti limitativi della libertà individuale assunti nel nome della tirannia sanitaria.


10 febbraio 2011

Foibe da non dimenticare

Il 10 febbraio è la Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe.
L'istituzione di questa giornata è merito del Governo Berlusconi che, istituendo sia il 10 febbraio in memoria degli Italiani trucidati dai comunisti nelle Foibe, che il 9 novembre come Festa della Libertà e in memoria delle vittime del comunismo, ha impresso una sterzata alla liturgia a senso unico di stampo resistenzialista.
Oggi ricordare gli Italiani assassinati dai comunisti e il calvario dei sopravvissuti scappati da Fiume, Pola, Istria e Dalmazia, condotti in Italia su tradotte e accolti spesso da insulti e peggio organizzati dai comunisti italiani, sempre solidali con quelli titini, acquista ancor più valore.
E' di questi giorni, infatti, la retorica (e la polemica) sul 17 marzo impropriamente definita data della “unità” d'Italia.
Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d'Italia nella più totale consapevolezza che per l'unità mancavano ancora Roma e il Lazio, Trento, Trieste, Venezia e il Veneto, Fiume, Istria e Dalmazia.
La retorica interessata al 17 marzo è sostenuta, principalmente, da quegli stessi comunisti che accoglievano con bordate di fischi gli esuli istriani e dalmati, sopravvissuti al genocidio perpetrato dai comunisti titini.
Chi, oggi, sbandiera il Tricolore, è lo stesso che avrebbe lasciato Trieste agli slavi.
Oggi ricordare le Foibe è ancora più importante, per rispettare la memoria dei Caduti e per ricordare quanto debbano vergognarsi coloro che allora abbandonarono i nostri connazionali istriani e dalmati ed oggi “festeggiano” una falsa data “unitaria”, ignorando che ampi lembi della nostra Terra il 17 marzo 1861, erano soggette alla dominazione straniera.
Allora, come oggi, Fiume, Istria e Dalmazia sono terre Italiane in mani straniere.
Non dimenticarlo è rendere omaggio alla memoria di chi ha versato il suo sangue in quelle terre.
Non dimenticarlo significa riaffermare il nostro diritto inalienabile e incancellabile a riportarle sotto la Sovranità Italiana.

Entra ne

09 febbraio 2010

Istria e Dalmazia terre Italiane

Tra i tanti meriti di Berlusconi e dei suoi periodi di governo, abbiamo anche la istituzione (2004) della commemorazione del 10 febbraio in memoria delle vittime delle Foibe.
Si tratta di ricordare un massacro al quale si dedicarono i comunisti di Tito (uno degli “eroi” del vecchio pci: ma ognuno ha gli eroi che si merita ...) a cavallo della fine della seconda guerra mondiale.
Migliaia di Italiani furono assassinati.
Altre migliaia furono depredati dei loro averi e delle loro proprietà in una operazione di autentica “pulizia etnica”, per far diventare slava una terra che era e resta Italiana.
L’espulsione cruenta degli Italiani dall’Istria e dalla Dalmazia non può essere dimenticata e la istituzione della Giornata del Ricordo dei Martiri delle Foibe rende omaggio non solo a quanti persero la vita per la sanguinaria brutalità comunista, ma anche a tutti coloro che furono costretti ad abbandonare la terra dei Padri per non subire le stesse atrocità.
Nel ricordare quanti hanno perso la vita a causa della barbarie comunista, non si può che esprimere una certezza: ritorneremo in Istria e in Dalmazia, terre Italiane.


Entra ne