Oggi, 17 dicembre, oltre l'80% delle famiglie italiane che, grazie anche alle politiche di Berlusconi, posseggono una casa di proprietà, saranno costrette a versare il saldo di una tassa su beni che non producono reddito nè che ricevono alcun beneficio da servizi e infrastrutture che già non siano ampiamente pagate a parte.
Oltre alla indecenza di una tassa così concepita, ogni cittadino ha dovuto perdere tempo e denaro per svolgere o far svolgere i conti, compilare i moduli, recarsi in banca o alla posta: oltre alla rapina anche la beffa.
Per prodotti dai consumi vari (gas, luce, acqua, telefono) i conti vengono fatti dall'ente esattore ed erogatore, inviato un comodo bollettino postale con l'importo già scritto (da contestare, ovviamente, se anomalo) e con la possibilità di una ancor più comoda domiciliazione bancaria.
Perchè lo stato e i comuni non solo ci mettono le mani in tasca, ma ci torturano anche con gli adempimenti relativi ?
Fino a quando lo sopporteremo ?
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