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17 giugno 2024

Facciamo quadrato intorno alla Meloni

La cacofonia che emerge dalla lettura dei giornali e dalle martellanti e ripetitive notizie di radio e telegiornali che, nella stessa giornata, ripropongono il medesimo servizio quasi a volerci ficcare in testa, a forza, le loro tesi, ci dice che viviamo in piena deriva, non solo morale.

Due calciatori, francesi solo per cittadinanza ed i cui tratti somatici, per dirla con il Generale Vannacci, non rappresentano il francese classico, invitano a votare contro il partito della Le Pen.

Non manca molto (o forse c'è già e sta preparando la resa) a vedere anche in Europa, spuntare un novello De Klerk che consegni, senza combattere, tutto il potere nelle mani di chi non appartiene alla nazione.

Ci sono, è vero, dei timidi segnali di risveglio, certo non il "wake up" cui aspirava Oriana Fallaci, ma almeno qualche segnale di reazione nell'espressione elettorale un po' in tutte le nazioni europee, ma non basta e non è stato sufficiente a ribaltare la maggioranza di sinistra dell'unione europea che sembra si riproporrà, anche peggiorata.

Non illudiamoci, infatti, i numeri del parlamento europeo parlano chiaro e i popolari, i socialisti e i liberali hanno ancora una maggioranza che potrebbe rafforzarsi con il contributo dei verdi e dei comunisti, accelerando e non frenando la deriva ambientalista e in politica estera.

E' visibile il tentativo di accelerare i tempi per ottenere la consacrazione della rinnovata maggioranza prima delle elezioni francesi che potrebbero infilare un nuovo motivo di turbativa nel quadro già caotico della politica europea.

Non tanto se dovesse vincere il Rassemblement National della Le Pen (come non credo che accadrà) ma se dovesse emergere una maggioranza di estrema sinistra il cui programma, ideologico senza freni, con il blocco delle nuove centrali nucleari, l'accelerazione per le emissioni zero, la pensione riportata a sessanta anni, non solo manderebbe in fallimento la Francia (cosa di cui godrei come un riccio) ma costringerebbe l'unione europea ad inseguire correndo verso il baratro per poter mantenere la maggioranza alla commissione che uscirà dalla trattative in corso.

E le ricadute su di noi sarebbero disastrose, con l'imposizione di provvedimenti che ci obbligheranno a sperperare i nostri risparmi per accontentare le paturnie degli ambientalisti.

In un tale contesto l'Italia ha una certezza, il Governo di Centro Destra, solido nei numeri parlamentari e confermato nelle urne europee, che, se anche sarà costretto a scendere a numerosi compromessi, potrà rappresentare, con l'apporto di alcune nazioni più piccole, una sorta di ridotta all'interno della quale salvare il salvabile.

A cominciare da una maggiore autonomia nelle scelte della politica finanziaria ed estera, sfruttando bene il diritto di veto che deve restare in vigore.

Il successo del G7 a guida italiana è dovuto anche alla presenza di una Biancaneve in salute a fronte di sette nani malconci, ma a breve potremo avere qualche cambiamento che rilancerà alcuni storici interpreti della politica internazionale, gli Stati Uniti e il Regno Unito che, non essendo imbrigliati in una improbabile unione, sono liberi di agire velocemente e con determinazione.

La Meloni ha compreso che i sette grandi, piegati dalla politica delle scuse figlia della immonda cultura della cancellazione, non sono più in grado, per le loro debolezze interne, che hanno coltivato e ricercato da masochisti quali sono, di guidare il mondo e la conferma è arrivata a stretto giro di posta dal fallimento della cosiddetta conferenza di pace sull'Ucraina, convocata in Svizzera, senza invitare uno dei belligeranti, la Russia e che ha visto i governi che rappresentano la maggioranza della popolazione mondiale, dissociarsi o non firmare la risoluzione finale.

Non solo, infatti, erano assenti Russia e Cina, ma non hanno firmato Messico, Brasile, Sud Africa, India, Arabia Saudita.

Come ha quindi scritto Marcello Veneziani nel suo editoriale di ieri ne La Verità "la Meloni ci sembrava giganteggiare nel suo pur dichiarato e vistoso nanismo. Lei, la parvenu, l’ultima arrivata, la camerata della Garbatella, ha un piglio, una padronanza affabile e perfino un abbozzo di strategia e buon senso che gli altri non hanno. Una donna fortunata come nessuno mai: non è mai capitato a un presidente italiano di avere partner internazionali così malvisti e scalcagnati come quelli che si sono trovati a Borgo Egnazia, dopo aver avuto a livello interno avversari politici ma anche alleati e concorrenti così modesti. È lei la numero uno in campo, per squalifica di tutti gli altri concorrenti. Sarà modesto pure il suo governo, modesto il suo partito, ma guardatevi intorno prima di giudicare; la politica è sempre un paragone, vale la pubblicità comparativa. Lei ha trionfato, la compagnia di giro ha toppato.".

Teniamoci stretta la Meloni, dunque, con le sue lentezze, i suoi compromessi, i suoi tempi, alcune sue scelte (come l'appoggio a Zelensky) che non piacciono alla maggioranza di noi, almeno finchè non dovesse emergere un condottiero che possa riscattare la nostra Civiltà, la nostra Storia, la nostra Cultura, oggi calpestate accantonate, per pavidità e ignoranza, da coloro che dovrebbero esserne gli orgogliosi eredi.

06 agosto 2022

Il pericolo cinese

Se c'era bisogno di toccare con mano il gravissimo errore di aver aperto le ostilità contro la Russia di Putin, le aggressive minacce cinesi contro Formosa (Taiwan) spazzano ogni dubbio.

La stolta politica di Biden, dell'Unione del Male e di Draghi in prima persona ha regalato la Russia e Putin al campo nemico del vero Occidente, iconicamente rappresentato da John Wayne e da Ronald Reagan e di cui il Presidente Trump è solo un erede, non avendo nulla di "Occidente" quello della cancellazione della cultura, del woke, della droga libera e dei generi incerti.

Per dirla con Orban, l'Occidente è quello di Chuck Norris e non quello delle drag queen.

La Russia, come Popolo e come Storia, appartiene alla nostra Famiglia occidentale di cui è il baluardo orientale, la grande frontiera che ci tiene al riparo dalle invasioni asiatiche.

Esattamente come gli stati mediterranei (Italia, Spagna e Grecia) dovrebbero essere i baluardi che trattengono in Asia e Africa i clandestini indotti a sciamare come orde in tutta Europa.

Purtroppo la miopia politica, unita alla limitata capacità intellettuale e culturale dei vari Biden, Draghi, Von der Leyen, ha compromesso la stabilità dell'intero continente, obbligando la Russia ad appoggiarsi alla Cina ed agli altri stati antidemocratici (Corea del Nord, Cuba, Siria, Iran, Venezuela etc.).

Biden e sodali hanno anche dimostrato una ignoranza pericolosa della Storia, ripetendo l'errore compiuto nel 1936 da Inghilterra e Francia che promossero le sanzioni contro l'Italia che aveva conquistato l'Etiopia, esattamente come loro avevano negli anni conquistato tutto il resto dell'Africa.

Le sanzioni costrinsero l'Italia ad appoggiarsi alla Germania in cui Hitler aveva vinto elezioni democratiche ed era disposto ad ignorare le sanzioni, aiutando l'Italia, per acquisire, come poi accadde, un alleato.

Si poteva pensare che almeno Draghi conoscesse questo episodio di storia patria ma, evidentemente, la carriera da burocrate non contempla la conoscenza della Storia.

Formosa ha il pieno diritto a rivendicare la sua autonomia e indipendenza da Pechino finchè i suoi abitanti vorranno essere tali, esattamente come hanno il medesimo diritto i kossovari, i russofoni del Donbass, i catalani e gli scozzesi, i fiamminghi ed i valloni, i corsi e gli altoatesini, i dalmati e gli istriani.

E lì si che sarà nostro obbligo morale contribuire a difenderne la sovranità contro ogni aggressione cinese.

Anche perchè i cinesi non sembrano intenzionati a fermarsi a Formosa, ma già hanno esportato tecnologie e finanziato investimenti in Africa e Sud America, al punto che la stoltezza di Biden e soci appare ingigantita dai loro comportamenti anche verso il Brasile di Bolzonaro e la Turchia di Erdogan, due grandi paesi che possono spostare gli equilibri, almeno regionali.

Biden e compagni si sono inimicati la Russia e ci vorrà tempo per ricucire questo strappo, riportando la Russia nel campo che le compete, quello della Civiltà occidentale.

Ma prima dovranno essere sostituiti i responsabili della peggior politica internazionale che Stati Uniti e stati europei potessero mettere in pratica.


18 settembre 2021

Mentre siamo distratti dal lasciapassare di Draghi, il mondo va avanti

In Italia si continua a discutere sul lasciapassare che Draghi ha imposto ai sudditi, comprimendo libertà e dignità, ma qualcuno comincia a considerare i problemi applicativi.

E' ridicolo pensare che io, dopo il 15 ottobre, debba chiamare l'idraulico e preventivamente controllargli il lasciapassare, come vorrò vedere la soluzione che verrà data a colf, badanti, baby sitter, cui ugualmente si dovrebbe chiedere il lasciapassare, molte delle quali provenienti dall'est dove i vaccini sono stati eseguiti con lo Sputnik russo, non riconosciuto in Italia.

Ma mentre in Italia continuiamo a discutere di una infame porcheria finalizzata solo al controllo sui cittadini riducendo e limitando la nostra Libertà, il mondo va avanti, anche se i media di regime ne danno notizia appena di straforo.

Così una gigantesca commessa da 56 miliardi di euro per la fornitura di sottomarini atomici, è stata soffiata dal Regno Unito post Brexit alla Francia, uno stato dell'Unione del Male, grazie alle relazioni con Australia e Stati Uniti.

Alla faccia di tutti coloro che pronosticavano il declino del Regno Unito e la sua irrilevanza fuori dall'Unione del Male.

Ben più probabile che l'irrilevanza, senza il Regno Unito, sia tutta dell'Unione del Male.

Draghi, che si gonfia ogni giorno di più mentre si bea dei complimenti bavosi della stampa serva, non pago di sottrarre libertà agli Italiani, cerca di dettare legge anche in campo internazionale, cavalcando la presunta crisi climatica.

Ad una conferenza organizzata da Biden, Draghi ha così tratteggiato un quadro a tinte fosche del futuro e come unica soluzione ha rimasticato la favoletta delle fonti alternative, ammettendo peraltro che provocheranno un bagno di sangue economico nelle famiglie e nelle aziende.

Come noi Italiani, che stoltamente abbiamo rinunciato al nucleare, stiamo imparando dall'aumento delle bollette che si riverberano in un aumento dei prezzi di tutti i beni e servizi, fermi restando, però, stipendi e pensioni.

Bel modo per risolvere la questione climatica, riducendoci tutti in povertà.

Così Draghi consegue già due degli obiettivi cattocomunisti: la miseria economica del Popolo e il terrore imposto da leggi repressive fondate sui permessi per poter persino lavorare.

Tutto, però, deriva da quella scelta contro natura di cedere Sovranità Nazionale ad una unione fatta da stati, popoli e genti che non sono omologabili e che divisi hanno prodotto il più grande sviluppo mondiale con la Colonizzazione e lo Sviluppo di tutto il mondo, mentre uniti non riescono neppure a difendere una commessa da 56 miliardi di euro contro il Regno Unito della Brexit.

Nebbia sulla Manica, il continente è isolato.


13 luglio 2021

Il trionfo della politica di Trump

La stampa serva non lo ammetterà mai e alle notizie dei disordini a Cuba, risponde con articoli in pagine interne o addirittura con la censura.

E' la stessa stampa serva che mette in risalto l'aggressione dell'Unione del Male all'Ungheria di Orban per una legge che vieta la propaganda omosessuale nelle scuole, ma tace e, anzi, approva, il provvedimento liberticida di Macron che non solo impone l'obbligo vaccinale ai medici, ma dispone che senza green pass non si possa andare al bar, al ristorante, al cinema.

Se ad Orban hanno aperto una procedura di infrazione, a Macrron taglieranno la testa con la ghigliottina ?

Perchè la proporzione è quella in base al grado di illiberalità dei due provvedimenti !

Tornando a Cubo, sono sempre più le notizie, acquisite in rete, circa una generale rivolta del popolo contro il regime comunista.

Non hanno più nulla e dilaga il virus cinese, con la sanità allo sbando.

E' l'effetto delle sanzioni che Trump, cambiando la politica di Obama, ha voluto non solo ripristinare, ma anche far osservare, senza quell'ipocrisia che faceva chiudere un occhio e anche due a chi ne doveva controllare il rispetto.

Analogamente sanzioni effettive, sempre volute e applicate da Trump contrariamente al lassismo di Obama che addirittura sottoscrisse un accordo con Teheran, hanno messo in ginocchio l'Iran degli ayatollah che si sono salvati dai disordini di piazza che stavano montando, solo grazie all'arrivo del virus cinese.

Per la libertà dei popoli nessuno ha fatto tanto quanto Trump che, inoltre, non ha avuto bisogno di condire il suo mandato con azioni belliche.

Ma tutto questo non viene detto dalla inutile stampa serva dell'Unione del Male.

09 giugno 2021

Lo schiaffo


Ieri il presidente francese Macron si è preso uno schiaffo (come si vede dal video, più che altro, era un buffetto).

E' un atto che, credo, in tanti vorrebbero compiere verso i propri governanti, in ogni parte del mondo.

E' ingiustificata l'indignazione e anche la bolsa retorica dei parrucconi francesi, capeggiati del primo ministro, che richiamano lo "spirito repubblicano", lo stesso che porta alla alleanza innaturale tra gollisti e cattocomunisti pur di impedire l'elezione dei Le Pen.

Il cittadino francese avrebbe potuto dare un pugno o peggio, visto che Macron si è presentato del tutto impreparato, ma ha preferito un buffetto sulla guancia, forse più umiliante (anche se non sarebbe stata male una soffice torta composta da ingredienti molto macchianti).

E' la rappresentazione di una insoddisfazione generale, cresciuta con la oscura vicenda del virus cinese e tutti i divieti imposti, nei confronti di chi governa, spesso senza il sostegno popolare, dopo aver raccolto voti per un progetto e aver imboccato la strada di un altro, dopo aver tradito tutti i propri principi, dopo aver negato il legittimo ricorso al voto per costruire architetture politiche che sono autentici puntelli di regime, dopo aver rovesciato il risultato delle urne con una gigantesca presa in giro del Popolo.

In Messico, nei giorni scorsi, si sono svolte le elezioni politiche con un bilancio di circa 90 morti ammazzati tra i politici.

Ad Hong Kong il feroce regime comunista cinese ha represso ogni manifestazione in memoria del massacro di piazza Tien An Men.

In Italia i cattocomunisti perseguono una politica di provocazione nei confronti di chi non è cattocomunista, fatta di ius soli, porti aperti, tassa sui morti, istituzionalizzazione di canzonette di parte, leggi che reprimono, come ad Hong Kong, le opinioni e le idee altrui.

Occorre un colpo di reni della Politica per evitare la degenerazione della Politica in provocazioni.

Occorre votare per avere un parlamento che rispecchi la volontà del Popolo ed elegga un governo che attui la volontà del Popolo e non quella delle consorterie finanziarie globaliste.



18 marzo 2021

La saggezza non è più appannaggio dell'età

Una volta si riteneva che i capelli bianchi rappresentassero la saggezza di una persona che, dopo aver lungamente vissuto, fosse in grado di guardare alla vita con occhio più distaccato e fornendo utili suggerimenti ai più giovani.
Ieri abbiamo capito che così non è.
A Washington Biden, dopo essere diventato presidente attraverso le oscure vie del voto postale, appare sempre più fragile fisicamente e mentalmente assentendo alla domanda se considerasse Putin un assassino.
Ovvio il ritiro dell'ambasciatore russo e il sollevarsi di venti di guerra.
L'ho già scritto: a mio parere Biden non terminerà il suo mandato.
Troveranno magari la scusa (che con quello che ha combinato ieri, tanto scusa poi non sarà) della sua fragilità di salute per sostituirlo con la vice, perchè la narrazione cattocomunista del politicamente corretto vuole un presidente donna e negra.
In Italia Mattarella, che impiegò sei minuti dei sette destinati a motivare la sua scelta di nominare Draghi come presidente del consiglio invece di mandarci al voto giustificandosi con l'impossibilità di votare con la pandemia in corso, è stato smentito dall'Olanda dove si è votato per il parlamento, con una partecipazione superiore al passato (ben l'82%).
Probabilmente, come per gli Svizzeri che sciano e gli Inglesi che si vaccinano con Astrazeneca, anche gli Olandesi sono già cadaveri, a loro insaputa.
Biden e Mattarella sono molti simili nella loro piacioneria politicamente corretta e nelle risposte elitarie che danno ai problemi reali del Popolo, di cui dovrebbero fare gli interessi.
Sono lo specchio dei tempi, tempi bui, se si pensa che una volta avevamo Leaders che si chiamavano Reagan e Thatcher, ma anche Andreotti e Kohl.
Non ci resta che Putin.

27 gennaio 2021

Anche "dignità" non esiste nel vocabolario cattocomunista

Nella giornata di ieri due notizie che danno la misura di quanto il governo Conte bis, giallorosso, cattocomunista, fosse totalmente privo di Dignità.
Come avevo temuto, un improvvisato decreto legge, talmente improvvisato da far dubitare che, nella circostanza di ben altre "preoccupazioni" che impegnavano il governo (dimissioni, rappattumare senatori etc.) possa essere stato meditato, ha di fatto portato l'Italia a genuflettersi davanti al ricatto di un organismo sportivo sovranazionale.
Quasi contemporaneamente fonti indiane annunciavano un accordo di compromesso ormai definito per la vicenda dei nostri Marò sequestrati nove anni fa.
L'Italia pagherebbe oltre un milione di euro quale "risarcimento".
Nessun risarcimento ai nostri Fanti di Marina illegittimamente sequestrati dall'India.
Conte presidente del consiglio, Di Maio ministro degli esteri e Guerini ministro della difesa sono direttamente responsabili per aver mostrato al mondo intero come sia sufficiente abbaiare per mettere a cuccia un governo cattocomunista che non persegue l'interesse nazionale ma si nasconde, pavidamente, dietro l'unione sovietica europea e il suo stato padrone: la Germania.
Conte esce così, spero definitivamente, con ancor meno, della già scarsa, dignità con la quale era entrato, screditando, se mai ci fosse bisogno, ogni atto di governo cattocomunista che mai è a favore degli Italiani.
Con simili personaggi è stolto anche solo ipotizzare un governo di "unità nazionale".

08 dicembre 2020

E i pescatori di Mazara ?

Eccezionalmente sul Carlino di ieri è apparso un editoriale condivisibile sui pescatori di Mazara prigionieri in Libia e di cui nessuno parla.

L'editoriale, che potete leggere anche qui, manca però di stigmatizzare come vi sia invece un gran daffare per uno studente egiziano, arrestato in territorio egiziano, dalla polizia egiziana, incarcerato in Egitto e sotto processo dalla magistratura egiziana.

Per un soggetto che ha a che fare con l'Italia solo in quanto studente in una università italiana ma che  rappresenta esclusivamente una vicenda interna egiziana, ci sono manifestazioni, interpellanze, movimenti diplomatici, cartellonistica nei municipi, presenza di diplomatici italiani e dell'unione sovietica europea davanti al tribunale egiziano.

Per i pescatori nulla.

Eppure, per l'egiziano, si conosce dov'è, che c'è un tribunale davanti al quale si presenta periodicamente, ha un avvocato difensore.

Per i nostri pescatori, nulla.

Neppure uno straccio di monito da parte dell'unione sovietica europea.

I nostri pescatori sono lasciati nelle mani di Di Maio (?!?!?).

P.S.: Sempre ieri, il Carlino ha pubblicato una lettera di un senatore di Forza Italia (Cangini) già direttore del Carlino stesso, che annuncia di votare a favore del governo sul mes, riequilibrando l'eccezionale favore con il quale avevo accolto l'editoriale sui nostri pescatori.

Ho scritto una lettera al Carlino in cui stigmatizzo le giustificazioni addotte, particolarmente la paura di confondersi con Di Battista.

E per non confondersi con Di Battista, il sen. Cangini finisce con il confondersi con Conte, Renzi, Zingaretti, Fico, Di Maio e Speranza ?

De gustibus ...

30 giugno 2020

Zeus fa impazzire quelli che vuole annientare

Mi ricordo un film, credo si intitolasse "Il ruggito del topo", dove un principato pieno di debiti e ormai in bancarotta, decide di dichiarare guerra agli Stati Uniti per farsi occupare e poi mantenere dagli Americani.
L'Iran, piegato dalla rivolta dei giovani, dalle sanzioni, dal virus cinese, sembra voler ricalcare tale canovaccio con la richiesta di arresto contro Trump per aver ordinato di giustiziare un capo terrorista iraniano.
Purtroppo la violenta campagna d'odio scatenata dalle consorterie di affari che muovono il 78enne Biden, ha indebolito il Presidente che saprebbe ben rispondere con i fatti.
Quando Trump sarà rieletto, però ...













09 giugno 2020

Traditori !

La stampa serva italiana si compiace nel raccontare, come già fece nel 2016, quanto si dissocino esponenti repubblicani dal Presidente Trump.
Il primo, ancora una volta, è stato Colin Powell.
Grande copertura per dire che Powell non voterà Trump a novembre perché il Presidente sarebbe "pericoloso".
Disse le stesse cose nel 2016 quando annunciò di votare per Hillary Clinton.
Uguale a lui Mitt Romney, comodo avversario di Obama nel 2012, anche lui a sostenere Hillary nel 2016.
Più grave la posizione dei fratelli Bush, George e Jeb, che anche nel 2016 rimasero molto ambigui e in alcuni articoli avevano manifestato l'intenzione di votare Hillary in contrasto a Trump.
Ma Trump è così "pericoloso" ?
Sì, lo è per quella cancrena che sono i poteri forti, quella consociazione oligarchica di affaristi e finanzieri che vogliono comandare e vogliono loro maggiordomi al governo nelle varie nazioni.
Così quando non riescono a batterli (vedi i Bush, ma anche Berlusconi in Italia) li cooptano nel loro sinedrio e quei disgraziati diventano nuovi megafoni della consorteria.
Trump non si è (ancora) piegato, forse non ci hanno provato tanto differente è il carattere del Presidente americano dai modi curiali ed ipocriti della cupola affaristico finanziaria e, allora, ci provano mettendo in campo i traditori e scatenando violenze di piazza tanto strumentali quanto infondate.

















08 giugno 2020

Legge e ordine

Vedendo le manifestazioni asseritamente "antirazziste", mi è venuto in mente che da nessuna parte è stato scritto il perché la Polizia aveva fermato quel Floyd nel cui nome ora cercano di sovvertire legge e ordine.
Anche dell'altro "video" di presunte violenze, risalente a marzo ed opportunamente trasmesso in questi giorni, non è detto il perché la Polizia fosse intervenuta.
Solo vagamente sono riuscito a leggere brevi accenni.
Per Floyd lo spaccio di una banconota falsa e la resistenza all'arresto.
Per l'altro episodio una rapina e resistenza all'arresto.
Insomma, il fumus boni iuris per l'intervento della Polizia c'era tutto.
La Polizia, giustamente, li ha fermati, meno giustamente ha usato forza eccessiva per reprimere la loro resistenza all'arresto.
Allora penso che le manifestazioni travalichino le intenzioni delle masse che seguono solo il dito e non guardano alla Luna.
E' stata innescata una protesta di natura razziale adesso, per contrastare la crescita dei movimenti nazionalisti che sono, ormai, l'unico ostacolo a quel nuovo ordine mondiale, di cui Soros, Bill Gates, Bezos e compagni sono i fautori con i loro miliardi che muovono tante persone che invece di ragionare, si fermano al primo stimolo viscerale, trasformandosi negli obbedienti sudditi che i suddetti caporioni vorrebbero vedere in tutto il mondo per  poter comandare senza apparire, imponendo le loro regole e cancellando ogni libertà individuale.










14 febbraio 2020

Non è la nostra guerra

Per Regeni aveva un senso interessarsene perchè era Italiano.
Difendere se non la vita (perchè è tutto sempre ex post) ma la memoria di un nostro Connazionale morto in circostanze non chiarite in Egitto era doveroso.
Senza intrometterci negli affari interni di un altro stato.

Ma adesso che la polizia egiziana ha arrestato un egiziano, noi cosa c'entriamo ?
Solo perchè studia in Italia ?

Poi non si capisce bene, alcuni lo definiscono semplicemente studente, altri "attivista" e c'è una bella differenza.
Ma non è una nostra battaglia quello che accade in Egitto.
Occupiamoci di quello che accade in Italia dove viene mandato a processo, per la seconda volta, il Capo dell'Opposizione.
E la prima volta per presunti reati finanziari, ma adesso per aver agito in base al mandato popolare conferitogli dai suoi elettori, cioè da milioni di elettori, incluso il sottoscritto.
L'Italia dei Conte, degli Zingaretti, dei Di Maio, dei magistrati che chiedono l'autorizzazione a procedere contro Salvini e dei senatori che la votano, non ha titolo per dare lezioni di etica e di democrazia all'Egitto.

09 gennaio 2020

Non è Trump il nemico


Ancora una volta, con rammarico, devo leggere intemerate da parte di giornalisti, politici, militanti ed elettori di Destra contro gli Stati Uniti e Trump.
E' una reazione compulsiva,.
Non pensano che il nemico non solo non è Trump, ma, al contrario, Trump ci aiuta a contenere l'espansionismo violento dell'Islam che, storicamente, ha sempre aggredito i suoi vicini e, sempre, sempre, la pace è stata garantita solo dopo una sua sonora e pesante sconfitta militare.
Purtroppo a Destra alcuni sono rimasti fermi all'8 settembre 1943, esattamente come a sinistra sono rimasti fermi al 25 aprile 1945.
Tocca a noi, che viviamo nel 2020 e guardiamo al futuro, impedire che i loro errori ci portino tutti alla rovina.
Ricordando che il nemico non si chiama Trump, ma Conte, Zingaretti, Renzi, Grillo, unione sovietica europea, tasse, immigrazione clandestina e senza regole, criminalità.




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05 gennaio 2020

Ricordiamoci che il Male è l'Iran




Gli Stati Uniti hanno eliminato un generale iraniano che sembra fosse la testa pensante delle azioni terroristiche che l'Iran favorisce (ad esempio l'assalto piratesco alle petroliere).
I sostenitori della vile e pavida unione sovietica europea berciano a reti unificate sul pericolo di "ritorsioni" dei terroristi manovrati da Teheran dopo l'azione americana e sembrano addebitare la colpa al Presidente Trump.
L'unico in Italia che ha preso chiara posizione a favore di Trump è stato il leader della Lega Matteo Salvini, con il quale sono totalmente in sintonia.
Ho letto un intressante articolo sul Carlino che riportava l'opinione di un esperto israeliano, favorevole all'azione.
Purtroppo è emblematico il titolo forse frutto del redattore e certamente estraneo al contenuto dell'intervista: "Ma ora i terroristi iraniani colpiranno ovunque" espressione di una viltà che sembra diffusa.
Perché se si teme che "ora i terroristi iraniani colpiranno ovunque", vuol dire che si riconosce che quelli sono terroristi, che sono presenti tra noi ma che, solo per codardia, non dovremmo dare loro la caccia, nella tipica speranza dei deboli che quelli si dimentichino di noi e ci lascino in pace.
Così si sedimenta la sub cultura della sudditanza che diventa subito servitù e poi schiavitù.
Se invece si riconosce che ci sono terroristi iraniani, dobbiamo identificarli e neutralizzarli, cominciando dalla loro catena di comando come ha giustamente fatto Trump.
Storicamente, poi, l'Islam è sempre stato aggressivo, tranne nei periodi successivi a batoste militari.
E tanto più le sconfitte militari sono state pesanti, tanto più tempo è passato prima che tornasse a minacciare la nostra Libertà e Sicurezza.
Quindi abbiamo bisogno esattamente del contrario di una ovattata ritirata, come nei confronti di tutti i bulli, l'unico linguaggio che comprendono è quello della forza, perché non osano ataccare chi è più forte.
Del resto la "ritorsione" non segue una immotivata reazione degli Stati Uniti, perché a provocare sono stati i seguaci degli ayatollah che hanno tentato di assalire l'Ambasciata Americana a Bagdad.
Ma Trump non è Carter ed ha reagito.
Consiglierei a chi si spaventa se un presidente difende la dignità della sua nazione, di riguardarsi un vecchio, bellissimo film con David Niven e Charlton Heston: 55 giorni a Pechino.
Molti politici e giornalisti avrebbero solo da imparare e, chissà, non riesca a stimolare quelle ultime tracce di dignità che dovrebbero esistere anche negli animi più vili.




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03 gennaio 2020

In piena sintonia






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12 novembre 2019

Desistenza


Il Brexit Party di Nigel Farage ha deciso di non presentarsi in 317 collegi per agevolare l'elezione di parlamentari conservatori.
Il gesto, inusuale, ha come finalità di conseguire l'agognata uscita del Regno Unito dall'unione sovietica europea.
E il Regno Unito si era, grazie alla Thatcher, tenuta ben stretta la sterlina, per cui l'esigenza di riprendere una piena indipendenza è sicuramente meno impellente di quella che abbiamo noi Italiani.
Il comportamento di Farage dovrebbe essere un esempio per tanti partiti, pur meritevoli di considerazione, che con il loro zero virgola, sottraggono solo voti importanti per il raggiungimento di una finalità comune.
Ricordiamo che nel 1996, la sinistra vinse, certo, perchè Bossi si presentò da solo, ma anche perchè Fini non volle inglobare nell'alleanza la Fiamma tricolore e Rauti, per ripicca, si presentò ovunque e sottrasse i voti che avrebbero dato al Centro Destra quei quaranta seggi in più necessari alla vittoria.
E ci beccammo Prodi !!!
Ricordiamoci sempre, senza rinunciare alle nostre peculiarità, che il nemico non è chi è vicino a noi, ma magari ha differenti priorità, il nemico è a sinistra, il nemico è il cattocomunista asservito a Bruxelles.




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15 ottobre 2019

La credibilità della stampa del soviet europeista


Domenica 13 ottobre 2019 si sono svolte le elezioni politiche in Polonia e amministrative in Ungheria.
Due stati che, buon per loro, hanno governi considerati "sovranisti".
In Polonia ha rvinto il partito sovranista di governo e sono entrati in parlamento anche i nazionalisti.
Piccola notiziola, data con poca evidenza, meno commenti e poi passata nelle seconde e terze pagine delle edizioni online, salvo l'ipotesi della perdita della maggioranza assoluta in senato (forse) unico dato che viene fornito.
In Ungheria il partito sovranista di Orban ha perso Budapest e circa la metà delle città maggiori.
Naturalmente la stampa del soviet europeista ha dato fiato alle trombe e il segretario del pci/pds/ds/pd ha cinguettato giulivo per l'elezione di un estremista di sinistra e per di più ecologista, a sindaco di Budapest.
Ma la stampa del soviet europeo non ha detto (e i consiglieri di Zingaretti non glielo hanno ripetuto sufficientemente per farglielo capire), che la "vittoria" (a Budapest per soli sei punti percentuali in un "tutti contro uno"!) è figlia dell'alleanza di tutte le opposizioni, compresi quelli in passato definiti "neonazisti" di Jobbik.
Un po' come se Zingaretti, per battere Salvini, non essendo sufficiente mettersi insieme a Grillo, Renzi e la Boldrini, arruolasse anche CasaPound e Forza Nuova.
Ma forse è la Storia che si ripete: c'erano una volta Ribbentrop e Molotov ...



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14 ottobre 2019

Un coro troppo unanime contro la Turchia


La Turchia ha iniziato un'operazione contro i curdi in Siria, con lo scopo dichiarato di creare una fascia di protezione dei propri confini e definendo i curdi "terroristi".
L'operazione è partita perchè Trump ha ritirato o ridislocato i soldati americani in zona così che non facessero più da scudo ai curdi.
Le cancellerie occidentali si sono espresse con toni retorici contro Erdogan e anche in Italia c'è un coro unanime, troppo unanime, di condanna.
Ho delle perplessità.
I curdi, soprattutto con Ocalan ora in carcere e che per un certo periodo ha avuto protezione e riparo dal governo D'alema in Italia, hanno effettivamente compiuto degli attentati terroristi contro la Turchia.
E la Turchia può essere legittimamente "irritata" nei loro confronti e di chi li protegge, un po' come fanno i francesi con i terroristi rossi italiani che in Francia hanno trovato protezione e rifugio (ma l'Italia non ha scatenato guerre e neppure proposto sanzioni punitive: pusillanimità o saggezza ?).
I curdi si sono distinti nella guerra contro l'Isis.
Gli Stati Uniti sono sempre stati accusati di fare le guerre nel mondo, ma adesso si è giunto al ridicolo di infamarli perchè si vogliono ritirare dalle guerre eterne ed inutili, come le ha definite il Presidente Trump.
In pratica c'è chi vorrebbe usare i soldati americani per i propri scopi (e allora considera l'intervento "giusto") salvo poi pretendere che si facciano da parte in altri casi, non capendo che gli Stati Uniti hanno un presidente che guarda, giustamente, agli interessi americani e non a quelli altrui.
Sabato a Bologna a favore dei curdi hanno manifestato i centri sociali e già questo fatto mi porta a guardare con sospetto alla causa curda, soprattutto quando imbrattano muri o distruggono il banchetto di Fratelli d'Italia, cioè il primo partito che andò a manifestare a sostegno dei curdi davanti all'ambasciata turca.
Vengono attaccati i calciatori turchi perchè si schierano con la loro patria e il loro governo, diversamente da quello che fanno tanti "intellettuali" italiani che non perdono occasione per distinguersi infamando l'Italia e il governo (ma solo quando è di Centro Destra).
Calenda cerca visibilità proponendo una manifestazione unitaria a favore dei curdi.
Non mi piace.
Non mi piace neppure il metodo sbrigativo di Erdogan e non mi piace la minaccia di farci arrivare milioni di clandestini.
I curdi, divisi fra più stati (Siria, Iraq e Turchia soprattutto) sono un problema perchè da un lato ambiscono ad un loro stato (in parte come i catalani o gli scozzesi o i nostri altoatesini), dall'altro però per averlo, devono sottrarre territorio a stati già formati.
Non credo che si possano risolvere quei problemi con una manifestazione, uno slogan e tanto meno con le solite, becere sanzioni che fanno danno più a noi che a chi ne viene colpito.
Dopo decenni di conflitto, sono ancora al punto di partenza (come del resto i palestinesi) e non si intravvede una soluzione.
Non ho una soluzione da proporre nè una parte che mi convinca per cui schierarmi.
L'unica certezza che ho è che non canto nel coro con gli euro cattocomunisti, per nessuna ragione al mondo.






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13 ottobre 2019

Assieme a loro ? MAI !


Carlo Calenda propone la solita manifestazione unitaria:





A prescindere dall'argomento, con gli euro catto comunisti del pci/pds/ds/pd e frattaglie varie, mai assieme in piazza.
Non esiste motivo al mondo per una "manifestazione unitaria" che è il primo passo verso un abbraccio mortale come già fu per la dc, il pli e gli altri partiti incastrati nell' "arco costituzionale" ed ora scomparsi perchè fagocitati all'interno degli epigoni del pci.
Mi consola leggere che l'invito di Calenda è rivolto ai suoi compari Zingaretti, Bonino e Renzi, con l'aggiunta di un desaparecido (Stefano Parisi) e di una che è detta sempre più spesso che approderà da Renzi (Mara Carfagna).
Probabilmente lui stesso sa che proporre una manifestazione unitaria a Matteo Salvini e Giorgia Meloni lo coprirebbe di rifiuti.
Ed ecco che si riaffaccia l' "arco costituzionale" che, questa volta, però, non sembra avere i numeri dalla sua parte.
#maiconilpd




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26 settembre 2019

La Spectre globalista


Non solo in Italia ci sono i maggiordomi che si prestano alle manovre per tenere il Popolo sotto il tallone della finanza e degli affaristi senza confini.
Nel Regno Unito è in atto un autentico tentativo di colpo di stato contro la volontà espressa al referendum del 2016, indebolendo la posizione contrattuale di Johnson nella trattativa per l'uscita.
Del resto se si dice "mai no deal", allora si consente all'unione sovietica europea di non cedere di un millimetro grazie ai suoi agenti a Londra.
Negli Stati Uniti, non potendo competere con Trump sulle idee perchè quelle del Presidente sono quelle del Popolo, cercano di rimuoverlo per via giudiziaria (non ricorda, a noi Italiani, qualcosa ?).
Se Ian Fleming aveva inventato la Spectre come organizzazione mondiale con ambizioni di dominio sovranazionale, oggi il globalismo è la Spectre.
Per fortuna non abbiamo un solo James Bond per contrastare tale organizzazione, ma tanti quanti sono i partiti e i leaders "populisti, sovranisti, omofobi, razzisti, xenofobi, nazionalisti" e aggiungano pure quello che vogliono.


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