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12 dicembre 2023

La Meloni tiene il punto sul Mes


Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri, in un evento giornalistico, ha rilasciato dichiarazioni per una ventina di minuti (video) in cui, tra l'altro, ha affrontato il tema del Mes, cioè di quello strumento inventato dalla commissione europea con il retropensiero di imporre ulteriori collari e cappi al collo degli stati nazionali.

In particolare mi sembra opportuno sottolineare come i cattocomunisti strepitino e battano i piedini per terra, impotenti nella loro volontà di sostegno alle istanze che provengono dall'estero, incuranti di quelli che sono gli interessi nazionali, senza dare risposta alcuna alle osservazioni pertinenti della Meloni.

Perchè in quattro anni, quando avevano la maggioranza, non hanno mai ratificato il nuovo regolamento del Mes ?

Perchè nessuno stato lo ha attivato, posto che il Mes è tuttora in vigore, sia pur nella vecchia formulazione ?

Ma, soprattutto, perchè remano contro l'Italia che ricerca un adeguato compromesso, in cui i costi del Mes possano essere compensati da un accordo sui parametri del patto di stabilità che sia funzionale ai nostri interessi ?

11 dicembre 2023

NO al MES

La strada maestra è uscire dall'unione europea, riprendersi Sovranità, Indipendenza e, soprattutto Dignità.

Se fossimo Inglesi, potremmo farlo.

Poichè siamo Italiani abbiamo sempre una parte di noi al servizio dello straniero, vizio connaturato sin dai tempi del Rinascimento, quando gli staterelli locali, pur di non farne emergere uno, spesso istigati l'uno contro l'altro dalla chiesa che ha sempre remato contro l'Unità d'Italia, si prestavano a fare da sgabello alle scorrerie dei re stranieri.

La vicenda del Mes è emblematica di tutto ciò.

In calce riporto un tweet del senatore Claudio Borghi con le motivazioni contrarie al Mes.

Eppure ci sono parlamentari eletti per fare l'interesse degli Italiani che insistono perchè il Mes sia approvato.

Senza contropartita alcuna.

Almeno tacessero per dar modo al Governo di utilizzarlo come moneta di scambio per il nuovo patto di stabilità, invece no, loro vorrebbero firmare gratuitamente, senza ricevere nulla in cambio.

E' così che a sinistra fanno i nostri interessi ?

Ecco il tweet del senatore Borghi:

⛔️⛔️⛔️RIEPILOGO MES ⛔️⛔️⛔️ 10 motivi per cui NON dobbiamo ratificare la riforma del MES. 1) Ratificare la riforma significa APPROVARE SPECIFICAMENTE TUTTO IL TRATTATO, comprese le sue parti più assurde, fatte votare da Monti a un distratto Parlamento nell'estate del 2012 2) La riforma del MES PEGGIORA uno strumento già famigerato perché figlio degli interventi di austerità contro la Grecia. I paesi UE vengono divisi fra "buoni" e "cattivi". L'Italia è, guarda caso, fra i cattivi. 3) Il MES potrà intervenire nei salvataggi delle banche (nota bene, non dei risparmiatori perché PRIMA va fatto il bail-in) e non si può DECIDERE di non farlo. Se una grande banca tedesca o francese va in crisi il MES interviene e i soldi degli italiani verranno usati per pagare i suoi creditori. 4) Il nuovo trattato MES scrive chiaramente che in caso di intervento sarà possibile prevedere un taglio del valore dei titoli di Stato in mano ai risparmiatori. 5) Il nuovo trattato MES obbliga ad inserire nei titoli di Stato delle clausole (cosiddette CACS) che ne rendano più facile il taglio del valore. 6) Se il MES fosse operativo, in caso di crisi sui mercati, vedi ad esempio durante la pandemia, la BCE non interverrebbe più lasciando invece azionare il MES con tutte le conseguenze del caso. 7) Il MES diventerebbe una specie di "agenzia di rating" con il potere di decidere sulla sostenibilità o meno del debito. In pratica potrebbe CAUSARE una crisi dichiarando a suo piacimento che un debito è insostenibile. 8) I dirigenti del MES, a fronte di questi poteri enormi (il direttore potrebbe chiederci il versamento del capitale impegnato, oltre CENTODIECI MILIARDI ENTRO UNA SETTIMANA), sono ESENTI DA QUALSIASI GIURISDIZIONE (davvero, c'è scritto proprio così). Non gli si potrà far causa, non dovranno rendere conto a nessuno delle loro azioni, nessuna autorità può violare gli uffici del MES, i loro stipendi sono esentasse. 9) La soglia della maggioranza qualificata, 80%, usata per numerose situazioni, è calibrata in modo da lasciare fuori l'Italia (che "pesa" il 17% mentre Germania (27%) e Francia (21% 🙄) guarda caso hanno quote sufficienti per diritto di veto assoluto. 10) Non è vero che si può ratificare ma non usare il MES. Una volta attivate le modifiche esse diventano direttamente impegnative, vedi salvataggi banche, e se l'Italia perdesse l'accesso ai mercati non ci sarebbe nessuna scelta possibile se non farne uso. In sostanza il MES è uno strumento di dominio e di sottomissione, non porta NESSUN VANTAGGIO per l'Italia, meno che mai nella nuova versione. Non va ratificato perché non è nell'interesse dell'Italia e la ratifica non è assolutamente un atto dovuto bensì un fondamentale passaggio nell'accettazione di un trattato. LINK UTILI: Il testo del nuovo trattato MES esm.europa.eu/system/files/d Qui potrete trovare il tweet con le mie risposte agli articoli pro MES dei media mainstream: twitter.com/borghi_claudio Qui potrete trovare la mia spiegazione della lettera mandata dal MEF alla commissione esteri sul MES. twitter.com/borghi_claudio La dettagliatissima pagina sul MES di che tra i primi mise in guardia sui pericoli del trattato lidiaundiemi.it/mes Intervista sul MES del Prof. Alessandro Mangia, Professore Ordinario di diritto Costituzionale dell'università Cattolica di Milano ilsussidiario.net/news/verso-il- Un mio intervento in TV sul MES youtube.com/watch?v=2SK56j Qui alcuni miei interventi alla Camera sul MES youtube.com/watch?v=veagsB facebook.com/watch/live/?re

11 dicembre 2022

Sempre e per sempre: no al Mes

La sentenza della corte costituzionale tedesca che ha respinto le obiezioni di alcuni parlamentari germanici sul nuovo regolamento del Mes, lascia il cerino acceso nelle mani dell'Italia.

In teoria ci sarebbe una maggioranza contraria alla sua approvazione che andrebbe oltre la maggioranza di governo.

Lega e Fratelli d'Italia sono sempre stati contrari, anche con toni accesi, al Mes e lo stesso Tajani ha confermato che Forza Italia continua ad avere riserve perchè non sono stati risolti i nodi sulla gestione del fondo.

Ma anche l'estrema sinistra e una parte storica dei grillini è contraria al Mes, quindi una eventuale votazione parlamentare dovrebbe vedere un'ampia maggioranza respingerne l'approvazione, il che comporterebbe la decadenza di tutta la costruzione perchè per farlo passare occorre l'unanimità degli stati zona euro.

Ma cosa sarebbe il nuovo Mes ?

Nè più, nè meno che un fondo finalizzato e, soprattutto, condizionato, come i prestiti del pnrr.

Certamente, approvarne il regolamento, non significa chiederne l'utilizzo con la conseguenza di legarsi al collo un nuovo cappio tenuto dai cravattari di Bruxelles, ma ormai appare evidente che la endemica ricerca di denaro, con le spinte corporative di questa o quella categoria che, legittimamente, espongono le necessità del loro settore per arrivare sistematicamente a chiedere una maggiore spesa pubblica, indurrebbero in tempi brevi il Governo, qualsiasi governo, a chiederne la fruizione, aumentando l'indebitamento dell'Italia e la nostra sudditanza agli stati del nord Europa che tengono i cordoni della borsa.

L'Italia ha invece necessità di una politica che, partendo dalla soppressione delle spese inutili, quelle che forniscono strumenti per truffe, quelle che sono indirizzate al mantenimento di clientele, proceda ad un taglio epocale delle spese e delle tasse, perchè ognuno paghi quello di cui sente la necessità, assumendosi in proprio la responsabilità della gestione di un reddito più alto dell'attuale perchè meno taglieggiato dallo stato che, a sua volta, non si assume più il costo di molti servizi e produzioni, lasciandoli al Mercato.

Il Mes andrebbe non solo nella direzione contraria alla riduzione del debito pubblico, ma soprattutto spingerebbe l'Italia ancora di più tra le braccia del Moloch dell'Unione del Male, con ulteriore perdita di Sovranità e di Indipendenza, che pagheremmo principalmente accettando di continuare ad essere la pattumiera dell'Unione, nella quale vengono scaricati tutti i clandestini raccolti dalle ong battenti bandiera francese, tedesca, spagnola od olandese.

Mi auguro che la Meloni, Salvini e Tajani confermino il loro NO al Mes, facendo saltare l'intera struttura così architettata.



11 dicembre 2020

La singolare coerenza dei grillini

E' facile sparare sulla Croce Rossa e adesso è facile sparare sul movimento grillino, quei cinque stelle finiti nelle stalle.

Con il voto favorevole alla riforma del mes, derivante esclusivamente dalla paura di nuove elezioni che avrebbero costretto molti di loro a trovare un lavoro o tornare a vendere bibite al San Paolo di Napoli, i grillini hanno dimostrato una singolare coerenza: hanno ormai violato tutti gli impegni assunti con gli elettori.

Hanno accettato la TAP, contro la quale avevano promesso fuoco e fiamme.

Hanno accettato la TAV contro la quale avevano sostenuto i centri sociali che periodicamente attaccano i cantieri.

Hanno stretto l'alleanza con il pd contro il quale avevano usato espressioni da taverna, giurando e spergiurando che "mai col pd, mai con il partito di Bibbiano".

Si sono genuflessi davanti all'unione sovietica europea.

Si ritrovano proni davanti a Mattarella contro il quale avevano proposto lo stato di accusa e che con la sola minaccia di convocare elezioni ha spinto molti di loro ad accettare persino il mes.

Dai confini sicuri sono passati a sostenere i confini colabrodo della Lamorgese.

E adesso hanno votato la riforma del mes che rappresenta l'asservimento dell'Italia alla Germania e alla Francia per interposta unione sovietica europea.

Non è facile, arrivati appena a metà legislatura, aver conseguito un simile palmares, ma loro ci sono riusciti.

A dimostrazione che la politica non è improvvisazione.

Che blaterare di onestà in genere non serve se non c'è l'onestà di base di mantenere gli impegni con gli elettori.

E che ha ragione Crosetto quando dice che la paura di perdere anticipatamente il posto da parte dei grillini rappresenta il motivo di pregio per cui il vitalizio per i parlamentari è cosa buona e giusta, garantendo, più del nulla di oggi, la loro libertà di coscienza che non c'è quando si ha paura del futuro personale. 

08 dicembre 2020

E i pescatori di Mazara ?

Eccezionalmente sul Carlino di ieri è apparso un editoriale condivisibile sui pescatori di Mazara prigionieri in Libia e di cui nessuno parla.

L'editoriale, che potete leggere anche qui, manca però di stigmatizzare come vi sia invece un gran daffare per uno studente egiziano, arrestato in territorio egiziano, dalla polizia egiziana, incarcerato in Egitto e sotto processo dalla magistratura egiziana.

Per un soggetto che ha a che fare con l'Italia solo in quanto studente in una università italiana ma che  rappresenta esclusivamente una vicenda interna egiziana, ci sono manifestazioni, interpellanze, movimenti diplomatici, cartellonistica nei municipi, presenza di diplomatici italiani e dell'unione sovietica europea davanti al tribunale egiziano.

Per i pescatori nulla.

Eppure, per l'egiziano, si conosce dov'è, che c'è un tribunale davanti al quale si presenta periodicamente, ha un avvocato difensore.

Per i nostri pescatori, nulla.

Neppure uno straccio di monito da parte dell'unione sovietica europea.

I nostri pescatori sono lasciati nelle mani di Di Maio (?!?!?).

P.S.: Sempre ieri, il Carlino ha pubblicato una lettera di un senatore di Forza Italia (Cangini) già direttore del Carlino stesso, che annuncia di votare a favore del governo sul mes, riequilibrando l'eccezionale favore con il quale avevo accolto l'editoriale sui nostri pescatori.

Ho scritto una lettera al Carlino in cui stigmatizzo le giustificazioni addotte, particolarmente la paura di confondersi con Di Battista.

E per non confondersi con Di Battista, il sen. Cangini finisce con il confondersi con Conte, Renzi, Zingaretti, Fico, Di Maio e Speranza ?

De gustibus ...

07 dicembre 2020

Troppo bello perchè si avveri

Il 9 dicembre il parlamento affronterà una votazione importante che, al di là delle alchimie, dovrà dire "sì" o "no" alla riforma del mes di cui ho già scritto e che obbligherebbe l'Italia a versare sull'unghia fino a cento miliardi di euro in caso di sua attivazione.

In teoria c'è una maggioranza parlamentare (Lega, Fratelli d'Italia, Cinque stelle) da sempre contraria al Mes.

Abbiamo poi visto come i "duri e puri" grillini si siano integrati nelle istituzioni e, in cambio, abbiano lasciato sul campo tutti i loro principi e valori che, evidentemente, non erano granchè (o, parafrasando Pound, forse non è granchè la stoffa della quale sono fatti i grillini).

Rimane il Mes.

L'ala abbarbicata alle poltrone spinge per "non mandare sul patibolo Conte".

Io, sul patibolo, a quello, lo manderei materialmente e non metaforicamente, però io non sono un grillino.

C'è poi una frangia che sembra avere una maggior coscienza di quelli che furono gli impegni assunti con gli elettori e vorrebbero mantenerli, almeno su quest'ultimo punto del Mes.

Se fossero coerenti, voterebbero contro la riforma del Mes, Conte non avrebbe il mandato per dare il consenso, la riforma non si farebbe, Conte dovrebbe dimettersi e presumibilmente andremmo finalmente a votare.

Meraviglioso !

Troppo bello, perchè si avveri.

Purtroppo temo abbia ragione Nicola Porro quando definisce il 90% dei grillini degli "scappati da casa" che a casa dai genitori, materialmente e non metaforicamente, dovrebbero tornare per farsi mantenere qualora perdessero il seggio parlamentare.

Del resto la loro figura di maggior spicco (?!?!?) prima di diventare deputato, vicepresidente della camera nella passata legislatura, ministro dello sviluppo e del lavoro e ora ministro degli esteri, aveva svolto il suo cursus honorum come venditore di bibite e pop corn allo stadio San Paolo di Napoli, ottima scuola, come si vede dai risultati, per i suoi attuali incarichi.

Immagino quindi che per il 9 si inventeranno una mozione articolata in modo bizantino (del resto Conte appare sempre più come un visir levantino) per evitare la catastrofe di dover tornare a casa e cercarsi un lavoro vero.

Rimarrebbe una sola possibilità.

Fregarsene delle successive, certe, inchieste della magistratura e, senza tanti segreti, garantire a 25 senatori grillini un collegio sicuro alle prossime elezioni se voteranno contro la riforma del Mes.

Il risultato (la caduta di Conte, bloccare la riforma del Mes, il ritorno alle urne) ne varrebbe assolutamente la pena.

04 dicembre 2020

Pro memoria contro la "riforma" del mes

E' in atto un nuovo tentativo di aggiogare gli Italiani come schiavi all'interno dell'unione sovietica europea: si chiama "riforma del mes".

Ormai è evidente come gli esponenti che più strillano per adeguarsi alle direttive dell'unione, siano coloro che non hanno alcun rispetto della nostra Patria.

Sono comunisti, vetero, neo, ex e "cattolici adulti" provenienti dalla vecchia dc e ora genuflessi davanti alla politica pauperista (per gli altri !) di Bergoglio.

Per natura sono persone che non hanno una patria, perchè si autodefiniscono "internazionalisti" o "universali" e puntano ad incarichi sovranazionali non riuscendo a convincere l'elettorato italiano (si legge sui giornali, ad esempio, che Renzi, il cui partitino non si schioda dal 3% nei sondaggi, miri alla poltrona di segretario generale della Nato).

A loro non interessa se l'Italia viene invasa da clandestini che minacciano la nostra sicurezza e le nostre proprietà che Bergoglio considera non intangibili (ma vorrei vederlo se cominciassimo ad andare nelle sue chiese a prelevare quadri e oggetti di valore ...).

A loro non interessa se adeguandoci alle direttive dell'unione sovietica europea diventiamo i più classici dei servi sciocchi, perchè sperano, come tutti coloro che tradiscono la propria gente, di venire ricompensati da quelli che hanno aiutato a metterci il cappio intorno al collo.

Così è per la riforma del mes che, sintetizzando, significa che un organismo sovranazionale, senza chiedere nulla ai governi nazionali, può decidere che, per salvare un settore in una o più nazioni, debba essere messo a disposizione un pacchetto di miliardi proporzionalmente versato dai vari stati.

Per l'Italia si tratterrebbe di consegnare fino a cento miliardi di euro entro una settimana dalla richiesta.

Praticamente, se quella riforma dovesse essere accettata e messa in funzione, l'Italia potrebbe essere costretta a riversare nelle casse dell'unione sovietica europea tutti i 200 miliardi strombazzati da Conte e Gualtieri del next generation eu.

Perchè di quei 200, 100 (quelli "a fondo perduto") sono un po' meno di quello che l'Italia deve già versare nel medesimo periodi di tempo all'unione quali contributi ordinari e altri 100 sarebbero quelli che ci potrebbero sfilare con il mes, salvo poi doverli comunque restituire con gli interessi visto che sono prestiti.

E' fare gli interessi dell'Italia firmare quella riforma ?

E non è un'ipotesi peregrina, perchè le banche spagnole, francesi e soprattutto tedesche sono piene di rischiosissimi contratti in strumenti derivati e il mes così riformato è anche denominato "salva banche".

E si tratta di quelle banche, non delle nostre ...

08 marzo 2020

C'è vita oltre il coronavirus

Mentre noi in Italia ci stiamo sempre più incartando sul coronavirus, il mondo continua ad andare avanti e noi rischiamo di trovarci sempre più ai margini.
L'incompetenza che va a braccetto con una immensa supponenza di Conte e del suo governo clericomarxista, oltre ad aver gravemente danneggiato l'immagine dell'Italia senza risolvere neanche un po' il problema sanitario, ha oscurato gli eventi internazionali che rischiano di portare ulteriori danni a tutti noi.
Turchia e Grecia si rimpallano i clandestini, che rischiamo di vederci scaricare dalle varie Carole delle ong, con gli applausi dei Bergoglio e delle Boldrini, dei Sassoli e dei Delrio.
La Grecia ci ha chiesto un simbolico contingente di cento Poliziotti, ma il governo giallorosso ha rifiutato e la Lamorgese si è messa a frignare perchè gli altri stati europei, dimostrando ben altra consistenza patriottica, non vogliono accettare il ricollocamento dei clandestini sbarcati in Italia.
L'unione sovietica europea, davanti alla quale Conte e Gualtieri si mettono in ginocchio per piattire uno sforamento di pochi miliardi, un terzo di quello concesso per salvare l'Mps e altre banche, procede con la sua politica tesa a neutralizzare, con il Mes, la Sovranità Nazionale, confidando anche nei cavalli di Troia rappresentati da quanti sostengono, anche ricoprendo cariche istituzionali, che occorra "più Europa", nonostante il "paziente zero" sia proprio il globalismo.
Ogni occasione è buona per distrarre gli Italiani dal voto, esercizio fondamentale di democrazia, così, oltre a non farci votare per eleggere un parlamento rappresentativo, rinviano anche il voto per tagliare i parlamentari.
Non sia mai che il Popolo si esprima in modo che possa compromettere la rotta tracciata dai timonieri di Bruxelles e servilmente eseguita dai maggiordomi di Roma.
Non possiamo fare altro che ricordarlo e ricordarcelo, auspicando che il Centro Destra non rimanga invischiato nella palude dell' "unità", pelosa e ingannevole, propagandata dai megafoni di regime.
Perchè il mondo andrà avanti, a prescindere dal coronavirus.


11 dicembre 2019

L'ha capito persino D'alema


Il Mes, di cui oggi si parla e su cui si vota in parlamento, è una fregatura.
L'Italia verrebbe obbligata a metterci miliardi in quanto terzo contribuente dell'unione sovietica europea, ma se volesse utilizzare i suoi stessi soldi per salvare le proprie banche dovrebbe passare le Forche Caudine della Troika e accettare le stesse imposizioni che hanno depauperato la Grecia.
Lo ha capito persino uno che non può essere ritenuto sostenitore di Salvini e della Meloni, Massimo D'alema:





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06 dicembre 2019

Ma Conte e Gualtieri in che mondo vivono ?


Ancora una volta resto allibito dalla faccia di tolla degli euro cattocomunisti.
Sgamati da Salvini e dalla Meloni nel tentativo di svendere un altro pezzo della residua Sovranità Nazionale ai loro referenti europei, sono stati costretti a raffazzonare una linea finto energica sul famigerato Mes.
E mentre Conte viene smentito in contemporanea alle sue dichiarazioni in parlamento, Gualtieri partecipa ad un incontro dove la premessa è: non si cambia nulla, al massimo diamo un mese in più prima della firma perchè si possa tradurre il trattato in tutte le lingue.
Il nostro novello prode Anselmo se ne esce tutto giulivo e, dopo aver recitato la stanca liturgia del "Salvini ha aumentato le tasse, noi le abbiamo ridotte", annuncia che l'Italia ha dimostrato che al tavolo c'è, millantando mirabolanti modifiche prossime venture che renderebbero il trattato un grazioso omaggio di Francia e Germania alle necessità italiane.
Ma pensano di parlare ad una assemblea di iscritti al pci/pds/ds/pd dfegli anni sessanta, di quelli che "non capisco ma mi adeguo" ?
In che mondo vivono ?




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03 dicembre 2019

La Merkel dovrà cercarsi un nuovo gauleiter per l'Italia


Mi sono ascoltato tutto l'intervento di Conte.
Aria fritta.
O, meglio, una arringa (auto)difensiva fondata sulle affermazioni apodittiche e retoriche, prive di qualsivoglia riscontro.
In pratica Conte, senza dimostrare alcunchè, ha detto: credetemi, perchè vi dico che non ho firmato nulla e che i ministri erano informati delle trattative sul Mes.
Peccato per lui che non abbiamo l'anello al naso e non siamo neppure sardine sott'odio.
Con un'astuzia tutta levantina, Conte non ha detto che non ha assunto impegni, ma solo che non ha firmato.
E non ha detto che Salvini (e Di Maio) fossero d'accordo con quelle specifiche norme contrattate da Tria, ma solo che erano informati sul fatto che erano in corso trattative per modificare il cosiddetto salva stati.
E certo che lo si voleva modificare, visto che ha provocato il fallimento della Grecia, ma Salvini ha documentato il rifiuto a firmare quel tipo di accordo.
Conte, come già in agosto, ha sposato il proverbio "la miglior difesa è l'attacco" con la sua formazione da avvocato che, quando non può portare prove nè documentare le sue tesi, butta tutto in caciara, alzando la voce e ululando vuota retorica.
Ho l'impressione che la Merkel, dopo aver visto bruciarsi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, abbia nuovamente sbagliato cavallo e, bruciato Conte, dovrà cercare un altro disposto ad essere il suo gauleiter.




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02 dicembre 2019

MES: non con i miei risparmi


Ascolteremo cosa avrà da dire Conte e spero che risponda in modo esauriente a tutte le domande.
Da parte mia rilevo che Gualtieri e tutti gli ascari europeisti del pci/pds/ds/pd si affannano a compiacere le consorterie affaristico finanziarie dell'unione sovietica europea, sostenendo il Mes.
Gualtieri, per cercare (inutilmente) di convincerci, asserisce che tanto l'Italia non ne avrà bisogno.
E allora perchè svenarsi versando 150 miliari di euro, di cui 15 già volati via ?
Non sarebbe meglio utilizzare quei soldi per mettere in sicurezza il territorio e abbassare le tasse a tutti ?
E perchè, se l'Italia non ne avrà bisogno, gli gnomi di Bruxelles e Strasburgo mandano pizzini dicendo che non ci conviene rinviare la firma ?
In ogni caso un trattato internazionale non può essere soggetto a referendum, ma nulla vieta che un governo successivo lo denunci e se ne esca, come ha ben dimostrato il Presidente Trump che ha spazzato via tutte le paturnie sui cambiamenti climatici, chiamando gli Stati Uniti fuori dal relativo trattato.
Analogamente potremo chiamarci fuori dal Mes, evitando di svenarci per gli altri (chi?), visto che noi non ne abbiamo bisogno.



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29 novembre 2019

#StopMes


Non commento le panzane che i maggiordomi dell'unione sovietica europea, asserragliati nei ministeri e nella maggioranza euro cattocomunista del governo in carica, raccontano pur di sbavare davanti ai loro padroni.
Mi piace invece cercare di ragionare.
Tra le modifiche del cosiddetto "fondo salva stati" (che l'Italia ha già finanziato con ben 15 miliardi, senza avere indietro nulla), ne troviamo una che prevede come l'aiuto (con i nostri soldi, ricordiamocelo) viene corrisposto agli stati che abbiano un rapporto deficit pil inferiore al 60%.
L'Italia ha un rapporto del 135%, quindi non beneficerebbe degli aiuti, nonostante siano formati con una larga percentuale di finanziamenti italiani (siamo il terzo maggior contribuente dell'unione sovietica europea).
Possiamo ricevere quegli aiuti (cioè ricevere indietro parte dei nostri soldi) solo accettando condizioni capestro sulla riduzione del debito.
Sappiamo già che tedeschi e francesi vogliono mettere le mani sui nostri risparmi, ecco che una condizione sarebbe una patrimoniale sanguinosa.
Per avere indietro parte dei nostri stessi soldi.
Altro bersaglio sarebbe la casa: il 70% degli Italiani ha una casa di proprietà, cosa che non accade altrove, allora ce la vogliono togliere.
Per avere indietro parte dei nostri stessi soldi.

E che dire delle pensioni ?
I burocrati dell'unione sovietica europea (che trovano megafono nel pci/pds/ds/pd e nel partito di renzi) da tempo chiedono l'abolizione di "quota cento" ed è dell'altro giorno la richiesta di aumentare l'età effettiva di pensionamento (oggi a ben 62 anni) con l'obiettivo di quota 71.

Praticamente vogliono calpestare i nostri anziani, tutti coloro che hanno lavorato per l'intera vita, forse sperando che crepino prima di ricevere la pensione, alleviando così i conti dell'Inps.
Per avere indietro parte dei nostri stessi soldi.
Vi pare che un governo serio possa accettare tali presupposti ?
Vi pare che un politico, non dico uno statista perchè quelli sono ormai tutti morti o all'ospizio, possa presentarsi ad una riunione e impegnarsi per far passare una simile porcheria ?
Vi pare che il parlamento, per quanto scaduto, squalificato e non più rappresentativo del volere degli Italiani, non possa apportare modifiche ?
Per molto meno, una volta, scoppiavano rivoluzioni violente che punivano il tradimento di chi svendeva la Dignità e la Libertà di un Popolo.
Oggi tutto finisce nei "social", con la speranza di andare ad un voto che ci viene negato, ma che sarebbe l'unica soluzione per salutare un'unione sovietica europea che pensa solo a derubarmi dei miei risparmi ed a defraudarmi dei miei diritti.



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