Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 gennaio 2018

I professionisti della disinformazione

Uno dice: ma perchè continui ad ascoltare la radio se critichi sempre il contenuto dei programmi ?
Posso rinunciare ai telegiornali e limitarmi ai film e telefilm registrati, alla lettura di quei tre quotidiani che leggo ogni giorno, ma non ad ascoltare la radio che accendo ogni mattina come seconda attività che svolgo (la prima è guardare l'ora).
E preferisco ascoltare una radio generalista che alterni varietà a informazione.
Del resto, non vivendo sotto una campana sono costretto ad ascoltare, vedere e giudicare.
Quindi sì, ascolto la radio e critico i programmi, soprattutto il modo con il quale vengono proposte le notizie.
Ieri mattina, ad esempio, tutti i giornali radio da quello delle cinque, hanno riportato due notizie vere.
Il bulletto di Rignano è andato a farsi ossequiare su La7 e Maroni ha rinunciato al bis come Governatore della Lombardia.
Ma come sono state proposte ?
E' stato mandato in onda uno spezzone del comizio di Renzi e ripetuto più volte che i cattocomunisti possono recuperare, hanno la squadra migliore (capeggiata da Renzi ?!?!?) , faranno la campagna sulle "cento cose fatte" (male) e sulle cento da fare (fra cento anni, si spera).
Insomma, pur usando solo le parole di Renzi e riportandole, la notizia sul pci/pds/ds/pd è stata tutta improntata ad un tono positivo ed entusiasta.
Come invece hanno trattato la notizia su Maroni ?
Hanno parlato di spaccatura all'interno della Lega e tra Salvini e Berlusconi che non vorrebbe Fontana come successore (come non voleva Zaia al posto di Galan in Veneto ?).
E tutta la notizia era riportata in modo da dipingere quei mentecatti del Centro Destra, litigiosi, gretti, divisi.
La stessa cosa accade quando parlano (ad esempio su "sei su radio uno") della flat tax e sull'abolizione della Fornero, centrando tutto sul costo (lunedì sera ho ascoltato un tizio che blaterava di un costo di 360 miliardi in ... quaranta anni ! Già, però non ha detto che in quaranta anni, smettendo di farsi usare come taxisti, albergatori gratuiti, cuochi e servitori degli immigrati si risparmierebbero già 80 miliardi ? E che dire dei miliardi che risparmieremmo se privatizzassimo la Rai ? Forse in quaranta anni ci ripagheremmo l'abolizione della Fornero e ci resterebbe anche qualcosa per la flat tax !) e non sulla maggiore disponibilità che avranno i cittadini di denaro e di tempo, denaro e tempo unici fattori che possono riattivare il ciclo economico virtuoso.
Ed altrettanto fanno quando parlano di Trump e, come già fecero con Reagan, cercano di instillare il dubbio che non sia sano di mente, così da giustificare un eventuale colpo di stato.
Emuli del peggior comunismo che è quello che elimina chi vi si oppone mandandoli in manicomio.
Comunque è un bene ascoltare simile spazzatura, perchè mi motiva sempre di più a votare, senza neanche turarmi il naso, per la coalizione di Centro Destra nonostante la "quarta gamba".
Tutta quella mefitica flatulenza che promana da una così faziosa espressione di "informazione" mi ricorda sempre chi è il nemico da combattere e da battere.
Senza se e senza ma.




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09 gennaio 2018

Più che un Caimano è un orsacchiotto Panda


Il vertice di ieri ad Arcore tra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, ci obbliga al meno peggio, rinviando il meglio ad un prossimo futuro.
Eppure, questa volta, non ho particolari dubbi.
Dobbiamo fermare la deriva bergogliona e boldrinesca e quindi siamo costretti a far buon viso alla coalizione che ha le migliori possibilità di vincere, nonostante abbia imbarcato gli infidi centristi.
Berlusconi, sempre accusato di essere un "caimano", si dimostra un orsacchiotto panda nei confronti di chi lo pugnalò e lo abbandonò nel momento del bisogno, un perdono degno di un re, ma che in questo caso sarebbe stato meglio evitare e comportarsi come un vero caimano.
Salvini e la Meloni non sono sicuramente degli sprovveduti e avranno fatto bene i loro conti che potrebbero contemplare l'eventualità di eleggere una manciata di possibili transfughi ma, grazie ai loro voti, assicurarsi una maggioranza tale che li renderebbe inoffensivi e nel momento in cui non fossero determinanti, non avrebbero alcun motivo per andare altrove.
In ogni caso, con questa pessima legge elettorale, il voto uninominale, coatto a prescindere dal candidato, ha una influenza minoritaria rispetto a quello proporzionale di lista dove esiste uno sbarramento del 3% che i centristi difficilmente supereranno.
E, comunque, spetterà a noi votare Lega o Fratelli d'Italia (oppure entrambi, uno al senato e l'altro alla camera) per rafforzare l'ala Sovranista e Identitaria della Coalizione.
Spiace veder dispersi i voti dei Patrioti della Destra Radicale.
Almeno li avessero presi come quinta gamba, sarebbero stati un momento di riequilibrio verso i centristi, offrendo anche una affidabilità di gran lunga superiore.
Anche in questo caso: sarà per la prossima volta.
E come scrisse Montanelli quarantadue anni fa, perchè ci sia una prossima volta senza che tutto sia perduto, anche turandoci il naso, nonostante la presenza dei centristi, dobbiamo votare per il Centro Destra.
Perchè, quand'anche non facesse nulla (ma credo che la legge Fornero venga srivista e una ritoccata verso il basso delle tasse vi sarà) sarebbe sempre utile impedire la prosecuzione di una legislazione che ci stava persino portando il barbaro ius soli.
Cominciamo ad accontentarci del minimo sindacale per fermare il declino e poi potremo anche pretendere che si cominci a risalire dal precipizio in cui ci hanno precipitato Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.




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08 gennaio 2018

Il singolare modo della sinistra di abbassare le tasse


Dopo un centinaio di anni, la sinistra ha capito che i cittadini non gradiscono pagare le tasse.
Sappiamo tutti che un certo livello di contribuzione per il mantenimento dello stato è necessario e quel livello non abbiamo problemi a pagarlo, ma quando è troppo riteniamo legittimo applicare una autodifesa che si manifesta non solo cercando di evitarle, ma anche votando per quei partiti, di Centro Destra, che incarnano l'opposizione allo stato predone.
Adesso, a meno di due mesi dal voto, prima Renzi e poi Grasso ci hanno comunicato come intendono abbassare le tasse.
Il primo propone l'abolizione del canone rai, una delle tre tasse più odiate ed odiose (le altre sono quella sulla casa e il bollo auto) che lui stesso aveva imposto nelle bollette elettriche per farlo pagare a tutti.
L'altro invece vuole abolire le tasse universitarie.
Bene, bravi, bis, continuate a provarci, ma c'è un ma, anzi più di uno.
Ambedue intendono mettere a carico del bilancio pubblico il corrispettivo delle due tasse da erogare alla rai e alle università.
Ma metterlo nel bilancio pubblico significa farlo pagare, ancora una volta, agli Italiani tutti o aumentando altre tasse, o aumentando il debito pubblico.
I due furbacchioni, sapendo di non poter competere con le concrete proposte del Centro Destra in materia fiscale perchè non ne hanno il retroterra culturale, si trasformano nel mago Otelma, anzi si trasformano nel giocatore che propone, negli anfratti malfrequentati delle città, il gioco delle tre carte.
Con le loro proposte a perderci è sempre il cittadino che deve sempre pagare.
Il canone Rai va abolito senza compensazioni e sarà l'ente a predisporre i bilanci, come tutte le televisioni concorrenti, in base ad entrate autonome, con la pubblicità ed eventualmente con un abbonamento che, però, dovrà essere rigorosamente volontario.
Meglio ancora se la rai fosse privatizzata, evitando quindi ogni collusioni con i governi di turno.
Senza considerare che il livello della proposta renziana lo abbiamo se si considera che la ragione per inserire il canone nelle bollette della luce era fondata sulla larga evasione in molte zone d'Italia (essenzialmente nel sud) e così veniva fatto pagare a tutti.
Metterlo a carico del bilancio dello stato significa farlo pagare a chi già paga le tasse, liberando gli evasori  (contro cui Renzi e compagni si scagliano ogni giorno, a parole) anche da quell'obbligo.
Quanto alle università, l'abolizione delle tasse le renderebbe più che statali, governative, perchè dipenderebbero esclusivamente dalla buona volontà dei governi per il loro mantenimento.
Sarebbe la perdita totale di ogni autonomia con una classe docente totalmente asservita al potere.
Magari poi Grasso penserebbe anche ad un giuramento di fedeltà in cambio dei contributi (che, peraltro, saremmo sempre noi a pagare !) ?
Le due proposte sono solo fumo negli occhi, specchietti per le allodole di due modi di interpretare il governo fondati, alla pari, sul sopruso nei confronti dei cittadini ai quali far comunque pagare di tutto e di più, per tenerli sempre più soggetti al ricatto della regalia statale.
La vera libertà degli individui,invece, sta nella possibilità di gestire in proprio, quanto si guadagna dal proprio lavoro, senza prelievi predatori eseguiti con la forza dalle leggi fiscali, con i quali ognuno paga direttamente ciò che consuma e paga per ciò che consuma lui, non per quello che consumano altri.
Il primo passo nella giusta direzione è una flat tax che, abolendo e riunendo più tasse, riduca l'impatto fiscale sulle nostre tasche e anche il costo dei relativi adempimenti.





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07 gennaio 2018

Contro la disinformazione occorre un Centro Destra unito


I primi giorni di campagna elettorale vedono il pci/pds/ds/pd, sostenuto dai megafoni di regime della stampa, radio e televisione, raccontare la favola di una situazione migliore per merito suo.
Peggio ancora si attribuiscono azioni che non hanno fatto, come ridurre le tasse e si inventano partite di giro pensando di prendere in giro gli Italiani con la finta abolizione del canone, garantendo peraltro alla rai gli stessi soldi "da parte dello stato", cioè quelli depredati sempre dalle nostre tasche con le tasse di ogni ordine e grado.
Il pinocchio cattocomunista cerca così di sollevare un polverone mediatico, nascondendo la verità e raccontando una storia che nessuno di noi vede.
Si conferma così la barzelletta sui talenti che Dio diede agli Italiani: onesti, intelligenti e di sinistra.
E a Pietro che gli obiettava come ne avesse dati solo due agli altri popoli, Dio dispose che confermava quei tre talenti, ma potevano coesistere solo due per volta nella stessa persona ...
Davanti ad una mala informazione, che cerca di irretire anche Berlusconi lisciandolo per il verso del pelo come fanno Scalfari e l'ex direttore di Ecomunist che lo aveva sempre attaccato, il Centro Destra non può che essere unito, con una quarta gamba che non può essere l'infida ala centrista pronta a traslocare altrove "per responsabilità", ma la Destra Radicale e patriottica di Casapound e Forza Nuova.
La prossima settimana si riuniranno Salvini, Berlusconi e la Meloni e così sapremo se dovremo scegliere il meno peggio oppure potremo gioiosamente scegliere il meglio.




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06 gennaio 2018

Da TeleKabul a TeleCorea (del Nord)


La sinistra, che non può vincere per le idee ed ha sempre necessità di un "aiutino" che sia quello della magistratura o dell'unione sovietica europea con lo spread forzato sennò resterebbe perennemente all'opposizione, può contare anche sull'untuoso, infido servilismo dei media.
La stampa, si sa, è schierata al 90% con la sinistra, come vogliono i padroni dei rispettivi giornali.
La televisione, a parte, con molto pudore, Mediaset ... uguale.
Le trasmissioni di presunta informazione sono tutte orientate a dare spazio alle tesi del pci/pds/ds/pd.
Nella serata del 3 gennaio, Sky Tg24 economia si è prestato a continuare la sua opera di casa di risonanza dei cattocomunisti.
Cercando di impallinare il programma di Forza Italia (presenti un senatore di FI, una parlamentare renziana e un giornalista finto imparziale, con il solito sistema del due contro uno) con l''evidente scopo di seguire la linea de Il Sole 24 Ore che vorrebbe proiettare la percezione che non sia possibile fare nulla perchè costerebbe troppo la flat tax, costerebbe troppo ripristinare un'età di pensionamento decente, costerebbe troppo ridurre le tasse.
Certo, costerebbe troppo se il governo si inginocchia davanti all'unione sovietica europea, se invece facesse quello che, grandi e piccoli stati, fanno, prendendo quel poco di buono che viene da Bruxelles (ma non chiedetemi qual'è, perchè non mi viene in mente nulla, posso solo supporre, anzi sperare che qualcosa di buono ci sia da qualche parte) e seguendo solo l'interesse nazionale per tutto il resto, allora il programma del Centro Destra è realizzabilissimo.
Ieri sera, poi, sempre Sky Tg24 economia ha usato il sistema opposto per la sua cassa di risonanza.
Il conduttore con voce stentorea, come il banditore delle fiere dell'antico west che illustrava le qualità miracolose delle pozioni di acqua riscaldata, leggeva il bollettino della vittoria: diminuiscono le tasse (e chi se n'è accorto ?), aumenta la capacità di risparmio delle famiglie (beh, adesso che Banca Etruria non c'è più ...) , tutto va bene, anzi benissimo.
Tre ospiti, solo uno, quello dei consumatori, con qualche perplessità subito rintuzzata dal conduttore, che esprimevano felicità per i risultati, ma grande preoccupazione per il dopo elezioni.
Il messaggio era semplicissimo: se il pci/pds/ds/pd perde e torna il Centro Destra, tutto questo Bengodi svanirà.
Ma facciamolo svanire questo tutto fatto di tasse (quella sui risparmi aumentata al 26% !) e di balzelli vari (veggasi i sacchetti del supermercato e gli aumenti delle bollette luce e gas).
Naturalmente non una parola sull'invasione degli immigrati.
In radio, poi, sembra che la velina sia quella di fare scudo, anche umano, contro le critiche sulle leggi cattocomuniste.
Ultima, a "sei su radio uno" delle sei del mattino del 5 gennaio, il penoso tentativo di sminuire la portata dell'ignobile provvedimento sulle buste da supermercato.
Hanno intervistato un tizio che, con voce impostata come se fosse divinamente ispirato, ha detto che la polemica è costruita sul nulla, sia per il costo (ma comunque un costo c'è) e poi tirando fuori una storia veramente fantasiosa.
Secondo il Solone di turno se andassimo al supermercato con i nostri sacchetti, qualora si verificasse un caso di intossicazione alimentare, il supermercato si difenderebbe dicendo che è colpa del consumatore che ha portato sacchetti non igienici.
Quindi, udite ! udite !, far pagare al consumatore il sacchetto è nell'interesse del consumatore.
Una volta avevamo TeleKabul, ristretta al solo Tg3, adesso, come una metastasi, si è diffusa a tutta l'informazione (e osano parlare delle fake news, imputandole agli "altri" ?) e abbiamo una informazione da TeleCorea (del Nord).
Un suggerimento.
Fino al 4 marzo, smettiamola di guardare telegiornali e trasmissioni di informazione, tanto sappiamo benissimo che il nostro interesse è ridurre le tasse, cacciare i clandestini e riprenderci la Sovranità sottraendoci agli ukase di Bruxelles.
E quindi sappiamo benissimo anche come votare.
Sicuramente non a sinistra.





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05 gennaio 2018

Cantonate


Un vescovo, quello di Como usa la chiesa per i suoi comizi contro i "populisti"  che, poi, sarebbero i partiti e i movimenti patriottici come la Lega, Forza Nuova, Casapound e Fratelli d'Italia.
Abbiamo così la conferma che la gerarchia della chiesa non fa l'interesse dell'Italia e degli Italiani.
E nel leggere di tutti questi preti che si affannano a mostrarsi in linea con il "pensiero" bergoglione, non proviamo tutti un po' (tanto) disgusto in tale evidente piaggeria ?
Il 4 marzo potremo votare anche per dare il benservito a simili personaggi e ricordiamocene anche quando andremo a fare la dichiarazione dei redditi e le nostre offerte in beneficenza: neanche una lira ai preti.




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04 gennaio 2018

Sessanta giorni per la rinascita Italiana


Siamo a sessanta giorni dal voto del 4 marzo, fondamentale per il futuro dell'Italia e degli Italiani.
Noi elettori siamo chiamati a scegliere tra una miriade di "offerte" e "proposte", ma sappiamo perfettamente che sono poche quelle che ci consentirebbero di sperare in un futuro migliore per noi e per i nostri figli e nipoti.
Sono le scelte Nazionaliste, Sovraniste e Identitarie le uniche che potrebbero dare alla nostra Gente la percezione che l'Italia può tornare ad essere quella Grande Nazione erede di Roma che, nel nostro animo, sappiamo che è.
I sondaggi ci dicono che il Centro Destra è ad una manciata di seggi dalla maggioranza assoluta.
Nessuno ci dice cosa faranno Casapound e Forza Nuova i cui voti potrebbero essere determinanti per superare quel 40% che ci regalerebbe un (piccolo) premio di maggioranza.
La corsa alla formazione delle liste e delle coalizioni è appena iniziata e leggiamo di tanti ricattini che i piccoli partitini e microliste spuntate per l'occasione formano ai partiti più strutturati, alla ricerca di qualche seggio sicuro.
A fine gennaio la situazione sarà più chiara e sapremo su chi puntare tra la Lega, Fratelli d'Italia, Forza Nuova e Casapound.
Nel frattempo non smettiamo di ripetere come un mantra le tre emergenze che dovranno essere affrontate dal nuovo governo di Centro Destra:
- immigrazione, per bloccare gli arrivi ed espellere chi già è qui illegalmente, ripristinando il Valore della Identità Nazionale;
- tasse, per cancellare quattro governi di predoni che hanno saputo rifilarci solo fregature e per introdurre il principio della flat tax che, consentendoci di trattenere più denaro nostro nelle nostre tasche onora il Valore della Libertà Individuale;
- europa, per ritornare ad essere padroni a casa propria, riaffermando il Valore della Sovranità Nazionale piena e non limitata, c'è una sola strada, quella già percorsa dal Regno Unito, ricominciando anche a battere moneta nazionale.


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03 gennaio 2018

Minniti, il finto capace


La sinistra ha già mollato Renzi e cerca disperatamente un tutore per il futuro.
Se la soporifera prosa di Gentiloni non li soddisfa, ecco pronto il finto efficiente ministro degli interni.
E' tutto un ripetere come Minniti sia riuscito a ridurre del 34% l'invasione dei clandestini.
Lo urla ogni giorno Skytg24, lo ripete il tg1 ed è sempre presente nei giornali radio.
Ma Minniti ha ridotto gli sbarchi unicamente in forza di un accordo con la Libia, esattamente come fece Berlusconi (solo che Berlusconi non mandava un aereo a prelevare i clandestini direttamente dai campi libici per portarceli in Italia).
Era il 2010, poi la sinistra applaudì l'intervento militare di Francia e Regno Unito che rovinò la Libia e anche l'Italia.
A ben guardare, le uniche due iniziative positive assunte in questi ultimi sei anni, sono entrambe copiate dal Centro Destra.
L'abolizione dell'imu sulla prima casa (già fatto nel 2008 da Berlusconi).
L'accordo con la Libia per bloccare i clandestini (già fatto da Berlusconi nel 2010).
E, allora, cos'ha di capace Minniti che copia il Centro Destra ?
Ma non è meglio rivolgersi all'originale e non ad una copia che, di suo, non ha nulla da dire ?




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02 gennaio 2018

Renzi perde i voti ma non il vizio


Renzi ha definito Berlusconi e Salvini "il duo dello spread".
Qualcuno gli dica che lo spread fu una invenzione della Germania e della Francia proprio per liberarsi, con grande piacere del partito di Renzi, di un Berlusconi e di un governo che conteneva la loro dittatura nell'unione sovietica europea.
Chi di fake news colpisce, di fake news perirà.





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01 gennaio 2018

Nessun dorma


Come ogni anno il presidente della repubblica intrattiene gli Italiani con gli auguri di fine anno.
A differenza degli ultimi anni, forse decenni, almeno dai tempi di Scalfaro, ho ascoltato il discorso nel quale si diceva avrebbe illustrato la scelta della data per lo scioglimento delle camere (peraltro dovuto).
Deludente, come prevedevo.
Un misto di vuoto in salsa del nulla.
Ci sono tre argomenti che avrei voluto ascoltare con le relative risposte.
Avrei voluto sentire il presidente dire che la Sovranità della nostra Patria non si svende ai rapaci aguzzini di Bruxelles.
Avrei anche accettato che si facesse l'elogio di una unione europea che, però, fosse nell'interesse dei Popoli e delle Nazioni e non di una oligarchia di squali della finanza senza volto (mandano avanti i rampantini della politica come quello di Rignano, come le loro ambizioni da arrampicatori sociali) e di pochi stati per i quali le regole sono un optional da rispettare o da ignare in base agli interessi nazionali.
Soprattutto quando non sono solo Germania e Francia, stati delle nostre stesse dimensioni, a fare i propri interessi, ma anche piccoli stati come, ad esempio sul trattamento fiscale, Iralnda e Lussemburgo.
Avrei quindi gradito che il presidente degli Italiani dicesse una parola chiara sulla Identita di un Popolo, una Gente che "una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di SANGUE e di cor" contro le derive immigrazioniste.
Invece, tutto il contrario.
Avrei infine ascoltato con piacere la parole fine alle tasse, dirette e indirette.
Quelle sui redditi, quelle patrimoniali sulle case che non danno alcun reddito, quelle su gas e luce in cui non si fa pagare, come sarebbe giusto, il consumo, ma fantomatici contatori e loro spostamenti.
Perchè un Popolo, una Nazione non ha Libertà se uno stato invasivo depreda i cittadini per sperperare il tutto con le proprie clientele.
Nulla di tutto questo.
Da vecchio democristiano, eletto nella ormai non più tanto inedita alleanza cattocomunista, Mattarella ha divagato, plumbeo e soporifero come il suo presidente del consiglio.
Mattarella e Gentiloni, tanto più pericolosi quanto più non ci si accorge di loro.
Nessun dorma, almeno fino al 4 marzo, perchè quelli, come nulla, te li trovi alle spalle per fregarti meglio. 



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