Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

30 settembre 2020

L'assenza di argomenti rende i cattocomunisti volgari odiatori

Chi ne ha voglia può leggere le conversazioni tra cattocomunisti su Twitter che vengono riunite sotto due hastag: @Salvinivergognati e @Salvinicialtrone.

Non sanno andare oltre, schizzano come un embolo impazzito appena l'orchestra della stampa serva intona il coro antifascista e antirazzista.

Chi cercasse di affrontare un argomento specifico (tasse, immigrazione, lavoro, sicurezza, ma anche legge elettorale o riforme costituzionali) troverebbe il vuoto oltre le parole d'ordine mutuate a pappagallo da quotidiani e, soprattutto (la lettura non è dote del gregge sinistro) da orecchianti della televisione e dei social.

Così vediamo che se Salvini turba i loro sonni (e solo per questo dovrebbe essere votato e incoronato come Leader indiscusso del Centro Destra) a ruota vengono colpiti tutti quelli che si distinguono dal conformismo indotto dalla stampa serva.

La campagna denigratoria condotta contro Lucia Borgonzoni e Susanna Ceccardi nel momento in cui si sono candidate ed hanno affrontato la campagna elettorale per contendere ai cattocomunisti la presidenza delle due regioni più rosse d'Italia (Emilia Romagna e Toscana) ne è una lampante dimostrazione.

A nulla vale ricordare che in entrambe le regioni il Centro Destra, rispetto alle precedenti votazioni, ha conquistato più voti, più seggi e, soprattutto ridotto il distacco di lista da oltre venti punti a otto in Toscana ed a quattro in Emilia Romagna (poco meno di otto a livello di candidati governatori).

Risultati storici che se confermati alle elezioni politiche, significa che nei due bacini elettorali cattocomunisti, la sinistra otterrà meno seggi, mentre più seggi saranno appannaggio del Centro Destra.

Per questo uno studio effettuato e pubblicato (non ricordo se dal Corriere o dal Sole) nei giorni scorsi indica il Centro Destra maggioranza nel paese e maggioranza assoluta in parlamento, con qualunque legge dovessero essere affrontate le elezioni.

Per questo sarebbe il momento giusto per realizzare una legge elettorale condivisa e da blindare anche negli anni futuri, per fare come in altri stati (Germani, Stati Uniti, Regno Unito) dove la legge elettorale è quella da decenni se non da secoli e rappresenta il culmine della democrazia.

A tal proposito sono bellissime le descrizioni che un romanziere di successo, Jeffrey Archer, nonchè ex parlamentare conservatore, fornisce nei suoi romanzi, in ultimo nel ciclo dei Clifton, dove viene ben illustrato il processo democratico di base di scelta dei candidati, di elezione e anche di revoca degli eletti da parte dei loro rappresentati.

Una democrazia compiuta basata su una legge non contestata, non modificata ad ogni legislatura in base a furbizie interessate e che garantisce governabilità e rappresentanza.

Ma i cattocomunisti italiani preferiscono dilettarsi nell'istigare all'odio contro chi non canta nel coro del loro gregge.

29 settembre 2020

Appello al Cav

Buon Compleanno, Cavaliere.

Nel giorno del suo compleanno circolano voci di nuovi rimpasti in Forza Italia, addirittura sembrerebbe che, accantonati tutti i delfini precedenti finiti in disgrazia tranne Toti che è riuscito, grazie a Salvini, a ritagliarsi un ruolo significativo come governatore della Liguria, tocchi a Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, conduttore di Quarta Repubblica e Savonarola del web con il suo sito e al sua zuppa di Porro.

Di Porro condivido molte esternazioni, anche se è ossessivo nel volersi definire liberale di destra.

Non so se la voce di Porro sia vera, ma è verosimile.

Porro potrebbe essere una buona carta da giocare, anche se penso sia sopravvalutato il suo seguito (io lo seguo quotidianamente ma, fedele ai proverbi popolari, non lascerei mai la via certa della Lega per quella incerta di un nominato all'interno di un partito che aderisce al partito popolare europeo, vuole il mes ed ha votato per Ursula Vaffankulen).

Se mi fosse data l'opportunità per cinque minuti con Berlusconi, lo inviterei a godersi i suoi 84 anni, ancora in salute, senza pensare di intervenire per modificare la linea del Centro Destra affidato ormai alla guida sicura di Salvini e della Meloni.

E' ancora in tempo per essere ricordato come il Padre Nobile del Centro Destra e non come un novello Indro Montanelli che, dopo venti anni di onorevole battaglia, di insulti ricevuti e persino da bersaglio dei terroristi rossi, ha disonorevolmente ceduto e si è accucciato negli ultimi anni di vita ai piedi del pci/pds/ds/pd.

Buon Compleanno, Cavaliere.


28 settembre 2020

Li respingono tutti,tranne l'Italia cattocomunista

 Ieri mattina ascoltavo una trasmissione sulla politica estera condotta su radio uno da una certa Alba Arcuri.

Come al solito l'impostazione era cattocomunista e venivano fornite informazioni interessanti, ma con commenti totalmente da respingere.

Come al solito gli intervistati erano a senso unico: accoglioni e immigrazionisti.

Ma un dato è emerso: con il nuovo governo di Centro Destra di Mitzotakis anche la Grecia sta respingendo i clandestini.

Non solo, ma le testimonianze ci dicono che li recuperano dai loro barconi semiaffondati, poi li mettono su gommoni in grado di arrivare fino alle coste turche, asiatiche.

Se ci aggiungiamo la chiusura ermetica o quasi del confine terrestre orientale grazie ad Ungheria, Austria, Repubblica Ceca. Slovacchia e Polonia, e la abituale politica di respingimento adottata da anni dalla Spagna a Ceuta e Melilla, in europa restiamo solo noi gli unici coglioni che ci facciamo carico di recuperarli, trasportarli, alloggiarli (noleggiando persino costosissimi transatlantici), mantenerli, curarli e istruirli.

Per essere poi ripagati con rapine, violenze, stupri e omicidi.

Lasciamo pur perdere l'esempio illuminante dell'Australia che li ricovera in isole circondate dalla marina militare, ma è possibile che l'Italia di Conte, Mattarella, Zingaretti e Di Maio debba vendersi per 209 miliardi che poi in realtà sono solo 120 e a prestito ?

Dov'è finita la Dignità di un Popolo ?

E' inutile che Mattarella risponda stizzosamente a Johnson pretendendo una serietà che non c'è (come ha perfettamente illustrato ieri Marcello Veneziani ne La Verità).

Siamo purtroppo, almeno nei nostri governanti che neppure rappresentano la maggioranza del Popolo Italiano, quelli del "Franza o Spagna purchè se magna" e dell'8 settembre.

Ma spero sempre in un colpo di reni che ci restituisca la Dignità perduta.

27 settembre 2020

Rifiutiamo la museruola da schiavi

Passate le elezioni i piccoli omuncoli che si credono Dio, ricominciano a manifestare la loro assoluta carenza di personalità agitando proclami, divieti e sanzioni.

Così il lanciatore di fiamme (a parole) De Luca impone la museruola in tutta la Campania a chi, stoltamente, lo ha votato al 70%.

Tutto sommato direi che a chi l'ha votato la museruola è il giusto coronamento della scelta effettuata, la mia solidarietà a tutti quelli che NON hanno votato De Luca e che dovrebbero ugualmente subirla.

Posso capire (non condivido, ma in quelle circostanze, pro bono pacis, mi adeguo) che in situazioni di affollamento, possa essere psicologicamente confortevole coprirsi naso e bocca (ma anche occhi e orecchie ...), ma quale senso ha l'obbligo, ad ogni ora, anche all'aperto, anche quando siamo da soli per strada ?

L'unico senso è il simbolo, la museruola, di schiavitù, di genuflessione davanti al potere che si manifesta nel modo peggiore possibile, con un tizio che ordina e che, pavidamente, invece di intervenire personalmente per far rispettare le sue imposizioni (vorrei vedere De Luca entrare in certe zone per imporre la museruola !) ordina a Polizia e Carabinieri.

Il sospetto che sia tutta una montatura, certamente fondata su un virus particolarmente aggressivo, ma niente di più visto che vengono curati e guariscono anche ultraottantenni con altre gravi patologie pregresse, è sempre maggiore.

Il 15 ottobre scadrà lo stato di emergenza e mi aspetto che Conte chieda l'ennesima proroga, così tanto per avere sempre a disposizione poteri speciali che servono solo a imprigionare gli Italiani, imponendoci scelte che la maggioranza di noi non vuole come i porti aperti e lo sciamare di migliaia di clandestini sulla nostra terra, con pretesa di essere mantenuti, curati e istruiti.

A luglio, sull'onda emozionale del virus cinese, Mondadori ha ristampato e ripubblicato, per gli Oscar, un bellissimo romanzo degli anni sessanta di Charles Eric Maine: Il grande contagio.

Maine è un autore della scuola inglese, come John Wyndham, specializzato nel disegnare mirabilmente una società che vive un evento catastrofico globale.

Ricordando che il romanzo è del primi anni sessanta (1961 o 1962 non ricordo bene) vi si trovano molte analogie con quello che è capitato a noi, confermando la natura di letteratura di anticipazione della fantascienza.

C'è l'inizio in oriente, ci sono le mascherine, l'igiene personale e il distanziamento che nel romanzo si manifesta con la creazione di bunker dove si rifugiano politici e scienziati.

Nel romanzo c'è anche la rivolta violenta del Popolo.


26 settembre 2020

Il meglio è nemico del Bene

Continuano a straparlare i consiglieri fraudolenti cattocomunisti che, miracolati da una sconfitta inferiore alle attese e millantando una vittoria grazie ai megafoni della stampa serva, adesso cercano di suggerire al Centro Destra di sbarazzarsi dei generali vincenti (Matteo Salvini e Giorgia Meloni) per mettere al loro posto dei ronzini da serie B.

Consiglieri fraudolenti, appunto, che finiranno nell'VIII bolgia dantesca.

Ma la stampa serva continua a cercare il leghista insoddisfatto da intervistare per attaccare Salvini e, mentre attendo la riesumazione di Tosi, ha rispolverato (che due) Maroni, colui che ha portato la Lega al 3% sull'orlo dell'annientamento, che gioca a fare il Fini.

Poi leggo tanti su Twitter delusi e che si perdono in critiche a Salvini e alla Meloni, esponendo le loro idee (che spesso condivido) ma che, per l'appunto, sono belle idee che devono trovare però realizzazione.

E mentre aspettiamo il meglio, ecco che i cattocomunisti spingono per insultare la maggioranza degli Italiani e realizzare lo ius soli che, accoppiato alle ondate di sbarchi di clandestini che è il prezzo che Conte e i suoi pagano per i miliardi (ancora non visti) della Ursula Vaffankulen, rappresentano un pericolo gravissimo e imminente per la integrità e identità Nazionale.

Con tutti i limiti che hanno, come li abbiamo noi, Salvini e la Meloni rappresentano il Bene dell'Italia, con loro si bloccherebbe la deriva immigrazionista e a loro dobbiamo fornire tutto il nostro sostegno.

Anche a me piacerebbe avere un Leader che abbia l'aspetto di Alain Delon, l'autorevolezza di John Wayne, la determinazione di Charles Bronson e l'energia di Bruce Willis, ma non lo vedo all'orizzonte e non vorrei che in attesa del meglio, si trascuri il Bene.

25 settembre 2020

Saranno infami se ...

La lettura dei quotidiani è una salutare scarica di adrenalina per chi, in pensione, sprofonderebbe nella atarassia della poltrona.

Ieri, ad esempio, i quotidiani erano pieni di pettegolezzi circa i "mal di pancia" di cui sarebbero vittime esponenti dei partiti del Centro Destra vittorioso alle regionali e alle suppletive (oltre che al referendum dove sia Salvini che la Meloni hanno ufficialmente schierato i rispettivi partiti per il "sì").

Piegati a novanta gradi davanti alla manìpolazione mediatica dei maggiordomi di Bruxelles, ecco che appaiono articoli che rappresenterebbero personaggi che sarebbero da qualificare infami, se fosse vero.

Critiche a Salvini, pretese di delimitarne la linea e, addirittura, una ipotesi di sostituzione con leghisti "tradizionalmente nordisti" che sarebbero fautori di un riposizionamento europeista con il quale chiedere un governo di unità nazionale che, a dire dell'articolista, sarebbe l'unico timore dei perdenti cattocomunisti (ecco la carota che viene sventolata sotto il naso dei babbei: andare al governo e partecipare al banchetto di nomine e finanziamenti).

Sia chiaro.

La Lega è il primo partito grazie alla spinta di Salvini che ne ha consentito la diffusione in tutta Italia, dando una linea chiara e "distinta e distante" da quella dei cattocomunisti ed europeisti.

Il venir meno di tale linea, accettando gli ukaze dell'unione sovietica europea (ultimo dei quali la presunta revisione del trattato di Lisbona che, costringendo l'Italia a tenersi i clandestini, sembra proprio una moneta di scambio con i miliardi promessi. Beh, dovremmo dire alla Feldmarescialla Ursula Vaffankulen che la nostra Sovranità e Dignità non è in vendita e quei miliardi li può infilare nel capiente fondo schiena della burattinaia Angela. Ce la faremo meglio da soli !)  sarebbe mortale per la Lega che tornerebbe al 3% da cui l'ha risollevata il movimentismo di Salvini e le sue capacità dimostrate in un anno da Ministro degli Interni.

Senza considerare che, indebolire Salvini alla vigilia del processo al quale è stato consegnato da un voto, che continua a gridare vendetta, del parlamento, sarebbe atteggiamento da esseri meschini e inaffidabili per tutti gli elettori.

Ma quelle sono interpretazioni giornalistiche, per cui, in assenza di dirette ed esplicite iniziative, lascio in sospeso la attribuzione di "infami" per quelli che la stampa serva vorrebbe stimolare ad agire come novelli Fini.

Diverso il discorso di Toti e Berlusconi.

Il primo sbaglia, per eccesso di confidenza dopo il successo elettorale, a esteriorizzare un concetto che condivido: Salvini deve indossare il cappello di Leader della Coalizione ... continuando nella sua battaglia contro i clandestini, per la Sovranità e la Dignità dell'Italia e contro il governo.

Berlusconi tace, ma sono comprensibilissimi i mal di pancia in una Forza Italia destinata a scomparire.

Mi auguro che la parte sana di Forza Italia eviti fughe alla Alfano e, riunificandosi con Toti, riesca a rappresentare quella terza gamba che fornisce un prezioso apporto all'intera Coalizione.

La Meloni, invece, ha ragione.

Leader è il capo del partito più forte e Fratelli d'Italia ha dieci punti in meno della Lega. Punto.

Per finire direi che la sola ipotesi di un governo di unità nazionale, è ripugnante e solo il pensarlo dovrebbe escludere chi lo fa dalla Coalizione di Centro Destra.

Nel caso, meglio un voto di bandiera a partiti identitari che non entreranno mai in parlamento, piuttosto che scegliere un partito che andasse poi a governare con i cattocomunisti, inquinando e corrompendo se stesso e i suoi elettori.

24 settembre 2020

Fuoco amico (?)

Mentre continua la squallida gazzarra dei media asserviti alle consorterie affaristico finanziarie internazionali, con la loro fantasiosa narrazione circa la "vittoria" dei cattocomunisti, anche la poca stampa di Centro Destra sembra dedicarsi allo smantellamento del proprio Leader.

Leggo, con toni più o meno sfumati, critiche ed epitaffi per Matteo Salvini, reo di aver portato la Lega al primo posto, conservandolo, acquisendo le acrobazie matematiche dei maggiordomi cattocomunisti circa il conteggio dei voti.

Così si legge che, con un pudico "al netto delle liste dei presidenti", la Lega avrebbe perso due milioni di voti.

Rispetto a cosa, alle precedenti regionali ?

No, rispetto alle europee dove le liste erano di partito e non di singoli presidenti.

Il solo Zaia, iscritto alla Lega e grande elettore di Salvini per la segreteria, ha preso un milione di voti che, immagino, non siano tifosi sfegatati di Zingaretti o di Grillo !

Sempre all'interno del Centro Destra si accredita la vittoria della Meloni e di Fratelli d'Italia che c'è stata, ma che resta a dieci punti di distacco dalla Lega.

Una simile campagna contro una persona, anche da parte di chi dovrebbe appartenere alla medesima area politica, trova corrispondenza solo negli Stati Uniti dove i vecchi tromboni repubblicani (a cominciare dalla famiglia Bush per arrivare al traditore dichiarato Romney) fanno campagna contro Trump.

Trump non appartiene alla cerchia del potere e sta smantellando quella che era una trama segreta interna al potere che, a prescindere da chi fosse alla Casa Bianca, portava sempre nella medesima direzione.

Ecco le campagne di tutti gli organi di stampa e persino le censure cui viene sottoposto il Presidente nei social più diffusi, per impedirgli di diffondere le sue idee.

Analogamente temo che contro Salvini si siano coalizzati tutti coloro che hanno qualcosa da perdere, in privilegi e ritorni economici conseguiti sulla pelle del Popolo Italiano.

Salvini non sembra essersi adeguato alla liturgia gattopardesca della politica italiana che, sin dalla fine anni sessanta, vedeva un consociativismo di fatto che coinvolgeva dc e pci, ma anche gli altri partiti dell'infame "arco costituzionale", lasciando fuori il solo MSI, che ebbe e continua ad avere la sua sintesi nella spartizione della rai.

Salvini parla al Popolo, come si vede nei comizi, diventando un elemento di disturbo per gli "affari" consociativi.

Ma sparigliare il gioco facendo crollare il castello di carte del potere finanziario ed affaristico è l'unico modo per progredire e liberare le forze sane dell'Italia.

Attaccare Salvini, anche dall'interno del Centro Destra, sminuendo i suoi risultati e negando le sue capacità, significa fare il gioco della sinistra e di tutta la consorteria che si ritrova sotto la cupola dell'unione sovietica europea.

23 settembre 2020

Il Centro Destra scopre di avere milioni di geniali strateghi politici

Il risultato di referendum, regionali, amministrative e suppletive del 20 e 21 settembre, ha scatenato i fenomeni della tastiera, quelli che sanno tutto e, dopo, ci dicono il perchè e il per come si è avuto un certo risultato e come invece si sarebbe dovuto agire per ottenerne un altro.

E non parlo dei cattocomunisti che, più che fenomeni, sono megafoni, senza alcuna etica, che, ripetendo all'infinito la manipolazione riuscita con la narrazione della "resistenza antifassssissssta", ad ogni votazione riscrivono la storia per incantare quelli che hanno l'anello al naso e proiettare sentimenti di depressione tra le fila del Centro Destra.

Una mera guerra psicologica che fa dire alla stampa serva che Salvini avrebbe perso, che c'è dualismo con la Meloni e con Zaia, nella speranza che nel Centro Destra abbocchino e si dividano perchè solo un Centro Destra diviso e litigioso può far vincere la sinistra.

No, non parlo di simili infimi esseri, ma dei miei stessi Connazionali di Centro Destra che all'apparire degli exit poll e poi dei risultati finali, hanno abbandonato la tradizionale ragionevolezza e intelligenza per seguire pedissequamente la infida lettura dei cattocomunisti e dei loro megafoni della stampa e della televisione.

Così è puro autolesionismo unito ad un disfattismo privo di giustificazioni.

Il Centro Destra ha perso ?

Assolutamente no !

Ha ottenuto una vittoria inferiore a quella, artatamente, pronosticata dai megafoni che, avendo alzato l'asticella, ora manipolano la realtà dell'esito del voto.

Il pci/pds/ds/pd ha vinto ?

Assolutamente no !

Ha limitato le perdite ad una regione ed a circa il 20% dei voti in meno rispetto ai precedenti risultati (e scusate se è poco !).

Perchè la realtà dice che le Marche, da sempre sotto il tallone rosso, sono passate ad una amministrazione di Centro Destra e i cattocomunisti non hanno ribaltato il risultato in nessuna altra regione.

La stessa Valle d'Aosta che poteva contare su una coalizione spuria tra autonomisti e cattocomunisti, adesso vede la Lega come maggioranza relativa.

Il risultato complessivo ci dice che nel 2015 il Centro Destra amministrava due regioni su venti (Veneto e Lombardia) contro le diciotto (18 !!!) dei cattocomunisti, mentre oggi ne amministra QUINDICI contro CINQUE della sinistra.

La tendenza è costante e confermata anche il 20 e 21 settembre.

Nell'ultimo anno (dodici mesi) dopo il ribaltone governativo che vede al governo una maggioranza parlamentare che non ha riscontro nel Popolo, sono andate al voto dieci regioni, otto che erano amministrate dalla sinistra e due dal Centro Destra.

Oggi quelle dieci regioni sono amministrate SEI dal Centro Destra e QUATTRO dalla sinistra.

La proiezione del voto nazionale vede la Lega come primo partito con il 26%, i cattocomunisti al 20%, Fratelli d'Italia al 16% superando i grillini al 15%.

Con Forza Italia al 7,5% e le liste locali affini, il Centro Destra supera il 50% dei voti e ricordiamo che, a parte il Veneto, si è votato in territori da un lato tradizionalmente rossi e dall'altro con un elettorato molto volubile e condizionato dalla tendenza di compiacere il potere.

Se non bastasse, anche le elezioni suppletive per due seggi al senato rafforzano il Centro Destra, perchè se prima i seggi erano uno di Fratelli d'Italia e uno dei grillini, adesso il Centro Destra li ha conquistati entrambi, rosicchiando un altro voto di margine al governo cattocomunista e grillino.

E' evidente che, più che ingiusta, accettare la narrazione manipolatrice dei megafoni del potere è stupido.

Lasciarsi andare in sfoghi critici verso Salvini, la Lega, l'intera classe dirigente del Centro Destra, come purtroppo ha fatto sul Borghese persino Veneziani, è lanciare un assist al nemico.

Affermare che se Atene piange, Sparta non ride, è un luogo comune sin troppo banale, figlio di un autolesionismo che già in passato ha limitato, compresso e ritardato la costruzione di un Centro Destra vincente e governante stabilmente.

Allora criticando Berlusconi per la sua vita privata, oggi criticando Salvini per scelte in relazione alle quali manca la controprova, ma che comunque, in Emilia come in Toscana, hanno visto ridurre di ben il 20% il distacco dalla corazzata cattocomunista.

Ricordiamo che in Emilia e in Toscana il pci/pds/ds/pd può contare non solo sulla vecchia macchina elettorale comunista e sindacalista, ma anche su quella che era la macchina che vi si contrapponeva, cioè quella cattolica delle parrocchie oggi portate da Bergoglio sotto la cappella con falce e martello.

E ricordiamoci che il Centro Destra non ha televisioni, non ha supporto stampa se non in misura limitata e per nulla proporzionale al proprio consenso popolare.

Ricordiamoci infine che a sostegno dei cattocomunisti, spaventati dalla crescita del Centro Destra, sono sistematicamente intervenuti commissari e padroni dell'unione sovietica europea che, adesso, chiederanno ai loro maggiordomi di asservire l'Italia, facendoci stringere il cappio dei prestiti, sotto qualsiasi nome vadano, introno al collo.

Da quegli autentici cravattari che sono.

Tutti questi fenomeni che adesso pontificano sugli "errori" di Salvini, sul fatto che la Meloni sarebbe meglio e Zaia pure, istigando quindi, esattamente come vogliono a sinistra, competizioni personali nel Centro Destra, dov'erano quando Salvini girava incessantemente l'Italia per parlare alla gente visto che non gli consentivano di farlo con tempo adeguato in televisione e radio ?

Forse neppure hanno ritenuto di sprecarsi ad iscriversi alla Lega dopo che Salvini è stato, con una decisione che grida e griderà sempre vendetta, consegnato alla magistratura per aver difeso i confini della Patria.

Salvini è infallibile ?

Certamente no.

Ma è l'uomo che portato la Lega dal 3 al 30%, che ha portato il Centro Destra da amministrare due regioni ad amministrarne quindici.

Occorrerà più tempo per ottenere quella soddisfazione cui tutti ambiamo, di cacciare Conte e gli altri ministri che hanno dato pessima prova nei rispettivi ruoli ?

Sì, occorrerà il tempo necessario per arrivare ad un voto nazionale con redistribuzione di seggi.

E smettiamola di scrivere che Salvini e la Meloni avrebbero dovuto fare propaganda per il NO al referendum !

Hanno votato quattro volte sì in parlamento, perchè la riduzione dei parlamentari è del tutto ininfluente sul funzionamento del parlamento e ciò che conta sono la legge elettorale, la suddivisione dei collegi e i regolamenti parlamentari.

Salvini e la Meloni hanno dimostrato di non essere banderuole come Zingaretti e i cattocomunisti che, pur di mantenere una poltrona, dopo aver votato tre volte no hanno votato sì alla quarta.

Ma cosa credete che dopo un no vincente Mattarella avrebbe sciolto le camere ?

Non lo avete visto brigare dopo il 18 marzo e poi ancora un anno dopo per riportare il suo partito al governo ?

Pensate che uno come Mattarella scioglierebbe le camere quando tutte le elezioni (quelle vere, non la narrazione manipolata della stampa serva) indicano il Centro Destra con la maggioranza assoluta in entrambe le camere, qualunque sia la legge elettorale ?

Incassiamo, con legittima soddisfazione, la liberazione delle Marche e il risultato elettorale e continuiamo, senza strappi, nella guerra contro i cattocomunisti, nemici dell'Italia e degli Italiani, senza inciampare nelle loro provocazioni e senza prestarci al loro gioco manipolatore che ci vuole solo dividere.



22 settembre 2020

Prosegue la bonifica elettorale in Italia

Con la vittoria nelle Marche, il Centro Destra ha guadagnato una nuova regione alla propria causa.

Una regione storicamente di sinistra, come era l'Umbria e che formava con la Toscana e l'Emilia Romagna quel quadrilatero rosso che fu la base per il partito comunista per pretendere l'istituzione delle regioni.

Cinquanta anni di sedimentazione e di collusioni affaristico finanziarie sono difficili da scardinare e, come già accadde con l'Emilia Romagna, dobbiamo e possiamo essere contenti per un risultato mai visto, soprattutto perchè significa che, al momento del voto politico, mentre nelle regioni già del Centro Destra si incrementano i voti quindi i seggi, nelle regioni rosse i seggi appannaggio del pci/pds/ds/pd saranno comunque meno di quelli di una volta.

E questo farà la differenza tra una maggioranza ballerina e una stabile.

Il dato è confortato dalla proiezione nazionale dei voti, che danno la Lega nettamente primo partito e Fratelli d'Italia come terzo partito superando i cinque stelle e tutto ciò quando al voto sono andate regioni tradizionalmente e ultimamente rosse (a parte il Veneto dove il trionfo di Zaia è la conferma migliore del buon governo della Lega).

Puglia e Campania non posso valutarle, hanno elettorati instabili sui quali nessun partito può fare affidamento da una elezione ad un'altra.

Mi limito a dire che l'opposizione di Salvini a due vecchi (politicamente) tromboni, che erano già stati presidenti di regione, usciti sconfitti, trova una sua ragion d'essere ... con il senno del poi.

Il referendum è stato vinto dal sì, cioè da tutti i partiti.

Non cambia nulla in un parlamento se ci sono 100, 600 o 10000 parlamentari, nè il bilancio dello stato sarà meno onerato di debiti.

Paradossale è il fatto che il voto su due articoli della costituzione non conta nulla, mentre a contare saranno una legge e un provvedimento parlamentare, cioè la legge elettorale che dovrà essere cambiata anche per ridisegnare i collegi elettorali e i regolamenti delle camere.

E' il paradosso che si verifica quando si seguono le pulsioni della pancia invece di ragionare in modo costruttivo.

La lunga marcia per bonificare l'Italia dai cattocomunisti, continua.


21 settembre 2020

Votare ogni anno non è intelligente

 Eccoci, ancora una volta, appesi all'esito di un voto.

Questa volta ci sono ben due giorni di attesa, perchè, nella sua totale e imbarazzante incapacità, Conte e il suo governo, dopo aver rinviato il voto di sei mesi con un vulnus al libero esercizio della democrazia, non sono neppure stati in grado di organizzare una elezione compatibile con la presenza del virus e non hanno trovato di meglio che allungare i tempi di votazione, nella speranza di minori afflussi contemporanei ai seggi.

Come sempre sperano nello stellone, nella buona sorte e nel comportamento altrui, perchè se si dovesse giudicare il loro la bocciatura sarebbe totale.

Io ho votato poco dopo le 8 di mattina della domenica a Bologna.

Ammettevano una persona per volta pur essendoci tre cabine.

Lentezza enorme nel registrare (a mano, nell'epoca dello smartworking !) l'elettore.

Al momento della restituzione della matita sono stato costretto a consegnarla ad una scrutatrice sopra uno straccetto umido che teneva in una mano guantata.

Una liturgia ridicola.

Come sono ridicoli i doppi accessi (entrata e uscita) che nessuno rispetta perchè la cartellonistica è inesistente o imprecisa.

Se Conte ha cercato di dissuadere gli Italiani dall'andare al voto, ha posto in atto tutti gli interventi possibili, il passo successivo sarebbe quello di rinviare alle calende greche le elezioni.

Quella di ieri e oggi è la seconda circostanza di voto nell'anno dopo il gennaio in cui andammo alle urne noi emiliani e i calabresi.

Mi sembra che ci siano troppe scadenze elettorali e anche la scelta di un giorno unico per votazioni di differente natura sia una forzatura.

Negli anni cinquanta anticiparono (o prorogarono, non ricordo bene) la scadenza del senato per uniformarla alla camera.

Credo che sarebbe necessario provvedere ugualmente per accorpare, in una unica data, tutte le elezioni amministrative, regionali e comunali, con l'introduzione di una normativa per cui se si dovesse verificare la vacanza di un ruolo (presidente di regione o sindaco) si possa certo dar luogo ad elezioni sostitutive, ma con durata del mandato fino al termine di quello originario, cosicchè si possa rispettare sempre una unica scadenza che andrebbe fissata, a mio avviso, a metà legislatura in modo da verificare il sentimento popolare verso il governo e consentire un lavoro più coerente, senza che si sia costretti a misurarsi con il voto ad ogni piè sospinto.

Votare ogni anno impedisce a chiunque, governo nazionale e amministratori locali, di dispiegare il proprio programma con una visione che vada oltre l'immediato.

La miopia della politica italiana, del resto, è visibilissima con le mancette elettorali che sono state, anche in occasione del virus cinese, elargite dal governo cattocomunista e grillino  Conte, avendo come unico risultato l'aumento del debito, senza incidere in modo strutturale sulle necessità e con macroscopici intralci burocratici e funzionali.

Se continueremo ad avere governi che operano guardando all'esito di elezioni che si svolgono ogni anno e anche più volte all'anno, non riusciremo mai a mettere in piedi un progetto che abbia una visione di prospettiva per il futuro dell'Italia.