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13 febbraio 2023

Il fiuto infallibile di Berlusconi

Berlusconi, parlando al seggio, ha espresso le sue critiche a Zelensky e, ricordando che è stato Zelensky a muovere guerra alle repubbliche autonome del Donbass, ha affermato che, da Primo Ministro, non lo avrebbe incontrato.

Probabilmente ha detto quello che pensa e probabilmente sarà costretto a qualche aggiustamento come già Tajani ha fatto con un tweet.

Resta il fatto che Berlusconi ha interpretato il sentimento di una buona maggioranza dell'elettorato di Centro Destra che non vuole la guerra, non vuole le sanzioni alla Russia, non vuole l'invio di armi e denaro al comico di Kiev.

Berlusconi, oggi, può dirlo perchè ha (purtroppo) 87 anni e non ha e, ormai, non avrà più, responsabilità dirette di governo.

Dubito che sarebbe stato altrettanto esplicito anche solo dodici anni fa, da Premier, ben conscio dei rapporti con gli Stati Uniti, soprattutto in un momento in cui l'Italia prova a recuperare una sua Dignità, percorrendo una strada che la porta inevitabilmente ad una accesa competizione con Francia e Germania e, quindi, con la necessità di non aprire un altro fronte con gli Stati Uniti che, anzi, potrebbero avere interesse a favorire la nostra affermazione come potenza locale.

Ciò non toglie che, se anche deve essere la Meloni da Presidente del Consiglio in carica a sporcarsi le mani con la salvaguardia dei rapporti con gli Stati Uniti, Berlusconi abbia fatto benissimo a dare voce al sentimento di buona parte dei Militanti ed Elettori del Centro Destra.

Questa è la forza del Centro Destra, dove tutte le opinioni hanno diritto di parola, dove può capitare di ascoltare, su questo o quel tema, un commento dissonante dalla linea concordata, ma che alla resa dei conti è unito sull'indirizzo generale da imprimere al governo e all'Italia.

Confido che molto presto quella unità di fondo, che accomuna Militanti ed Elettori, ancor prima dei Parlamentari e Ministri, trovi la sua visibile portata nello spoil system a cominciare dalla Rai dopo lo spettacolo ripugnante del Festival di Sanremo.

20 ottobre 2022

Berlusconi è la pancia del Centro Destra, la Meloni la testa

A parte ogni considerazione di disgusto per chi spia dal buco della serratura e diffonde registrazioni subdolamente carpite, le parole di Berlusconi, al netto di un egocentrismo che, in lui, suscita solo un sorrisino di simpatia (io sono l'unico Leader in Europa e in America), sono condivisibili.

La Nato ha fatto almeno una guerra, in tempi recenti, per affermare il diritto all'autodeterminazione di un popolo: contro la Serbia, per il Kossovo e con feroci bombardamenti contro la popolazione civile di Belgrado.

Non si capisce perchè non debba essere riconosciuta agli abitanti del Donbass quello che è stato imposto contro la Serbia per quelli del Kossovo.

Della Crimea neanche parlarne: è terra russa, regalata da un tiranno comunista come Kruscev alla Ucraina durante il regime sovietico, quando i confini territoriali erano solo un gioco tra gerarchi del Politburo.

Nel 2014 un accordo previde l'autonomia delle repubbliche del Donbas a fronte di un cessate il fuoco rispettato finchè alla Casa Bianca ci fu Donald Trump.

Con Biden, forse ricattabile da Kiev, le cose sono cambiate e Kiev, dopo aver sovvertito il risultato elettorale rimuovendo il presidente filorusso, ricominciò a bombardare il Donbass.

Il resto è cronaca: gli avvertimenti della Russia, l'operazione militare speciale, le stolte sanzioni, l'invio di armi e finanziamenti a Kiev, l'inverno che passeremo al freddo per colpa di Draghi e Mattarella.

Oltre il 60% degli Italiani, secondo i sondaggi, è contrario all'invio di armi e finanziamenti a Kiev e non capisce perchè dobbiamo svenarci, invece di usare quei soldi per compensare l'assurdo aumento del costo dell'energia.

Le sanzioni sono ormai, con tutta evidenza, un boomerang che pagheremo noi del Popolo, subendo anche le imposizioni dei ras locali (chiamati sindaci) ai quali non par vero di ripristinare le ordinanze restrittive, in questo caso rinviando l'accensione del riscaldamento.

Sempre per "il nostro bene", ovviamente, visto che loro sanno tutto, hanno una mente superiore e devono guidarci come fanno le maestrine (dalla penna rossa) negli asilo infantili, mentre noi, se lasciati ai nostri istinti, apriremmo il gas per stare in casa in costume da bagno anche a Natale (ma se anche lo volessimo fare, avendo i soldi per pagare la bolletta, perchè qualcuno dovrebbe metterci naso ?).

Il gas c'è, in abbondanza, ma da un lato abbiamo sanzionato la Russia che, ovviamente, ce lo nega come legittima ritorsione, dall'altro abbiamo dato retta ai padri e ai nonni dei gretini, chiudendo i pozzi di estrazioni sul territorio, rinunciando ad aprire pozzi nel mare Adriatico (regalando il gas alla Croazia che perfora come se non ci fosse un domani) e chiudendo le poche centrali nucleari che avevamo.

Come, quindi, dar torto a Berlusconi che velatamente critica la scelta di sanzionare la Russia per finanziare e armare l'Ucraina ?

Berlusconi non fa altro che dare voce ad un sentimento diffuso, soprattutto nel Centro Destra.

E' una critica alla Meloni che ha riconfermato la sua volontà di restare nella Nato ?

No di certo.

La Meloni, per l'incarico che si appresta ad assumere, non può parlare con la pancia, ma deve filtrare con il cervello.

In Italia ci sono decine di basi Nato che sono il retaggio di una guerra persa (anche se a sinistra si ostinano a festeggiare la sconfitta).

L'Italia solo con Berlusconi durante la liberazione dell'Iraq ha iniziato una guerra e l'ha finita dalla stessa parte in cui l'aveva iniziata e, quindi, ha ancora bisogno di confermare la sua affidabilità, nonostante i cambi dei governi.

Poi ricordiamoci perchè esiste la Nato, un ombrello che ci ha protetto per oltre quaranta anni dall'aggressività comunista e ad essere contrari alla Nato furono proprio i padri e i nonni dei guerrafondai che oggi allignano prevalentemente tra i cattocomunisti che, ancora nel 1984, manifestavano nelle piazze contro l'installazione dei Pershing e dei Cruise e contro il riarmo voluto da Reagan che provocò il collasso dell'Unione Sovietica e la fine nell'immediato del pericolo comunista.

Vero è che anche l'Msi si era pronunciato contro la Nato nel 1948, un retaggio delle allora recenti radici ideologiche e storiche, ma negli anni l'Msi acquisì sempre più coscienza della necessità di schierarsi comunque contro i comunisti e l'Unione Sovietica e la Meloni, nata nel 1977, iniziò a fare politica quando tale svolta missina era già compiuta e consolidata, ancorchè rimanessero, come rimangono tuttora, degli zoccoli duri antiamericani e antinglesi per diretta conseguenza di quello che fecero gli angloamericani in Italia, quindi esattamente per i motivi diametralmente opposti a quelli dei cattocomunisti.

E la Meloni sa che, anche volendo assumere una posizione più andreottiana con un occhio ad una possibile mediazione che converrebbe a tutti, non ha spazio di manovra per una clamorosa e immediata presa di distanza dalle politiche sino ad ora seguite.

Anche se molti di noi, suoi elettori, applaudirebbero ad una posizione che fosse simile a quella dell'Ungheria di Orban.

Non mi scandalizza quindi la sincerità di Berlusconi, soprattutto perchè era una verità che doveva rimanere all'interno di un gruppo ristretto di persone, come non mi scandalizza l'aplomb istituzionale della Meloni.

Il Governo che verrà solo con i fatti potrà dimostrare quanto operi per l'Italia, gli Italiani, perseguendo il nostro Interesse Nazionale.

19 ottobre 2022

Pazienza, tenerezza e un pizzico di ironia

Quando sostenni l'esame di maturità, luglio 1975, come era abitudine in quei tempi, un giornalista del Carlino si presentò per scrivere del primo giorno degli orali e caso volle che assistette al mio esame ed a quello di un mio compagno di classe.

Ne scrisse e l'articolo fu pubblicato il giorno dopo, con una nostra fotografia.

L'impaginazione, però, non fu felice, perchè la fotografia era stata posizionata di fianco all'articolo pertinente e sopra un articolo di cronaca con il titolo "sette giovani arrestati per i furti nei treni".

Mia nonna (classe 1899) e sua sorella (1893) telefonarono preoccupatissime a mia madre che cercò di spiegare che io non avevo "combinato" proprio nulla, ma sono convinto che loro non le credettero e rimasero sempre con il dubbio che io fossi finito sui giornali ad onta imperitura della famiglia.

Avrei molti altri aneddoti sulle reazioni delle persone anziane a vicende che non riescono bene a filtrare e comprendere e, onestamente, non so se negli anni preferirei mantenermi lucido come accadde a mio padre perfettamente consapevole dei suoi problemi alla vista che stava perdendo tanto da rinunciare, pur avendola avuta appena confermata, a guidare l'automobile e a venderla prima degli ulteriori, inevitabili, peggioramenti, o viverla più allegramente e inconsapevolmente come il vicino al quale tolsero la patente per un piccolo, insignificante, incidente e visse con la convinzione di ridare l'esame e, per tenersi in esercizio, faceva ripetutamente i due metri per uscire con l'automobile dal garage e poi farla rientrare.

A tutto questo mi fa pensare l'esternazione di Silvio Berlusconi di ieri, quando ha parlato di ministeri, di vodka e di Putin.

E, francamente, provo un forte disprezzo per gran parte delle penne rosse che si sono fiondate sui discorsi di un ottantaseienne, con l'unico scopo di seminare zizzania nel Centro Destra, calpestando ancora una volta sentimenti, educazione e anche quella che una volta si sarebbe chiamata "etica professionale" ormai totalmente scomparsa.

Apprezzo invece, sperando che non mi smentisca oggi, il silenzio della Meloni, che è anche il silenzio del Centro Destra in tutte le sue articolazioni, da Fratelli d'Italia alla Lega, dalla parte raziocinante di Forza Italia fino ai "moderati" centristi.

E' un silenzio carico di dignità personale, che ne aumenta la autorevolezza perchè dimostrano di non infierire nei confronti di una persona anziana, che tanto ha dato e tanto ha pagato per aver costruito un'alternativa alla sinistra, che merita, in questo suo viale del tramonto, di essere rispettato e ringraziato per il suo passato, con pazienza, tenerezza e recependo le sue esternazioni con quel pizzico di ironia che di Berlusconi è sempre stato un tratto caratteristico.

15 ottobre 2022

Come mandare in frantumi un bel sogno

La vittoria del Centro Destra alle elezioni del 25 settembre, ancorchè senza la maggioranza dei due terzi che avrebbero consentito un agevole cambio della costituzione, è tale da garantire una navigazione tranquilla alle camere, tanto più che, con meno parlamentari, i capi gruppo possono meglio controllare i loro iscritti.

L'elezione di Ignazio La Russa come Presidente del Senato e Lorenzo Fontana Presidente della Camera dei Deputati, ha impresso una forte caratterizzazione Ideale e Valoriale, che rispecchia in pieno il mandato che noi Elettori abbiamo affidato alla Coalizione.

L'identità di carattere tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi rischia di mandare tutto in frantumi, facendo terminare prima ancora che inizi il bel sogno emerso dalle urne e dando a Mattarella il pretesto per seminare ulteriore zizzania e imporre nuovi paletti che, davanti ad una maggioranza compatta, non si sarebbe azzardato a porre.

Se la Meloni ha dimostrato di possedere quelle scaltrezze, quella visione e quella capacità di muoversi di un politico di razza, Berlusconi ha denunciato tutti i suoi 86 anni, rimanendo umiliato e isolato.

So che a destra, soprattutto in quella parte della destra con più forti radici nelle origini del Movimento Sociale Italiano, Berlusconi non è mai stato ben visto e lo si sopportava per i risultati che portava.

In particolare gli hanno sempre contestato un atteggiamento padronale che stava molto stretto ai vecchi missini che, a stento, accettavano la leadership di Almirante.

La risposta sferzante di una Meloni, già vincitrice in Senato con La Russa, ha quindi ottenuto il consenso e l'applauso di tanti, anche di molti che non l'hanno votata e anche di tanti in Forza Italia che non sopportano la Ronzulli.

Ma rispondere all'ottantaseienne Berlusconi, rincarando la dose è, per me, sbagliatissimo.

Sia da un profilo di cortesia ed educazione, sia sotto un aspetto di opportunità per salvaguardare la maggioranza uscita dal nostro voto, ma anche per dimostrare capacità di comando.

Perdonare e tacere, sarebbe stata la scelta migliore per la Meloni, magari attribuendo un ministero alla Ronzulli che sarebbe come un ramoscello di ulivo, nel nome di un interesse ben più alto della supremazia e del riconoscimento di una primazia.

In questo quadro emerge la figura di Matteo Salvini, concreta, che non risponde in genere con livore neppure alle offese più gravi e che ha sempre tenuto come primo obiettivo l'unita della Coalizione di Centro Destra.

Spero che il tempo e l'intervento di pontieri possa appianare i dissidi, perchè non si può regalare Forza Italia al nemico e non esiste proprio sostituire Berlusconi con il due Renzenda, di cui nessuno potrebbe mai fidarsi.

Mi piace quindi ricordare la Meloni non quando battibecca con l'ottantaseienne Berlusconi, ma quando fa, benissimo, il Capo del Centro Destra, indirizzando le sue capacità dialettiche contro la sinistra.

21 settembre 2022

Simbolicamente

Oggi bastano tre fotografie, ognuno tragga le sue conclusioni.

1973: Kissinger e Pinochet

2005: Berlusconi parla al Congresso degli Stati Uniti in seduta congiunta

2022: Kissinger e Draghi.





05 giugno 2021

La Federazione del Centro Destra

La proposta di una Federazione del Centro Destra, con me, sfonda una porta aperta.

Da anni ritengo che la soluzione migliore per il Centro Destra sia una Federazione che consenta ad ogni componente di mantenere inalterate le proprie Radici e la legittimità delle battaglie e dei riti identitari, senza perdere il quadro complessivo della politica italiana dove il nemico è solo e sempre la sinistra.

Sono convinto che, soprattutto tra gli elettori che guardano al quadro generale ed alle problematiche che, di volta in volta, emergono all'ordine del giorno, la differenza tra i movimenti e partiti di Centro Destra sia minimale.

Maggiore è l'attrito tra i leaders, cosa naturale se si pensa che tutti, legittimamente, aspirano ad essere "IL" leader, ma anche su questo Berlusconi trovò anni addietro la formula giusta, senza ricorrere al circo Medrano delle primarie, attribuendo la qualifica del Leader della Coalizione (quindi Federazione) al capo del partito più votato.

Ma se facessimo un decalogo delle questioni principali che diano la misura dell'appartenenza al Centro Destra, credo che gli elettori sfiorerebbero il 100% di risposte positive (sui politici confido in un ottimo 70-80%).

Così nel quadro generale possiamo mettere al primo punto l'immigrazione con la conferma dello ius sanguinis, il respingimento dei clandestini (basterebbe mutuare le leggi e la prassi di Spagna, Germania e Danimarca per salvarci dall'invasione) , l'espulsione degli illegali già presenti sul nostro territorio o di chi avesse un permesso ma commettesse reati.

Poi le tasse, con la flat tax per tutti, la cancellazione delle tasse sulle proprietà immobiliari che non producano reddito, la cancellazione delle tasse sui risparmi che insistono su denaro salvato dalle voraci tassazioni sul reddito, il pagamento del giusto corrispettivo per beni o servizi.

Quindi l'unione sovietica europea. Resterebbe battaglia identitaria legittima quella di chi vuole uscirne, ma ritengo che tutti, nel Centro Destra, non possano negare la Sovranità ultima dell'Italia, del suo parlamento, nei confronti delle pretese di Bruxelles.

La giustizia, l'istruzione, la sanità, sono tutti altri temi che vedrebbero una larghissima, quasi unanime condivisione tra gli elettori, mentre è sicuramente condivisa anche dai politici la necessità di tutelare la libertà di opinione, di stampa e di diffusione delle idee, di TUTTE le idee, senza leggi bavaglio ideologiche, punendo invece senza sconti gli atti criminali nei quali sono già presenti gli atti di violenza, per i quali sarebbe discriminatoria una aggravante ideologica in relazione al soggetto che quella violenza subisce.

Per tutti questi motivi, sono favorevolissimo alla Federazione di Centro Destra, ma quella che propone Salvini non mi sembra rientri nell'ambito dei miei desiderata.

Una Federazione che escluda Fratelli d'Italia (e la Destra Radicale) sposterebbe il baricentro della coalizione più a sinistra (anche se quella sinistra si chiamerebbe "centro") snaturando la Lega che ho votato nelle ultime elezioni.

La Federazione come esce dai quotidiani non mi interessa.

18 novembre 2020

Le sirene cattocomuniste si mobilitano per irretire Berlusconi

Silvio Berlusconi ha avuto un ruolo molto importante nella storia politica italiana.

Gli sarò sempre grato per i momenti di soddisfazione che sono sempre coincisi con le peggiori schiumate dei cattocomunisti, dalla scelta di Fini alle comunali di Roma del 1993, alla sconfitta della "gioiosa macchina da guerra" comunista di Ochetto l'anno successivo.

Dalle battute e barzellette sulla Bindi, gli omosessuali e la Merkel, alla coerenza contro il terrorismo che si è manifestata con la partecipazione alla stabilizzazione dell'Iraq liberato.

Ma il Cavaliere è anche una persona molto sensibile agli elogi e ama essere gratificato da benevoli articoli di stampa.

Essere il padre nobile del Centro Destra non gli basta più e, per colpa di alcuni pessimi consiglieri, ha avuto in passato ed ha ancora esternazioni che nulla hanno a che vedere con la nostra area politica, come l'invito a cena del signor Vladimiro Guadagno o l'apertura (delle sue reti televisive e del suo partito) alle peggiori istanze a favore di pseudo diritti civili.

Oggi Berlusconi ha una stampa genuflessa perchè sostiene il Mes e continua a blaterare di dialogo con i cattocomunisti al governo.

Non dubito che sia in buona fede, ma sicuramente non lo sono Zingaretti, Bettini, Letta e tutti coloro che si scappellano davanti a lui, chiamandolo persino "Presidente" come fa Zingaretti, unicamente in odio a Salvini e alla Meloni, nella speranza di poter strappare al Centro Destra il primato di coalizione che gli viene costantemente assegnato dai sondaggi.

Berlusconi ha perso molti voti e Forza Italia, senza di lui, è destinata ad estinguersi.

Il suo attuale 6-7% accreditato dai sondaggi è però destinato a ridursi ancora di più se dovesse cedere alle lusinghe delle sirene cattocomuniste che, in cambio di un traballante posto tra i padri della patria (patria loro, per questo con la "p" minuscola).

Se l'ambizione e l'orgoglio di avere buona stampa (di regime) dovessero portarlo non tanto al governo con il pci/pds/ds/pd (cosa che per ora continua a smentire) ma anche solo a votare con i cattocomunisti la legge di bilancio o anche singoli provvedimenti utili solo a puntellare un governo non votato dai cittadini, allora finirebbe come Montanelli: dimenticato e ignorato.

Perchè i cattocomunisti, una volta usato, lo accantonerebbero come hanno fatto non solo con Montanelli, ma con tutti i loro leaders sconfitti.

Noi non potremmo, dal canto nostro, considerarlo più parte del nostro Pantheon perchè il tradimento sarebbe irrecuperabile.

I cattocomunisti sono il nemico numero uno e vanno combattuti sempre e comunque.

Non esiste alcuna possibilità di dialogo con loro, neppure su singoli provvedimenti.

Chi parla di dialogo, mette la testa sotto la sabbia e porta solo danni.

29 settembre 2020

Appello al Cav

Buon Compleanno, Cavaliere.

Nel giorno del suo compleanno circolano voci di nuovi rimpasti in Forza Italia, addirittura sembrerebbe che, accantonati tutti i delfini precedenti finiti in disgrazia tranne Toti che è riuscito, grazie a Salvini, a ritagliarsi un ruolo significativo come governatore della Liguria, tocchi a Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, conduttore di Quarta Repubblica e Savonarola del web con il suo sito e al sua zuppa di Porro.

Di Porro condivido molte esternazioni, anche se è ossessivo nel volersi definire liberale di destra.

Non so se la voce di Porro sia vera, ma è verosimile.

Porro potrebbe essere una buona carta da giocare, anche se penso sia sopravvalutato il suo seguito (io lo seguo quotidianamente ma, fedele ai proverbi popolari, non lascerei mai la via certa della Lega per quella incerta di un nominato all'interno di un partito che aderisce al partito popolare europeo, vuole il mes ed ha votato per Ursula Vaffankulen).

Se mi fosse data l'opportunità per cinque minuti con Berlusconi, lo inviterei a godersi i suoi 84 anni, ancora in salute, senza pensare di intervenire per modificare la linea del Centro Destra affidato ormai alla guida sicura di Salvini e della Meloni.

E' ancora in tempo per essere ricordato come il Padre Nobile del Centro Destra e non come un novello Indro Montanelli che, dopo venti anni di onorevole battaglia, di insulti ricevuti e persino da bersaglio dei terroristi rossi, ha disonorevolmente ceduto e si è accucciato negli ultimi anni di vita ai piedi del pci/pds/ds/pd.

Buon Compleanno, Cavaliere.


10 settembre 2020

Come contro Almirante e Berlusconi

In Toscana, dove si combatte una battaglia che potrebbe avere ripercussioni decisive sul panorama politico nazionale qualora Susanna Ceccardi riuscisse, dopo cinquanta anni, per la prima volta, a strappare la regione al pci/pds/ds/pd, si sono consumate, nel breve volgere di ventiquattro ore, due emblematiche vicende che rappresentano al meglio la pochezza morale, intellettuale, politica e civile dei cattocomunisti.

Un ristorante, presso il quale Matteo Salvini avrebbe dovuto pranzare, è stato minacciato ed ha dovuto rinunciare alla presenza del Leader del Centro Destra.

Ieri, a Pontassieve, una, singola fanatica ha aggredito Salvini, strappandogli camicia e rosario.

I due episodi ricordano quelli accaduti in anni lontani a Giorgio Almirante, indimenticabile Segretario del Movimento Sociale Italiano, al quale fu negato di ristorarsi presso l'autogrill Cantagallo di Bologna.

L'aggressione a Salvini ricorda i due episodi di cui fu vittima Silvio Berlusconi, quando gli lanciarono contro il treppiede di una macchina fotografica (senza colpirlo) e in seguito quando fu colpito in viso da una riproduzione del Duomo di Milano,causandogli seri danni che, ancora oggi, sono evidenti nella sua loquela.

Non ricordo aggressioni da parte neppure di singoli fanatici di Destra ai capi della sinistra e, forse, per trovarne uno bisogna risalire al famoso attentato a Togliatti del 1948.

La degenerazione della politica italiana, indotta dalle stesse parole di chi aizza la folla blaterando di fascismo, di razzismo e di negazionismo ad ogni piè sospinto senza alcun criterio, induce a ritenere l'episodio di Pontassieve e del ristorante, non isolate espressioni di ebeti fanatici, ma l'inizio di una pericolosa escalation dagli insulti sui social alle vie di fatto nelle piazze.

Esattamente come accadde a fine anni sessanta, quando, nel colpevole disinteresse dei ministri degli Interni di allora, crebbe quella violenza che sfociò nei cosiddetti "anni di piombo".

Occorre quindi che Salvini e la Meloni pensino a costituire un servizio d'ordine che garantisca la piena agibilità politica non solo ai leaders del Centro Destra, ma a tutti gli esponenti, dai principali agli ultimi militanti ed elettori, nel manifestare le proprie idee.

30 settembre 2019

83 e li dimostra tutti e di più


Il 29 settembre, data resa celebre da una delle tante, splendide canzoni di Battisti e Mogol ora restituite al grande pubblico, Silvio Berlusconi ha compiuto 83 anni.
Non volendo infierire, essendogli comunque riconoscente per tutto quello che ha fatto nel passato, avevo ritenuto di non ricordarla.
Ci ha pensato però lui stesso a ricordarmi e a ricordarci che ha compiuto 83 anni, dimostrandoli tutti e di più.
La rivendicazione di una ruolo centrale, cristiano, liberale, europeista poteva starci tutta, la sparata contro Salvini e la Meloni, la Lega e Fratelli d'Italia ha fatto molta tristezza.
Non tanto perchè l'ha chiamata "destra, destra, estremista" che è una rappresentazione della realtà, quanto perchè ha affermato che sarebbe incapace di governare.
I quattordici mesi di Salvini al Ministero degli Interni hanno invece dimostrato esattamente il contrario, che la "destra, destra, estremista" sa governare meglio di chiunque altro, come attestano anche i dati economici e sociali delle regioni da tempo governate dal leghisti.
Triste è vedere un personaggio, che tanto ruolo ha avuto nel dare all'Italia una alternativa al conformismo sinistro, che avrebbe potuto godersi ad 83 anni il ruolo di padre nobile del Centro Destra, sbagliare completamente bersaglio, con il rischio concreto di finire come Montanelli, nell'oblio di chi lo ha sempre sostenuto.
Ma, forse, a ben vedere, inconsapevolmente ha fatto un altro favore alla "destra, destra".
Quando ha parlato di "Lega e fascisti" che lui avrebbe sdoganato e costituzionalizzato, ha praticamente ammesso che anche i "fascisti" ora sono in gioco e lo ha riconosciuto come una cosa normale, come dovrebbe essere, perchè idee ed opinioni devono essere liberamente espresse e circolare.
Alla faccia di leggi bavaglio e repressive degne dell'unione sovietica (quella defunta e quella tuttora esistente e con sede a Bruxelles).
Grazie, quindi, per quest'ultima, inconsapevole buona azione, ma preferisco ricordare il Berlusconi che ha finito la sua carriera politica nel novembre 2011.




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30 agosto 2019

Berlusconi sembra posseduto dalla sindrome di Stoccolma


Avevo la radio accesa quando, poco prima di pranzo, Berlusconi, terminato il colloquio con il Conte Fregoli, ha rilasciato una lunghissima dichiarazione condivisibile solo nell'opposione al governo che si va formando, ma non nella forma "costruttiva" e nelle sedi istituzionali proposta.
Già aver rimarcato la sua presenza come atto di correttezza istituzionale, rappresenta un forte e inaccettabile distinguo verso la Meloni e Salvini che hanno mandato, giustamente, le seconde e terze file, annunciando una vera e ostile opposizione ai giallorossi.
L'aver esaltato l'appartenenza al ppe e la scelta europeista ha invece rappresentato una autentica ed impensabile sottomissione a quelli che furono i suoi carnefici nel 2011.
Ma il colmo lo ha raggiunto quando ha richiamato un Centro Destra liberale ed europeo contro il sovranismo, dimostrando di essere più vicino al pci/pds/ds/pd che alla Lega ed a Fratelli d'Italia.
Completamente oltre la realtà la sua affermazione sul ppe quale vera contrapposizione alla sinistra, mentre fa comunella con i socialisti in Europa.
Berlusconi ha, per me, candidato Forza Italia a prestarsi al ruolo di ruota di scorta di una maggioranza traballante al senato, probabilmente per allungare la legislatura nella speranza che iene ed avvoltoi, con i loro megafoni, riescano a sbranare Salvini.
Forza Italia ormai è persa per il Centro Destra, non però molti suoi eletti ed elettori che non credo possano condividere le parole di un Berlusconi apparso decisamente fuori dal mondo reale.
Ma che tristezza una fine così ingloriosa ! 




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21 giugno 2019

Il triste tramonto di Berlusconi


Provo molto dispiacere nel vedere il simulacro di stesso cui si è ridotto un irriconoscibile Silvio Berlusconi.
Avrebbe potuto essere i padre nobile di un Centro Destra nuovamente vincente, invece preferisce (o gli fanno preferire ?) continuare la solita manfrina contro il governo, trascinando nell'abisso anche alcuni suoi fedelissimi che in televisione appaiono come talebani peggiori di quelli di un pci/pds/ds/pd allo sbando.
Non so quanto sia farina del suo sacco o di quello dei suoi "consigliori", ma il voto sardo dimostra come Forza Italia sia ormai al capolinea.
Temo che una parte di Forza Italia, seguirà la stessa strada intrapresa dai democristiani di sinistra e adesso persino da Casini: rifugiarsi all'ombra del pci/pds/ds/pd per un posto sicuro nelle prossime liste elettorali.
Vedremo se la riappacificazione con Totti (ancorchè limitato dalla Carfagna, Gelmini, Bernini e persino da un inconsistente Tajani cui hanno prudenzialmente, visti i risultati, spento il microfono) servirà a riportare Forza Italia sulla retta via.






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19 gennaio 2019

Il Cavaliere di Troia


L'annuncio di Silvio Berlusconi che, a 82 anni suonati da quattro mesi, si candida per il parlamento europeo, è stato accolto con giubilo da quegli stessi ambienti che per venti anni hanno cercato di metterlo in galera, ostacolando ogni sua iniziativa.
Il perchè è presto detto: sperano di lanciare un cavallo di Troia, anzi un Cavaliere di Troia contro Salvini e la nuova Lega che è cresciuta nei sondaggi.
Emblematico l'editoriale di ieri su Quotidiano nazionale (Il Resto del carlino-La Nazione - Il Giorno) di Gabriele Canè, un inno al Cav di ritorno che dovrebbe tranquillizzare i "moderati" sottraendoli alla sirena leghista.
Spiace che Berlusconi sia ridotto a prestarsi ai disegni di chi lo ha sempre odiato e attaccato, per limitare il successo di chi rappresenta chi lo ha sempre difeso e sostenuto.
Così si invecchia male, malissimo, esattamente com'è accaduto al suo ex direttore del Giornale, Indro Montanelli.
Che brutta fine !



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02 dicembre 2013

Basta moderatismo

Leggo su una direttiva di Berlusconi per impedire a Daniela Santanchè di partecipare alle trasmissioni televisive perchè radicalizza la lotta politica invece di unire e spaventerebbe i "moderati".
Naturalmente è solo un "si dice", riportato da chi è ostile alla Santanchè come Belpietro e Libero la cui posizione è ambigua, in mezzo al guado tra i transfughi poltronisti e Forza Italia.
Mi rendo perfettamente conto che il modo di proporsi della Santanchè è fortemente aggressivo e non ha nulla a che vedere con il moderatismo, ma è proprio per questo che guardo con simpatia a lei ed alla nuova Forza Italia.
Capisco anche la preoccupazione del Cavaliere o del suo entourage di cercare di accattivarsi le simpatie dei cosiddetti "moderati" la cui aspirazione è vivere tranquilli per morire al caldo, senza infamia nè lode.
Berlusconi però dovrebbe aver capito che la maggioranza assoluta non la otterrà mai, come non la otterrà mai nè Renzi, nè Monti nè chiunque altro.
Al massimo può ottenere una maggioranza di seggi all'interno della quale, però, verrebbero rappresentate varie tendenze, da quella statalista a quella meridionalista, da quella garantista a quella omolatra ed immigrazionista.
Insomma un pastone che non potrebbe realizzare quelle riforme economiche di carattere liberale unite ad una Restaurazione dei Valori Morali fondamentali per una società civile e solida.
Se Berlusconi vorrà imprimere alla nuova Forza Italia una caratteristica che ne consolidi un consenso di base, forte pur se non maggioritario e coeso tanto da condizionare qualunque governo, dovrà mettere al bando parrucconi e paludati minuetti, per dare spazio alle Santanchè, alle Biancofiore, ai Brunetta, a tutti coloro che rappresentano la parte più movimentista e radicale del partito.
Per anni Berlusconi ha provato ad essere disponibile e tollerante verso i Napolitano e compagni, il risultato è stato un accentuarsi della persecuzione giudiziaria fino alla condanna di agosto e la decadenza votata dal senato.
Adesso basta moderatismo, è l'ora dell'elmetto e della trincea.


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29 novembre 2013

Erdogan

L'attuale premier turco da 11 anni domina la scena politica della sua nazione.
Oggi tutti i capi di stato lo considerano un interlocutore importante e affidabile, ma non è sempre stato così.
Nel 2002 non potè candidarsi per una precedente condanna per reati di opinione che, con la complicità dei militari, dei partiti tradizionali e della magistratura turca, vennero trasformati in istigazione all'odio religioso.
Il suo partito vinse comunque le elezioni, a capo del governo andò il suo fedelissimo Gul (oggi presidente della repubblica, giustamente premiato come NON dovrà esserlo Alfano, che è scappato) furono abolite le leggi oppressive ed Erdogan assunse l'incarico di presidente del consiglio che ancora oggi ricopre.
A buon intenditor ...



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28 novembre 2013

Forza Silvio, Forza Italia

Il giorno dopo il più infame degli atti che un parlamento possa compiere, esautorare il Capo dell'Opposizione di Centro Destra, il giorno dopo aver toccato il fondo (anche se al peggio non c'è mai fine come abbiamo imparato dai comportamenti degli ultimi inquilini del Quirinale precipitati fino all'attuale) dobbiamo solo rammaricarci per l'età del Cavaliere (77 anni) che non concede troppo tempo alla vendetta.
Perchè vendetta sarà, indubbiamente, visto il LETTAmaio governativo che, in spregio ad ogni considerazione logica, ha emanato una legge di "stabilità" predatoria verso le proprietà, i risparmi e i redditi degli Italiani.
Con la complicità attiva di Alfano e dei suoi compagni e questo andrà sistematicamente sottolineato per impedire che costoro vengano recuperati da un apparentamento elettorale di lista invece di un ravvedimento operoso individuale.
Berlusconi, ormai, avrà capito che il volto moderato serve solo ad essere bastonato, quindi mi aspetto che l'opposizione sia asfissiante, trasformando il parlamento in un Vietnam dove a cadere siano questo governo e queste istituzioni che non meritano alcuna considerazione.
Una battaglia su tutte: la lotta contro i balzelli e il "beferaggio" dello stato contro i cittadini.
Stanno arrivando le bollette dei rifiuti, arriveranno le tasse dai tanti acronimi per l'esproprio delle nostre case, ad ogni movimentazione, ad ogni estratto conto i nostri risparmi vengono depredati sistematicamente.
Ce ne accorgiamo tutti.
Ed ognuno di noi reagisce nel modo a lui più conveniente anche se non appariscente.
Berlusconi e Forza Italia potranno canalizzare queste singole proteste, dare loro un riferimento e diffusione.
Forza Silvio, Forza Italia !


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25 novembre 2013

Sequestrati dall'euro

Quello che molti di noi sospettavano e avevano manifestato nei propri commenti circa il colpo di stato manovrato dall’estero per estromettere Berlusconi dal governo nel 2011, comincia ad avere interpreti insospettabili.
Un giornalista tedesco, quindi certamente non sospettabile di simpatie berlusconiane, ricostruisce gli ultimi giorni del Governo Berlusconi partendo da una notizia che non può che aumentare la stima per il Cavaliere: Berlusconi avrebbe mosso i primi passi per il ritorno dell’Italia alla Lira, abbandonando l’euro.
La reazione fu un intervento della Merkel che, tramite Napolitano, sottrasse al Cavaliere quei pochi voti di maggioranza rimastigli dopo il tradimento di Fini per sostituirlo con il fidato Monti.
Personalmente non ho mai apprezzato l’unione europea (già nel referendum farsa del 1984, comunque a latere di una elezione europea, su Maastricht fui uno di quell' 8% di Italiani che votarono no all’europa e non ho alcun motivo per cambiare idea, anzi …) e l’europa la vedo esclusivamente come un mercato di libero scambio di merci e persone nel rispetto della Sovranità, Indipendenza e Autonomia di ogni Nazione.
E la prima espressione di Sovranità, Indipendenza, Autonomia è battere una propria moneta da svalutare, stampare e diffondere in base alle necessità della Nazione Italiana e non ai voleri della Germania.
Se, quindi, Berlusconi nel 2011 provò a liberarci dalla tirannia dell’euro e per tale motivo si manifestò la offensiva più massiccia contro un solo uomo mai vista in Italia, allora la rivalutazione del Ventennio del Cavaliere è inevitabile, unita ad una presa di consapevolezza che con questi che ci “governano” (Napolitano, Letta, Monti, ma anche i futuri Renzi, Cuperlo e compagni) è la nostra stessa Libertà ad essere svenduta, oppressa, calpestata.
L’Italia è nelle stesse condizioni dei suoi Marò in India: sequestrata.
E vi sono persone, elette con i nostri voti (perché anche se votai La Destra, il mio voto fu utile per la coalizione quindi per eleggere anche costoro) che ci tradiscono sostenendo la perpetuazione di un dominio che si esprime con l’esproprio delle nostre case, il taglieggiamento dei nostri redditi e la depredazione dei nostri risparmi.
Mi auguro che con la decadenza che sarà votata mercoledì prossimo, il Cavaliere imbocchi, senza più alcun tentennamento, la strada del contrasto totale nei confronti di questi agenti dello straniero che stanno portando l’Italia alla più totale sudditanza verso una Germania pericolosa, aggressiva, prepotente.


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23 novembre 2013

Ma gli voleva bene, tanto bene

Alfano, ormai meglio noto come Al-Fini, ha presentato oggi il suo gruppo di transfughi.
Non val la pena commentarlo se non per evidenziare la sua affermazione "noi vogliamo bene a Silvio Berlusconi".
Gli vogliono talmente bene che pur di evitare di usare l'unico strumento utile ad impedire ai comunisti di votarne la decadenza (far cadere Letta) hanno preferito organizzare una scissione nel Centro Destra.
Come nella famosa canzone del Quartetto Cetra: gli volevano bene, tanto bene, bene da morir !





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16 novembre 2013

Tutti per uno


Per venti anni Uno (Berlusconi) è stato per Tutti, l'elenco dei quali è infinito e non comprende solo coloro i quali sono stati beneficiati e gratificati con incarichi, visibilità, remunerazioni, ma anche tanti Italiani che grazie al Cavaliere 
- hanno visto bloccata la "gioiosa macchina da guerra" dei comunisti
- visto l'Italia iniziare una guerra e finirla senza cambiare bandiera
- compreso che è possibile tagliare e togliere le tasse.
Oggi si tratta di ricambiare, mostrare, nei fatti, riconoscenza e affetto e, quindi, essere TUTTI per UNO.
Non può essere difficile dare l'addio a Letta.
Non può essere difficile perchè lo stare assieme ai comunisti nello stesso governo è inquinante e contaminante (come vediamo dalle ambiguità dei ministri PdL).
Non può essere difficile perchè si è ottenuto il minimo (l'eliminazione della tassa sulla prima casa nel 2013) con il massimo sforzo e impedire o limitare l'avidità predatoria della sinistra sui nostri risparmi è una battaglia estenuante.
Non può essere difficile perchè se anche Napolitano creasse i presupposti per un governo di sinistra, quello sarebbe destinato ad un fallimento totale come è accaduto nel 1996 e nel 2006 e chi vi si opporrà avrà buon gioco alle prossime elezioni, con qualunque sistema elettorale si dovesse giocare.
Ma, soprattutto, non DEVE essere difficile se Letta e Napolitano non alzeranno un dito per evitare la decadenza del Cavaliere, l'Uno per il quale TUTTI devono combattere.
Sappiamo benissimo come la Spectre contemporanea che è rappresentata dalla alleanza tra i comunisti e i poteri finanziari internazionali ha la necessità di neutralizzare Berlusconi per poter mettere le mani sui nostri risparmi, le nostre case, la nostra Patria, mentre a sinistra si sollazzeranno con leggi che trasformerebbero l'Italia in un meticciato perverso.
Ma la ragione fondamentale è che il Centro Destra E' diverso da una sinistra che usa e getta i suoi uomini (veggasi Bersani, la Cancellieri, tutti i segretari che si sono succeduti in questi anni, come accadrà per Letta, Renzi, Cuperlo e Civati).
Noi non abbandoniamo ai pescecani nessuno dei nostri.
Noi abbiamo rispetto dell'Individuo e della Persona.
Noi abbiamo il senso dell'Onore.
Noi non faremo come i democristiani che prima complottarono contro De Gasperi e poi, ogni anno, celebrano dolenti la sua morte.
Noi non faremo come tanti socialisti che lasciarono morire Craxi in esilio.
Noi non siamo comunisti per i quali esiste solo la massa e calpestano l'Individuo.
E' del resto evidente che l'unica arma per evitare la decadenza di Berlusconi è legarvi la sorte del governo Letta e chi preventivamente strepita contro la persecuzione che subisce il Cavaliere, ma poi proclama che la votazione sulla sua decadenza deve essere separata dalla sorte del governo, in realtà carica l'arma del plotone di esecuzione.
Ipocriti sono anche coloro che, come suadenti sirene, cercano di allettare il Cavaliere invitandolo a dimettersi di sua spontanea volontà, senza dare battaglia, ritirandosi probabilmente a vita privata, così potrebbero meglio annientare lui, la sua famiglia, le sue aziende e rimosso quell'ostacolo fare strame dell'Italia e degli Italiani.
Non credo nei "nobili gesti" delle dimissioni "nell'interesse di tutti".
Uno si dimette se è costretto, perchè se si dimettesse pur nella convinzione di essere nel giusto commetterebbe solo un errore.
L'unica battaglia sicuramente persa è quella che non si combatte, tutte le altre possono essere vinte.
E in politica non esiste una battaglia finale che non consenta una nuova battaglia con la quale ribaltare il precedente esito.
Appare evidente che chi, illuso da prospettive neocentriste, dovesse far mancare il suo sostegno a Berlusconi per continuare a sedere in una poltrona da ministro o sottosegretario, esprimerebbe una bassezza morale prima ancora che politica.
E consegnerebbe l'Italia alla Spectre formata dalla sinistra e dai poteri finanziari internazionali,  per trasformarla in una Sodoma multietnica asservita agli interessi altrui.



P.S.: I vecchi notabili socialisti e democristi hanno gettato la maschera. La lista dei fuoriusciti alla ricerca di un posticino al sole vendendo il Leader, i precedenti alleati e tutti gli Elettori, comprendono nomi come Formigoni, Schifani, Cicchitto, Sacconi ... come si può notare, il nuovo che avanzi o, meglio, gli avanzi del nuovo. Il nome stesso che hanno scelto "Nuovo Centro Destra", dimostra come non abbiano alcuna prospettiva oltre la presente legislatura che vorranno trasformare nella buona uscita della loro presenza politica. Da uomo di Destra non posso che rallegrarmi per la loro fuoriuscita, perchè così Forza Italia assomiglierà più a quel partito, a quel contenitore di Centro Destra che io auspico. Per chi ieri è scappato dal campo di battaglia non ci dovrà essere una seconda opportunità. Sarà divertente vedere la competizione che si scatenerà a sinistra, quando dovranno lasciare qualche strapuntino anche a questi affidabilissimi nuovi compagni di viaggio.

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12 novembre 2013

Logica (?) alfaniana

Alfano, soprannominato da Alessandra Mussolini AL-FINI, ritiene e dichiara che contro Berlusconi è stata messa in atto una persecuzione, una "porcata".
Detto questo, approssimandosi il voto sulla decadenza, ribadisce il suo rispetto, sostegno e riconoscimento eterno per il Cavaliere e, quindi, dice che anche se i comunisti voteranno per la sua decadenza, il governo dovrà continuare ad andare avanti.
Io mi vedo Alfano che, tornando a casa, sorprende dei rapinatori e dice loro: guardate che ho in tasca una pistola carica, però prendete pure quello che volete, perchè fate una "porcata", ma non ho intenzione di usarla.
La logica (?) alfaniana trascende l'umana comprensione è necessita di un "interprete "(ma che sia bravo, molto, molto bravo ...).


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