Preso atto che la Meloni preferisce i like della Schlein ai voti di tanti, a Destra, come da commenti su X, indignati dalla svolta antiamericana e che i "professionisti dell'informazione" dei quotidiani di area, forse tranne Capezzone al Tempo, di cui ancora non mi è chiara la posizione, si sono allineati e coperti al nuovo corso (del resto, come Manzoni faceva dire a don Abbondio uno, se il coraggio non ce l'ha, non se lo può dare) e che persino l'alternativa Vannacci e la sempreverde Forza Nuova sono apertamente schierate contro Trump e l'intervento in Iran, sorge un problema: chi votare ?
I sondaggisti strombazzano un consenso per la Meloni in crescita dopo la sparata contro Trump e Netanyahu, ma quanto di quel consenso proviene da sinistra, come il like della Schlein, quindi inesistente come voto ?
E quanti che l'hanno votata, voti veri, per quanto pochi possano essere, ha così perso ?
Se non si ravvede, la Meloni che non solo attacca Trump e rompe con Israele, ma conferma la sbandata per Zelensky non è più una opzione.
E Salvini, invece di capitalizzare l'errore della Meloni come lei fece con i suoi famosi errori (entrare al governo con Draghi e i cattocomunisti e votare la rielezione di Mattarella) si schiera dalla sua parte, criticando Trump, con parole persino più dure di quelle della Meloni e diventando, a sua volta, invotabile.
Forza Italia, mai stata una opzione e ha comunque preso la medesima sbandata.
Ci vorrebbe un partito che facesse riferimento direttamente a Trump, ma ci vorrebbe qualcuno che fosse in grado, per la sua notorietà, di aggregare tutti noi, orfani della Meloni e di Salvini, ma convinti che sia Trump l'unico che possa tentare di scuotere, svegliare, far rialzare i Popoli e le Nazioni dell'Occidente.
Prevedo però molti astensionisti, questa volta da Destra, che si rifugiano, come già negli anni Ottanta, nel privato.
E vedremo al giro successivo.
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