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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

09 novembre 2007

Rinasce la Destra in Italia

Sabato 10 e domenica 11 novembre, a Roma, si svolgerà l’Assemblea Costituente de La Destra, il movimento politico che si propone di collegarsi direttamente con l’esperienza dell’MSI di Giorgio Almirante, occupando uno spazio politico lasciato vuoto dalla deriva centrista di Alleanza Nazionale e del suo presidente Gianfranco Fini.
Il Castello e Triares seguiranno i lavori grazie alla partecipazione ai lavori di Starsandbars .
Sarà vera gloria ?
Ai posteri l’ardua sentenza, qui mi limito – da osservatore esterno – ad evidenziare alcuni aspetti che considero importanti in questa rinascita della Destra e che sono strettamente connessi all’attualità politica.
Ho scritto “da osservatore esterno” perché non ho ritenuto di iscrivermi al partito, anche se mi sarebbe piaciuto presenziare all’Assemblea Costituente (ma, per farlo, avrei dovuto compiere quel passo che, ancora, non ho mosso: l’iscrizione).
Il perché – quindi gli aspetti che reputo negativi – li dico subito.
Leggendo il blog di Storace , mi sono riaffiorati alla mente tutti gli scontri, le discussioni, le divisioni, le fratture che esistevano già negli anni settanta e che mi portarono a non essere integrato nel mondo missino.
L’antiamericanismo (retaggio di un malinteso senso dell'onore che si trasforma in eterno sconfittismo) di cui ancora è pervasa una parte importante della Destra, una assurda ostilità che alcuni – dimostrando di cascare come pere cotte nella propaganda comunista – manifestano nei confronti del Presidente Silvio Berlusconi, il recupero di una “socialità” che spesso si confonde con l’assistenzialismo statalista anziché essere pura “solidarietà”, tipica del conservatorismo compassionevole cui mi ispiro, mi porta a mantenere delle riserve nei confronti di questo movimento, pur consapevole che la leadership è sicuramente più “berlusconizzata” di quanto non appaia nei commenti del blog e, quindi, facilmente portata a superare quelle criticità.
Ma, al momento, ritengo che dopo l’esperienza MSI/AN conclusa nel settembre 2003 allorquando Fini si dichiarò favorevole al voto per gli immigrati (poi arrivarono anche la “scomunica” del Fascismo, il pellegrinaggio al muro del pianto, il voto al referendum sulla fecondazione assistita …) sia necessario, per evitare troppe transumanze, valutare con attenzione il partito cui eventualmente iscriversi.
Ma l’Assemblea Costituente di sabato e domenica è anche pregna di significati positivi, a cominciare dalla rinascita di una Destra Italiana come l’abbiamo sempre conosciuta.
Una Destra che negli anni sessanta, settanta e ottanta mantenne alta la Fiamma della Libertà e la dignità di definirsi “di Destra”, quando tanti, anche tra coloro che oggi cercano di accaparrarsene la qualifica, erano se non succubi, quanto meno genuflessi al politicamente corretto che allora si chiamava arco costituzionale.
Una Destra che per quelli della mia generazione è inscindibilmente legata alla nobile figura di Giorgio Almirante.
Una spazio politico concreto, importante con un ruolo specifico nell’ambito della Coalizione di Centro Destra, equilibrante, da un lato, le fughe eccessivamente liberiste e laiciste di una frangia di Forza Italia, da un altro quelle “inciuciste” dei centristi e da un altro ancora quelle separatiste per motivi geografici della Lega.
E’ una Destra che, quindi, siede a pieno titolo al tavolo della Casa delle Libertà, di cui è componente fondamentale sia dal punto di vista qualitativo/ideale che da quello numerico/elettorale essendo quotata attorno al 3% (l’MSI di Almirante aveva una quota elettorale che – salvo un paio di picchi – si è sempre mantenuta tra il 5 e il 7%).
Per portare a compimento questo ruolo, però, La Destra dovrà “agganciare” i movimenti che in questi anni sono sorti alla destra di AN (Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Fronte Sociale Nazionale, Destra Nazionale e altri) per ricondurre ad unità l’intero mondo della destra radicale.
Ma dovrà anche aprirsi a quei missini rimasti in una Alleanza Nazionale che non può più rappresentare i loro ideali.
Una Destra così concepita costringerà anche Fini e i suoi a confluire in Forza Italia, non avendo più alcuna ragion d’essere l’esistenza di un partito (AN) che si è progressivamente visto “soffiare” sotto il naso si “suoi” temi storici dalla Lega e i “suoi” spazi politici naturali da La Destra.
E sarà un bene, perché semplificherà, e di molto, il quadro politico, con un partito da 40% dei voti (l’unione, appunto, tra Forza Italia, An e Udc) che, come la DC della prima repubblica, si apriva all’alleanza dei partiti “minori” ma contigui, identitari ma coalizzati, che potranno essere la Lega e La Destra.
Certo, molto dipenderà anche dal sistema elettorale che si consoliderà nei prossimi anni e non è un mistero che il sottoscritto sia favorevolissimo all’attuale sistema perché consente di unire la governabilità rappresentata da una Coalizione con un suo leader, con la possibilità di votare, senza disperdere il proprio suffragio, per il partito dal quale maggiormente ci si sente rappresentati.
Unico correttivo: l’applicazione anche al senato del premio di maggioranza su base nazionale.
Non rimane che attendere l’esito dell’Assemblea Costituente de La Destra, la gamba sociale e popolare della Casa delle Libertà.

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6 commenti:

Ares ha detto...

Speremm
Intanto grazie per la citazione del mio post sulla sicurezza. Il mio asfittico carnet di visitatori ne ha ampiamente beneficiato.

Anonimo ha detto...

Su una cosa siamo d'accordo: basta col politicamente corretto. Questa nuova destra puzza di fascismo. Ecco, l'ho detto. Crocifiggetemi o censuratemi (il che proverebbe il mio punto). L'unica cosa positiva che vedo in questa nuova formazione politica e' il disprezzo per quel saltimbanco, disonore nazionale che e' Berlusconi. L'onore e la dignita' nazionale dovrebbero essere centrali per un partito o per un uomo di destra. berlusconi porta disonore all'Italia e pertanto va assolutamente marginalizzato, messo da parte, superato. In questo la nuova Destra e' molto avanti rispetto a moltissimi cittadinidi destra, incluso il padrone di casa di questo blog. Mi permetto di dirlo, visto che Massimo ha ufficialmente detto addio al politicamente corretto, per cui si puo' dire cio' che si pensa liberamente.
Simone

il Castello ha detto...

Approfitto di un momento di pausa per dare la notizia che ho appena scritto nel Castello e nel mio blog Santosepolcro:
è arrivata la conferma qui in sala stampa che è previsto l' arrivo dell' Onorevole santanchè. Non si sa se in qualità di ospite o di aderente.


Starsandbars/Vandeaitaliana.

Massimo ha detto...

L'anticipazione in diretta di Stars ha trovato conferma. Potrebbe essere l'inizio di una frana tra i missini che, come ho scritto, non proprio cosa ci stiano a fare in AN.
Intanto si sta realizzando una delel condizioni che avevo indicato per il lancio della Destra: l'ingresso di nuovi esponenti ancora in AN.

Simone. Io non ho dato l'addio a nulla, perchè non ho mai "aderito" al politicamente corrette, nè nel linguaggio nè nel comportamento.
Quanto al Fascismo per me è e resta una componente con pieno titolo di partecipazione al Centro Destra e, come avevo sperato gli "alcuni" che non apprezzavano Berlusconi, sono stati puntualmente smentiti dall'ovazione con la quale il Presidente è stato accolto all'Assemblea Costituente appena arrivato.
E se Berlusconi è un saltimbanco, cosa dire di Prodi, d'alema, Veltroni e soci ? Credo che anche a sinistra convenga rivalutare Berlusconi, perchè diversamente i loro funzionarietti avrebbero una affidabilità e credibilità pari alla temperatura della superficie di Plutone ... :-D

marshall ha detto...

Analisi perfetta, che condivido. Faccio miei anche i due motivi - antiamericanismo e "socialità" - che sarebbero da ostacolo all'adesione al partito anche da parte mia.
Almirante, pur non votandolo, è sempre stato al centro di stima ed attenzioni mie e di miei amici coetanei. Consideravamo la sua forte presenza molto rassicurante contro la possibilità di espansione di quel (famigerato) "PCI". Ad ogni elezione guardavamo con piacere ad un suo incremento; ci rattristava un suo calo. Il "nostro" voto era "purtroppo" indispensabile alla DC per mantenersi in vetta.

Anonimo ha detto...

Mi auguro che l'ingresso della Santanchè sia solo il primo di una lunga serie che lasci Fini da solo con le sue trottole inaffidabili. Ultima la decisione di vedere la proposta della sinistra.