La domanda fu posta da Ronald Reagan, candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i Repubblicani, al presidente in carica, il democratico Jimmy Carter, durante il dibattito pre elettorale del 1980.
Fu la domanda del k.o. per il fallimentare presidente uscente che dovette lasciare la Casa Bianca ai Repubblicani, vincenti con una valanga di voti, dando inizio a ben 12 anni di amministrazioni Repubblicane, otto con Reagan e quattro con Bush.
Tutti noi possiamo e dobbiamo porci la stessa domanda quando andremo al voto nel 2027.
Stiamo meglio oggi o stavamo meglio prima del Governo Meloni ?
Qualche giorno fa scrissi un post allegando una tabella che, con dati oggettivi alla mano, rispondeva a tale domanda: sì stiamo meglio oggi, tutti i dati economici sono migliori, e anche di molto, rispetto a quelli di fine 2022 quando la Meloni subentrò, per aver vinto le elezioni, a Draghi (imposto, come i suoi predecessori dopo Berlusconi, da giochi di Palazzo).
Ma la percezione può essere differente, soprattutto se siamo bombardati quotidianamente dalle fandonie dei cattocomunisti che da quattro anni continuano a prevedere sconvolgimenti e catastrofi.
E se ci sarà sicuramente qualcuno che, per spese improvvise o vicende tristi personali, avrà visto diminuire le sue capacità economiche, credo che la maggior parte di noi possa rispondere positivamente anche per quanto concerne la nostra posizione personale.
La valutazione può essere fatta in modo molto semplice.
Gli estratti conto dei nostri rapporti bancari e degli investimenti con il loro controvalore al 31 dicembre 2022 (tutti dovremmo aver ricevuto dalle banche gli estratti con tale dato).
Li si confronti con i saldi al 31 dicembre 2025, eventualmente considerando le spese straordinarie, cioè quelle che non vengono ripetute in tempi brevi, come la ristrutturazione di un immobile, o parte di esso, di proprietà o condominiale, l'acquisto di un'automobile, di un appartamento, di mobilia.
Non credo di essere il solo che ne sarebbe positivamente sorpreso.
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