La mancata uscita anticipata dalla procedura di infrazione per uno 0,1% interamente ascrivibile all'effetto domino sul bilancio dello stato delle regalie del governo giallorosso di Conte e, in primis, del superbonus edilizio, ha scatenato i latrati dei cattocomunisti e dei loro "professionisti dell'informazione".
Sono però sufficienti i numeri per dimostrare come, prendendo in esame i tre anni pieni e completi del Governo Meloni (2023, 2024 e 2025) entrato in carica il 22 ottobre 2022, oggi tutti i fondamentali dell'Italia (incluso il recupero del potere di acquisto che, furbescamente, i "professionisti dell'informazione" pendenti a sinistra calcolano dal 2021 e non dal 2023) siano nettamente migliorati.

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