Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

14 settembre 2026

Il caos dell'oclocrazia nasce anche dal frazionamento politico

Anche se Nessie evidenzierà la mia ossessione per Polibio, non posso, davanti alla polemica sulle firme che dovrebbero raccogliere i partiti che non hanno rappresentanza in parlamento, evitare di citare la decadenza della democrazia che, seguendo il suo corso, è ormai degenerata in oclocrazia di cui il frazionamento in una miriade di partiti è solo una parte del tutto.

Come è possibile pensare di trovare una strada, un percorso, un progetto, per la nostra società, quando si è costretti a mediare con quattro, cinque, dieci partiti ?

Il Centro Destra ha tre partiti di riferimento importanti (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) e altri minori che fanno da corolla (Noi Moderati, UdC e forse dimentico qualcuno di cui non si sente mai parlare).

I cattocomunisti sono messi ancora peggio (e infatti i risultati dei loro 11 anni di governo consecutivi dimostrano quanto siano dannosi per l'Italia e gli Italiani), con tre partiti apparentemente unitari (pd, cinque stelle, avs) e tanti altri (movimenti, comitati, associazioni, circoli) che sgomitano per una citazione nei telegiornali o una partecipazione ad una trasmissione di propaganda (e non saprei fare l'elenco tanti ne escono attorno ad un presunto leader: Renzi, Salis, Onorato, Calenda, Marattin, Magi, Sala, Ruffini, Gabrielli ...).

Ma ricordiamoci che anche due dei tre partiti maggiori sono compositi.

Il pd che unisce sotto lo stesso tetto (a mio avviso in modo appropriato vista la comune natura tirannica delle loro radici)  i nipotini di Stalin con i pronipoti dell'Inquisizione e avs che, strutturalmente, è un cartello di due partiti, i verdi e la sinistra estrema.

Il provvedimento che impone un numero consistente di firme è solo un pannicello caldo, che forse aiuterà momentaneamente a fare chiarezza, ma poi fanno presto a separarsi e fare un nuovo giro di giostra.

Ricordo un parlamentare (non so se lo sia ancora, se sia vivo o morto) ex della sinistra democristiana, poi transitato ovunque a sinistra, che per il solo fatto di aver costituito un partitino ed essere lui presente in parlamento, poteva evitare ad altri di raccogliere le firme.

Non vorrei che ci fossero altre furbate del genere.

Per cui, a mio avviso, se si vuole evitare l'oclocrazia delle liste infinite, perchè non puntare sul binomio quorum + deposito cauzionale ?

Cioè fissare una percentuale sotto la quale non si entra in parlamento (potrebbe andare bene confermare il 4% attuale) ma imporre a tutti i partiti di effettuare un deposito cauzionale o una fidejussione bancaria, consistente, che lo stato incamererebbe nel caso in cui quel partito non superasse il quorum.

Scommetto che sarebbe il taglio più efficace delle ambizioni personalistiche della gente, perchè un deposito cauzionale, magari pari al rimborso elettorale che si otterrebbe conquistando il 4% dei voti, sarebbe oneroso e molti ricorrerebbero alla fidejussione bancaria, ma poichè le banche non sono enti di beneficenza, richiederebbero la garanzia personale, sulla quale rivalersi qualora dovessero pagare, dei "leaders" dei vari partito.

Il tutto magari con una norma che vieti di esentare dal deposito i partiti costituiti in corso di legislatura, nati da fuoriuscite da altri partiti in cui erano stati eletti e che non avevano avuto eletti diretti nel parlamento uscente.

Forse sarebbe più efficace che imporre una raccolta di firme che tutti riescono, in qualche modo, a completare.

Abbiamo visto quanto valga, in soldoni, la stabilità di governo che è il primo grande merito della Meloni.

Se non vogliamo tornare all'Italietta dei governi semestrali, balneari o tecnici, possiamo articolare meglio la legge elettorale per aiutare i politici a ridurre i personalismi, le ripicche e il frazionamento.


Nessun commento: