Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
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27 marzo 2007

NO !

Oggi il senato vota sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero.
Un crescendo di prese di posizioni invitano il Centro Destra, Berlusconi, Fini, Bossi e Casini a votare “no”.
A parte Casini e i suoi stretti collaboratori nell’Udc e, forse, Gianni Letta eterno mediatore, anche i dirigenti dei partiti del Centro Destra hanno raccolto e interpretato la volontà del loro Popolo di dire “no” alla sinistra.
Di lasciare che sia la sinistra a gestire la patata bollente delle missioni all’estero di un’Italia tornata ad essere, dopo la trattativa con i terroristi assassini cinque dei quali sono stati liberati per colpa di Prodi e D’alema, inaffidabile e priva di credibilità.
Ma soprattutto gli elettori di Centro Destra chiedono che non si manchi alcuna occasione per cercare di abbattere la sinistra delle tasse e dei disegni di legge repressivi della libertà di opinione e legalizzatici della deriva morale e dell’invasione extracomunitaria.
Il voto, quindi, trascende il tema singolo del nostro impegno militare nel mondo, per entrare a forza in quelle scelte epocali di una nazione e di un partito.
Qui si misurerà la capacità della leadership di Centro Destra di interpretare fino in fondo la volontà e le aspirazioni del proprio elettorato.
Possiamo accettare che Prodi, ancora una volta, riesca a salvarsi: ma con i voti della sinistra !
Non potremmo perdonare che i nostri voti siano utilizzati per puntellare Prodi e D’alema.
E’ inutile ipotizzare una nuova manifestazione di piazza se si voterà “sì” al rifinanziamento delle missioni militari all’estero.
E non ci si deve lasciare incantare dalle sirene della sinistra.
Dalle “offerte” dei vari Fassino, Rutelli, Marini, Mastella, per un ordine del giorno che chieda la revisione delle regole di ingaggio o l’invio di strumenti bellici offensivi e difensivi più efficaci.
E neppure dagli appelli di Napolitano che non è un alieno catapultato al Quirinale, ma una persona con una lunga, lunghissima storia, organicamente nel PCI ed eletto dalla sinistra, per la sinistra da un parlamento sul quale permangono i dubbi derivanti dallo scrutinio del 10 aprile 2006.
Passata la festa, gabbato il santo, dice un vecchio proverbio italiano e la saggezza popolare deve essere ascoltata.
Troppo tardi si sono svegliati i “pontieri” della sinistra per essere credibili.
E un ordine del giorno non è affatto vincolante, perché può essere lasciato dormire per mesi e anni.
Ma, soprattutto, come si può dare fiducia a persone che credono alle loro stesse bugie come è capitato per le affermazioni di D’alema sul “consenso” degli Americani al turpe scambio di Mastrogiacomo con 5 terroristi assassini ?
Non possiamo fidarci delle loro parole, come Berlusconi non avrebbe dovuto fidarsi delle parole di Scalfaro nel dicembre 1994.
Una volta passato il pericolo, tutte le loro promesse resterebbero lettera morta.
C’è quindi una sola scelta di dignità politica e nazionale che può assumere il Centro Destra: votare, compatto, “no” !
E se qualcuno vorrà trasformarsi nella ruota di scorta di una sinistra che tratta con gli assassini, allora si assume la responsabilità di violare il patto con gli elettori e di consentire a questa sinistra di proseguire nell’opera di devastazione della nazione.

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26 marzo 2007

La vigilia degli esami

Domani il senato dovrà dire “” o “no” al rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero.
Alla vigilia del voto, ci sono ancora dubbi e incertezze.
Potrebbe sembrare paradossale che i dubbi vengano dal Centro Destra che, nei suoi cinque anni di Governo, ha concretizzato il maggior impegno dell’Italia all’estero, acquisendo credibilità e affidabilità.
Ma è proprio il comportamento di Prodi, D’alema, Fassino e le loro dichiarazioni che inducono, quanto meno, a riflettere.
Perché quei signori hanno dissipato un patrimonio di credibilità e affidabilità costruito con pazienza e con il sacrificio di 21 militari italiani.
Il fondo (speriamo !) è stato toccato con la liberazione di cinque terroristi assassini – mallevadore uno Strada, nemico dichiarato dell’Occidente - per ottenere la liberazione di un giornalista che volontariamente e per la propria carriera si era incautamente avventurato in Afghanistan per intervistare i capi di quei criminali.
Prodi e D’alema in tal modo hanno rinunciato al ruolo ed alla dignità dello stato, ritirando Carabinieri e Servizi Segreti al semplice schioccar delle dita di quel signore.
Fassino ha aggiunto di suo la proposta di cooptare i criminali terroristi al tavolo della conferenza sull’Afghanistan.
Il tutto con le nostre truppe che si sfilano dalla dovuta solidarietà con gli altri Alleati sia perché non vengono dotate di armi offensive, sia perché non viene loro concesso il diritto a sparare per primi e inseguire i terroristi dopo le aggressioni (che intanto si moltiplicano contro le nostre Forze Armate, proprio mentre gli Alleati li stanno incalzando e braccando di covo in covo, di grotta in grotta).
Allora paradossale sarebbe che il Centro Destra votasse a favore del rifinanziamento, condividendo responsabilità che sono solo ed esclusivamente della sinistra.
Che siano loro a votarsi il rifinanziamento (se ce la fanno) e che siano i vari Franca Rame, Giordano, Bertinotti, Diliberto a decidere di mantenere le truppe in Afghanistan, zona di guerra,. Senza armi adeguate e senza regole di ingaggio appropriate.
Del resto quanti elettori di Centro Destra apprezzerebbero la scelta di puntellare Prodi e D’alema ?
Credo nessuno.
Chi si prestasse, pensando di poter condizionare o, magari, anche riuscendo a far approvare un ordine del giorno che rinforzasse l’assetto militare in Afghanistan, si assumerebbe la responsabilità di prolungare l’agonia di Prodi e D’alema, quando tutta la sua base vuole tornare alle urne, per riavere un Governo degno di questo nome e che ci liberi dalle porcherie della sinistra.
Sì, perché il voto sul rifinanziamento delle missioni all’estero è solo la punta di un iceberg che è l’insostenibile incapacità della sinistra ad avere senso dello stato e a guidare l’Italia nella libertà, benessere e sicurezza.
L’interesse primario dell’Italia è togliere a Prodi, a D’alema, alla sinistra la possibilità di
imporre tasse,
trattare con i terroristi in proprio o pel tramite di soggetti privati,
progettare leggi liberticide,
di deriva morale,
impedire lo sviluppo delle Grandi Opere,
controrifrmare scuola, uiversità, giustizia,
aprire le porte all’invasione extracomunitaria e in particolare musulmana,
essere imbelle contro la criminalità.
Una volta ripristinata la normalità governativa, saremo perfettamente in tempo a dotare le nostre truppe di armi e regole di ingaggio che ne facciano un pilastro fondamentale della lotta al terrorismo, senza devianze trattativiste con il nemico, in piena sintonia con i nostri Alleati.

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