Mentre siamo tutti impegnati a disquisire se gli omosessuali siano malati o meno, se si debba votare o meno il rifinanziamento della missione in Afghanistan, se i terroristi debbano essere invitati a sedersi al tavolo del negoziato, zitti zitti, gli amici di Prodi accelerano (non si sa mai !) i tempi dell’incasso del loro dividendo.
8 aprile 2006
In Italia è diffusa l’opinione che la sinistra vincerà a mani basse le elezioni: c’è tempo, Pietro !
10 aprile 2006
Al termine di una notte che il Presidente Berlusconi continua a definire “di spogli e di imbrogli”, un dubbio scrutinio sancisce una presunta vittoria della sinistra con un margine talmente ristretto che al senato sono costretti a dipendere dai senatori non eletti: non c’è più tempo, Pietro !
maggio 2006
Banca Intesa del duo Bazoli-Passera e San Paolo Imi di Salza e Iozzo, aprono le trattative per una fusione.
Da notare che tutti e quattro quei signori erano andati a votare alle primarie della miss di sinistra come, del resto, aveva fatto anche il nume tutelare dell’altra banca più importante d’Italia (il Profumo di Unicredit) e i manager della galassia di banche comuniste (Unipol, Monte dei Paschi).
agosto 2006
L’accordo di fusione tra Intesa e San Paolo è cosa fatta.
La finanza comunista è irritata per essere stata accantonata.
1° gennaio 2007
Debutta Intesa Sanpaolo.
febbraio 2007
Tra i candidati ammessi a papparsi Alitalia c’è Air One sostenuta da Intesa Sanpaolo e le fonti giornalistiche attribuiscono a questa opzione il maggior favore.
marzo 2007
Intesa Sanpaolo capeggia la cordata più accreditata per papparsi la Telecom sottratta, dopo la vicenda Rovati/carta intestata alla presidenza del consiglio, a Tronchetti Provera.
La marcia degli ex democristiani di sinistra (seguaci di Marcora, Andreatta, Martinazzoli) sembra inarrestabile.
Con un consenso elettorale che se arriva al 10% è dire molto, stanno per incamerare i piatti più succulenti dell’economia nazionale, almeno tra quelli sul mercato.
Il tutto nel silenzio (compiaciuto ?) delle autorità (?) politiche.
E’ la nuova Iri, il nuovo carrozzone che scaricherà su di noi, cittadini, contribuenti, clienti, utenti, dipendenti, il costo delle “ristrutturazioni” che significano:
- servizi meno efficienti
- esternalizzazioni e delocalizzazioni
- precariato
- aumenti delle tariffe
- prepensionamenti a carico della finanza pubblica.
Adesso possiamo capire perché, nonostante gli ottimi risultati della finanziaria di Giulio Tremonti, Prodi e i suoi compari gabellieri, abbiano così ostinatamente voluto massacrarci di tasse.
Se il Centro Destra si è dimostrato ingenuo nel non agire mai in campo economico per occupare posizioni di potere, stupisce la fragilità dei comunisti, forse appagati dagli zuccherini ideologici (ritiro dall’Irak, critiche agli Stati Uniti, unioni omosessuali, repressione delle idee, persecuzione contro le televisioni di Berlusconi) che sono solo riusciti a piazzare il marito del ministro Pollastrini come condirettore generale di Intesa Sanpaolo.
Quale sarà la prossima preda ?
Entra ne
8 aprile 2006
In Italia è diffusa l’opinione che la sinistra vincerà a mani basse le elezioni: c’è tempo, Pietro !
10 aprile 2006
Al termine di una notte che il Presidente Berlusconi continua a definire “di spogli e di imbrogli”, un dubbio scrutinio sancisce una presunta vittoria della sinistra con un margine talmente ristretto che al senato sono costretti a dipendere dai senatori non eletti: non c’è più tempo, Pietro !
maggio 2006
Banca Intesa del duo Bazoli-Passera e San Paolo Imi di Salza e Iozzo, aprono le trattative per una fusione.
Da notare che tutti e quattro quei signori erano andati a votare alle primarie della miss di sinistra come, del resto, aveva fatto anche il nume tutelare dell’altra banca più importante d’Italia (il Profumo di Unicredit) e i manager della galassia di banche comuniste (Unipol, Monte dei Paschi).
agosto 2006
L’accordo di fusione tra Intesa e San Paolo è cosa fatta.
La finanza comunista è irritata per essere stata accantonata.
1° gennaio 2007
Debutta Intesa Sanpaolo.
febbraio 2007
Tra i candidati ammessi a papparsi Alitalia c’è Air One sostenuta da Intesa Sanpaolo e le fonti giornalistiche attribuiscono a questa opzione il maggior favore.
marzo 2007
Intesa Sanpaolo capeggia la cordata più accreditata per papparsi la Telecom sottratta, dopo la vicenda Rovati/carta intestata alla presidenza del consiglio, a Tronchetti Provera.
La marcia degli ex democristiani di sinistra (seguaci di Marcora, Andreatta, Martinazzoli) sembra inarrestabile.
Con un consenso elettorale che se arriva al 10% è dire molto, stanno per incamerare i piatti più succulenti dell’economia nazionale, almeno tra quelli sul mercato.
Il tutto nel silenzio (compiaciuto ?) delle autorità (?) politiche.
E’ la nuova Iri, il nuovo carrozzone che scaricherà su di noi, cittadini, contribuenti, clienti, utenti, dipendenti, il costo delle “ristrutturazioni” che significano:
- servizi meno efficienti
- esternalizzazioni e delocalizzazioni
- precariato
- aumenti delle tariffe
- prepensionamenti a carico della finanza pubblica.
Adesso possiamo capire perché, nonostante gli ottimi risultati della finanziaria di Giulio Tremonti, Prodi e i suoi compari gabellieri, abbiano così ostinatamente voluto massacrarci di tasse.
Se il Centro Destra si è dimostrato ingenuo nel non agire mai in campo economico per occupare posizioni di potere, stupisce la fragilità dei comunisti, forse appagati dagli zuccherini ideologici (ritiro dall’Irak, critiche agli Stati Uniti, unioni omosessuali, repressione delle idee, persecuzione contro le televisioni di Berlusconi) che sono solo riusciti a piazzare il marito del ministro Pollastrini come condirettore generale di Intesa Sanpaolo.
Quale sarà la prossima preda ?
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