Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

16 agosto 2006

In Libano solo se serve per neutralizzare gli hetzbollah


Sono contrario alla missione in Libano, così come si prospetta.
I motivi sono gli stessi che, in modo elegante, ha esposto Paolo Guzzanti ne Il Giornale di Ferragosto (articolo purtroppo non in linea nel sito del quotidiano), dal quale apprendo con soddisfazione che lui voterà comunque contro.
Bisogna evitare ogni ipocrisia e dire che la missione dovrebbe consistere in una forza combattente che abbia come scopo il disarmo e la neutralizzazione dei terroristi di hetzbollah.
Cioè l’obiettivo che si era prefissato Israele e che non è riuscito completamente.
Intendiamoci.
I terroristi hanno perso: sono stati costretti a sloggiare dal sud del Libano e dovranno accettare la presenza dell’esercito regolare libanese e delle forze onu in una zona che, fino a un mese fa, era loro territorio riservato.
Ma Israele, purtroppo, non ha vinto, perché i terroristi sono ancora armati, continuano a ricevere armi dalla Siria e dall’Iran e abbiamo potuto constatare come l’arsenale e la preparazione acquisita grazie al disinteresse di chi avrebbe dovuto vigilare, rendono necessaria un’azione repressiva e di neutralizzazione delle bande terroriste.
Purtroppo di tutto questo non c’è traccia nell’intendimento della sinistra di inviare truppe.
Anzi è apparso evidente lo sbilanciamento verso i musulmani di D’Alema, che ha visitato Beirut e Il Cairo, ma non Gerusalemme ed ha rilasciato dichiarazioni che non possono certo essere considerate un buon viatico per la missione dei nostri militari e neppure "equivicinanti".
Se, quindi, la missione sarà solo di mettersi in mezzo tra due contendenti, senza agire per rimuovere le cause della tensione che sono rappresentate dalla presenza di una milizia terrorista musulmana armata, allora tanto vale restare a casa e lasciare che, alla prossima scintilla, Israele completi, anche nel nostro interesse, l’operazione di bonifica nel Libano.
Anche perché non sono ben chiare le regole di ingaggio alle quali i nostri militari dovrebbero attenersi.
Potranno perquisire i mezzi che arrivano nel sud del Libano ?
Potranno imporre il disarmo dei terroristi ?
Potranno sparare per primi se valuteranno di essere in una situazione di pericolo ?

L’interesse dell’Italia non è di difendere i resti delle milizie terroriste, ma quello di neutralizzarle definitivamente, per chiudere uno dei fronti esterni che minacciano la nostra sicurezza.
L’altro fronte, quello interno, appare fortemente compromesso da una maggioranza nata per (colpo di) mano dei verbali degli scrutini elettorali pieni di ombre e sospetti anche per i voti delle circoscrizioni estere, nella quale allignano forze politiche organizzate manifestamente antisraeliane e che simpatizzano per i terroristi (che loro chiamano “resistenti”).
Un fronte interno nel quale cominciano torbide manovre come la bomba esplosa a Milano, senza danni, con una rivendicazione che, se interpreta il sentimento di moltissimi italiani (soprattutto dopo il ddl sulla cittadinanza, la legalizzazione di centinaia di migliaia di immigrati, la liberazione di migliaia di extracomunitari, i fatti di Padova, il barbaro assassinio della ragazza pakistana a Brescia, i falliti attentati di Londra e l’elenco potrebbe continuare) ha però il sospetto sapore di un trappolone per i soliti babbei.
E ancora una volta chiniamoci davanti alla brillante matita di Forattini , che ha saputo, con la vignetta pubblicata ne Il Giornale del 15 agosto, cogliere l’essenza dell’invio delle nostre truppe in Libano.

Entra ne

14 agosto 2006

Non è mai troppo tardi


La vittoria per (colpo di) mano dei verbali degli scrutini elettorali pieni di ombre e sospetti anche per i voti delle circoscrizioni estere della sinistra alle elezioni dell’aprile scorso, ci aveva fatto pensare a perdite economiche, tasse e clientele che sarebbero state foraggiate a piene mani.
Quello che sta accadendo, invece, ci induce a ritenere che siamo finiti nelle mani di incapaci, il che è ancora peggio che essere nelle mani di delinquenti perché questi ultimi, almeno, ogni tanto si riposano.
Dopo uno sventato attentato che avrebbe causato migliaia di vittime, chi dovrebbe guidare il paese rilascia dichiarazioni kafkiane su quanto si diverte (salvo poi correre a Roma alla vigilia di Ferragosto per cercare di far quadrare le istanze contrapposte della sua coalizione arlecchino).
Uno dei suoi vice, attribuisce la situazione alla “avventura Americana in Iraq”, rimuovendo completamente il crimine commesso l’11 settembre 2001 materialmente contro New York e Washington, sostanzialmente contro l’intera civiltà, da parte dei terroristi musulmani e che è stato la causa scatenante della reazione bellica, paragonabile a quella posta in atto dopo le ripetute aggressioni nazionalsocialiste e giapponesi che diedero il via alla seconda guerra mondiale.
L’altro vicepresidente del consiglio e ministro degli esteri, invece di solidarizzare con Israele, vittima di continue aggressioni terroriste, blatera di “equivicinanza” (evidentemente tra Israele e i terroristi di Hetzbollah) e di “reazione sproporzionata” di Israele a tali aggressioni.
Fornendo così il destro a Forattini di disegnare una splendida e pienamente azzeccata vignetta , pubblicata ne Il Giornale dell’11 agosto.
In tale disegno, si vedono i maggiorenti della sinistra in corteo a favore degli Hetzbollah, con Amato che dice a D’Alema:
Capo a Londra hanno sventato attentati terroristici agli aerei”.
E il D’Alema forattiniano che risponde:
Mi sembra una reazione esagerata”.
In quel disegno c’è tutta la sinistra italiana !
La stessa sinistra che si ostina a difendere un provvedimento suicida come il disegno di legge che facilita l’acquisizione della cittadinanza italiana, che libera con l’indulto anche immigrati illegali, che non considera terroristi i “guerriglieri”, che legalizza centinaia di migliaia di immigrati senza alcun criterio o esame dando così un pessimo segnale a quanti vorranno ancora venire a casa nostra.
La stessa sinistra schizoide che a Padova costruisce un muro per dividere una zona residenziale da un agglomerato abitato da extracomunitari illegali e criminali, preferendo, invece di catturarli ed espellerli, espropriare ai cittadini una porzione del loro territorio per concederlo, in una sorta di extraterritorialità, alle bande degli immigrati.
La stessa sinistra che, dopo l’accoltellamento di un suo “volontario” (provenienza cgil/arci, quindi con una impostazione ideologica tale per cui possiamo bene immaginare con che spirito sia andato a Gerusalemme), invece di puntare l’indice sui palestinesi e fare il “mea culpa” per aver, come sempre, sbagliato nel valutare chi merita e chi no, ipotizza responsabilità israeliane e giustifica fino all'inverosimile persino l'assassino, attribuendo la responabilità ad un generico "clima di violenza", nascondendo la testa sotto la sabbia, come se non fossero i palestinesi, i musulmani responsabili di tale clima.
Quella stessa sinistra che vorrebbe fuggire dall’Iraq e dall’Afghanistan, lasciando campo libero ai terroristi, invece di braccarli e sterminarli, come meritano.
E cresce la nostalgia per l’Italia di Berlusconi.
Cresce il rimpianto per non aver contestato subito, con forza e in piazza un risultato elettorale che ci convinciamo sempre più, non sia il frutto del voto degli italiani.
Perché gli italiani non possono essere così sciocchi da voler essere guidati da questa manica di pericolosi incapaci.
Non è mai troppo tardi.

Entra ne

12 agosto 2006

Piove, governo ladro !


Sabato d’agosto con la pioggia, insistente, tutto il giorno.
Un’ottima occasione per immergersi nella lettura.
Le scelte non mancano: sul comodino (che poi non è il comodino, ma la vecchia scrivania, compagna di tante battaglie) ci sono sempre dei libri da leggere.
Le librerie sparse nelle varie stanze, poi, ne hanno molti e molti di più pronti per essere riletti.
Saggio o romanzo ?
Andiamo sul leggero.
Ho appena finito di rileggere Cesare Beccaria , Dei delitti e delle pene , che mi ha fornito lo spunto per alcune considerazioni in favore della pena di morte , allora vada per un romanzo.
Anche qui la scelta non manca, tra gialli e fantascienza … ma ho appena finito di leggere l’inedito fresco di stampa di Clifford Simak “Là dove alberga il male” e, a seguire, la mia copia numerata della Contrada delle stelle, il
Vargo Statten de “Il numero dell’infinito” ...
Avventura o storia ?
Già, storia.
Perché non proseguire con la storia romana, riveduta e corretta da Colleen McCullogh (sì, quella di “Uccelli di rovo” ) ?
A che punto ero arrivato ?Ah, sì, “Le donne di Cesare .
Bei tempi quelli della Roma di e dei Cesari … !
Mi vedrei bene nella parte di Publio Aurelio Stazio , il senatore epicureo, amico dell’Imperatore Claudio, talmente pieno di rendite da non doversi preoccupare se qualche liberto gli spilla sesterzi perché lui, diretto dall’abile penna di Danila Comastri Montanari , indaga e scopre perfidi assassini.
E maghrebini e palestinesi del tempo, sottomessi e disinnescati.
Magari c’è ancora tanto da imparare su come Roma, 2000 anni fa, riuscì a gestire un impero.
Forse è sufficiente leggere Cicerone per capirlo:
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace”.
Magari dovremmo ricordarci più spesso delle nostre radici e dell’insegnamento degli Antichi.
Piove, governo ladro !

Entra ne

11 agosto 2006

O noi, o loro


Sventato attentato a Londra: i terroristi musulmani, cittadini britannici di seconda generazione, volevano far esplodere in volo una decina di aerei.

sembra tutti giovani cittadini britannici di origine pachistana o dell'Asia meridionale” (ANSA)

A British police official says the suspects are "homegrown," though it was not immediately clear if all of the people in custody are British citizens. The official says police investigating the foiled attack are working closely with the South Asian community” (CBS NEWS)

E adesso, cattocomunisti al governo ?
Siete ancora così incoscienti da voler elargire la cittadinanza italiana con tutta la faciloneria prevista dal vostro disegno di legge ?
Siete ancora così incoscienti da voler legalizzare centinaia di migliaia di illegali ?
Siete ancora così incoscienti da lasciar liberi, in pieno agosto, migliaia di extracomunitari, senza arte né parte, già assicurati nelle nostre galere ?
Siete ancora così incoscienti da considerare onorevoli guerriglieri chi recluta per ingrossare le file dei terroristi ?
Siete ancora così incoscienti da voler scappare dall’Iraq ?
Siete ancora così incoscienti da teorizzare l’equivicinanza tra Israele e i terroristi hetzbollah ?

Se sarete ancora così incoscienti da continuare nella politica che avete perseguito sino ad oggi, senza alcun ripensamento, sarà solo colpa vostra tutto quello che potrà accadere.
Ora più che mai appare evidente che l’alternativa non è tra guerra e pace, ma bensì tra sicurezza e resa.
L’alternativa è tra noi, la Civiltà, il benessere, il progresso che l’Occidente ha assicurato al più vasto numero di persone mai beneficiato nella storia dell’Umanità e loro, il fondamentalismo musulmano, sanguinario, la barbarie, la miseria e l'ignoranza per il maggior numero di persone raggiungibili.
O noi, o loro.
Con noi, la vita; con loro, la morte.

Entra ne

09 agosto 2006

A me Madonna è sempre piaciuta


Non era mia intenzione scrivere sullo spettacolo messo in scena all’Olimpico di Roma domenica sera, ma leggendo ieri ne Il Resto del Carlino l’articolo indignato (cui non ho trovato link) dell’on.Luca Volontè (Udc, cioè di quel partito che per 5 anni ha messo i bastoni fra le ruote di Berlusconi e che ora, nel pieno e morale rispetto della volontà degli elettori sta lanciando segnali di fumo alla sinistra) mi è venuta l’ispirazione di scrivere un breve commento, in controcorrente rispetto a quelli che ho letto finora.
Sarà perché alle elementari, all’età di 7 anni, mi dissero di stare zitto e non cantare perché facevo stonare anche gli altri, sarà quindi perché di musica non capisco nulla e continuo allegramente a stonare in ogni coro (materiale e figurato …) ma a me Madonna è sempre piaciuta.
Tanto che nella mia cdteca sono 16 i cd di Madonna, dal “The first album” a “Confession”, con la serie intenzione di continuare.
Certo, anche Beatles e Battisti, Country e colonne sonore di film – western e non - a cominciare da quelle di Ennio Morricone, oltre a svariati “minori” (per me, praticamente tutti gli altri), mi piace variare ...
Oltre all’on. Volontè, anche alcuni parlamentari della Margherita hanno vibratamente contestato lo spettacolo (scusate, ma proprio non riesco a chiamare “concerto” una esibizione di musica leggera) di Madonna: da che pulpito !
Quei parlamentari hanno cavalcato l’onda della notizia esattamente come Madonna cavalca l’onda della provocazione.
Ma mentre Madonna una sua coerenza in 23 anni di carriera l’ha avuta, quei signori la coerenza non sanno neppure dove stia di casa.
O si sono dimenticati di stare in una coalizione (e ogni singolo parlamentare – soprattutto se senatore - in quella ammucchiata è determinante per la sua sopravvivenza) che loro puntellano, pur avendo delle azioni che sono fortemente in contrasto con l’insegnamento di quella chiesa che vorrebbero difendere.
Così vediamo alcune checche eccitate tra gli intervisti dai tg, entusiaste di Madonna, mentre coloro che fustigano moralmente l’esibizione della stessa cantante si apprestano a proporre o comunque appoggiare l’unione tra persone dello stesso sesso.
Vediamo barbudos degni di Castro e dei centri sociali felici spettatori di quello spettacolo che tali parlamentari contestano, rimuovendo il fatto che capi degli stessi centri sociali e financo ex terroristi allignano in parlamento e in posti di rilievo grazie anche al loro voto.
Vediamo alternativiprogressisti” che applaudono la pop star criticata dai pudibondi parlamentari “cattolici” che, però, si tengono un ministro che ha ribaltato i criteri sulla ricerca embrionale in sede europea.
Ma Madonna ha passato e archiviato numerosi periodi storici e politici.
Divenne celebre nel 1983.
Esisteva l’Urss, Reagan era presidente degli Stati Uniti, la Thatcher Primo Ministro britannico, in Italia c’era Craxi, solo cinque anni prima la vicenda Moro e sei anni prima la rivolta degli “autonomi”.
Madonna archiviò quel periodo dando, anche spettacolarmente il via, all’epoca degli “yuppies”.
E poi il crollo del comunismo sovietico e la guerra del Golfo, tangentopoli e la rinascita dell’Italia con Berlusconi ed ora il ritorno agli anni bui.
Forse sarebbe troppo, anche se temporalmente e concettualmente corretto viste le grandi diversità che si appalesano tra il 1983 ed oggi, recitare “ea si nomò: due secoli, l’un contro l’altro armati sommessi a lei si volsero, come aspettando il Fato” , ma sicuramente Madonna ha rappresentato una continuità nella musica pop, pur nella obbligata discontinuità (così sono contenti anche i pruriginosi parlamentari “cattolici”) di comportamenti e stile che le ha consentito di rimanere per 23 anni al vertice.
Non darei neppure tanto peso ai suoi “messaggi” politici, tesi più che altro ad incantare qualche migliaio di individui (quelli poco sopra approssimativamente elencati) visto che anche Madonna non può certo pensare che professionisti di mezza età vadano oltre rispetto all’acquisto dei suoi cd.
Anche la “politica” è strumento di promozione del proprio prodotto, una volta individuato il target.
Piuttosto ci sarebbe da pensare che ben poca cosa sono coloro che si lasciano irretire da un messaggino in mezzo a un paio d’ore di musica e canzoni.
Un po’ come quelli che parlano di “banca etica” se qualche istituto di credito organizza kermesse buoniste di raccolte fondi, anche per mascherare il modo in cui realizza i propri cospicui utili (magari aiutati anche dai provvedimenti votati da certi parlamentari “cattolici” … e il riferimento all’obbligo di pagare i professionisti con bonifici e carte di credito in modo da creare un gigantesco sistema di spionaggio tributario che passa obbligatoriamente attraverso i servizi bancari, è esattamente voluto).
Ma ben più dei messaggini opportunisti, ad usum delphini, Madonna rappresenta la vittoria dello spirito libero, individualista, dell’iniziativa privata e della caparbia volontà del singolo.
Come infatti giudicare altrimenti un successo che dura ininterrottamente da 23 anni, nonostante reiterate stroncature – soprattutto per le esibizioni da attrice - che non ne hanno scalfito l’immagine ?
Come giudicare la trasformazione, sempre restando al vertice, di quella grassoccia e non certo bella né alta, cantante italoamericana, in una icona del sesso e della musica pop, che a due passi dai 50 anni sfoggia una energia e una silhouette che molte ventenni non possono (e forse non potranno mai) esibire ?
Allora, più che il Manzoni potrebbe essere il caso di citare Alfieri: “volli, sempre volli, fortissimamente volli”, perché il successo di Lady Ciccone è la vittoria della volontà e della caparbietà.
Un insegnamento per tanti che si nascondono, che hanno paura, che non rischiano, che preferiscono il sicuro di un impiego pubblico, invece di una attività nel privato o nelle professioni.
Madonna ci può indicare la strada – quella della volontà e dell’impegno, non quella del pop ! - che è una strada di libertà e di individualismo, nettamente contrapposta a quella grigia dell’assistenzialismo che in troppi, tanti perseguono e pretendono.
E, per finire, veniamo alla sua provocazione religiosa che è una costante di tutta la sua carriera.
Io non sono un praticante, purtroppo mi manca la capacità di avere Fede, ma se lo fossi un potrei dire che se Madonna (e non solo) ha preso di mira la mia religione, lo fa perché è una religione universale, importante e che caratterizza gran parte della esistenza di tutti.
E’ mirare al “bersaglio altoperché qualsiasi altro non darebbe egual ritorno … grazie anche ai parlamentari “cattolici” che si indignano ma vanno a braccetto con chi vorrebbe tappare la bocca al papa e ai vescovi (tranne quando espongono idee loro utili, come ad esempio su amnistia e indulto: allora sì che possono parlare !).
E allora, cari amici Cattolici (quelli veri, non quelli che vanno a braccetto con comunisti atei e rosapugnettari laicisti) possiamo tornare a citare il nostro amato Manzoni, cattolicissimo: “nui chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lei del creator suo spirito più vasta orma stampar”.

Avvertenze: prima che qualche piattola proponga sciocche puntualizzazione, ricordo che ho “tradotto” al femminile quel che il Manzoni riferiva al maschile …


Entra ne

07 agosto 2006

Battlestar Galactica


Bella donna, vero ?
E se vi dicessi che è un Cylon, un “tostapane” ?
Averne di “tostapane” così !
Tricia Helfer, nell’immagine, è “Numero 6”, il Cylon di cui è innamorato il dottor Gaius Balthar nella nuova serie di Battlestar Galactica, un telefilm “cult” degli anni ottanta, che dal 2003 è tornato con tre nuove serie (due delle quali in corso di trasmissione per il ciclo “Sci-Fox” dal canale satellitare Fox: le trasmissioni riprenderanno il 4 settembre).
La storia è la stessa della prima serie che si avvaleva di interpreti quali Lorne Greene (Comandante Adama, ma anche indimenticabile protagonista di una serie "cult" western: Bonanza), Richard Hatch (Apollo), Jane Seymour (Athena).

I Cylon sono robot sfuggiti al controllo dell’uomo.
Si sono evoluti.
Hanno attaccato e dopo una lunga guerra ci fu un armistizio.
Dopo 40 anni i Cylon sono tornati.
Hanno distrutto tutti i pianeti.
Si sono salvati solo in 48000, che viaggiano a bordo della Battlestar Galactica verso un pianeta da cui si dice abbia avuto origine la razza umana: la Terra.
Come nella prima serie c’è il Comandante Adama (interpretato da Edward J Olmos che qualcuno ricorderà essere stato il tenente di Miami Vice), ma c’è anche una autorità civile il Presidente Laura Roslin (Mary McDonnel) che guida il suo popolo verso la Terra.
C’è ancora Apollo interpretato da Jamie Bamber e il Dottor Balthar (James Callis).
La novità è data dall’aumento dei personaggi femminili.
Oltre alle già citate Tricia Helfin e Mary McDonnel, abbiamo un’altra Cylon (il tenente Sharon “Boomer” Valerii) interpretata da Grace Park e lo stesso personaggio di Skorpio (Starbuck in inglese) interpretato da Kate Sackoff.


25 anni sono tanti e si vedono begli effetti speciali, nella perfezione delle immagini.
Ma anche in una particolarità della storia, appena accennata, ma interessante per la sua impostazione: gli Umani credono negli Dei, i Cylon – evolutisi in forma umanoide - credono in un solo Dio.
L’anno scorso parlammo di due serie televisive di fine anni sessanta - inizio settanta, che sembrano definitivamente “chiuse”, mai più riprese: Ufo , Spazio 1999 e I Sopravvissuti .
Battlestar Galactica fa eccezione e segue il solco di Star Trek, riscuotendo un (meritato) successo anche nella nuova edizione.
Nelle fotografie: Tricia Helfer, il cast della prima serie e quello della nuova serie in corso.


Entra ne

04 agosto 2006

Un nuovo Risorgimento contro l’invasione degli immigrati


Sono di questi giorni una serie di notizie dal fronte dell’immigrazione che denunciano come si stia scivolando verso una deriva che porterà tensioni e scontri in tutta Italia.
La legalizzazione di 350000 immigrati.
L’aumento degli sbarchi degli illegali, attratti dalla facilità con la quale il governo cattocomunista concede loro di restare in Italia.
Il progetto di “ricongiungimento” che porterà una autentica invasione di vecchi e giovani extracomunitari, senza arte né parte e con la pretesa di ottenere vitto, alloggio e assistenza, il tutto a spese del contribuente italiano.
Il disegno di legge per ridurre a cinque gli anni di residenza necessari per ottenere la cittadinanza italiana.
L’applicazione dello ius soli al posto del tradizionale ius sanguinis, che comporterà l’automatica acquisizione della cittadinanza italiana a chi nasce sul nostro territorio, anche se i genitori non sono cittadini italiani.
Tutto questo porta ad un aumento geometrico delle pretese di questi immigrati, che vorrebbero introdurre in Italia leggi e dettami dei loro arretrati costumi, come reso evidente dall’assurdità di riservare porzioni di spiaggia alle donne musulmane perché possano fare il bagno con il velo (sic!) e lontano dagli occhi degli uomini(!!!).
E noi dovremmo subire tutto questo ?
Dovremmo accettare l’esproprio del nostro diritto a comandare a casa nostra ?
Dovremmo accettare l’esproprio di parti del nostro territorio per soddisfare le pruderie sessuali dei musulmani ?
Dovremmo accettare di dividere il nostro diritto di voto con degli immigrati che nulla sanno della nostra Storia, della nostra Cultura, della nostra Tradizione e che non possono quindi interpretare l’anima profonda del Popolo Italiano ?
Chi si propone di vendere l’Italia in questo modo è “equivicino” ad Efialte che alle Termopili indicò agli invasori persiani il sentiero per prendere alle spalle gli Spartani attestati a difesa delle libere città greche.
E sono i Grandi della nostra storia letteraria, che ci insegnano che l'Italia deve restare agli Italiani (quelli veri !).

L’han giurato:altri forti a quel giuro
Rispondean da fraterne contrade,
affilando nell’ombra le spade
che or levate scintillano al sol.
Già le destre hanno strette le destre;
già le sacre parole son porte.
O compagni sul letto di morte,
o fratelli su libero suol

una gente che libera tutta,
o fia serva tra l’Alpe ed il mare ;

una d’ arme,
di lingua , d’altare , di memorie, di sangue e di cor .

Entra ne

03 agosto 2006

Silvio è tornato !


Con un appassionato discorso alla Camera Silvio Berlusconi ha ripreso le redini della Casa delle Libertà.
Rinfrancato dall’ammissione del Milan alla Champions e da sondaggi che indicano, nonostante le discussioni interne, una prevalenza sulla sinistra in calo di fiducia, Berlusconi ha esposto, nel modo migliore possibile, l’opposizione del Centro Destra alle sovietizzazioni della sinistra.
L’invasività dei provvedimenti fiscali toglie libertà a tutti fino ad arrivare ad una autentica “vendetta sociale” nei confronti di quelle categorie che la sinistra non considera “amiche”.
Le sette fiducie sette che la sinistra è stata costretta a porre persino alla Camera, dimostrano che il governo è arrivato, dopo poco più di due mesi, alla canna del gas.
Il paragone più calzante è quello con la gerontocrazia del Cremlino comunista, quando, già mummie, la nomenklatura del Pcus si presentava sulla Piazza Rossa per applaudire la parata militare e, come accade oggi per il despota cubano Castro, annunciavano che il segretario godeva ottima salute … salvo annunciarne la morte pochi giorni dopo.
L’energia con la quale Silvio Berlusconi ha capeggiato il Centro Destra nella battaglia parlamentare fa ben sperare per la ripresa autunnale, quando la Casa delle Libertà dovrà sferrare ripetuti colpi alla sinistra, mobilitando anche le piazze, informando sul regime inquisitorio, da spionaggio tributario, che si sta formando all’ombra di un ulivo rinsecchito.
Un'azione di demolizione della sinistra, prima che la metastasi derivante da questo governo corrompa tutto, che non deve avere come sbocco la "grande coalizione" il cui marcio fetore comincia a farsi sentire in tutte e due le parti della barricata.
Non è possibile pensare di trovare un qualsivoglia accordo anche con la parte ... "meno peggio" di una sinistra che ha saputo solo:
- tartassare le categorie produttive
- bloccare o ritardare le riforme di Berlusconi
- perdere il ruolo di primo piano in politica estera, abbandnando l'asse con Washington e Londra per accucciarsi ai piedi di Parigi
- promuovere un indulto ( la cui responsabilità ricade anche su un Berlusconi ancora assente che, comunque, con il discorso di ieri si è ampiamente riscattato) che ha liberato dalle carceri 13000 delinquenti (che infatti vi stanno già tornando!)
- legalizzare con un tratto di penna 350000 immigrati
- promuovere l'arrivo di un paio di milioni di immigrati per il "ricongiungimento"
- pensare di fornire addirittura una "dote", naturalmente prelevata dai conti pubblici, per gli extracomunitari che arrivano in Italia
- far perdere il 10% in tre mesi alla borsa.
Il Berlusconi di ieri alla Camera è incompatibile, come lo siamo noi, con questa sinistra e non è assolutamente pensabile un qualche accordo, tranne quello di tornare al voto.
E’ l’ora della fiducia, non quella parlamentare, ma quella di riuscire buttare a mare questa maggioranza nata per (colpo di) mano dei verbali degli scrutini elettorali pieni di ombre e sospetti anche per i voti delle circoscrizioni estere e che ha già mostrato la corda con la quale si impiccherà.
Basta crederci, volerlo e perseguirlo senza tentennamenti.

Entra ne

02 agosto 2006

2 agosto, ore 10,25


Per la venticinquesima volta viene commemorata la strage della stazione di Bologna compiuta il 2 agosto 1980.
Per la venticinquesima volta, in piazza Maggiore viene celebrata la triste, rituale liturgia, condita degli abituali anatemi antifascisti nel nome “della repubblica nata dalla resistenza … bla … bla … bla…”.
Per la venticinquesima volta, a 26 anni dalla strage, si plasma la realtà per fini politici e di propaganda, offendendo prima di tutto le vittime di quella strage (e di tante altre impunite).
Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati condannati per una strage che affermano di non aver commesso e che, confessandola, non avrebbe aggiunto nulla alle pene già loro inflitte (e che, grazie al regime di semilibertà, non scontano o scontano parzialmente).
La conoscenza del dossier Mithrokin (quello del “bianchetto” che costò una denuncia a Forattini da parte di D’Alema) ha portato alla luce piste diverse da quelle che, a senso unico, furono prese dagli investigatori che, come troppo spesso accade in Italia, formulano un teorema sulla base della propria impostazione ideologica (di sinistra, ça va sans dire) per poi inseguire le “prove”.
Dal dossier Mithrokin, invece, veniamo a sapere che a Bologna, in quei giorni, era presente a Bologna Thomas Kram, braccio destro del terrorista palestinese “Carlos”.
Prende corpo l’ipotesi di un atto terroristico posto in atto dai palestinesi o di uno scoppio accidentale di ordigni che i terroristi palestinesi stavano trasportando, sfruttando la “zona franca” che l’Italia era per i loro traffici.
Fortunatamente, con il tempo, si fa strada anche una maggior consapevolezza storica, una voglia di Verità che vada oltre le tesi precostituite e questo afflato verso un approfondimento che dia anche certezze e non solo ideologia, è rappresentato dal Comitato “L’ora della verità” .
Ma la propaganda ha ancora i suoi ritmi e così, per la venticinquesima volta sentiamo risuonare le parole d’ordine di un'Italia ancorata al passato, rimandando a data da destinarsi l’appuntamento con la Verità.
E, come sempre da 25 anni a questa parte, con il rito del 2 agosto, finisce la stagione politica e inizia il cazzeggio estivo.

Entra ne

01 agosto 2006

Il tardivo pentimento di LCDM


Il tripresidente (Fiat, Ferrari, Confindustria) Luca Cordero di Montezemolo ha rilasciato una intervista al Wall Street Journal nella quale ha espresso le sue critiche al governo che in due mesi non fatto “un solo sforzo reale di riduzione della spesa. Alle stesso tempo le tasse sulle imprese sono aumentate”.
Si dovrebbe dire “meglio tardi che mai”.
Purtroppo l’appoggio fornito da LCDM e dalla “sua” Confindustria, dai “suoi” poteri forti con stampa annessa, alla coalizione di sinistra ci ha portato a questo punto.
E ricordiamo che, a parte il legittimo sospetto sui verbali interni ed esteri, anzi nonostante quelle sospette attribuzioni di voti, il margine è stato risicatissimo: soli 24000 voti, come a dire un paio di quotidiani in meno dalla parte della sinistra ed a sostegno della verità e non ci troveremmo a questo punto.
Mi piacerebbe dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Purtroppo se adesso sono aumentate le tasse sulle imprese, a breve aumenteranno anche quelle sui privati.
Nel frattempo la borsa ha subito una bastonata non da poco (-10% dalla proclamazione del risultato elettorale) e questo è di danno per tutti noi.
Adesso anche LCDM si accorge che la sinistra non ama la produttività, soprattutto quando la sinistra è ostaggio dell’ala più estremista che non mostra alcuna vergogna a definirsi, nel terzo millennio, “comunista.
LCDM è pentito ?
Probabilmente sì.
Ma è anche probabile che la sua sortita sia un tentativo di condizionamento sulle prossime scelte governative.
Infatti LCDM ha “buttato a mare” le categorie produttive (avvocati, farmacisti, tassisti, panettieri) colpite dalle sovietizzazioni di Bersani e dei suoi accoliti.
Resta il segnale di malessere da parte di chi, con troppa superficialità, ha sostenuto la sinistra ed ora, probabilmente, si sta mangiando le mani, come tanti itaglioni che si sono lasciati turlupinare dalla propaganda rilanciata dai media e hanno stoltamente abbandonata la via certa per una strada costellata di spese, tasse e dannosa demagogia terzomondista.

Entra ne