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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

30 marzo 2026

Destinazione Malebolge

Un Dante Alighieri redivivo, avrebbe un grandissimo imbarazzo nello scegliere chi citare tra le tante fiamme che, oggi più che mai, arderebbero all'Inferno, nelle Malebolge, per aver fornito consigli fraudolenti.

Oggi tocca alla Meloni fare come Ulisse con le Sirene, tapparsi le orecchie per non ascoltare le voci che cercano di indurla in errore, favorendo le manovre di Mattarella che frigge dalla voglia di tornare a dare le carte con governi frutto di congiure di Palazzo.

Purtroppo leggo anche su siti di Centro Destra consigli fraudolenti, come quello di dimissioni per andare ad elezioni anticipate, probabilmente forniti dagli stessi che consigliarono a Salvini di entrare nel governo Draghi con i cattocomunisti e poi votare per la rielezione di Mattarella.

"E lo sventurato rispose" positivamente, passando dal 34% all'attuale 8%.

Siamo ormai ad aprile 2026 e ci sono altri 18 mesi circa di legislatura, iniziata formalmente il 13 ottobre 2022 con la prima riunione delle camere elette il 25 settembre 2022.

Praticamente un 30% di legislatura in cui continuare a realizzare il programma, a prescindere dal referendum sulla giustizia con il quale, peraltro, si è consegnata agli Elettori la scelta di approvare o respingere la realizzazione di uno dei punti del programma che era stato votato.

In 18 mesi non solo si possono completare percorsi come quello del risanamento dei conti pubblici, della gestione oculata dell'immigrazione, della riduzione delle tasse, dell'affermazione di un ruolo di primo piano nel panorama internazionale, ma anche impostare e probabilmente realizzare altri programmi, a partire dalla ripresa con forza di un programma nucleare per renderci più indipendenti sul piano energetico e dal Ponte sullo Stretto, opera che darebbe lustro a qualsiasi Nazione, oltre ad una legge elettorale che garantisca sempre la stabilità di governo che, come abbiamo visto in questi tre anni e mezzo con la Meloni, è un valore aggiunto, una ricchezza per la Nazione e il Popolo Italiano.

Se ci sono (e ci sono, anche se probabilmente i nomi che farei io sarebbero differenti da quelli che farebbe qualche Solone con velleità da stratega) nominativi di ministri e sottosegretari da sostituire, ma non a seguito di avvisi di garanzia o inchieste varie che, anzi, pretenderebbero una totale solidarietà in applicazione della presunzione di innocenza, si sostituiscano, uno alla volta, non subito, ma quando le vicende interne e internazionali avranno fatto superare l'ansia da prestazione di tanti commentatori, anche di Centro Destra e la levantina furbizia di consigliare fraudolentemente il Premier perchè cada in errore.

Si prenda atto che in Italia continuano a prosperare i topi che scappano dalle barche che sembrano affondare per saltare sul carro del presunto futuro vincitore, salvo poi ritornare precipitevolissimevolmente sui propri passi al minimo frusciar di fronde, cosa che, in 18 mesi, potrà accadere più volte ancora.

E, soprattutto, non vi siano preclusioni a Destra, siamo tutti sulla stessa barca e Tajani come Vannacci, Salvini come Lupi e la Meloni, continuino ad applicare il principio per cui a capo della Coalizione ci sarà il leader del partito che prenderà più voti.

Molto meglio di qualsiasi primaria farlocca cui possono partecipare stranieri, minori e persino elettori cattocomunisti.

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