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No alla deriva

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19 marzo 2026

L'arte oscura della comunicazione

Ascoltando i resoconti sulla campagna elettorale, mi sono accorto di come i "professionisti dell'informazione" propongano notizie, che dovrebbero in teoria essere presentate in modo "neutro", con ripetuti tentativi di orientare la percezione di chi ascolta.

Alcuni di esempi.

Ieri, a Roma, si è svolta una manifestazione di piazza dei contrari al SI'.

Era organizzata da una pletora di sigle che non contano nulla (forse solo i contributi pubblici che incassano), una serie di comitati sorti all'uopo che chiunque potrebbe creare da una parte e dall'altra, ma, soprattutto, da partiti che sostengono che bocciare la Riforma che separa le carriere dei magistrati a fa pagare quelli che sbagliano, sia un orrore anticostituzionale (rendendo un pessimo servizio alla costituzione che non sarà granchè, ma almeno il principio della parità tra accusa e difesa lo ha enunciato).

Il fatto è che viene presentata come "la opposizione", "il campo largo", ma, se si va a vedere, quei partiti sono solo tre: pd, avs e 5stelle.

Azione e Più europa si sono pronunciati per il SI', mentre il partito di Renzi ha lasciato "libertà di scelta" e molti sostengono il SI'.

Mi sembra che si presenti il tutto in modo distorto.

Così come, ripetendo il giochino che era stato posto in atto contro Berlusconi, la Meloni viene sempre citata come se fosse l'unica esponente della Maggioranza a fare campagna referendaria, mentre sembra che dall'altra parte ci sia una "gioiosa macchina da guerra", Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, di cui viene dato conto.

Ma, soprattutto, non viene dato conto di tutti gli esponenti della sinistra che, con ragione e buon senso, si sono pronunciati per il SI'.

Giuristi come Cassese e Barbera, politici storici come Parisi e Salvi, ma anche i politici che pure in parlamento stanno all'opposizione come Calenda e Della Vedova, in un elenco che, se i "professionisti dell'informazione" ne dessero piena notizia, probabilmente farebbe riflettere tanti che andranno a votare in base alle indicazioni percepite dalla televisione: se sei con la Meloni voti SI', se non sopporti la Meloni non voti SI'.

Ma avere una giustizia indipendente, con magistrati responsabilizzati anche dal rischio di dover pagare in proprio gli errori, è un interesse di tutti chi non sopporta la Meloni farebbe meglio a riflettere sul perchè tanti esponenti di sinistra voteranno SI' e non c'è nessun esponente del Centro Destra a votare contro il SI'.



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