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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 marzo 2026

La banda del no che non sa mai dire SI' danneggia l'Italia e gli Italiani

La guerra contro il regime degli ayatollah ha messo in evidenza non solo la pusillanimità di una classe dirigente della vecchia Europa che è smidollata e si lascia pisciare in testa da terroristi e imam, scappando da ogni impegno che abbrevierebbe tempi e costi della guerra, ma anche come siano state miopi le scelte, anche dei Popoli, nel recente passato.

Oggi, dopo appena quattro anni, stiamo di nuovo piangendo per l'aumento del costo dell'energia, anche se con un allarmismo sospetto pompato dalle opposizioni al Governo Meloni, visto che con il Fenomeno al governo il gas era arrivato a costarci 320 euro per MWh e oggi siamo a 60, per le scelte effettuate in tempi abbastanza recenti.

Prima di tutto i due referendum in cui, perseverando diabolicamente nell'errore, terrorizzati da eventi che la banda del no ha sfruttato cinicamente (Chernobyl e Fukushima) la maggioranza degli Italiani ha votato contro il nucleare, con il risultato che dobbiamo pagare alla Francia l'energia che produce in 57 centrali che stanno andando a pieno regime e rappresenterebbero, se esplodessero, un pericolo anche per noi che abbiamo voluto rinunciare per paura al nucleare.

Becchi (paghiamo salato l'energia e proprio ai francesi !!!) e bastonati (non ci salveremmo in caso di disastro).

Poi le fole ambientaliste che hanno impedito e continuano ad ostacolare, e sono sempre gli stessi della banda del no, lo sfruttamento dei giacimenti di metano in Emilia Romagna e nel Mare Adriatico, lasciando ai nostri vicini croati e sloveni la possibilità di fare man bassa di gas, alterando comunque la composizione del sottosuolo visto che prelevano a casa loro, ma, come ben noto a chiunque abbia anche solo letto un manuale di fisica persino del liceo classico, il gas non si può fermare al confine di stato.

La banda dei no continua nei suoi danni, agendo contro il Ponte sullo Stretto che agevolerebbe la circolazione delle merci e delle persone e prosegue la sua battaglia di retroguardia contro l'Alta Velocità che consentirebbe di collegare meglio e più velocemente non solo l'Italia ma anche località estere, il tutto aumentando il consumo dell'energia per spostarsi e quindi il costo della stessa.

E per fortuna che, grazie alle scelte elettorali del Popolo, la banda del no ha fallito nel suo intento di impedire la cosiddetta TAP che ci porta salvifico gas dall'Azerbaigian con un gasdotto di quasi mille chilometri e che arriva in Puglia e poi viene distribuito ovunque in Italia.

La banda del no danneggia l'Italia e gli Italiani e trova sempre il modo per farlo, anche sul Referendum per la modifica dell'ordinamento giudiziario.

Il SI', invece, consente di migliorare le condizioni di vita.

Se avessimo detto SI' al nucleare oggi nessuno stato al mondo potrebbe ricattarci e aumentarci i prezzi per fornirci di energia.

Se dicessimo SI' alla riapertura massiccia dei pozzi di trivellazione del metano e delle centrali a carbone avremmo tanta energia da diventarne anche esportatori.

Aver detto SI' alla TAP dall'Azerbaigian ci consente di ricevere gas prezioso per cercare di difendere il nostro Benessere e il nostro tenore di vita.

Analogamente se diremo SI' al referendum di domenica e lunedì avremo finalmente la realizzazione della norma costituzionale per cui accusa e difesa saranno sullo stesso piano davanti ad un giudice veramente terzo, mentre i magistrati che sbagliano, pagheranno il dovuto, come facciamo tutti quanti quando sbagliamo qualcosa nell'esercizio della nostra professione.

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