Il putto fiorentino non demorde e insiste, con costanza meritevole di ben altre cause, nel ricercare ogni modo per taglieggiare i nostri risparmi, redditi e proprietà.
Così, all'indomani dell'avvertimento europeo che chiede di gravare di ulteriori balzelli case e consumi, eccolo alla ricerca, come un provetto cane da tartufi, di nuove fonti.
Purtroppo per lui e per noi, chi lo ha preceduto ha già inventato tutto l'inventabile, così non gli resta che riciclare idee (tasse) vecchie.
Il canone rai che, invece di venire abolito, si ipotizza incrementato in maniera progressiva, così tanto per impoverire quella classe media che da spina dorsale della Nazione è ormai diventata l'ufficiale pagatore buona per tutte le stagioni.
Come se non bastasse Renzi si appresta ad estendere la tassa sui morti ad una platea più vasta di quella cui l'aveva confinata il pur assiduo tassatore Prodi, dopo la troppo breve primavera berlusconiana della sua abolizione.
Leggo che dalle tasse sui morti vorrebbero estorcere 40 miliardi.
Per raggiungere quella immensa somma, dovrebbero applicare la tassazione anche a chi lascia ai suoi eredi diretti poche migliaia di euro.
Una delle tasse più vergognose e disgustose, quella di successione, assieme ad una delle tasse più odiate (subito dopo quella sulla casa e prima del bollo auto) , quella del canone rai, sono la nuova frontiera di Renzi.
A me sa tanto di vecchio e stantio ...
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