Con il più collaudato dei metodi pannelliani un parlamentare di seconda fila, ha trovato i suoi cinque minuti sotto i riflettori proclamando uno sciopero della fame, poi anche della sete e incatenandosi ad un banco del parlamento.
Capisco l'incatenamento perchè fra un anno ci saranno le elezioni e il suo è un partitino del 2 virgola niente e incatenarsi alla poltrona è uno sport che riesce molto bene.
Ma perchè l'immediata rinuncia agli scioperi proclamati con rullo di tamburi, solo per una telefonata (che Margareth Thatcher non avrebbe comunque fatto !) della Meloni ?
Tra l'altro tanta caciara per una questione del tutto marginale e ininfluente per la vita dell'Italia e degli Italiani: l'assenza di un presidente della Rai.
La Rai continua a funzionare e purtroppo resta sempre pubblica (una privatizzazione, anche e soprattutto a spezzatino, oltre a farci incassare denaro fresco, cancellerebbe ogni pretesto per blaterarvi sopra su occupazione o non occupazione dei partiti e, soprattutto, eviterebbe che con i soldi dei cittadini che votano Centro Destra si paghino "professionisti dell'informazione" usi a far propaganda sinistra).
Francamente me ne frego se la Rai ha o meno un presidente, anche perchè se non ce l''ha è colpa della sinistra che si rifiuta di accogliere la designazione fatta dalla Maggioranza, esercitando un veto che le è consentito da una legge balorda che prevede una maggioranza qualificata per l'elezione del presidente.
Finora, bene ha fatto il Centro Destra a non cedere al ricatto, continuando a presentare il proprio nominativo, come è giusto che sia trattandosi di Maggioranza e mi auguro che non vi sia alcun passo indietro.
Così vedremo se il deputato avrà la stoffa di un Bobby Sands o se sarà solo un Pannella contemporaneo.
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