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17 maggio 2020

Salvini e la Meloni guidino assieme il Popolo alla ribellione

Ho letto che Salvini e la Meloni hanno chiamato alla manifestazione di piazza il 2 giugno.
Bene.
Proseguendo nella lettura ho letto che le manifestazioni sarebbero due, una per la Meloni e una per Salvini.
Male, malissimo !
Conte e i suoi compari vanno tolti di mezzo al più presto possibile
Persino un quotidiano che appartiene alla consorteria del potere, come il Resto del Carlino, tramite un giornalista che più integrato nella consorteria di potere non c'è, come Bruno Vespa, sabato ha dovuto riconoscere l'estrema vacuità del decreto annunciato da Conte con il solito teatrino a reti unificate.
"Un esempio per tutti: si era parlato di risarcire la metà delle perdite subite dalle aziende nel mese di aprile e si è arrivati a una forbice tra il 10 e il 20 per cento.". 
Ed è tutto così, l'apparenza degli annunci e dei miliardi elencati come figurine a fronte di mancanza di sostanza.
Come pure l'unione sovietica europea che vota Mes, Sure, Recovering Fund (tutti pagati con soldi nostri, visto che l'Italia è il terzo contribuente di tale organizzazione) ma che sono altrettanti cappi al collo delle nazioni che intendessero ricorrervi.
Anche lì si è visto chi è Patriota (Lega e Fratelli d'Italia che si sono quanto meno astenuti) e chi invece si appresta a venderci allo straniero (Cinque stelle, pci/pds/ds/pd, Renzi e Forza Italia).
Tutti capiscono che se uno interviene finanziariamente per salvare qualcun altro, poi non solo rivuole indietro i soldi, ma per consentire un rientro quanto più lungo e indolore possibile, vuole in cambio partite di altro genere, come appoggi, voti e rinunzie alle proprie caratteristiche e battaglie di principio.
Ed è giusto che sia così: ciascuno di noi, se mette dei soldi in qualcosa, vuole un ritorno o economico o, in senso lato, "politico".
Gli unici che fanno finta di non capire sono quelli che si inginocchiano davanti all'unione sovietica europea di cui si apprestano a fare gli obbedienti maggiordomi.
A maggior ragione dopo il voto europeo, Salvini e la Meloni DEVONOcombattere insieme e chiamare nella stessa piazza i loro militanti e sostenitori per dare il via alla ribellione che porti alla cacciata di Conte e dei suoi.
E si chiamino anche Forza Nuova e CasaPound che sostengono la stessa battaglia patriottica.











30 dicembre 2019

Conte al servizio dell'unione sovietica europea



Conte, nel suo pistolotto di fine anno, ha dato il meglio dimostrando di essere peggio di quanto si potesse immaginare.
Non tanto per i fiumi di parole vuote mirate solo a stordire una platea di giornalisti priva di qualsiasi velleità di porre domande vere, quanto per l'ennesimo attacco, gratuito e vile, a Salvini
Un attacco evidentemente figlio degli impegni che, da valvassino dell'unione sovietica europea, rientra nei compiti che gli sono stati affidati di frenare ogni possibile elezione che porterebbe l'Italia ad affrancarsi dalla sudditanza a Berlino e Parigi.
Abbiamo tutti studiato come, con l'eccezione della Serenissima Repubblica di Venezia, quando l'Italia era divisa "in volghi spregiati" i signorotti locali si prestavano, per mantenere il loro piccolo potere locale, a genuflettersi davanti ai potenti d'Europa.
Vizio tradotto dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale nel detto: viva la Franza, viva la Spagna, purché se magna.
Conte riesuma quella storia da sudditi e la ripropone nell'Italia di oggi, confidando nella complicità di una stampa di regime e nell'interesse dei privilegiati di continuare a mantenere i loro privilegi.
Il tutto contro l'interesse di un Popolo e di una Nazione che vedono anche sbarcare quotidianamente orde di clandestini da mantenere, allogiare, curare, istruire e sono abandonati anche dalla chiesa che si alinea alle consortefie affaristico e finanziarie mondiali, per trasformare l'Italia nela discarica d'Europa.
Ce ne sarebbe abbastanza per una vera rivoluzione. 




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