Ascoltando la rassegna stampa quotidiana dopo il gr1 delle sei, ho constatato come i cattivi maestri di una volta siano da rivalutare perchè, almeno, erano diretti, ci mettevano la faccia e finivano anche in galera o latitanti all'estero.
Oggi invece ho ascoltato titoli vergognosi che, nella pratica, solleticano la rabbia di chi manifesta, sotto una patina di paternalismo buonista utile a negare di istigare alla rivolta.
Mentre il Governo riesce a raccogliere risorse, dopo la devastazione di undici anni di governi cattocomunisti da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, per alleviare le conseguenze di una situazione che non dipende dalle sue scelte e, anzi, senza il buon governo del Centro Destra in questi quattro anni, con la riduzione del deficit, dello spread, la promozione per tutte le agenzie di rating saremmo messi peggio della Francia, perchè tale era l'eredità cattocomunista, c'è chi gongola per le manifestazioni di piazza sia degli studenti che dei lavoratori, dopo una generica condanna delle violenze.
Le devastazioni ed i saccheggi erano iniziati in Francia, Spagna e Belgio e in Italia politici e giornalisti di sinistra sembravano dolersi che non si estendessero all'Italia.
Adesso che sono stati accontentati, piangono lacrime di coccodrillo per le violenze, salvo poi dilungarsi sul fatto che si debbano comprendere, sul disagio, sulla rava e sulla fava.
Ma la situazione odierna è figlia diretta di undici anni persi, da Monti a Draghi.
Il fondo lo ha toccato il Domani di oggi, il cui titolo, letto nella rassegna stampa di radio uno, dice: "Ai TIR pochi soldi e solite minacce".
Se non è un invito a proseguire nei blocchi, cos'è ?
Pochi soldi ai Tir ?
Allora si sopprimano tutte le agevolazioni e i finanziamenti alla stampa ed all'editoria per riversare quelle centinaia di milioni a favore di autotrasporto, agricoltura e pesca.
Sarebbe ora che lo stato non finanziasse più chi rema contro lo stato stesso.
