Leggo con disincantato stupore gli articoli che riportano la rabbia di "professionisti dell'informazione" e politici cattocomunisti, perchè in Italia non si sono ancora riprodotte le violente manifestazioni che i telegiornali ci fanno vedere dalla Spagna e dalla Francia.
La casa in Spagna e la scuola in Francia sono il motivo scatenante che, forse, non c'è in Italia.
In Italia, infatti, l'80% della popolazione vive in case di proprietà dove, semmai, il problema è tutelarle dalla rapacità dei cattocomunisti che hanno sommerso il mercato immobiliari di tasse, divieti, vincoli e sanzioni e ancora, non paghi, rilanciano con la patrimoniale.
In Italia la scuola sta cercando di rinnovarsi e se personalmente ritengo che la miglior riforma possibile sia quella di restaurare la Scuola Gentiliana, capisco anche che per quel tipo di scuola, fondata sul merito, lo studio, la selezione orientante, occorrerebbe anche una classe docente adeguata, che riscopra la missione della professione e che non sia solo un approdo per uno stipendio sicuro e il pomeriggio libero.
La forzatura quindi che vorrebbero i cattocomunisti è meramente strumentale, ma è indicativa anche del fallimento dei loro modelli, Macron prima di tutto e l'idolo spagnolo Sanchez che governa la Spagna da otto anni consecutivi e adesso vorrebbe cavalcare la protesta.
E mentre la Francia ha già, negli indici economici (debito, rapporto con il pil, inflazione, spread) evidenziato la sua inferiorità verso l'Italia, la Spagna gode ancora di una immeritata fama, quando si porta ad esempio debito e spread, ma al prezzo altissimo di una inflazione alta, disoccupazione a due cifre e salari bassi, talmente bassi da non consentire alla popolazione di poter locare un appartamento.
In Italia, invece, il problema della locazione privata è limitata ad un 20% della popolazione e attira l'attenzione prevalentemente per gli alloggi studenteschi, per i quali questo Governo ha già aperto soluzioni, come l'uso del villaggio già olimpico.
I cattocomunisti che appaiono in video e rilasciano dichiarazioni rabbiose perchè in Italia non ci sono manifestazioni come quelle francesi o spagnole, fanno solo propaganda, nel modo peggiore possibile, perchè istigando alla protesta danneggiano non tanto il Governo o il Centro Destra, che possono quindi presentarsi come i tutori dell'ordinato svolgersi delle attività quotidiane, della proprietà privata, della nostra Sicurezza, Benessere e Libertà, ma l'Italia intera e tutti gli Italiani, anche quelli che si fanno ingannare e, pendendo dalle loro labbra, adottano comportamenti elettorali autolesionisti, votando a sinistra.
Franza o Spagna purchè se magna, dicevano una volta, quando l'Italia era occupata da eserciti stranieri, adesso che il mangiare non è più un problema, si può dire Franza o Spagna purchè ce se lagna, visto che il nuovo sport nazionale sembra essere quello di chiedere, chiedere, chiedere, riempendosi la bocca di "diritti" e dimenticando del tutto i "doveri".
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