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05 agosto 2025

Contro le loro intenzioni, i magistrati consacrano la leadership della Meloni

Il nuovo capitolo dello scontro tra la magistratura e il Governo Meloni che cerca di difendere e realizzare gli Interessi Nazionale, dell'Italia e degli Italiani, è una furbesca decisione che chiede l'archiviazione per Giorgia Meloni e l'autorizzazione a procedere per i Ministri Piantedosi, Nordio e il Sottosegretario Mantovano, in relazione al presunto "caso Almasri".

Probabilmente con il retropensiero di applicare il principio romano del divide et impera, dando soluzioni diverse alle posizioni di chi è stato chiamato in causa, i magistrati pensavano di creare fratture nel Governo e di poter poi far polpette di chi, pensavano sarebbe rimasto isolato e lasciato in pasto ai lupi come capro espiatorio.

Avevano ed hanno dei precedenti in tal senso, a cominciare da Giuseppe Conte che ha mollato Salvini per la vicenda della Open Arms e, pur su un piano differente, Ricci e Sala che hanno scaricato i loro collaboratori e il secondo ha fatto dimettere un assessore poi finito ugualmente agli arresti domiciliari.

Ma la Meloni è fatta di una pasta diversa ed ha emesso un comunicato in cui, da autentico Leader non solo di un partito ma di una intera coalizione, si è assunta la responsabilità politica di una scelta politica, che spettava e spetta alla politica, dicendo con chiarezza, come ripete in materia di clandestini, che le scelte politiche non sono assoggettabili alla magistratura.

Il risultato è che a ricercare troppe furbizie, si forniscono degli assist a quelli che si vorrebbe distruggere e, nel caso specifico, con la reazione di carattere della Meloni, si accresce l'autorevolezza del Presidente del Consiglio, del Governo, delle scelte che fa il Governo soprattutto nelle materie osteggiate dai magistrati e di tutta una comunità, quella della Destra, che può ben vantarsi, oggi una volta di più, di avere più dignità, più onore, più consapevolezza, insomma di essere migliore di quella dei bellaciao.

11 luglio 2025

Irresponsabili

A corto di argomenti concreti, i cattocomunisti, imbeccati dai loro ispiratori "professionisti dell'informazione", hanno rispolverato una vecchia questione, quella del libico Almasri.

Nè io, nè altri potremo mai sapere la verità, se il mandato di cattura emesso dalla corte penale internazionale (la stessa che, superando se stessa nel ridicolo e nella irresponsabilità ne ha staccato uno persino contro Putin e Netanyahu, alla faccia della diplomazia necessaria per porre fine alle guerre) sia fondato o meno, se il rimestare con codici e pandette sia fondato o sia una vendetta dei magistrati contro il ministro e il Governo che stanno portando a casa la separazione delle carriere, per cui l'unica risposta è quella del buon senso.

Il buon senso che ci dice che l'Interesse Nazionale prevale su qualsiasi altra considerazione e l'Interesse Nazionale nell'evitare un pericoloso contenzioso con la Libia che potrebbe rovesciarci addosso migliaia di clandestini accampati sulle sue coste, era proprio quello di lasciare che la questione Almasri venisse affrontata dalla Libia, come sembra stia avvenendo.

Una opposizione che ricercasse il bene dell'Italia e degli Italiani eviterebbe di accusare il Governo per aver tutelato i nostri interessi e avrebbe applicato quel principio che dovrebbe campeggiare su ogni palazzo istituzionale ed essere fatto proprio da chiunque ricoprisse o ambisse a ricoprire ruoli di rappresentanza istituzionale, ma anche da qualsiasi cittadino: Right or wrong is my Country.

Ma è un qualcosa che non si può chiedere a degli irresponsabili internazionalisti, corrosi dal cancro del pregiudizio ideologico e dai personalismi vendicativi.

Non ho alcuna fiducia nei magistrati, quindi neppure nel cosiddetto tribunale dei Ministri, ma credo che qualunque sia la decisione che verrà assunta, non si debba compromettere il risanamento che il Governo Meloni sta portando avanti, lentamente, ma inesorabilmente, dopo anni di sperperi e di incapacità gestionali finalizzate solo a sottrarci Libertà e denaro.

Qualunque azione aiuti a contenere l'ingresso di clandestini è una azione svolta nell'Interesse della Nazione, quindi da approvare e sostenere.

Chi non lo facesse, remerebbe contro l'Italia e contro gli Italiani.

Nel momento in cui l'Italia della Meloni sta assumendo sempre più un ruolo centrale nella politica europea e internazionale, le beghe da comari che i "professionisti dell'informazione" suggeriscono ai cattocomunisti di agitare, sembrano sempre più espressione di un meschino nanismo politico e culturale.




07 febbraio 2025

Ma quanto fanno schifo gli Italiani che remano contro l'Italia ?

I clandestini che, una volta in Italia o passati per l'Italia che li ha alloggiati, nutriti, curati, anche istruiti, poi denunciano il Governo Italiano, attribuendogli una chissà quale complicità con presunti aguzzini, mi fanno schifo.

Ma ancora più schifo mi fanno quegli Italiani che vanno in giro per il mondo e sfruttano la loro posizione per insultare il Governo Italiano, danneggiando gravemente l'immagine della nostra Nazione e dimostrandosi solo dei vassalli di centri di potere stranieri.

Leggo che i parlamentari europei dei cinque stelle, non essendo evidentemente in grado di affrontare temi più concreti ed importanti, intendono sollevare al parlamento europeo la questione relativa al comportamento del Governo Italiano in merito alla vicenda del generale libico Almasri.

Il loro intento è di screditare il Governo Meloni e, come tutti gli obiettivi di chi agisce in preda all'odio, avrà l'effetto contrario ma, intanto, forniranno materiale agli abituali odiatori dell'Italia, gli stessi che ci chiamano "maccheronì" o che, in un passato non troppo remoto, cercavano di dissuadere i loro connazionali a venire in vacanza da noi esibendo fotomontaggi con spaghetti e p38.

Prendiamo nota di chi rema contro l'Italia, l'Interesse Nazionale e quindi contro ciascuno di noi Italiani.

06 febbraio 2025

La sinistra è nuda

Ieri, in diretta radio televisiva come preteso dai cattocomunisti, si è svolta, sia alla camera che al senato, l'informativa dei Ministri Nordio e Piantedosi sulla vicenda del libico Almasri, con successive dichiarazioni.

Chi ha ascoltato il tutto ha gli elementi per prendere la propria posizione, anche se credo che questo genere di dichiarazioni non cambino di una virgola i pre-giudizi che ognuno aveva e che sono figli della propria collocazione politica.

A maggior ragione nulla cambiano se chi il dibattito ha preteso con annessa diretta radiotelevisiva, si va a schiantare contro due Ministri che forniscono informazioni e non ricostruzioni fantasiose, dovendo quindi alzare il livello dello scontro verbale, usando toni e linguaggio da guerra civile, fondati sugli insulti e non sulla analisi e valutazione dei fatti esposti dai Ministri.

Non a caso ho usato il termine "dichiarazioni" e non "discussioni" o "dibattito", per rimarcare come ognuno sia andato a raccontare quello che, preventivamente, aveva preparato, a prescindere dai fatti che sarebbero emersi dalla informativa ministeriale.

I cattocomunisti avevano la necessità di continuare a creare ostacoli all'azione di governo, a rallentare le attività parlamentari, a distogliere l'attenzione dagli innegabili successi, soprattutto internazionali, del Presidente del Consiglio e del suo Governo e non hanno trovato nulla di meglio che insultare e creare un clima di scontro che non diventa guerra civile unicamente perchè stiamo ancora tutti troppo bene per mettere a rischio il nostro benessere con scontri di piazza.

In sostanza, i latrati dell'opposizione si riassumono in:

- vogliamo quel "coniglio, omino di gomma, bugiarda" della Meloni in parlamento 

e

- avete lasciato libero un "torturatore".

Nessuna valutazione di competenza, nessuna analisi delle carte (che, come li ha inchiodati Nordio, non hanno evidentemente letto), nessuna riflessione sulle conseguenze di una detenzione di Almasri in rapporto all'interesse nazionale, ma anche dei nostri connazionali e delle nostre aziende in attività in Libia.

E' evidente che la sinistra sta prendendo coscienza del fatto che questo Governo, governa e che il suo ruolo nello scenario internazionale è costantemente in ascesa.

Non solo, ma la sinistra si sta rendendo conto che le azioni che il Governo sta portando avanti anche in politica interna ed economica, ne accrescono la fiducia tra gli Italiani che percepiscono un miglioramento, pur se graduale, della loro situazione.

Tutto ciò non è accettabile per una sinistra che ha necessità di un Popolo insoddisfatto per poter lanciare le sue parole d'ordine e quindi cerca di creare il caos sul nulla, usando toni e linguaggio che un presidente della repubblica che fosse super partes condannerebbe, richiamandoli all'ordine ed al galateo istituzionale, come dovrebbe fare anche nei confronti delle toghe rosse.

Invece Mattarella, loquace, anche troppo, su ogni argomento, ha taciuto ed è andato ad incassare in Francia l'ennesimo riconoscimento elargito dai francesi, che notoriamente amano gli Italiani solo quando si prestano ad essere loro fedeli vassalli.

Abbiamo sempre saputo che la sinistra avrebbe cercato in ogni modo di impedire lo svilupparsi dell'azione di governo, ma il linguaggio ed i toni usati dimostrano che i cattocomunisti non hanno la maturità necessaria a far parte di una società civile e il loro agitarsi con la bava alla bocca ne attesta la loro rozza ed ignorante natura.


29 gennaio 2025

Toghe rosse non avrete il suo scalpo

Non sto a fare la storia della ridicola iscrizione di Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Alfredo Mantovano tra gli indagati per la vicenda Almasri perchè, da un lato, è talmente ridicola che c'è da vergognarsi a parlarne (figuriamoci ad imbastire una indagine sugli atti di un Governo legittimato dal voto popolare !), dall'altro chi mi legge sa benissimo come la penso e quali sarebbero le reazioni che mi piacerebbe vedere (ma, purtroppo, non vedrò perchè nel Centro Destra c'è sin troppo rigore, senso e rispetto istituzionale, dovendoli avere anche per chi non li ha).

Detto questo mi pongo la domanda sul perchè le toghe rosse insistono a promuovere azioni che, come minimo, sono altrettanti colpi di piccone alla legittimazione, credibilità e affidabilità non solo dell'intera corporazione dei magistrati, anche di quelli che silenziosamente e fuori dal cono di luce delle indagini da riflettori svolgono coscienziosamente il loro lavoro, ma anche del pianeta giustizia nel suo complesso.

Non è solo l'aggressione a Ministri (ieri Salvini, oggi la Meloni, Nordio, Mantovano e Piantedosi) che fanno quello che noi Elettori  abbiamo votato per fare, ma sono le iscrizioni e avvisi di garanzia nei confronti di Poliziotti, Carabinieri e Cittadini che difendono e si difendono dalla criminalità.

E sono anche le ripetute ordinanze e sentenze a favore dei clandestini e delle loro ong che ce li scaricano e poi se ne disinteressano.

Sarebbe sottovalutarli credere che si illudano che un Elettore del Centro Destra, davanti ad un'azione promossa da una toga rossa, cambi idea e si metta a votare per il pd, al contrario è più facile che la loro palese faziosità ideologica convinca qualche indeciso a schierarsi (per carità: nel rigoroso segreto dell'urna, tutti teniamo famiglia !) a favore della Meloni, di Salvini e dei partiti di Centro Destra, rafforzandone la maggioranza come registrano i sondaggi che, già prima di questa ultima vicenda, hanno rilevato come i partiti del Centro Destra siano arrivati a superare o a sfiorare il 50% delle intenzioni di voto, rendendo vano anche un eventuale "campo largo" in cui tutti gli altri vi si affollassero.

Non solo gli indecisi, ma c'è una fetta dell'elettorato che dalla Meloni e da Salvini, da questo Governo, vorrebbe sempre "di più", che si allontana quando, ad esempio, la Meloni continua a dichiarare il sostegno a Zelensky, ma che torna, come si può leggere su X, a compattarsi con la Meloni e Salvini quando vengono aggrediti dalle toghe rosse.

E questa volta non isolano neppure la Meloni dagli alleati esteri, anche perchè il Presidente Trump, il più importante, l'unico cui fare riferimento, ha con i magistrati di casa sua lo stesso problema persecutorio e quindi non potrà che solidarizzare e simpatizzare con la Meloni.

Lo sanno benissimo, ma insistono, perchè ?

Fortunatamente non sono nelle loro teste e posso solo immaginare che loro, considerandosi su un piano di totale impunità, agiscano per fare ostruzionismo all'azione di Governo e tanto più cercano di boicottarla, quanto più quella azione risulta efficace, produttiva e nell'interesse nazionale.

Non credo sia per la riforma (blanda, molto, troppo blanda) della giustizia, ma semplicemente credono di portare il loro contributo, in modo più diretto e sicuro che non presentandosi alle elezioni e cercare di convincere gli Elettori a votarli, all'opposizione ad un Governo che sta realizzando quello che a loro non piace e che sta riportando l'Italia ad avere un ruolo di primo piano, dopo anni da serva scema della Germania e della Francia nel nome dell'unione europea.

Finirà, ovviamente, in un nulla di fatto, ma intanto causano qualche rallentamento all'azione del Governo che deve occuparsi anche di questa facezia e, soprattutto, sgretolano ancora di più ogni credibilità della magistratura come istituzione indipendente e super partes.



27 gennaio 2025

Roosevelt e la Meloni

I cattocomunisti, tra i tanti latrati che quotidianamente disperdono al venti, si stanno incartando su un generale libico, Almasri credo si chiami, che fermato a seguito di un mandato di arresto internazionale spiccato dalla corte penale internazionale (la stessa che vorrebbe che arrestassero Putin e Netanyhau), è stato poi scarcerato per un cavillo e riportato in patria da un volo di stato.

La propaganda rossa reclama la testa (tanto per cambiare) di un paio di ministri perchè sarebbero a loro dire responsabili di aver lasciato libero un torturatore.

La stessa Anm scarica la responsabilità della scarcerazione su un presunto ritardo nella risposta del ministro della giustizia alla corte di appello di Roma che ha materialmente disposto la scarcerazione.

Ma l'Anm ha un contenzioso con il Governo e quindi è solo una voce di opposizione che si aggiunge al coro.

Se però andiamo a leggere la vicenda, vediamo che quel generale libico era in giro per l'Europa dal 6 gennaio, ma solo dopo dieci giorni, guarda caso quando è giunto in Italia, la cpi ha emesso mandato di cattura, cercando di lasciare il cerino acceso nelle mani dell'Italia.

Per una volta i magistrati hanno fatto un favore al Governo, dandogli la possibilità di risolvere immediatamente il problema, acquisire una ovvia apertura in chiave di blocco delle partenze dei clandestini dalla Libia ed evitare una controversia internazionale, ben più rilevante che gli strepiti di una corte che si squalifica con le sue richieste (veggasi alla voce Putin e Netanyahu).

Sappiamo tutti che una opposizione rozza e anti italiana come è quella anticomunista, non avendo altri argomenti strumentalizza, anche grazie agli appoggi di certa stampa, quelle che sono le più elementari norme di comportamento per un Governo che voglia fare gli interessi nazionali e che, per farla breve, va sotto il nome di "ragion di stato".

Su X ho sintetizzato scrivendo che Schlein e compagni dovrebbero tornare sui banchi di scuola per studiare Machiavelli e Guicciardini e che, se non l'hanno fatto come sembrerebbe dalle loro reazioni sul caso Almasri, dimostra solo la bontà della scelta del Ministro dell'Istruzione e del Merito che rilancia gli studi classici.

Qui aggiungo che uno dei miti esteri dei cattocomunisti fu molto chiaro in materie del genere.

Franklin Delano Roosevelt, 32° presidente degli Stati Uniti, democratico, eletto quattro volte, parlando del dittatore del Nicaragua Somoza, chiarì che sì, è un figlio di puttana, ma è il NOSTRO figlio di puttana.

La sintesi, meno colta rispetto a Machiavelli e Guicciardini ma forse più comprensibile per i cattocomunisti nostrani, di quella che è una legittima ragion di stato.