Non voglio entrare nel merito della flottiglia e di quel che è accaduto.
Rivendico il diritto a non cantare nel coro cui si è unita, con mio grande disappunto, anche Giorgia Meloni che, dopo la sconfitta al referendum, mi sembra non avere più una visione chiara del suo ruolo.
Ruolo che la deve vedere, ora e sempre, in contrapposizione con i cattocomunisti.
E' stata la sua carta vincente, quando con un colpo di genio, si è chiamata fuori dal governo Draghi con i cattocomunisti e dal votare per la rielezione di Mattarella.
Vicende sulle quali è cascato Salvini disperdendo tutto l'ingente patrimonio di credibilità e di voti che aveva guadagnato fino ad allora.
La presenza del partito di Vannacci è rassicurante, perchè rappresenta un ultimo approdo nel caso in cui anche la Meloni dovesse continuare nei suoi sbandamenti.
Perchè il sostegno a Zelensky glielo posso concedere, negare a Trump una base aerea, glielo posso perdonare, ma andare a braccetto con i cattocomunisti, qualunque sia la ragione o il pretesto, no.
1 commento:
Giorgia Meloni non poteva esimersi dal marcare le distanze dal pancione kippato aguzzino con un neutro "inaccettabile", perché l'Italia ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, il cui testo precede addirittura la ns. Costituzione. Inoltre ci sono state palesi esplicite violazioni della Convenzione di Ginevra del '49 sui prigionieri la quale impone che i prigionieri siano trattati sempre con umanità, vietando torture, violenze, esperimenti medici e l'esposizione alla curiosità pubblica.
22/5
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