Sabato e domenica abbiamo incassato i dividendi dell'accoglienza che i cattocomunisti hanno predicato e praticato fino al 2022.
Le notizie, giornalistiche quindi da prendere con tutte le molle, dicono di una maggioranza di stranieri, giovani di seconda e persino terza generazione, con o senza cittadinanza italiana, tra i saccheggiatori delle città coinvolte.
Tutte le dichiarazioni di condanna che ascolto da parte dei cattocomunisti, aggiungono sempre un "ma" che tende a giustificare, motivare, scaricare responsabilità.
Non so cosa deciderà la riunione indetta da una Meloni che però sembra ben più sul pezzo di quanto non siano Sanchez in Spagna e Macron in Francia.
Qualunque cosa decida sarà sempre poco rispetto alle necessità e questo perchè il Governo non ha quei poteri necessari, in situazioni come l'attuale, per difendere la proprietà pubblica e privata dalle devastazioni e, in più, deve fronteggiare la continua ostilità di pezzi delle istituzioni che, se non sono in grado di amministrare, sono però in grado di ostacolare il Governo.
Non condivido le ragioni delle contestazioni, non condivido le richieste che vengono fatte anche da autotrasportatori e operai dell'Ilva al Governo che non solo non è responsabile della attuale situazione, ma non ha neppure gli strumenti per agire per colpa della rinuncia a tante parti della nostra Sovranità a favore dell'unione europea cui ci siamo legati con un suicidio collettivo.
Ogni richiesta, ogni pretesa, ogni domanda formulata a parole, senza danneggiare beni altrui, senza impedire l'altrui lavoro, circolazione e trasporto, è legittima, anche quelle più assurde e lunari.
Ma se quelle pretese si trasformano in assalti ai negozi, vetrine frantumate, razzia e saccheggio della merce, distruzioni di proprietà private e pubbliche, nulla deve essere escluso.
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