Questa mattina il Carlino ha pubblicato una intervista con indagine statistica dell'Istituto Piepoli, la cui sintesi è la tabella pubblicata e che allego.
Era indirizzata a conoscere la risposta degli elettori in base a chi potrebbe essere il candidato premier dei cattocomunisti, con una alternativa solo tra la Schlein e Conte.
Di chi sarà la faccia del "nemico", non mi importa nulla: ho sempre detto che chiunque possa essere, il mio voto sarà per l'altra parte della barricata.
Dal mio punto di vista, invece, interessa rilevare che, chiunque sia la faccia cattocomunista, la sinistra vincerebbe di uno-due punti sul Centro Destra.
E' vero che lo scarto di errore viene convenzionalmente indicato in tre punti percentuali, ma la sostanziale uniformità dei sondaggi quando si sommano i voti delle due coalizioni mi sembra indicativa.
Come indicativo è che, sommando la percentuale di Futuro Nazionale a quella del Centro Destra, non ci sarebbe gara, la sinistra verrebbe sbaragliata anche se riuscisse ad accalappiare Calenda.
E il Centro Destra inclusivo di Vannacci sarebbe maggioranza sicuramente più coesa di una ammucchiata che vede la partecipazione dei seguaci della Schlein, di Conte, di Renzi, di Bonelli, di Fratoianni, di Magi, di Calenda, di Marattin e di tutti gli altri cespugli che cercano un raggio di sole, nonchè delle associazioni islamiche e immigrazioniste.
La Meloni è una politica con i fiocchi e in questi quattro anni si è dimostrata anche una eccellente statista che onora l'Italia all'estero.
Sicuramente ha contezza di una tendenza che la vedrebbe confermata a Palazzo Chigi, senza patemi, con qualunque legge elettorale, se includesse Vannacci.
Per quanto tempo vorrà tenerci in sospeso prima di scegliere l'ovvio, il necessario, il meglio, non tanto per il Centro Destra e Fratelli d'Italia, quanto per la Nazione e il Popolo Italiano ?

Nessun commento:
Posta un commento